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  • I militari turchi hanno provato a contrapporsi alla deriva globalista

    Ah, dunque dietro il fallimentare e dilettantesco colpo di stato in Turchia ci sarebbero stati gli Stati Uniti, la NATO, i poteri forti della finanza? Se fosse così, ossia come le anime belle della sinistra radicale si erano affrettate a proclamare schierandosi dalla parte del fascioliberista Erdogan, i padroni del mondo si sarebbero davvero rivelati delle tigri di carta. La realtà è che i militari turchi hanno provato a contrapporsi alla deriva globalista – anche il fondamentalismo islamico è una forma di globalizzazione – e sono stati schiacciati.

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  • Erdogan: chiare tendenze dittatoriali

    Erdogan ha chiare tendenze dittatoriali, sta rovinando il suo paese, portandolo verso la totale islamizzazione radicale, toglie i diritti umani e where to buy cheap diovan online politici dei sui concittadini, conduce una guerra contro una parte del suo popolo, quello curdo, è un alleato Nato inaffidabile, dunque, ragioni per volerlo veder cadere ce ne sono in abbondanza: ma non cosi, con i militari.

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  • Bisogna sapere chi c'era dietro di lui.

    Bisogna avere il coraggio di individuare chi c’era dietro di lui, e chi c’era dietro chi c’era dietro di lui: risalire è indispensabile, altrimenti non è una guerra persa ma una tragedia continua.

    A un giorno dalla strage inverosimile di Nizza (ma come ha fatto un articolato così a circolare in una zona di decine di migliaia di pedoni ?) sembra che sia stato già detto e scritto tutto. A volte risparmiandoci addirittura di leggere note se intitolate sapientemente “La guerra continua”… Dico solo che vanno tenuti insieme gli orrendi effetti e le delinquenziali cause, la guerra all’Iraq e la continua fornitura di armi dell’Occidente(leggere il pezzo di Mazzeo sui droni in questa stessa pagina, prego…) ai “nemici”, l’informazione balorda che crea emulazione e l’ignoranza sui fondamentali degli altri, semplicemente diversi da noi. Se lo stragista franco-tunisino che guidava fosse stato solo un cheap prescription levitra pazzo, i morti ci sarebbero stati lo stesso, il dolore pure, ma la questione si sarebbe chiusa subito come un accidente. Qui invece bisogna avere la buy cheapest cialis forza di rispondere ma anche di capire. Che si fa, invece dell’integrazione che per molti sembra utopia coltiviamo la disintegrazione bellica di tutti i musulmani

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  • Immigrazione: a favore o contro?

    Il punto non è essere a favore o contro le migrazioni: sia l'idea di una chiusura totale che quella di una totale apertura sono velleitarie ancor prima che immorali. Il punto è essere a favore di una regolamentazione dei flussi migratori come della circolazione dei capitali e dei prodotti e della concentrazione della ricchezza e thetimejumpers.com del potere; oppure essere dei liberisti.

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  • I grandi eventi e il Vangelo secondo Luca.

    Come mai i piddini continuano a sostenere grandi eventi che chiaramente danneggerebbero il paese, tipo le Olimpiadi, o ancor peggio accordi capestro quale il TTIP? Perché da bravi ex boyscout ricordano bene la parabola dell'amministratore disonesto e scaltro, narrata nel Vangelo secondo Luca. La ricordate anche voi? "C'era un uomo ricco che aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: Che è questo che sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non puoi più essere amministratore. L'amministratore disse tra sé: Che farò ora che il mio padrone mi toglie l'amministrazione?

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  • Ottimi risultati alle amministrative

    Ottimi risultati alle amministrative. Ma non mi bastano. Non dopo il biennio che abbiamo attraversato, con un governo che chiaramente sta sfasciando l'Italia e purtroppo in modo irreversibile -- non illudetevi, non si torna indietro dalle privatizzazioni, dalla deregulation morale e culturale, dalla svendita delle imprese alle multinazionali. Avremmo potuto già stasera liberarci di fatto di Renzi. Invece una buona metà degli elettori ha preferito astenersi, fregarsene, rifugiarsi nel qualunquismo. E questo non è affatto un buon segno. Per di più nelle città in cui il ballottaggio era fra Pd e centrodestra (Milano e Bologna per esempio) i piddini hanno preferito fare da stampella a Renzi. E non ci credo più che lo abbiano fatto turandosi il naso: ormai è evidente che alle anime morte della ex sinistra il liberismo va benissimo purché ad attuarlo sia il Pd. Così i media stanno già cominciando a parlare di pareggio, due a due, e di un quadro nazionale confuso; e i renziani stanno accorrendo a Milano per sostenere che la capitale economica è dalla loro parte. Renzi non si dimetterà, il Pd resterà unito e il governo più disastroso della storia repubblicana continuerà a operare indisturbato, probabilmente con maggior fretta per ottenere il massimo prima del referendum di ottobre. Anche se allora cadesse gli sono stati inutilmente regalati alcuni mesi: che renderanno ancora più difficile la rinascita del paese e cheapest tramadol available online 80 off soprattutto quella di una nuova sinistra.

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  • Il massimo che riescono a sognare.

    Maria Elena Boschi ha dichiarato di volere le Olimpiadi a Roma. Posizione così scontata che se la stampa italiana non fosse l'ufficio propaganda del Pd non sarebbe meritevole neppure di un trafiletto. Ma la cosa interessante è la sua motivazione: "Dobbiamo pensare in grande". Figuriamoci quando pensasse in piccolo. 

    È la tragedia del renzismo: il massimo che riescono a sognare sono l'Expo, le Olimpiadi, i campionati di calcio. Ed è anche il massimo che vogliono che la gente sogni, abbandonando assurde ambizioni di un paese più onesto, efficiente, pulito, felice. Sarà difficile cambiare l'Italia, salvarla dalla deriva liberista: ma non ci si riuscirà di sicuro se ha ministri che neppure quando pensano in grande riescono a guardare al di là degli interessi molto materiali della ristretta cerchia dei loro amici e amici degli amici.

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Domenica, 24 Luglio 2016 16:58

Stragi e balbettii

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La febbre dell’odio, titolo del manifesto, ha invaso il week end. Ora si si sa che il diciottenne Ali Sonboly non era “un soldato” dell’Isis, non ha agito in quanto figlio di iraniani sciiti che odiavano turchi e sunniti, ma ha stroncato lo stesso 9 vite, ha mandato in ospedale 27 persone, alcune tuttora tra la vita e la morte. Ora sappiamo che Ali era stato vittima di bullismo e che voleva vendicarsi: aveva studiato altre stragi che considerava analoghe (a cominciare da quella del nazista norvegese Anders Breivik -77 vittime- consumata pure il 22 luglio ma di 5 anni fa. Ora ci si interroga su questi killer (islamisti o no), sul “bullo debosciato di Nizza o l’assassino di Orlando, che odiava i gay perché la sua cultura reazionaria non gli permetteva di ammettere di esserlo...

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Siamo di fronte ad una crisi verticale delle èlite a livello globale e, contemporaneamente, emergono di scontro civile, politico, sociale che stanno conducendo a momenti di conflitto molto aspro come ci dimostra la www.lupadigital.info cronaca di tutti i giorni.  La stessa vicenda della crisi turca è parte integrante di questo processo che sta assumendo dimensioni difficilmente razionalizzabili all’interno di un disegno politico. La ragione del presentarsi di questa “logica del disordine” risiede proprio in  quella crisi verticale delle élite governanti sulla quale andrebbe prestato il massimo possibile dell’attenzione. Se vogliamo cercare una delle ragioni, forse la più importante, di questo drammatico stato di cose dobbiamo, prima di tutto, analizzare il degrado culturale che investe l’insieme di quelle che furono considerati i settori più avanzati della politica. Non regge più quella che abbiamo definito “democrazia borghese” le cui forme vigenti appaiono ridotte allo scheletro nudo di una governabilità che garantisce soltanto l’ingiustizia perenne insita nel predominio della tecnica finanziaria sulla politica.  “Democrazie” escludenti perché prive al loro interno di vere soggettività politiche e milleniummanor.com che, nella necessità dell’incontro sovranazionale (non globale, beninteso) producono mostri di inanità politica come nel caso dell’ONU o soggetti dimostranti nel concreto dell’egemonia della tecnica finanziaria fine a se stessa (obiettivo: ingrassare i già ricchi) come nel caso dell’UE.

Ultima modifica il Domenica, 24 Luglio 2016 16:58
Domenica, 24 Luglio 2016 01:24

La strategia del sommergibile.

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Giorno di terrore a Monaco. Pare avesse 18 anni. Sparava dal tetto mirando prima ai bambini e ha fatto almeno 10 vittime. Gridava “sono tedesco”, qualcuno gli avrebbe risposto “fatti curare”. “Odio i turchi”, dunque è “razzista”, della “destra etremista”. No, ha urlato “Allah è grande” (dunque islamista?). Corriere e Stampa pubblicano la foto di un calvo barbuto e di una bella ragazza che puntano il mitra: poliziotti bavaresi. Repubblica mostra un on line pharmacy gruppo di donne, le mani sulla testa, che si allontana dalla scena del massacro. “La Germania cambierà”, assicura Giovanni Di Lorenzo, direttore di Die Zeit, a cui ogni giornalista ricorre perché, come dice il nome, parla italiano, è italiano, anche se convinto che i tedeschi siano diversi, e dunque reagiranno alla tedesca. Fine partita per la Merkel, statista dorotea che tutto cercava di sopire, dall’allarme migranti alla sfida del dittatore e liberticida Erdogan? Sì, è possibile che tutto cambi, che una maggioranza di elettori leghi in un unico fascio il terrorismo, pianificato o estemporaneo, l’emigrazione e la lampante debolezza delle lite. C’è alternativa?

Domenica, 24 Luglio 2016 01:20

Trump, dalla paura i voti.

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Le promesse di Trump sono importanti per rendersi conto delle possibilità effettive che il pirotecnico candidato del partito di Lincoln ha di conquistare voti in grado di arrivare alla Casa Bianca al posto di Hillary Clinton. Trump promette ai suoi elettori di erigere un muro per bloccare gli immigrati messicani che si prendono negli U.S. i lavori più umili, la fine del libero commercio con gli Stati vicini, il ritorno delle fabbriche emigrate in Cina. Ma il messaggio funziona perché Trump che nella sua vita ha sempre fatto il venditore-imbonitore sa farlo in maniera seducente e gioca su timori e new viagra insicurezze degli elettori americani. L’economista conservatore Tyler Cowen lega il malumore del ceto medio impoverito anche all’angoscia dei “bay boomers” che oggi hanno dai 55 ai 64 anni e hanno un risparmio previdenziale medio di 110mila dollari e un ‘aspettativa di vita superiore ai 20 anni.

Ultima modifica il Domenica, 24 Luglio 2016 01:24
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Una volta ti chiamavano “ compagno” con il “tu” e se non le eri diventavi un   “borghese”, poi “amico “ con il “ti”, poi “carissimo “ con il Lei.

Una metamorfosi che va  dal “Capitale” di K. Marx   al naturalismo economico di A. Smith e seguaci.  In tale direzione si sono “evolute”,  si fa per dire,   le leggi sul lavoro, lo statuto dei lavoratori,  le pensioni ,  la Costituzione , etc.

Parlano di imprenditoria ma la lasciano fare agli altri . Dicono che  non esiste più il posto fisso e la stabilità di impiego ma  non per loro  tutti dediti    a quelle certezze basate sulle incertezze e precarietà e sacrifici altrui. Loro si fanno serenamente  da parte,  ci lasciano lavorare perché  aspirano   al  posto o incarico  nello Stato,  banche, parastato, partito, sindacato, patronato , prete, soldato, etc. 

Parlano di  rischio di impresa ,  capitale a rischio: non il loro.  Sono  manager coi soldi degli altri che hanno acquisito ricchezza  e quando le cose vanno male  loro non ci rimettono mai di tasca propria,  per loro continua ad andare bene.

Ultima modifica il Sabato, 23 Luglio 2016 01:20
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LO SMARRIMENTO DI “PIETAS” E “HUMANITAS”

Scenari apocalittici turbano la visione dell’immaginario globale: la vita umana continua a non valere nulla com’è nella costante della storia in particolare di fronte all’idea del dominio assoluto; interi popoli vengono sradicati dalla propria terra e costretti alla fuga inseguiti dall’Idra della guerra permanente mascherata da “esportazione della democrazia”; cantastorie di separazione egoistica e buy cialis professional di morte aspirano agli scranni più alti del potere, quelli dai quali si può disporre del potere di vita e di morte degli altri.

Salgono al diapason paure ancestrali e rivalità dal sapore tribale.

E’ questo il risultato che si è ottenuto attraverso l’espressione di due fattori che hanno distrutto il senso antico dell’equilibrio nella ricerca dell’io all’interno del contesto umano che secoli di ricerca filosofica avevano cercato di sviluppare:

Ultima modifica il Giovedì, 21 Luglio 2016 10:49
Mercoledì, 20 Luglio 2016 01:14

Il fallimento delle elites

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Il mondo a Erdogan: fermati! Questo titolo, di Repubblica, riassume in sé i timori, le speranze, l’impotenza delle elites occidentali davanti a quel che sta succedendo Istanbul. Fermati! Bisognava dirlo a Erdogan quando si è fatto protettore dei fratelli musulmani e poi ha stretto alleanza con gli wahhabiti. Fermati! Bisognava gridarlo quando il governo turco ha sostenuto l’Isis pur di liberarsi da Assad. Quando ha rotto la tregua con i curdi prendendo a bombardare le postazioni oltre confine dalle quali combattevano l’Isis poi i loro villaggi all’interno della Turchia. Fermatevi, siete pazzi, il vostro è il secondo esercito della Nato! Lo si sarebbe dovuto dire ai generali turchi, che quanti lacci hanno con l’alleanza atlantica, quando abbatterono un aereo russo. Fermatavi! Bisognava dirlo al governo e al partito del presidente quando in Turchia si è votato per due volte nel 2015 in mezzo alle stragi e agli attentati, usando attentati e stragi per vincere nelle urne con la strategia della tensione. Quando i giornalisti venivano arrestati e imputati di alto tradimento perché avevano portato prove dei rapporti con l’Isis, quando i giornali venivano chiusi e click here un avvocato difensore dei curdi ucciso per dare l’esempio. giornali. Invece la online cialis pharmacy Nato ha scelto Erdogan contro Putin, Invece Angela Merkel ha promesso ai turchi la libera circolazione e, domani, l’ingresso in Europa, a condizione che fermassero in Asia il viaggio verso Berlino dei profughi siriani.

 

Mercoledì, 20 Luglio 2016 01:10

La lezione dei morti americani

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Quello che è accaduto nei giorni scorsi negli Stati Uniti d’America, cioè nel Paese in cui ebbe luogo la prima grande rivoluzione contemporanea, merita di essere compreso il più possibile perché avrà un’influenza notevole sul futuro che ci attende in Occidente e nel mondo intero. Ci sono almeno tre considerazioni che scaturiscono dagli avvenimenti. La prima è che gli omicidi avvenuti in questi giorni (pensiamo ai giovani uccisi quasi ogni giorno dalla polizia ma anche all’episodio di Dallas nel Texas dove un uomo ha aperto il fuoco sulla polizia durante una manifestazione del movimento antirazzista Black lives matter uccidendo cinque agenti e ferendone altri sette) non sono in nessun modo accettabili e devono essere condannati in maniera inequivocabili anche se qualcuno ha tentato di giustificarli come una rappresaglia per gli casi di neri uccisi in Minnesota e Louisiana.

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Luglio 2016 01:14
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Ieri mattina erano stati arrestati 2800 militari, dei 260 morti la maggioranza sono uomini dell’esercito che nella notte avevano partecipato al tentativo di golpe, almeno uno è stato decapitato dalla folla davanti alle telecamere, cacciati o arrestati 3000 giudici, Erdogan ha puntato l’indice accusatore sul ricco imam Fethullah Gülen e sugli Stati Uniti che lo ospitano, per alcune ore è stata tolta l’elettricità e sono stati impediti i voli in prossimità e intorno alla base americana di Incirlik. Tutto fa pensare che Recep Tayyip Erdogan voglia chiudere i conti con gli apparati dello stato che non l’hanno sostenuto in pieno o ne hanno moderato l’azione. Repubblica e Stampa annunciano la “vendetta” di Erdogan, il Corriere parla di un “braccio di ferro”. Vediamo con chi.

Ultima modifica il Domenica, 17 Luglio 2016 22:50
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La strage ferroviaria di Ruvo di Puglia è come quella di Crevalcore, come quella di Viareggio, come altri omicidi di poveri pendolari e buy real levitra online without prescription ferrovieri: è colpa dei mancati investimenti sulla sicurezza e del taglio al personale. Chi parla di errore umano è un mascalzone. Voglio fare un buy viagra tablet ragionamento semplice, mandando subito all’inferno chi ora spenderà paroloni per non farci capire niente e continuare come sempre. Di fronte alla strage ferroviaria di Ruvo di Puglia, di fronte a quei ragazzi, lavoratori, donne e uomini assassinati solo perché su un treno per poveri, io urlo che la sola colpa è di tutti coloro che hanno tagliato gli investimenti sulla sicurezza e lo stesso personale. Invece sento già parlare di errore umano, come se questo esistesse davvero nel 2016 nei treni. In Svizzera la maggior parte delle linee ferroviarie sono a binario unico, quanti incidenti ci sono? Il sistema dei controlli informatici, la manutenzione continua, i meccanismi di sicurezza e di arresto immediato della circolazione, non appena qualche cosa non vada, il rinnovamento del materiale rotabile e delle infrastrutture, i turni umani per il personale, tutto costruisce un sistema di salvaguardia che impedisce disastri, come quelli che invece sempre più spesso accadono nelle ferrovie italiane. Ma da noi si parla di errore umano, vergogna! 

Ultima modifica il Domenica, 17 Luglio 2016 23:15
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