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| IL TESTO DEL DDL 1611 DETTO "SULLE INTERCETTAZIONI" |
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Lo strabismo del Fatto quotidiano
di Elio Veltri |
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Lettera di Elio Veltri |
a Antonio Padellaro |
direttore de "Il Fatto Quotidiano"
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| E SUCCESSIVA REPLICA |
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| Bazzecole di Elio Veltri |
| LEGGI |
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Ultimo aggiornamento |
Venerdì, 27 Agosto, 2010 18:16
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"Il complotto ci fa delirare |
perchè ci libera |
da tutto il peso di |
confrontarci |
da soli |
con la verità" |
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IO MI CI SBATTEZZEREI |
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Campagna Per lo 'sbattezzo' |
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Non è difficile e alcuni di noi lo hanno ottenuto.Ecco come e perchè leggi |
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| La 'ndrangheta che avanza |
...a Milano |
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di Elio Veltri |
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| LEGGI |
(dal Corriere della Sera) |
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La gestione regionale delle pensioni di invalidità civile. |
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di Gabriele Pazzaglia e Marco Ottanelli |
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| Dopo il 2002, ovvero dopo la riforma del Titolo V della Costituzione in senso "federalista", sono le Regioni che si sono occupate della gestione, e, soprattutto, della concessione delle pensioni di invalidità civile. |
| Questo ha comportato una impennata delle stesse, sia in senso assoluto che in percentuale relativa alla popolazione, impennata del tutto ingiustificabile e spiegabile solo con un maggior rapporto clientelare delle amministrazioni locali con i loro amministrati. Centro, destra, sinistra... Non ci sono colori, in questa classifica della spesa, se non forse quello del rosso dei conti pubblici. Pubblichiamo una seria di quattro tabelle che dovrebbero essere in grado di spiegare più di ogni altra parola. LEGGI L'ARTICOLO |
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Cossiga è morto, viva Cossiga. |
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di Roberta Anguillesi |
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Cossiga è morto felice e assolto, perchè, pare, che in realtà, nonostante tutto non fosse malaccio, rispetto, intendo, al mostro bellucconi...per cui riposerà in pace, Cossiga senza kappa...e sarà rimpianto, da tutti quelli che si stava meglio quando si stava uguale, ma cristosanto almeno c'era la politica, mica le escort! Almeno c'erano logge serie, le bombe vere, e i tonaconi imperversavano ma nei corridoi, e sotto il talare tutto, e si sapeva chi erano i buoni e chi erano i cattivi e era tutto solenne, tutto sfumato e tutto cosi' rassicurantemente raccolto tra la sacrestia e le bottegone, oscure anch'esse...Cossiga è morto felice e assolto, magari lasciandoci un ultimo colpo di scena con qualche lascito su cui speculare, qualche rivelazione senile postuma, tanto per salutare... Sicuro di aver lasciato il Paese come lo trovò, e quindi di aver compiuto la sua missione, con scrupolo e dovizia. |
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Tutti dettagli sulle mutazioni dei gruppi alla Camera dei Deputati |
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di Marco Ottanelli e Gabriele Pazzaglia |
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Numeri, passaggi, flussi, nomi e cognomi: come sono cambiati i gruppi parlamentari dal 2008 ad oggi |
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Una eleborazione accurata con grafici, tabelle e schemi per vedere, studiare e comprendere in che direzione e in quale entità si è spostato l'asse politico della Camera, chi ha cambiato partito e quali componenti hanno maggiore o minore appeal.
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la variazione dei gruppi parlamentari nella attuale legislatura |
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a cura di Marco Ottanelli |
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| come sempre accade, con qualunque legge elettorale, ed in barba a qualunque proclama "bipolare" sulla stabilità, durante la legislatura i gruppi parlamentari aumentano in modo esponenziale.
Se le ultime elezioni, a causa dello sbarramento al 4% e alla rottura della coalizione di centrosinistra, aveva visto il minimo storico di gruppi costituitisi alla apertura del nuovo Parlamento, in soli due anni essi sono raddoppiati, con tutto il conseguente fiorire di capigruppo, vicecapigruppo, componenti di commissioni ecc ecc ecc.
Ecco una immagine grafica della mutazione della nostra Camera dei Deputati, aggiornata al 5 agosto 2010 |
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Cerbero, fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra sovra la gente che quvi è sommersa |
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La mafia a Pavia |
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di Elio Veltri |
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....Tra quelli che urlavano di più, c'erano alcuni, indagati e non, che adesso compaiono nelle intercettazioni telefoniche, in contatto con i capi della Locale della ndrangheta e con il capo riconosciuto, Pino Neri, scelto dalle famiglie calabresi per riorganizzare i ranghi in Lombardia. Io non sapevo di loro, ma loro sapevano eccome, e si scatenavano.
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I dati sulla corruzione? Bazzecole che non interessano più nessuno |
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di Elio Veltri |
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Secondo la Corte dei conti la corruzione della pubblica amministrazione costa al paese 50-60 miliardi all’anno; negli anni 90 costava 15 mila miliardi di vecchie lire all’anno, quindi il costo per la collettività si è moltiplicato di otto-dieci volte; |
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INCHIESTA SULLA SICUREZZA DELLE FERROVIE DELLO STATO DOPO LA STRAGE DI VIAREGGIO |
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voce narrante: Francesco Bertolucci ...........................................Montaggio e regia: Filippo del Bubba |
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Finanze allo sbando . E chi è senza peccato.... |
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di Marco Ottanelli |
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Le Regioni e gli enti locali non hanno digerito la “manovra” del Governo, e si sono duramente scontrare con il Ministro Tremoti, appellandosi al Presidente del Consiglio Berlusconi, evidentemente ritenuto di manica molto più larga. Il giorno 24 giugno 2010, i Presidenti di tutte le Regioni italiane hanno assai duramente contestato tagli e contenimento dei trasferimenti minacciando lo Stato centrale di restituire tutte le funzioni e deleghe che, in termini di devolution e federalisto, erano state loro assegnate con la legge Bassanini, dicendo, in sostanza ai governati: “con i pochi soldi che ci lasciate, non possiamo garantire i servizi, pensateci voi.” Una scena drammatica....
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I rivoluzionari |
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di Carla Barducci |
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| Da giovani è stato facile rapirci il cuore con la suggestiva immagine del Quarto Stato, e tutto quello che dietro a essa c’era, ma ora è importante capire che quella poteva essere forse la fase finale di un processo che deve iniziare prima in noi stessi. |
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Aumento dei pedaggi stradali. Lo strano caso della Firenze/Siena e l'indecenza piccola di una esenzione eterna. |
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A causa di una norma contenuta nella manovra approvata lo scorso 31 maggio, dal 1 luglio, per finanziare le nuove infrastrutture, sono aumentati i pedaggi autostradali e vengono introdotti pedaggi sui “raccordi autostradali”. E chi ne soffrirà di più saranno ovviamente pendolari e lavoratori degli aeroporti. |
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Il Bavaglio mette il Bavaglio |
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di Elio Veltri |
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Vito Roberto Palazzolo, l’africano di Terrasini, scampato nel 1984 al mandato di cattura di Giovanni Falcone, da 25 anni latitante in Sudafrica, condannato per associazione mafiosa con sentenza definitiva nel 2009, nei giorni scorsi è stato salvato dall’ Alta Corte di giustizia del Sudafrica che ha negato l’estradizione richiesta dal governo italiano... |
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Di Pietro indagato per truffa dalla procura di Roma. |
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Come ogni indagato garantito in Italia dalla Costituzione repubblicana, l'on. Antonio Di Pietro gode della presunzione di innocenza fino all'eventuale terzo grado; eventuale, perché per adesso non è stato neanche rinviato a giudizio, e di questo noi teniamo conto.
Come ogni politico indagato in Italia, però, sull'on. Antonio Di Pietro pende la pesante spada di Damocle della presunzione di colpevolezza e della richiesta immediata di dimissioni che lo stesso partito Italia dei Valori mette sulla testa di qualunque “eletto”, tramite i suoi organi politici e la stampa ad esso vicino, e di questo, lui, dovrebbe tener conto.
Se la magistratura di Roma ha deciso di procedere ad una indagine, questo non significa né una condanna né una persecuzione, ma solo che si accerta la responsabilità eventuale e personale (quindi, non politica o di altra trascendenza superiore) di un uomo che, secondo la denuncia di Elio Veltri, il direttore responsabile di questa testata, avrebbe gestito i finanziamenti pubblici destinati al suo “movimento” (come viene chiamato negli atti ufficiali della stessa IDV) tramite una associazione altra rispetto al partito, seppur omonima.
Sarà vero? Non sarà vero? E, se fosse vero, costituirebbe questo fatto un reato, e, nello specifico, il reato di truffa?
Non saremo noi, che siamo un organo di informazione e approfondimento, e non uno dei tanti “tribunali a mezzo stampa”, ad emettere sentenze, giudizi, censure.
Però, niente ci impedisce, anzi, il nostro ruolo ci impone, di farci delle opinioni e di riflettere sul caso. |
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Documento integrale presentato da
Franco Archibugi, Alessandro Masneri, Giorgio Ruffolo ed Elio Veltri sui problemi della economia sommersa e sull’evasione fiscale e contributiva. |
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La mafia S.p.A. è la prima azienda italiana per fatturato e utile netto e una delle più grandi per addetti e servizi. Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell’impresa, ha ampiamente superaro i 92 miliardi di euro anno. Così ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle mani dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi: qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160.000 euro al minuto. |
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Comunicato della ANM sugli effetti del ddl sulle intercettazioni |
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PRiceviamo e pubblichiamo questo comunicato molto volentieri, perchè esso affronta i veri nodi della legge in approvazione alle Camere. In questo periodo si è insistito, da parte dei media, con fare quasi ossessivo, sul cosiddetto "bavaglio", sulle restrizioni alla pubblicazione di intercettazioni e atti processuali, trascurando, un po' dolosamente, tutto il resto. Ricordando che già oggi la normativa vigente ritiene illegale la pubblicazione di documenti processuali segretati, noi di LED.IT riteniamo che il vero vulnus di tutta l'operazione sia nell'impedire alla Magistratura di funzionare regolarmente, anche solo attraverso la minaccia di approvazione di leggi simili, peraltro previste, seppur in forme diverse, da tutti i governi fin dal 1996. E quindi di espletare il suo compito costituzionalmente riconosciuto a garanzia di ogni cittadino. |
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COMUNICATO DELLA REDAZIONE E DEL DIRETTORE ELIO VELTRI |
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Il Gup di Perugia: la Consulta dichiari che non spetta a Berlusconi porre il segreto sul peculato di Pompa e Pollari
Non c’è alcun motivo per cui l’ex direttore del Sismi Nicolò Pollari e il suo braccio destro Pio Pompa, imputati per peculato nel processo davanti al gup di Perugia, possano invocare il segreto di stato.
E’ quanto, in sostanza, sostiene il gup Carla Giangamboni la quale il 9 giugno, dopo aver ammesso la costituzione di parte civile per 7 parti lese (magistrati, avvocati, politici, giornalisti, più l’associazione internazionale Medel), ha sollevato conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato investendo la Consulta. |
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L'importanza della Corte Costituzionale |
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di Marco Ottanelli |
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Parole di sprezzo e ostlità verso la Corte: "si vogliono mettere delle remore: di qui la pesantezza e lentezza nella elaborazione legislativa, e tutto il resto; e di qui anche quella bizzarria della Corte costituzionale, organo che non si sa che cosa sia e grazie alla istituzione del quale degli illustri cittadini verrebbero ad essere collocati al di sopra di tutte le Assemblee e di tutto il sistema del Parlamento e della democrazia, per esserne i giudici. Ma chi sono costoro? Da che parte trarrebbero essi il loro potere se il popolo non è chiamato a sceglierli?" |
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Elio Veltri scrive al Fatto Quotidiano in merito ad un articolo di M. Travaglio |
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Marco Travaglio scrive che io sono stato condannato a Monza per la vicenda delle case di Di Pietro e quindi ho torto. Potrei cavarmela affermando che se il torto e la ragione dipendono dal magistrato, quando Travaglio è stato condannato per diffamazione i suoi querelanti avevano ragione. Ma non lo faccio perchè non lo penso. Quindi rispondo nel merito: io sono stato condannato perchè, in una intervista al Giornale, avevo detto che il finanziamento pubblico andava a " quei tre" e cioè a Di Pietro, Mazzoleni e Mura, unici soci dell'Associazione Italia dei Valori distinta dal partito, anche se ha lo stesso nome. Invece il giudice ha scritto che avrei dovuto dire che i soldi andavano "all'associazione costituita da quei tre".
Mi rendo conto che la distinzione è abissale, che ho commesso un errore gravissimo e che non lo commetterò mai più. Però sono turbato per Travaglio e Di Pietro....
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DISPOSTO IL SEQUESTRO DE L'ODORE DEI SOLDI NELLA NUOVA EDIZIONE (INTEGRATA DAL SOLO MARCO TRAVAGLIO) E PUBBLICATA DA "ARINGOLI EDITORI ASSOCIATI SRL" nel 2009 |
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Così come richiesto da Elio Veltri, co autore della prima edizione dell'Odore dei Soldi del 2001, la sezione IX del Tribunale Civile di Roma ha disposto l'immediato ritiro della contestata nuova edizione del libro- simbolo "L'Odore dei Soldi", nella edizione uscita in libreria nel novembre 2009. Essa, come già documentato sul nostro giornale on line, era stata pubblicata senza alcuna autorizzazione da parte di Veltri stesso. Il Tribunale ha preso la decisione poichè vi "si menziona Elio Veltri come curatore degli aggiornamenti dell'opera", mentre tali aggiornamenti sono da attribuirsi per intero ed esclusivamente a Marco Travaglio, e che, quindi, la menzione appare non veritiera. |
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Insomma, Elio Veltri non aveva MAI autorizzato la pubblicazione della nuova edizione della sua opera, oltretutto rimpinguata da un centinaio circa di pagine delle quali non aveva MAI avuto precedente notizia, e si è ritrovato, nonostante questo, in commercio quello che non era più "suo" libro in una nuova forma da lui nè condivisa ma con il suo nome in copertina. |
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Il Tribunale di Roma ha dunque riconosciute una serie di violazioni ed irregolarità contrattuali e sostanziali da parte degli Editori Riuniti (editori del del libro in prima stesura), della Aringoli Editori e di Marco Travaglio stesso, disponendo, appunto, in difesa dei diritti di Veltri, il ritiro di tutte le copie della pubblicazione.
Il Tribunale ha inoltre condannato "in solido Aringoli Editori srl, Marco Travaglio e Editori Riuniti spa in liquidazione, al pagamento delle spese processuali in favore di Cornelio Veltri che liquida in € 2.800,00"
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la sentenza in jpg
.......pagina1 .............pagina 2.............. pagina 3 .............pagina 4 |
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Qualche commento ai provvediamenti finanziari del Governo |
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di Marco Ottanelli |
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La manovra di contenimento della crisi, così difficoltosamente elaborata dal “parco” Tremonti a fronte dell'ostinatamente ottimista Berlusconi e del fronte spendaccione degli altri ministri è stata necessaria e richiestaci anche a livello internazionale, c'è ben poco da dire. Ma le idee partorite a Palazzo Chigi presentano una serie di luci e di ombre, e, alcune, per la loro stramberia, sembrano essere solo mezzi di trattativa o scambio tra le varie sensibilità della maggioranza, che saranno probabilmente modificate in Parlamento. Per adesso, le cose stanno così: |
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LE "BAZZECOLE" DI ELIO VELTRI |
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Il piatto piange e i giornalisti ritrovano la parola |
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Corruzione: in Italia è endemica. Negli ultimi tempi è di moda un giochetto con una domanda: si tratta di una nuova tangentopoli? E tutti, per esorcizzare il pericolo perché evidentemente hanno incubi e sognano manette, a rispondere: ma no!
Hanno ragione, infatti non è una nuova tangentopoli. E’ quella di sempre perché la corruzione di questo paese non si è mai arrestata. E’ sistemica.
La lettera pubblicata in fondo a questo articolo, è di Norberto Bobbio ed è del 1990... |
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Il 'Regime' è in Berlusconi o nelle mire di tutta la politica? |
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Perchè la sensazione è che tanto gridare sulla ( brutta ) legge sulle intercettazioni, almeno da parte di qualcuno, sia quantomeno pretestuoso. Ma abbiamo imparato che alla 'propaganda' non si comanda. |
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Riproponiamo due documenti, il primo è il testo del PROGRAMMA ELETTORALE UFFICIALE del PD elezioni 2008 nel paragrafo concernente le intercettazioni e la loro pubblicabiltà, da cui si evince come l'ispirazione sia sovrapponibile alle misure tanto violentemente esecrate contenute nel disegno di legge Alfano attualmente in approvazione alle Camere. A scanso di equivoci era l'epoca POST MASTELLA, e il segretario del Pd era Walter Veltroni, ora converito al 'fattismo' militante. |
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Il secondo è il video della presentazione di Marco Ottanelli del libro 'Se telefonando' di Gianni Barbacetto (Firenze 2009) in cui si ripercorre l'approccio dei vari governi e schieramenti alla tematica delle intercettazioni. |
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LE "BAZZECOLE" DI ELIO VELTRI |
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Corruzione e Golpe all’italiana |
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| Venerdì 28 febbraio 1997, dopo l’arresto di Necci, che fece molto rumore e riaprì il dibattito sulla corruzione, Violante, presidente della Camera, propose la costituzione di una commissione anticorruzione monocamerale, approvata dal Parlamento, con il compito di scrivere proposte di legge da portare in tempi brevissimi all’approvazione dei deputati. Io facevo parte di quella commissione e presentai tre proposte di legge. Tralascio gli insulti che mi sono preso per 17 mesi e vengo al dunque. |
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Beati |
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di Roberta Anguillesi |
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La devozione non si fa domande, non deve capire, non deve identificarsi se non con il martirio e con l'icona del santo. Quindi, la Sicilia e l'Italia avranno un altra 'figurina' da venerare, ed un altro pezzo di storia e responsabilità in meno da onorare con la memoria e la consapevolezza. |
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L'Europa sparita |
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di Marco Ottanelli |
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Quando l'ombra della bancarotta si è abbattuta sulla Grecia, tutti sapevano perfettamente quel che sarebbe accaduto, quel che era assolutamente inevitabile che accadesse: il Paese balcanico doveva essere salvato, in un modo o nell'altro. È su questo, per esempio, che ha scommesso la grande speculazione, vincendo facilmente, oltretutto, come si è visto dal balzo odierno della borsa ellenica.... |
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Ego me absolvo |
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di Francesco Bertolucci |
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“Alla luce dei fatti accaduti non si ravvisano responsabilità a carico della Rete Ferroviaria Italiana nello svio del treno 50325”. A pochi giorni dalla tanto attesa comunicazione di iscritti al registro degli indagati da parte del procuratore di Lucca Aldo Cicala per la strage di Viareggio, la Rfi, una delle due controllate insieme a Trenitalia del gruppo Ferrovie dello Stato, si smarca e si autoassolve.
E lo fa con una relazione della commissione di inchiesta interna fatta dalle stesse Rfi. ...
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Fini e Berlusconi |
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di Elio Veltri |
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A mio parere il compromesso trovato da Fini è dipeso molto dal numero di parlamentari decisi a sostenere il presidente della Camera. Quello più fastidioso per Berlusconi sarebbe stato costituito dalla ventilata formazione di gruppi parlamentari autonomi all’interno della maggioranza. Questa scelta per Fini avrebbe avuto due vantaggi: condizionare le scelte del governo e aggregare altri parlamentari provenienti da Forza Italia...... |
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I piccoli uomini che vorrebbero farsi re |
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di Marco Ottanelli |
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non si crea, non si modifica una Costituzione, un apparato costituzionalmente equilibrato, se non ci si trova in una situazione rivoluzionaria,nella quale lo Stato così come lo si è conosciuto, nelle sue forme e nei suoi valori fondanti, non sia stato distrutto.
In altre parole, la Costituzione non si tocca. |
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Tremonti, le tasse, ed il silenzio sul baratro |
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di Elio Veltri |
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| Tremonti, a Parma, davanti agli industriali, si è impegnato a varare in tre anni la riforma fiscale, che “non sarà platonica ma ad alta intensità politica” e “ non sarà facile ma sarà necessaria”. Parole sante, ma aria fritta se non si entra nel merito almeno per ricordare a se stesso prima che agli altri che parlare di riforma fiscale ignorando che un terzo della ricchezza prodotta è illegale e criminale e che questo comporta per chi le tasse le paga che se la pressione fiscale apparente è del 42%, nella media europea, quella reale, è del 51-52%. E cioè 10 punti più alta della pressione fiscale media europea. |
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Il Presidente Napolitano ha firmato il legittimo impedimento. |
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di Marco Ottanelli |
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La firma odierna del Presidente della Repubblica alla legge del "legittimo impedimento" non ci sorprende, né ci scandalizza.
Ricordiamo che la norma prevede per legge che sia riconosciuta, al Presidente del Consiglio e a tutti i ministri, una sorta di esenzione perpetua dal presentarsi alle udienze nei processi che li riguardino, mentre prima la eventuale "giustificazione" per l'assenza doveva essere valutata dal giudice caso per caso, motivazione addotta per motivazione addotta.
Il salto giuridico, come si vede, è importante e sostanziale......... |
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SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2010 |
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AFFEZIONE E APPEAL 2005-2010 |
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| (contiene grafico risultati numeri assoluti) |
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il seguente grafico è stato elaborato sui numeri assoluti delle 13 regioni al voto, tralasciando quindi le percentuali, e naturalmente il saltare di un quinquennio porta giocoforza a ignorare la lenta evoluzione dei flussi e degli accadimenti, perché nei cinque anni di intervallo tra le due tornate regionali è successo veramente di tutto: scissioni, fusioni, nascite di nuovi partiti, ricomposizioni, vittorie, sconfitte, scandali, accordi, riforme, referendum... Eppure esso è estremamente interessante perché valuta quella che in politologia si chiama “l'affezione” ad un partito, ad uno schieramento, ad una stessa idea di partito....
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I nuovi e gli antichi mostri |
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di Roberta Anguillesi |
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C'è una scuola in cui alcune maestre sono state coinvolte in una vicenda di 'pedofilia', ci sono state indagini, un inchiesta e le solite comparse: l'innocentista il colpevolista, ma mamma sconvolta, la portavoce sconvolta delle mamme sconvolte, il criminologo con la barba, la pedagoga con lo sguardo obliquo da telecamera, il saccente, il bravo conduttore e tutta la corte dei miracoli catodici. Un brivido di indignazione e di terrore ha percorso la penisola. La scoperta dei nuovi mostri, l'orrore si stampa sui volti stravolti del popolo che affila i forconi, a morte a morte già digrignano con il ghigno distorto dall'odio i giustizieri alla luce delle torce.
C'è una 'chiesa', quella cattolica, coinvolta a livello planetario in una vicenda di pedofilia e violenza reiterata ma in Italia, non c'è nessuno che ne vuole parlare, la corte dei miracoli catodici stavolta compie il prodigio dell'invisibiltà. E il popolo? e le mamme sconvolte? perché anche i ragazzetti del coro avranno delle mamme, e i portavoce delle mamme sconvolte? e i criminologi con la barba? e i grandi giustizieri, quelli che in nome dell'innocenza della morale e della protezione del giovane si stracciano le vesti e lanciano anatemi, cosa fanno ? anche quelli latitano, tacciono e al limite se la rifanno con uno scrittore fallito in cerca di rilancio, guarda caso, notoriamente gay. Gli antichi mostri non si toccano, non si possono e non si vogliono toccare. Sarebbe facile, a questo punto, dare la colpa di questo ai 'padroni' della comunicazione, e - secondo moda e costume - cominciare a inveire contro il silenzio imposto ai media dalla connivenza di certa politica con certo potere; sarebbe facile e sarebbe comodo.
Ma in realtà siamo noi, noi antico popolo connivente con gli antichi mostri a non volerne parlare, perché la consapevolezza di questo scandalo potrebbe costringerci a guardare a come, per secoli, abbiamo pronamente tollerato, in nome del pane dell'ignoranza e del sacro privilegio, ogni bruttura e ogni prepotenza e abuso, e dovremmo anche realizzare quanto siamo pronti a riaffidarci , in nome del pane del quieto vivere e del sacro privilegio, a coloro che comunque ci assolveranno se noi li assolviamo, sempre e comunque, da ogni responsabiltà.
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La guerra dei numeri- il silenzio delle idee |
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di Elio Veltri |
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Dopo le manifestazioni del centro sinistra, del centro destra e dei difensori dell’acqua pubblica si è scatenata, come sempre la guerra dei numeri condita con omissioni e imprecisioni e dominata da chi le sparava più grosse. Nonostante le elezioni regionali siano alle porte Progetti e Programmi non se ne sono visti...... |
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La corte europea condanna l'Italia per la gestione dei rifiuti...ecco perchè. di Elio veltri La Corte Europea di giustizia di Lussemburgo ha condannato l’Italia a pagare mezzo miliardo di euro per i danni alla salute e all’ambiente prodotti da 14 anni di una emergenza rifiuti diventata permanente a Napoli e provincia. Finchè si accumulavano nei paesi passavano inosservati ma quando hanno ostruito gli ingressi dei “ bassi “ di Napoli la televisioneè stata impietosa e i rifiuti della fu capitale dei Borboni hanno fatto il giro del mondo. Terreni prima coltivati o a pascolo, sono diventati in pochi anni luoghi fetidi, puzzolenti, impraticabili sui quali morivano con terribili agonie gli animali che brucavano l’erba e che da sempre avevano fornito il latte per la mozzarella più famosa del mondo.... |
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le "Bazzecole di Elio Veltri |
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Mafia buona e mafia cattiva |
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Ormai è chiaro a tutti: la mafia si divide in due categorie, quella buona da Roma in sù e la cattiva da Roma in giù.....
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Rispetto alla vicenda delle liste e del decreto interpretativo, crediamo che la vera scelta di legalità avrebbe dovuto passare per il rinvio delle elezioni in tutte le regioni italiane, ed il severo ricontrollo delle firme e delle procedure di tutte le liste presentate in tutto il Paese. Si sarebbero dovute “salvare” le autenticazioni regolari, e far ripetere la raccolta delle firme a chi male aveva agito.Questo non è stato voluto da nessuno, se non dai Radicali, perché nessuno avrebbe potuto garantire la bontà delle proprie firme e delle relative autenticazioni. Scegliere di rinviare le elezioni sarebbe stata una forte prova di serietà ed una grande assunzione collettiva di responsabilità. Due aspetti che, nella nostra politica, sono assenti, e che cozzerebbero con la prassi del battibecco e dei proclami.Responsabilità e serietà avrebbero permesso che, da una esperienza del genere, se ne traesse una regola, e soprattutto passasse il messaggio, a futura memoria, che ogni abuso o leggerezza non sarebbe stato più né tollerato né trascurato. È così che, creando un precedente, si sarebbe potuto far cambiare un malcostume che tutti noi sappiamo essere antico e “accettato” in modo generalizzato.
Questo è quello che noi avremmo voluto, proprio perché noi crediamo che la “politica del fare” sia questa, ma non riteniamo che gridare al golpe e fare la “faccia brutta” come alcuni ora stanno facendo, possa servire a fare politica, ma sia solo una occasione che questi (vedi Di Pietro) colgono per riempire una campagna elettorale priva di altri contenuti. |
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| Roberta Anguillesi&Marco Ottanelli |
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I fatti di Rosarno |
Ciò che non si considera non esiste |
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di Luigi Villani |
di Francesco Bertolucci |
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Una concentrazione di estreme contraddizioni in una terra estrema dove la ‘Ndrangheta la fa da padrona e tutto fa per affermare il proprio dominio. Nessuna protesta è consentita, men che meno agli schiavi. A coloro che “devono” stare al loro posto. Gli africani non hanno famiglia qui.
Sono tutti maschi, giovani. Nessuna donna o vecchio.... |
A otto mesi dalla tragedia di Viareggio, è necessario interrogarsi anche sulle conseguenze sanitarie dell'incendio seguito alla esplosione. Diossine ed altri inquinanti si sono liberati nel centro di una città densamente abitata. Cosa dice l'Arpat? Cosa dice la Regione? E cosa dicono i viareggini? |
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Mills e la prescrizione di Gabriele Pazzaglia |
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Il nostro sistema processuale sembra un cane che si morde la coda: infatti la prescrizione di un reato è il sintomo di un'inefficienza (non si fa in tempo, a causa di tutte le lungaggini, a fare il processo entro un certo numero di anni e quindi, decorso il tempo, si manda tutto a tarallucci e vino) ma la stessa prescrizione è anche causa di quella inefficienza... |
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Mezzogiorno in punto del 23 ottobre 4004 Avanti Cristo. |
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Quei giorni di febbraio del 1921. Un tentativo di resistenza al fascismo alle porte di Firenze. |
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Di Marco Ottanelli |
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(...) Spartaco Lavagnini quindi viene invitato dai suoi compagni a nascondersi finchè le cose non si siano calmate, ma, come detto poco sopra, egli decide di recarsi lo stesso in via Taddea. Quasi come previsto, all'imbrunire un gruppo di fascisti (pare fossero addirittura una trentina) irrompe in tipografia, individua il sindacalista, e lo uccide.... |
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Piccoli segnali da Oltretevere |
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di redazione |
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L’alternarsi di benedizioni, dispensate un po’ a destra e un po’ a manca con il tacito patto di mantenere inalterato il nocciolo duro del potere vero, quello che garantisce a destra e a manca la possibilità di esistere, con i cordoni della borsa, con i veti e le prebende, patto firmato con il sangue dall’inizio dei tempi della nostra Repubblica..... |
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Le foibe: una ricostruzione oltre la propaganda. |
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di Marco Ottanelli |
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Un articolo del 2005 che riproproniamo. "Questa redazione ha, tra i suoi impegni, sempre privilegiato quello della ricerca quanto più obiettiva della realtà dei fatti, anche quando scomoda e dolorosa. In un momento storico in cui gli eredi del partito fascista sono al governo del Paese, ed in cui la retorica patriottarda risuona ancor più violenta e oscurantista del solito, riteniamo necessario ricollocare storicamente e documentatamente la vicenda delle foibe istriane, vicenda alla quale la destra e la sinistra unite hanno deciso di dedicare una speciale giornata della memoria.... |
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Trattativa tra mafia e "Stato"...si definisca "Stato" per favore, adesso, ora subito. Due carabinieri allo sbaraglio? L'Arma tutta, nei secoli infedele? Il Presidente del Consiglio? Quello gobbo o quello sottile? Il Presidente della Repubblica? Quello gladio o quello santo? I Ministri di Giustizia? L'intero governo, o vari governi succedutisi dal 1990 in poi? I magistrati? I Servizi Segreti (che rispondevano ai governi)... ? |
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Che ne fu del papello? |
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di Marco Ottanelli |
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(..)Il papello conteneva 12 richieste, che sarebbero state fatte, pare, da Totò Riina, che chiedevano una serie di aggiustamenti legislativi e provvedimenti in favore dei boss mafiosi, delle loro condizioni carcerarie e della loro, chiamiamola così, situazione ambientale.Non abbiamo alcuna intenzione di addentrarci nella questione processuale della trattativa, non ci compete, poichè ci sono procedimenti in atto e che nulla di quella vicenda appare chiaro, ma ci poniamola domanda se, come e cosa di quei 12 punti sia stato più o meno consapevolmente recepito ed attuato, e da chi.............
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| Nasce in Toscana il primo carcere per trans... |
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| di Andrea Bossoni |
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(...) Da un primo feedback, pare che le detenute transessuali siano molto entuasiaste all’idea di un carcere che rispetti la loro identità di persone prima di tutto. Ad avallare la reazione positiva delle trenta detenute, anche Vladimir Luxuria, la più popolare transgender d’Italia, si è espressa positivamente all’idea di aprire una sezione speciale nel carcere che, con il decreto ministeriale del 20 ottobre 2008, si trasforma in questo mondo in continua evoluzione......... |
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Chi si ricorda del "Giusto Processo"? |
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di Elio Veltri |
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(...) la riforma introdotta in Costituzione con l’articolo 111 fu presentata come salvifica e fu subito battezzata il “ super 513”, l’articolo del codice di procedura penale riformato dal Parlamento e bocciato dalla Corte Costituzionale..... |
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L'affaire "odore dei soldi" |
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Documentiamo la vicenda che oppone Elio Veltri, gli editori Riuniti- Aringoli e marco Travaglio circa la riedizione aggiornata del libro 'L'odore dei soldi' |
Pubblichiamo i documenti legali, gli articoli e alcuni scambi di lettere aperte tra i protagonisti perchè possiate farvi una opinione su quello che non è un mero caso editoriale nè una mera questione di quattrini, ma che ha evidentemente alla sua base scelte e comportamenti inconciliabili, e soprattutto una visione diversa del fare informazione. |
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Come è cambiato il mio libro! |
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di Elio Veltri |
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(...)Sto parlando de L'Odore dei Soldi di Veltri e Travaglio (l’ordine degli autori non è casuale) edito nell’ultima versione da Editori Riuniti-Aringoli.
Per venire al punto, il 14 Novembre 2009 ritorno a Napoli a presentare per la seconda volta il libro Mafia Pulita, scritto con Antonio Laudati.
La libreria UNIK nella quale è stato organizzato l’incontro, è nel cuore del centro storico dell’antica capitale del Regno delle due Sicilie, in via Benedetto Croce. Bella, moderna, accogliente, rimessa a nuovo da poco tempo, dotata di larghi spazi, invoglia a dare uno sguardo agli scaffali pieni di libri....... |
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| La diffida alla riedizione |
.....appare in ogni caso dovuto e indispensabile l’aggiornamento del testo con l’esito o gli sviluppi delle vicende giudiziali riguardanti i protagonisti del libro, per correttezza e dovere di informazione che sono sempre stati propri del mio Assistito..... |
| 30 settembre 2009 |
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La replica di Marco Travaglio e la controreplica di Elio Veltri..... |
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| Caro Veltri flirti col Cav. e io non ti chiamo più di M.Travaglio |
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| Caro Travaglio sei meglio da P.M. che da avvocato di Elio Veltri |
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| Documentazione |
leggi il Riassunto della vicenda contrattuale ed economica del libro L'odore dei soldi |
| di Dott. Maria Cristina Naso |
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| Rosarno |
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8 gennaio 2010. Democrazialegalita.it esprime la più ferma condanna per le violenze razziali che si stanno scatenando in queste ore a Rosarno. La intera redazione solidararizza senza riserve con gli uomini e le donne che hanno manifestato per la loro dignità e i loro elementari diritti, e, pur dissociandosi da ogni atto brutale, non può che condannare con la massima esecrazione coloro che stanno continuando a sparare, sprangare, investire con le auto i lavoratori immigrati di quella zona. In Calabria si consumò la disfatta di Spartaco e delle sue legioni di schiavi ribelli, accompagnati, lo ricordiamo, da decine di migliaia di oppressi di cittadinanza romana, uniti nella lotta per la libertà. Mentre si appresta una repressione contro gli schiavi odierni, ci domandiamo dove siano i cittadini italiani solidali e le associazioni antimafia e per la legalità, così pronte a mobilitarsi per i beni e gli immobili sequestrati, ma così drammaticamente assenti in un momento tanto drammatico e sconvolgente. |
Riproprioniamo questo articolo del 2006 di Elio Veltri. Cambia la Regione, cambia il governo in carica, cambia qualche dettaglio, ma la tragica sostanza rimane quella descritta dal nostro direttore.
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Una strage senza colpevoli |
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di Francesco Bertolucci |
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A più di 6 mesi dalla strage ferroviaria di Viareggio le indagini sono ancora verso ignoti. Mentre sale il numero dei morti, arrivato a 32, la procura di Lucca non ha iscritto nessuno nell'elenco dei presunti colpevoli. Nel frattempo, si è rischiata un'altra catastrofe sui binari, le Ferrovie dello Stato hanno dato mandato alle proprie assicurazioni di anticipare il pagamento dei danni, si è tenuto un vertice internazionale sulla sicurezza e la stazione della città ha perso due binari...... |
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| Caso Graviano |
Comunicato della Associazione nazionale magistrati (Anm)in cui si ''esprime la propria vicinanza e solidarieta' ai giudici della Corte d'assise d'appello di Palermo, nei cui confronti esponenti politici e organi di informazione hanno reso, nei giorni scorsi, dichiarazioni incaute, prive di ogni fondamento e pesantemente lesive della loro dignita' personale e professionale...., |
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Rispettata la legge, attaccata la magistratura |
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di Redazione |
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La notizia della fine dell'isolamento diurno per Giuseppe Graviano ha sollevato un'onda indecente di dichiarazioni senza senso. La parte ferocemente e furbescamente "giustizialista" di questo Paese, la parte che si definisce legalitaria e che si auto attribuisce il titolo collettivo di Difensori della Costituzione (spesso senza averla neppure letta), ha reagito con una intollerabile sequela di castronerie. |
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Cosa significa "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro"? |
Una riflessione sul comma 1, un confronto con altre Costituzioni, e Brunetta |
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di Marco Ottanelli |
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Notevole fragore ha suscitato la boutade del ministro Brunetta di modificare il primo comma. È quindi importante chiedersi quanto e come questa asserzione, L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, sia determinante. Per saperlo, occorre andare ai lavori della Assemblea Costituente, e leggerne i resoconti. |
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No alla demagogia sui beni sequestrati alle mafie. |
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di Elio Veltri e Christian Abbondanza |
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La Legge Rognoni - La Torre è ormai obsoleta. Lo dicono i dati che testimoniano che grandissima parte dei beni confiscati vengono abbandonati. Magari sono anche destinati sulla "carta" ma in realtà non vengono assegnati e utilizzati. Altro che "a fini sociali"! Questi e buona parte di quei pochi che vengono assegnati sono un costo sociale, stanno in piedi con soldi pubblici, gli stessi soldi pubblici che mancano ai reparti investigativi. |
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Ho sperato che parlasse della palude democristiana degli anni '70-'80-'90, e delle elezioni di personaggi loschi e collusi scelti da Cosa Nostra a rappresentarli (magari limitandosi a un nome solo, che so, il più facile: Salvo Lima); ho sperato che avesse il modo di citare la pratica ultradecennale di brogli in Campania, che mandava in Parlamento esponenti dei cutoliani e degli anticutoliani; ho sperato che provasse a raccontarci delle dinastie politiche calabresi e della loro solida base elettorale 'ndranghetusa; ho sperato che fosse ALMENO BANALE ricordando che il senatore a vita Giulio Andreotti, riconosciuto amico e complice di Cosa Nostra, e che siede in Parlamento dal 1948, è proprio l'esempio tipico che "la mafia c'è da tempo in Parlamento"... E invece no. Nulla. Solo un dell'Utri, un Giudice (che fu assolto, alla fine!) e un Firrarello, così, tanto per ribadire che per questa sinistra perdente e perduta, per questa "società civile" monoculare e ignorante delle proprie stesse orgini, non c'è proprio nulla da fare: il Mondo comincia nel 1994, il giorno della scesa in campo.
Tutto ciò che fu prima, semplicemente non esiste, e se esiste, per questi profeti, è un inganno del diavolo. Sono come James Ussher, che fissò il momento della creazione dell'universo a mezzogiorno in punto del 23 ottobre 4004 Avanti Cristo.
Chiunque avesse trovato e raccontato di un fatto, o un documento, anche solo di un giorno più antico, sarebbe stato trattato per quel che meritava, come un eretico.