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  • I radar di Lampedusa, un crminie ambientale

    Radar, ponti radio, antenne satellitari, sistemi elettronici, centri di spionaggio e intelligence. Sofisticati dispositivi di guerra puntati contro il Nord Africa e le imbarcazioni di migranti e richiedenti asilo in fuga dai mille crimini della globalizzazione. Un mixer micidiale di onde elettromagnetiche che attentano alla salute della popolazione e alla sopravvivenza della flora e della fauna di un’isola che pur soffocata dalla militarizzazione, resta una delle più belle del Mediterraneo. Con la proliferazione a Lampedusa delle infrastrutture belliche e inquinanti, le normative ambientali e thetimejumpers.com i vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici sono spudoratamente violati. Dall’estrema punta occidentale a quella orientale è un susseguirsi di postazioni d’ascolto e telecomunicazione, centri di raccolta ed elaborazione dati, tralicci che supportano antenne vecchie e nuove. A Capo Ponente, dove sono ancora visibili gli sfregi delle piattaforme in cemento armato che reggevano la maxi-antenna di 190,5 metri della (ex) stazione Loran C della Guardia Coste Usa, qualche mese fa l’Aeronautica militare ha installato il radar di sorveglianza FADR (Fixed Air Defence Radar) RAT 31-DL, nell’ambito di un programma di ammodernamento della rete nazionale di telerilevamento. L’impianto è di pertinenza della 134ª Squadriglia Radar, preposta alla sorveglianza e al controllo dello spazio aereo in ambito nazionale e Nato e dipendente amministrativamente dalla 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la on line pharmacy Difesa Aerea e cheapest tramadol available online 80 off l’Assistenza al Volo e operativamente dal Centro per il controllo aereo di Poggio Renatico (Ravenna).

     

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  • In Sardegna il test del primo drone d'attacco europeo

    Nella base aerea sarda di Decimomannu è giunto nei giorni scorsi il primo prototipo di robot-killer volante nEUROn, l’aereo senza pilota da combattimento (Ucav - Unmanned combat aerial vehicle) coprodotto da Italia, Francia, Svezia, Spagna, Svizzera e Grecia. Il velivolo è stato trasferito in Sardegna direttamente da Istres, la base militare francese utilizzata dal gennaio 2012 per i test di volo del nuovo drone europeo. A Istres sono stati messi a punto i sensori ottici e i sofisticati sistemi a infrarossi del nEUROn e sono stati rilevati e analizzati i segnali elettromagnetici rilasciati dal drone in modalità stealth (scarsa visibilità ai radar). Adesso le attività sperimentali per il raggiungimento della piena operatività del velivolo proseguiranno nel grande poligono militare di Perdasdefogu (Ogliastra).

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  • Obbedire sempre e comunque al capo di turno

    Persone senza dignità, senza intelligenza politica, senza senso di responsabilità repubblicana: questa è la minoranza del Pd (della maggioranza non merita neppure discorrere). Senza dignità perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione, e dunque se avete dichiarato, come avete dichiarato, (vero Bersani?) chela riforma renziana della Costituzione, accompagnata dalla nuova legge elettorale rompe l’equilibrio democratico e milleniummanor.com poi votate l'una e l’altra siete persone indegne. Non sono affatto sorpreso del loro comportamento.

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  • Titon 2. Bruxelles e Roma contro i migranti

    Sino ad ora di vite umane nel Mediterraneo, l’operazione “Triton” di Frontex-Ue ne ha salvate davvero poche, ma in compenso di soldi ne ha già divorati tanti e ancora più ne divorerà nei prossimi mesi. La Commissione europea ha deciso infatti di prorogare sino alla fine del 2015 l’ambiguo programma di “sorveglianza” (e, in seconda battuta, di “salvataggio”) delle imbarcazioni dei migranti nelle acque limitrofe alla Sicilia e Malta, stanziando una dotazione aggiuntiva di 18.250.000 euro.

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  • Il MUOS per ipermilitarizzare e depredare l'Artico

    Gli Stati Uniti d’America hanno un asso nella manica per trionfare nella competizione tra vecchie e nuove superpotenze per il controllo militare, politico ed economico dei mari del Polo Nord e dell’Antartide, fragilissimi ecosistemi. Si tratta del MUOS (Mobile User Objective System), il più recente sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, costituito da quattro terminali terrestri distribuiti in tutto il pianeta (uno in Sicilia, all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, Caltanissetta) e cinque satelliti in orbita geostazionaria a oltre 36.000 km di distanza.

    Grazie ai primi due satelliti lanciati sino ad oggi nello spazio, la Marina statunitense ha attivato le “prime connessioni satellitari affidabili” nel Mar Glaciale Artico. La sperimentazione e new viagra l’uso nei mari del Nord del nuovo sistema di telecomunicazioni per le guerre globali del XXI secolo ha preso il via nella primavera del 2014 con “Ice Exercise – ICEX ‘14”, l’esercitazione condotta dal Comando per le forze subacquee di US Navy (COMSUBFOR), in collaborazione con i tecnici di Lockheed Martin, l’azienda statunitense che ha progettato e realizzato il MUOS. Nel corso di ICEX ’14, le unità e gli utenti mobili del COMSUBFOR hanno potuto utilizzare una stazione terrestre di dimostrazione del nuovo sistema satellitare per ricevere e trasmettere “in modo sicuro” messaggi ed e-mail. “Per la prima volta nella storia, gli utenti militari hanno potuto trasferire file con notevoli quantità di dati, utilizzando connessioni satellitari stabili nella regione artica”, ha dichiarato Amy Sun, responsabile dei programmi avanzati di trasmissione di Lockheed Martin. “Un nostro team ha sperimentato le caratteristiche funzionali del Wideband Code Division Multiple Access(WCDMA), il codice d’accesso per le trasmissioni in banda larga del MUOS, utilizzando tre differenti stazioni radio in condizioni ambientali estreme, quasi nel punto più a nord della terra”. Le connessioni con i satelliti MUOS, hanno consentito a US Navy e Lockheed Martin più di 150 ore di trasmissione dati. “Abbiamo inviato senza interruzioni e con la massima sicurezza grandi quantità di foto, mappe ed altri dati informativi e d’intelligence, cosa che non avremmo potuto fare con i sistemi satellitari sino ad oggi esistenti”, ha aggiunto mister Sun. Stando sempre a Lockheed Martin, il sistema WCDMA del MUOS ha consentito di aumentare di 16 volte la quantità dei dati trasmessi nell’unità di tempo.

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  • Tunisia: roccaforte USA nel Mediterraneo

    A quattro anni dalla primavera araba, le forze armate Usa rafforzano la partnership con uno storico alleato nordafricano per contrastare la penetrazione del “terrorismo” islamico-radicale nel Mediterraneo. Si tratta della Tunisia, paese al centro di una lunga e grave crisi sociale ed economica che, grazie a Washington, ha però varato un dispendiosissimo programma di riarmo e buy cialis professional potenziamento del dispositivo bellico. Nei giorni scorsi, la Defense Security Cooperation Agency – agenzia statunitense per la cooperazione alla difesa e alla sicurezza -  ha approvato la vendita al governo tunisino di dodici elicotteri da combattimento e trasporto tattico Sikorsky UH-60M “Black Hawk”, per una spesa di 700 milioni di dollari che include il supporto addestrativo e tecnico-logistico del personale tunisino. I velivoli potranno trasportare sino a undici militari alla volta e saranno armati con mitragliatrici M134 7.62 da 51 mm e GAU-19.50 BMG 12.7 da 99 mm, razzi a guida laser, missili “Hellfire”. La Tunisia ha anche chiesto a Washington una serie di apparecchiature per i “Black Hawk” come motori, sistemi di posizionamento globale e per la pianificazione delle missioni aeree, sistemi radio VHF (Very High Frequency), UHF (Ultra High Frequency) e per la trasmissione ai satelliti, apparecchiature e sistemi di rilevamento anti-missile, ecc.

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  • Pronto al lancio il terzo satellite MUOS

    La costellazione del MUOS comprenderà complessivamente quattro satelliti geostazionari più un quinto in orbita di riserva. Ognuno di essi è progettato per funzionare attivamente per non meno di 15 anni, ma quanto accaduto nel corso dell’intera fase progettuale del sistema satellitare non lascia certamente sereni i militari Usa. A causa di una serie di “imprevisti” tecnici, test operativi falliti e click here l’aggiunta di soluzioni alternative per le apparecchiature terrestri e spaziali, il programma ha accumulato ritardi di oltre cinque anni. In origine, il Comando di US Navy pianificava di lanciare i satelliti a partire del 2009 per ottenere la loro piena capacità operativa entro il 2013. Il lancio in orbita del primo satellite è avvenuto in realtà solo il 24 febbraio 2002, ventisei mesi dopo di quanto previsto, mentre il secondo apparato satellitare è stato lanciato solo il 19 luglio 2013. Del tutto errate pure le previsioni per il terzo satellite, il cui lancio nello spazio era stato programmato entro il primo semestre 2014. Adesso Lockheed Martin assicura che il quarto satellite sarà in orbita entro la buy viagra tablet fine del prossimo anno. “I due satelliti MUOS in orbita stanno mostrando nuove performance, specialmente nella regione artica dove in passato non è stata possibile una copertura da parte dei satellite UHF (Ultra High Frequency), accrescendo l’interesse per i trasporti e l’esplorazione delle risorse naturali sopra i 65° di latitudine”, spiegano i manager di Lockeed Martin. “Lo scorso anno il MUOS ha consentito la connessione tra gli utenti vicino i poli artici durante i test indipendenti di Lockheed Martin e delle industrie partner (General Dynamics, Rockwell Collins ed Harris) e quelli effettuati nel 2014 con le esercitazioni ICEX della Marina militare statunitense e Arctic Shield della US Coast Guard”.

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Martedì, 25 Agosto 2015 11:11

Processo all'ecomafia

di

Nella generale indifferenza e nei perduranti silenzi è incominciato a Napoli il processo a Cipriano Chianese (in foto) considerato "l'inventore del sistema dei rifiuti". Un imprenditore che i collaboratori di giustizia, o "pentiti" come altri li chiamano, definiscono "potentissimo e temuto" con rapporti privilegiati con l'Arma dei carabinieri, con i ministri dell'Ambiente, con i governi che si sono succeduti nel ventennio populistico attraversato dal nostro Paese all'incrocio tra la fine del ventesimo e il ventunesimo secolo. 
L'aula è vuota, non ci sono associazioni, pochi sono i giornalisti, gli avvocati delle parti civili sono assenti e buy real levitra online without prescription le televisioni semplicemente mancano. Eppure è la prima volta che il principale imputato deve rispondere alle domande del pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia campana. Chianese è imprenditore, avvocato ed è stato candidato senza fortuna per Forza Italia nelle ultime elezioni politiche generali. L'imputato deve rispondere di associazione mafiosa, disastro ambientale, estorsione e avvelenamento delle acque. Insieme ai vertici del clan dei Casalesi e in particolare Francesco Bidognetti, noto come Cicciotto 'e Mezzanotte, il massone Gaetano Cerci legato alla P2 di Licio Gelli. Quando sta per finire un'udienza Chianese si avvicina a Cerci e sussurra (ma viene intercettato): "Quando vi deciderete a parlare sarà forse troppo tardi". Le disponibilità economiche dell'imputato principale erano tali da fargli avere rapporti privilegiati con alcuni rappresentanti dello Stato: "Ogni tanto - confessa oggi - ho dato regali in occasione di feste dei Carabinieri. L'ultima volta ho regalato 25 mila euro. Qualche volta regalavo frigoriferi e televisori. Amici e questuanti mi chiedevano anche di entrare nel mio studio per scrivere un verbale con la mia macchina da scrivere."

Lunedì, 24 Agosto 2015 17:34

Socialisti col pedegree

di

Socialisti col " pedegree " come i cani di razza, socialisti che si autodefiniscono tali per rendita di posizione, autoproclamatisi eredi ( indegni ! ) di una gloriosa tradizione ( turati, matteotti, pertini, colorni .....) che essi, da tempo, ormai, hanno tradito.


Dopo più di 40 anni di militanza socialista, pur restando tale....( " il lupo perde il pelo ma non il vizio " ), figlio di un operaio antifascista siciliano che, dopo aver fatto tanti sacrifici, ha fatto laureare me e altri due fratelli, licenziato dal fascismo per " scarso rendimento" ( in realtà perché denunciato da un collega come non fascista...), almeno dagli anni '70 ad oggi, in un continuo crescendo di amarezze, disillusioni, disgusto per l'Italia, mi vergogno per molti personaggi che hanno il coraggio spudorato di dirsi socialisti....a parole, come molti cattolici si dichiarano solidali col prossimo, sempre a parole....Tanto le parole " non costano nulla ", " non impegnano ". 

Dopo tanti anni di esilio, dopo essere stato denunciato ai Probiviri della Direzione Provinciale del PSI di Cremona, negli anni '80, per avere accusato i Dirigenti della Federazione di Crema di gravi violazioni statutarie e canadian pharmacy levitra di scarsa democrazia interna, me ne sono andato dal Partito, ma son rimasto socialista senza prostituirmi col il PDL, mi sono riscritto al PSI spinto da Biscardini, 4 anni fa, ma ho scoperto che la cifra dominante, in molti, troppi, "compagni", è l'opportunismo, il carrierismo, la voglia di apparire e di potere personale. Analogamente ai comportamenti , altrettanto disgustosi di parecchi "ex socialisti" che si sono spostati a destra per poltrone e potere fine a se stessi (vedi Stefania Craxi, Chiara Moroni, Renato Brunetta, Maurizio Sacconi, Franco Frattini, Fabrizio Cicchitto, eccetera eccetera...). Insomma, esiste un opportunismo di molti socialisti nel PDL & C ma anche un analogo e speculare opportunismo socialista, cinico, individualista, in molti compagni socialisti nel PD e nel PSI di Nencini. 

La “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, cioè la legge 13 luglio 2015 n. 107 (15G00122), meglio nota col breve, più popolare e cialis soft tablets meno burocratico titolo di “Buona scuola”, pubblicata il 15.7.2015 nel n. 162 della Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, è entrata in vigore il giorno successivo, per diventare subito oggetto, nei due giorni seguenti, di due richieste di abrogazione con referendum popolare avanzate alla Corte Suprema di Cassazione di Roma.

Valutare con serenità le strutture e la funzionalità della scuola italiana, prima e dopo questa nuova “Riforma”, è compito arduo e di medio-lungo periodo, al quale sarebbe giusto e bello che personalità competenti potessero e volessero dedicarsi con impegno proporzionato al significato civile, culturale e sociale di tale valutazione per il futuro del Paese. In passato si era in parte occupato di questo obiettivo il Consiglio Nazionale dell’Economia e http://www.icce.org/cialis-angioplasty del Lavoro (CNEL), che però il Governo Renzi ha definito “ente inutile” ed ha subito abolito, assieme alle Province, con provvedimento per ora surreale, perché occorre una legge costituzionale per renderlo definitivo.

La stretta di mano tra il presidente statunitense ed il leader cubano Raúl Castro é stato sicuramente il momento piú alto e piú rappresentativo del settimo vértice dei paesi dell’Organizzazione degli Stati Americani, organismo regionale che riunisce annualmente tutti i paesi del continente, con l’eccezione di Cuba, a cui, fino alla scorsa edizione, era stato proibito partecipare  sotto le pressioni dell’amministrazione Usa.  É proprio Cuba quindi il grande protagonista dei due giorni di discussioni politiche tenutesi a Ciudad de Panama. É di pochi mesi fa lo storico annuncio di Obama di voler porre fine all’embargo che grava su Cuba da piú di cinquant’anni.

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Giulio Levorato risiede in Colombia dove lavora.  Possiamo considerarlo il nostro corrispondente dal Sud America dato che si occupa di problematiche legate a quel continente.   A Giulio va il nostro augurio di buon lavoro. 

Il caso della Colombia é a dir poco peculiare, si tratta di uno dei paesi sud americani con i piú alti tassi di crescita degli ultimi anni; nel 2013 perfino piú alto di Brasile e Cile, altre due economie notoriamente in forte espansione. D’altra parte il paese segue di fatto in una condizione di guerra civile da piú di cinquant’anni; in Colombia sono attivi i due gruppi guerriglieri piú longevi di tutto il continente, rispettivamente, le Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia) e l’Eln (Ejercito de liberación nacional).

In un continente in cui le forze di sinistra riformista sono maggioritarie, la Colombia rappresenta un’affascinante eccezione; di fatto nel paese non esistono partiti di sinistra, che continuano ad essere associati, con l’aiuto di una retorica pesantemente rezionaria, alle guerriglie, che oramai contano con un esiguo appoggio popolare. I pochi tentativi di regalare al paese una formazione progressista sono terminati in clamorosi insuccessi o ancor peggio nel sangue, come nel caso delle esecuzioni sommarie dei parlamentari della Unión Patriótica.

Mentre l’Italia registra un numero di disoccupati ai massimi livelli degli ultimi trent’anni, sia come dato complessivo, sia per la disoccupazione giovanile, e resta perplessa in attesa delle conseguenze e dei decreti attuativi del cosiddetto “Jobs Act” da poco apparso in Gazzetta Ufficiale, qualche studioso si esercita da tempo ad esplorare con fatica l’ incerta e oscura regione dell’economia “non dichiarata” e del principale motore di essa, il lavoro sommerso, o nero o grigio che dir si voglia. Nel panorama italiano, alle iniziative di qualche amministrazione (comunale, provinciale o regionale) per far emergere e affrontare il problema non corrisponde un’attenzione e una ricerca sistematica in ambito universitario. Si tratta poi di un insieme di attività non facili da definire, che nei Paesi europei si chiamano con parecchi sinonimi e si descrivono giuridicamente con una varietà di normative.

Per sostenere e buy cheapest cialis “difendere” il regime fascista di Kiev, l’amministrazione Obama e il complesso militare-finanziario-industriale degli Stati Uniti d’America sono pronti a utilizzare i più micidiali strumenti di guerra. A metà febbraio, Washington ha ribadito le proprie intenzioni belliche di fronte ai partner europei e alla Russia di Putin, rischierando a Spangdahlem (Germania) dodici aerei da attacco al suolo A-10 Thunderbolt II e 300 aviatori del 355th Fighter Wing dell’US Air Force, provenienti dalla base aerea di Davis-Monthan (Arizona). I sofisticati velivoli hanno disseminato morte e distruzione in Afghanistan, Iraq e Libia: sono armati con cannoni lunghi più di sei metri, i GAU-8/ “Avenger” (vendicatori), in grado di sparare fino a 4.200 colpi al minuto. I proiettili di 30 centimetri contengono ognuno 300 grammi di uranio impoverito e riescono a perforare facilmente blindati e carri armati. “I Thunderbolt opereranno per i prossimi sei mesi congiuntamente ad altri velivoli da guerra della Nato principalmente lungo le frontiere di Russia, Lituania, Estonia, Romania e Bulgaria, ma potranno essere impiegati in caso di crisi anche nel continente africano”, ha dichiarato il Dipartimento della difesa Usa.  

L’Aeronautica militare sarà dotata il prossimo anno di sei velivoli a pilotaggio remoto P-1HH “HammerHead” (Squalo Martello), progettati e www.lupadigital.info realizzati negli stabilimenti di Villanova d’Albenga (Savona) di Piaggio Aerospace. Ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), dove si è conclusa la fiera annuale internazionale dei sistemi da guerra “Idex 2015”, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Pasquale Preziosa, ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione dei droni con il presidente del consiglio d’amministrazione di Piaggio Aerospace, Alberto Galassi, l’amministratore delegato Carlo Logli e Homaid Al Shemmari della Mubadala Development Company, la società di investimenti strategici del governo emiratino, azionista di maggioranza della Piaggio. “L’accordo sui nuovi sistemi a pilotaggio remoto si colloca nel quadro del rafforzamento della capacità di sorveglianza e difesa del territorio nazionale da eventuali minacce, inclusa quella terroristica”, ha riferito il portavoce dell’Aeronautica. Entro i primi mesi del 2016, Piaggio Aerospace consegnerà alle forze armate italiane tre sistemi completi P-1HH con sei velivoli a pilotaggio remoto e tre stazioni di controllo terrestre.

Mercoledì, 25 Febbraio 2015 18:25

La svendita di RaiWay

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La svendita di RaiWay a Mediaset, che il M5S ha denunciato mesi fa, si sta puntualmente verificando: il Governo regala a Berlusconi un asset strategico per il Paese, l’infrastruttura per la diffusione del segnale radiotelevisivo su cui passano anche le intercettazioni delle Procure e le comunicazioni per le emergenze nazionali di Forze dell’ordine e Protezione civile. Con la rottamazione di RaiWay, uno dei punti attuativi del patto del Nazareno, Renzi sottrae allo Stato il controllo delle torri del servizio pubblico per passarlo nelle mani di Mediaset.  Un patrimonio di tutti, pagato con le tasse dei cittadini, diventa così monopolio privato con una concentrazione di potere senza precedenti: il nominato premier è il garante del conflitto di interessi”

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