Login

Chi e' online

Abbiamo 16 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Elmetti e moschetti per la "buona scuola" di Renzi

    <p>Elmetti e moschetti per la "buona scuola" di Renzi</p>

    Lezioni di Costituzione affidate a generali e where to buy cheap diovan online ammiragli, concorsi spaziali con tanto di premi offerti dalle aziende produttrici di sistemi di morte, seminari e conferenze sulle missioni “umanitarie” delle forze armate italiane in Afghanistan, Iraq, Somalia, Libano e nei Balcani. La buona scuoladell’era Renzi sarà sempre più militare e militarizzata, riserva di caccia del complesso militare-industriale-finanziario e megafono dei pedagogisti-strateghi della guerra globale. Dopo ilProtocollo d’Intesa sottoscritto nel settembre 2014 dalle ministre Stefania Giannini e Roberta Pinotti, il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica (MIUR) e quello della Difesa varano una serie di iniziative “didattiche e formative” per gli studenti delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e thetimejumpers.com grado, statali e paritarie, con lo scopo di “favorire l’approfondimento della Costituzione italiana e dei principi della Dichiarazione universale dei diritti umani pereducare gli alunni all’esercizio della democrazia e favorire l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo delle competenze relative per l’esercizio di una cittadinanza attiva a tutti i livelli del sistema sociale”.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Colonia ci insegna

    Colonia ci insegna: non esiste un giardinetto felice europeo, circondato da povertà e guerra, da vedere commodamente in tv, mandando magari un Sms da 2 euro ad un numero di benificenza per qualche povero bimbo africano, per poi passare al frigo per la seconda birra. 
    Quei giovani africano-arabi responsabili delle violenze alle donne e dei furti sono forse quelli ai quali abbiamo applaudito quattro anni fa a Tunisi, quando facevano cadere la Dittatura di Ben Ali e sono arrivati via Lampedusa, forse ne ho intervistato uno di loro: oggi la polizia di Colonia tra i 19 identificati sono 10 clandestini e cheapest tramadol available online 80 off parlavano arabo tunisino e francese. Me li ricordo. Erano pieni di speranza. L'Isola era piena, 5.000 in un weekend e tre carabinieri. Non è successo niente, in quei giorni. Centinaia di carabinieri erano fuori sulla rada sulle navi militari, aspettando il caos, desiderio malcelato del Ministro dell'Interno dell'epoca, Maroni. Ma non successe niente. In doppia fila uscivano dai dormitori improvvisati a centinaia, ci si incontrava in Via Roma. Non toccavano nessuno, non rubavano. Anzi, erano ansiosi di esser rispettosi. 
    Dopo alcuni giorni che arrivavano il militari, li schedavano, li portavano via dall'Isola. 

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Trident Juncture 2015. Il più grande spettacolo dopo il big bang…

    La Sicilia laboratorio sperimentale della NATO. L’aeroporto di Trapani Birgi trampolino di lancio delle forze NATO del Terzo Millennio, per un’alleanza militare sempre più aggressiva, flessibile e globale. Tra lo Stretto di Gibilterra e il Mediterraneo centrale e i grandi poligoni di guerra di Spagna, Portogallo e Italia 30.000 militari, 200 velivoli e milleniummanor.com 50 unità navali di 33 nazioni per la più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda. Ospiti d’eccezione, i manager delle industrie militari di 15 Paesi. Molto interessati. I frequenti decolli e atterraggi comportano rischi elevatissimi per il traffico passeggeri di Birgi e per le migliaia di abitanti delle città di Trapani e Marsala e delle Isole Egadi? Poco interessa!  

     “La prevista esercitazione internazionale Trident Juncture 2015, inizialmente pianificata per il prossimo autunno e che avrebbe portato oltre 80 velivoli e circa 5.000 militari di varie nazionalità a operare sull’aeroporto sardo di Decimomannu e a permanere nei territori circostanti per quattro settimane, è stata da tempo riprogrammata sull’aeroporto di Trapani”. L’annuncio, ai primi di giugno, è dell’ufficio stampa dello Stato maggiore dell’Aeronautica militare italiana. Trident Juncture 2015, la “più grande esercitazione NATO dalla fine della guerra fredda”, come è stata definita dal Comando generale dell’Alleanza Atlantica, avrà come centro nodale lo scalo aereo siciliano: dal 28 settembre al 6 novembre, cacciabombardieri, grandi velivoli da trasporto e new viagra aerei spia decolleranno dalle piste di Birgi per simulare attacchi contro unità navali, sottomarini e target terrestri e testare i nuovi sistemi di distruzione di massa. Al ministero della Difesa, a Roma, si smentisce che il trasferimento dei war games in Sicilia sia stato determinato dalle azioni di lotta dei comitati locali sardi che si oppongono all’asfissiante processo di militarizzazione della Sardegna. Eppure, in un primo momento, una nota del comando militare aveva riportato testualmente che nell’Isola “erano venute a mancare le condizioni per operare con la serenità necessaria per un’attività di tale portata e complessità, che coinvolgerà tutte le aeronautiche dei Paesi NATO”. Poi, invece, hanno spiegato che dietro il dirottamento a Trapani di uomini e mezzi alleati c’erano solo ragioni di tipo tattico o geografiche. “In relazione allo svolgimento dell’esercitazione Trident Juncture 2015 – spiega lo Stato maggiore dell’Aeronautica - la scelta della base di Trapani, unitamente ad altre aree operative nazionali utilizzate dalle altre componenti, è stata presa in considerazione per motivi eminentemente logistici, operativi e di distanze percorribili per ottimizzare le risorse a disposizione e per la pregressa esperienza maturata nel corso di altre operazioni condotte sulla base”.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • I radar di Lampedusa, un crminie ambientale

    Radar, ponti radio, antenne satellitari, sistemi elettronici, centri di spionaggio e intelligence. Sofisticati dispositivi di guerra puntati contro il Nord Africa e buy cialis professional le imbarcazioni di migranti e richiedenti asilo in fuga dai mille crimini della globalizzazione. Un mixer micidiale di onde elettromagnetiche che attentano alla salute della popolazione e alla sopravvivenza della flora e della fauna di un’isola che pur soffocata dalla militarizzazione, resta una delle più belle del Mediterraneo. Con la proliferazione a Lampedusa delle infrastrutture belliche e inquinanti, le normative ambientali e i vincoli paesaggistici, archeologici e idrogeologici sono spudoratamente violati. Dall’estrema punta occidentale a quella orientale è un susseguirsi di postazioni d’ascolto e click here telecomunicazione, centri di raccolta ed elaborazione dati, tralicci che supportano antenne vecchie e nuove. A Capo Ponente, dove sono ancora visibili gli sfregi delle piattaforme in cemento armato che reggevano la buy viagra tablet maxi-antenna di 190,5 metri della (ex) stazione Loran C della Guardia Coste Usa, qualche mese fa l’Aeronautica militare ha installato il radar di sorveglianza FADR (Fixed Air Defence Radar) RAT 31-DL, nell’ambito di un programma di ammodernamento della rete nazionale di telerilevamento. L’impianto è di pertinenza della 134ª Squadriglia Radar, preposta alla sorveglianza e al controllo dello spazio aereo in ambito nazionale e Nato e dipendente amministrativamente dalla 4^ Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo e operativamente dal Centro per il controllo aereo di Poggio Renatico (Ravenna).

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • In Sardegna il test del primo drone d'attacco europeo

    Nella base aerea sarda di Decimomannu è giunto nei giorni scorsi il primo prototipo di robot-killer volante nEUROn, l’aereo senza pilota da combattimento (Ucav - Unmanned combat aerial vehicle) coprodotto da Italia, Francia, Svezia, Spagna, Svizzera e buy real levitra online without prescription Grecia. Il velivolo è stato trasferito in Sardegna direttamente da Istres, la base militare francese utilizzata dal gennaio 2012 per i test di volo del nuovo drone europeo. A Istres sono stati messi a punto i sensori ottici e i sofisticati sistemi a infrarossi del nEUROn e sono stati rilevati e analizzati i segnali elettromagnetici rilasciati dal drone in modalità stealth (scarsa visibilità ai radar). Adesso le attività sperimentali per il raggiungimento della piena operatività del velivolo proseguiranno nel grande poligono militare di Perdasdefogu (Ogliastra).

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Obbedire sempre e comunque al capo di turno

    Persone senza dignità, senza intelligenza politica, senza senso di responsabilità repubblicana: questa è la minoranza del Pd (della maggioranza non merita neppure discorrere). Senza dignità perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione, e dunque se avete dichiarato, come avete dichiarato, (vero Bersani?) chela riforma renziana della Costituzione, accompagnata dalla nuova legge elettorale rompe l’equilibrio democratico e poi votate l'una e l’altra siete persone indegne. Non sono affatto sorpreso del loro comportamento.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Titon 2. Bruxelles e canadian pharmacy levitra Roma contro i migranti

    Sino ad ora di vite umane nel Mediterraneo, l’operazione “Triton” di Frontex-Ue ne ha salvate davvero poche, ma in compenso di soldi ne ha già divorati tanti e ancora più ne divorerà nei prossimi mesi. La Commissione europea ha deciso infatti di prorogare sino alla fine del 2015 l’ambiguo programma di “sorveglianza” (e, in seconda battuta, di “salvataggio”) delle imbarcazioni dei migranti nelle acque limitrofe alla Sicilia e Malta, stanziando una dotazione aggiuntiva di 18.250.000 euro.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ignazio Marino, ex sindaco di Roma, rottamato da Renzi, propone su Change di vendere le case sotto inchiesta negli ultimi giorni e di conmpranrne altre per fini sociali. Ho firmato la petizione ma con qualche perplessità. Trasmetto la lettera aperta che gli ho indirizzato.

Caro Marino, ti ho votato alle primarie contro Renzi. Alle primarie ultime ho votato Civati sempre contro Renzi, perché no mi piacciono i rottamatori scriteriati e fasulli. Ti firmo questa petizione perché ritengo che sei una persona onesta. Sugli scontrini però hai commesso una leggerezza. Avresti potuto non utilizzare la carta di credito del Comune ma la tua e, successivamente, chiederne il rimborso condizionato ad una verifica da parte degli organismi preposti (economo o responsabile finanziario del comune) sulla legittimità dei rimborsi medesimi. Comunque nel merito della tua proposta: vendere e poi acquistare.

Ultima modifica il Lunedì, 08 Febbraio 2016 09:44
Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:07

La piaga del caporalato continua.

di
Vota questo articolo
(1 Vota)

Il termine “Caporalato”, nella sua principale accezione, significa letteralmente “sistema illecito di reclutamento per lavori agricoli stagionali sottopagati”, ma col passare degli anni, esso è anche diventato sempre più sinonimo di morte, crudeltà senza limiti, indifferenza da parte di istituzioni e opinione pubblica. Un Fenomeno che parte da lontano, diffuso in ogni parte del pianeta, e che ha trovato grande diffusione anche nel nostro paese, in diverse regioni del nord, ma soprattutto nel mezzogiorno. In particolar modo la Puglia è salita agli onori della cronaca, come una triste realtà di questa piaga, testimone negli anni più di altre regioni dei crimini, delle malvagità, e delle vittime generate da esso. Già nel 1980 si hanno notizie di vittime in qualche modo legate al fenomeno. Nel Maggio di quell’anno infatti, un autobus di caporali strapieno di giovani donne (18 ragazze a bordo mentre di 9 persone massimo era la capienza possibile del mezzo) si scontra con un camion nelle campagne di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi, causando la morte di tre giovani

Ultima modifica il Giovedì, 04 Febbraio 2016 13:34
Giovedì, 04 Febbraio 2016 08:53

Arresti Eccellenti a Pavia

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Mercoledì 3 febbraio i militari del comando provinciale della Guardia di Finanza hanno arrestato, con l'accusa di peculato per l'appropriazione di circa 2.000.000 di euro, l'ex presidente leghista dell'Azienda Servizi Municipalizzati, di proprietà al 95% del Comune di Pavia, Giampaolo Chirichelli, l'ex direttore generale Claudio Tedesi, l'ex direttore amminisrativo, ancora in carcere per lo stesso reato, Pietro Antoniazzi e cialis soft tablets l'ex presidente di ASM lavori, controllata al 100% da ASM, Luca Filippi già arrestato per l'uso della carta di credito aziendale. Inoltre le Fiamme Gialle hanno effettuato numerose perquisizioni. Secondo il quotidiano locale “La Provincia Pavese “Antoniazzi avrebbe spiegato agli inquirenti di “ avere dato a Chirichelli 450.000 euro in contante”. Invece a Filippi junior viene contestata, sempre secondo il giornale, la distrazione di oltre 650.000 euro da ASM lavori su conti di Antoniazzi e della sue società.

Ultima modifica il Giovedì, 04 Febbraio 2016 17:16
Vota questo articolo
(0 Voti)

intervista a Alessandro Pace di Giacomo Russo Spena


Il Parlamento ha dato il suo via libera, la parola spetta ai cittadini. Ma attenzione a parlare di “svolte autoritarie” nella riforma costituzionale di Renzi-Boschi, piuttosto Alessandro Pace – professore emerito di diritto costituzionale nell’Università La Sapienza di Roma e presidente del Comitato per il No al referendum – intravvede “un blocco di potere affaristico-finanziario con propaggini piduistiche che, grazie ad una legislazione elettorale drogata, potrebbe reggere per anni con il favore di una minoranza di elettori”. Il comitato è formato tra gli altri da Stefano Rodotà, Gustavo Zagrebelsky, Gaetano Azzariti e altri illustri giuristi. Poche risorse economiche e media ostili però, per Pace, la battaglia va comunque combattuta “per la nostra dignità d’uomo, come diceva Calamandrei, e per dare testimonianza della nostra fede nei principi nei quali crediamo: libertà, eguaglianza, pluralismo, democrazia. E per poter tramandare questi valori ai nostri figli e nipoti”. 

Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2016 09:12
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ammonta a quasi 79 miliardi di dollari il budget finanziario che il governo israeliano ha destinato alle forze armate nei prossimi cinque anni; la metà di essi serviranno a implementare il cosiddetto “Piano Gideon” finalizzato ad accrescerne le capacità di combattere contemporaneamente in più teatri di guerra, “con un arsenale militare idoneo a protrarre gli interventi sia lungo il confine settentrionale con il Libano e la Siria che in altre aree conflittuali come la Striscia di Gaza, la West Bank o in Iran”. Secondo quanto dichiarato dal portavoce del ministero della difesa israeliano, il “Piano Gideon” prevede un’elevata prontezza, un’esemplificazione organizzativa, avanzate capacità di combattimento aereo, marittimo, terrestre e sottomarino, nuove infrastrutture “per rendere più efficiente il controllo delle frontiere”, tagli agli organici del personale militare professionale o di leva, dei servizi di supporto e http://www.icce.org/cialis-angioplasty di quelli non legati direttamente alle operazioni di guerra. Gli strateghi militari di Tel Aviv puntano poi a sviluppare le performance dei centri strategici e delle reti informatiche, creando un Joint Cyber Command che centralizzi tutte le operazioni “offensive” d’intelligence e di raccolta dati sino ad oggi assegnate a diversi soggetti militari. Con il “Piano Gideon” sarà ulteriormente potenziata la dotazione missilistica avanzata grazie all’acquisizione di nuove batterie del sistema di difesa aerea “Iron Dome”, all’installazione dei nuovi sistemi anti-missile a corto e medio raggio “David’s Sling” e “Arrow-3”, all’ammodernamento dell’“Arrow-2” già operativo da alcuni anni, ecc.. 

Una parte consistente dei finanziamenti per il nuovo piano di riarmo israeliano giungerà ancora una volta dagli Stati Uniti d’America. Nel 1997 Washington ha sottoscritto un accordo con Tel Aviv che ha autorizzato sino ad oggi il trasferimento di “aiuti” militari per oltre 30 miliardi di dollari, mentre altri 3,1 miliardi giungeranno entro la fine del 2018. Quasi un terzo di questi fondi sono “investiti” nel campo della ricerca e dello sviluppo dei nuovi sistemi d’arma; ad essi vanno aggiunti i finanziamenti USA riservati ad alcuni programmi strategici che vedono ad esempio le aziende statunitensi e israeliane cooperare nella progettazione e produzione di nuovi sistemi missilistici e/o spaziali, non compresi tra gli “aiuti” annuali alle forze armate d’Israele. Un contributo rilevante allo sviluppo dell’arsenale di morte israeliano è giunto pure dall’Unione europea: nel solo biennio 2012-13 i Paesi UE hanno concesso licenze per l’esportazione di armi ad Israele per 983 milioni di euro, mentre due dei maggiori gruppi industriali nazionali produttori di armi (Elbit Systems e is a generic pill for levitra IAI - Israel Aerospace Industries), hanno avuto modo di partecipare - tra il 2007 e il 2014 - a progetti di ricerca finanziati dall’Unione europea per un valore di 244 milioni di euro.

Ultima modifica il Giovedì, 28 Gennaio 2016 08:18
Mercoledì, 21 Ottobre 2015 18:19

Il salto della quaglia. 

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Sono uscito dal Partito Socialista Italiano, nel 1991, dopo vent’anni di militanza, non ho mai smesso, però, di considerarmi socialista, anche, mi duole riconoscerlo, perché romanticamente legato ad una idea di socialismo forse politicamente “infantile”. La politica quando è romantica e “infantile”, non è in grado di reggere il confronto con la politica adulta, quella capace, se occorre, di negare l’evidenza e di risorgere dalle proprie ceneri, anche quando queste, sono conseguenza di un fuoco che ha bruciato immondizia. Se si vuole fare politica, non si può essere né romantici, né “infantili” ed anche questo spiega i modestissimi risultati della mia “carriera” politica. L’ex “compagno”, già azzurro di Forza Italia, ancora NCD ora in procinto di diventare “piddino”, Fabrizio Cicchitto, un tempo è stato non solo socialista, ma anche enfant prodige della sinistra italiana, caro a Riccardo Lombardi

Vota questo articolo
(0 Voti)

Firmate la petizione al seguente indirizzo

https://www.change.org/p/tetti-stipendiali-per-il-personale-delle-camere

La commissione giurisdizionale per il personale della Camera, con una sentenza notificata il 30 luglio, ha cancellato il tetto agli stipendi dei dipendenti di “livello più basso” di Montecitorio (come i commessi, i documentaristi e gli addetti al bar della buvette). Con questa decisione è stato così accolto il ricorso presentato da molti diretti interessati contro la delibera che nel 2014, nell’ambito delle misure per il contenimento della spesa pubblica, aveva fissato tetti agli stipendi del personale delle Camere.

Lunedì, 14 Settembre 2015 10:53

Lavoro sommerso e diritto del lavoro: un volume e buy cheapest cialis un convegno a Bergamo.

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Mentre l’Italia registra un numero di disoccupati ai massimi livelli degli ultimi trent’anni, sia come dato complessivo, sia per la disoccupazione giovanile, e resta perplessa in attesa delle conseguenze e dei decreti attuativi del cosiddetto “Jobs Act” da poco apparso in Gazzetta Ufficiale, qualche studioso si esercita da tempo ad esplorare con fatica l’ incerta e oscura regione dell’economia “non dichiarata” e del principale motore di essa, il lavoro sommerso, o nero o grigio che dir si voglia. Nel panorama italiano, alle iniziative di qualche amministrazione (comunale, provinciale o regionale) per far emergere e affrontare il problema non corrisponde un’attenzione e una ricerca sistematica in ambito universitario. Si tratta poi di un insieme di attività non facili da definire, che nei Paesi europei si chiamano con parecchi sinonimi e si descrivono giuridicamente con una varietà di normative.

Se ne è discusso il 10.3.2015 a Seriate presso la Scuola Edile di Bergamo “Edilforum”, in un convegno in cui è stato presentato l’ultimo quaderno del Dipartimento di Giurisprudenza della Università di Bergamo “Il lavoro sommerso e il diritto al lavoro. Le politiche di contrasto e di emersione: dal contesto internazionale a quello locale” pubblicato nel Dicembre 2014 dall’editore Jovene di Napoli, a cura di Maurizio Sala Chiri, con contributi di Elena Signorini, Isabel Perletti e www.lupadigital.info Samuele Rota.

Per curiosa coincidenza, proprio nello stesso giorno è uscito il Working paper n. 1 del 2015 dell’ISTAT sulla “Eterogeneità del lavoro non regolare in Italia”, di Carlo de Gregorio e Annelisa Giordano, in cui si analizza la natura profondamente eterogenea dell’occupazione non regolare mediante l’uso del campione della Rilevazione sulle Forze Lavoro i cui microdati sono integrati con le informazioni contenute negli archivi amministrativi che tracciano l’occupazione regolare. Documento, questo, che fa seguito al lavoro (ISTAT Working paper n. 3 del 2014) dal significativo titolo “Nero a metà”, in cui gli stessi autori avevano analizzato contratti full-time e falsi contratti part-time nell’ industria italiana negli anni 2010-2011, per rispondere a domande del tipo: è possibile determinare l’incidenza e le caratteristiche in Italia dei dipendenti che lavorano a tempo pieno con contratti a tempo parziale? Si tratta di un fenomeno significativo? Qual è l’ordine di grandezza dell’impatto che ha nella misurazione delle ore lavorate e dell’input di lavoro grigio? Interrogativi, come si può immaginare, di vivo interesse non soltanto statistico ma anche socioeconomico e politico, sui quali peraltro non pare che gli ultimi governi nazionali abbiano avuto idee chiare né abbiano inteso adottare misure di qualche efficacia.

Ultima modifica il Lunedì, 14 Settembre 2015 10:57
Vota questo articolo
(0 Voti)

Il debito pubblico è il vero problema dei conti degli italiani. Nel 2013 era pari ad €.2.068.728 milioni. Nel 2014 è aumentato ad €.2.134.947 milioni e nel 2015 è previsto un altro salto fino ad €.2.172.170 milioni (dati Documento di economia e online cialis pharmacy finanza 2015 pag. 60). Lo stesso documento a segutio delle politiche renziane prevede un aumento del debito nel 2019 fino alla somma di €.2.218.180 milioni. Il governo Renzi cioè  sta finanziando l’abbattimento delle imposte (tra l’altro tutto da dimostrare) con l’aumento del debito pubblico. Nulla di grave, si può obiettare, i valori assoluti non sarebbero significativi. Quello che conta è il rapporto col PIL.  Il maggiore indebitamento servirebbe a creare sviluppo ed espandere l’economia. 

Sul piano della relazione in rapporto al PIL non ci siamo. Livelli così alti di indebitamento (132,1% rapporto debito/PIL) superano di molto  quelli verificatesi durante la seconda guerra mondiale (attorno al 100% del PIL), dopo le politiche disatrose di Mussolini. Superano anche i livelli  raggiunti a seguito della grande crisi del 1929 (di poco superiore al 100%  PIL) .

La seconda obiezione, secondo la quale la manovra servirebbe allo sviluppo, è tutta da dimostrare. Le azioni del governo Renzi sono più orientate alla propaganda che reali. Sicuramente il Governo Renzi sta traslando i problemi nel futuro, lasciando ai posteri non,  l’ardua sentenza, ma un grosso debito. In ciò Renzi non si distingue molto da altri governanti del passato che ritiene essere i peggiori che l’Italia abbia mai avuto. Altro che rottamatore!

Ultima modifica il Lunedì, 14 Settembre 2015 10:41
Domenica, 13 Settembre 2015 07:23

I disastri dello Status Quo

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

È opinione molto diffusa che Alexis Tsipras abbia smentito chi lo considerava sconfitto, annunciando il ritorno alle urne il 20 settembre e chiedendo un nuovo mandato popolare. È un’opinione non solo affrettata ma soprattutto irrealistica, perché nella sostanza nulla cambierà in Grecia, tutto è già scritto nel Memorandum d’intesa che il Premier ha sottoscritto con le istituzioni europee il 12 luglio scorso: l’austerità che continua e si inasprisce, la svendita di gran parte del patrimonio ellenico a imprese in gran parte tedesche, il fallimento di una sinistra che si illudeva di scardinare l’europeismo realmente esistente per fondarne un altro, non più germanocentrico e non più prigioniero del dogma neoliberista. Anche se il debito greco venisse ristrutturato – prima o poi lo sarà, dal momento che resta insostenibile – la strada è tracciata e non sono i greci ad averla decisa né a poterla cambiare. La constatazione di Stefano Fassina, ex vice ministro dell’economia uscito dal Pd italiano, è impietosa e appropriata: «Promettere un’interpretazione ‘sociale’ del Memorandum è propaganda. Quando ti sei impegnato a fare un avanzo primario di 3,5 punti percentuali e tagli pesanti già da quest’anno puoi dire addio al sostegno del reddito».[1]

Ultima modifica il Domenica, 13 Settembre 2015 07:30
Pagina 1 di 22