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  • Obbedire sempre e where to buy cheap diovan online comunque al capo di turno

    Persone senza dignità, senza intelligenza politica, senza senso di responsabilità repubblicana: questa è la minoranza del Pd (della maggioranza non merita neppure discorrere). Senza dignità perché dignità impone coerenza fra pensiero e azione, e dunque se avete dichiarato, come avete dichiarato, (vero Bersani?) chela riforma renziana della Costituzione, accompagnata dalla nuova legge elettorale rompe l’equilibrio democratico e poi votate l'una e l’altra siete persone indegne. Non sono affatto sorpreso del loro comportamento.

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  • Titon 2. Bruxelles e Roma contro i migranti

    Sino ad ora di vite umane nel Mediterraneo, l’operazione “Triton” di Frontex-Ue ne ha salvate davvero poche, ma in compenso di soldi ne ha già divorati tanti e ancora più ne divorerà nei prossimi mesi. La Commissione europea ha deciso infatti di prorogare sino alla fine del 2015 l’ambiguo programma di “sorveglianza” (e, in seconda battuta, di “salvataggio”) delle imbarcazioni dei migranti nelle acque limitrofe alla Sicilia e Malta, stanziando una dotazione aggiuntiva di 18.250.000 euro.

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  • Il MUOS per ipermilitarizzare e thetimejumpers.com depredare l'Artico

    Gli Stati Uniti d’America hanno un asso nella manica per trionfare nella competizione tra vecchie e nuove superpotenze per il controllo militare, politico ed economico dei mari del Polo Nord e dell’Antartide, fragilissimi ecosistemi. Si tratta del MUOS (Mobile User Objective System), il più recente sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, costituito da quattro terminali terrestri distribuiti in tutto il pianeta (uno in Sicilia, all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, Caltanissetta) e cinque satelliti in orbita geostazionaria a oltre 36.000 km di distanza.

    Grazie ai primi due satelliti lanciati sino ad oggi nello spazio, la Marina statunitense ha attivato le “prime connessioni satellitari affidabili” nel Mar Glaciale Artico. La sperimentazione e l’uso nei mari del Nord del nuovo sistema di telecomunicazioni per le guerre globali del XXI secolo ha preso il via nella primavera del 2014 con “Ice Exercise – ICEX ‘14”, l’esercitazione condotta dal Comando per le forze subacquee di US Navy (COMSUBFOR), in collaborazione con i tecnici di Lockheed Martin, l’azienda statunitense che ha progettato e realizzato il MUOS. Nel corso di ICEX ’14, le unità e gli utenti mobili del COMSUBFOR hanno potuto utilizzare una stazione terrestre di dimostrazione del nuovo sistema satellitare per ricevere e trasmettere “in modo sicuro” messaggi ed e-mail. “Per la prima volta nella storia, gli utenti militari hanno potuto trasferire file con notevoli quantità di dati, utilizzando connessioni satellitari stabili nella regione artica”, ha dichiarato Amy Sun, responsabile dei programmi avanzati di trasmissione di Lockheed Martin. “Un nostro team ha sperimentato le caratteristiche funzionali del Wideband Code Division Multiple Access(WCDMA), il codice d’accesso per le trasmissioni in banda larga del MUOS, utilizzando tre differenti stazioni radio in condizioni ambientali estreme, quasi nel punto più a nord della terra”. Le connessioni con i satelliti MUOS, hanno consentito a US Navy e Lockheed Martin più di 150 ore di trasmissione dati. “Abbiamo inviato senza interruzioni e cheapest tramadol available online 80 off con la massima sicurezza grandi quantità di foto, mappe ed altri dati informativi e d’intelligence, cosa che non avremmo potuto fare con i sistemi satellitari sino ad oggi esistenti”, ha aggiunto mister Sun. Stando sempre a Lockheed Martin, il sistema WCDMA del MUOS ha consentito di aumentare di 16 volte la quantità dei dati trasmessi nell’unità di tempo.

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  • Tunisia: roccaforte USA nel Mediterraneo

    A quattro anni dalla primavera araba, le forze armate Usa rafforzano la how to get viagra online partnership con uno storico alleato nordafricano per contrastare la penetrazione del “terrorismo” islamico-radicale nel Mediterraneo. Si tratta della Tunisia, paese al centro di una lunga e grave crisi sociale ed economica che, grazie a Washington, ha però varato un dispendiosissimo programma di riarmo e potenziamento del dispositivo bellico. Nei giorni scorsi, la Defense Security Cooperation Agency – agenzia statunitense per la cooperazione alla difesa e alla sicurezza -  ha approvato la vendita al governo tunisino di dodici elicotteri da combattimento e trasporto tattico Sikorsky UH-60M “Black Hawk”, per una spesa di 700 milioni di dollari che include il supporto addestrativo e tecnico-logistico del personale tunisino. I velivoli potranno trasportare sino a undici militari alla volta e saranno armati con mitragliatrici M134 7.62 da 51 mm e milleniummanor.com GAU-19.50 BMG 12.7 da 99 mm, razzi a guida laser, missili “Hellfire”. La Tunisia ha anche chiesto a Washington una serie di apparecchiature per i “Black Hawk” come motori, sistemi di posizionamento globale e per la pianificazione delle missioni aeree, sistemi radio VHF (Very High Frequency), UHF (Ultra High Frequency) e per la trasmissione ai satelliti, apparecchiature e sistemi di rilevamento anti-missile, ecc.

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  • Pronto al lancio il terzo satellite MUOS

    La costellazione del MUOS comprenderà complessivamente quattro satelliti geostazionari più un quinto in orbita di riserva. Ognuno di essi è progettato per funzionare attivamente per non meno di 15 anni, ma quanto accaduto nel corso dell’intera fase progettuale del sistema satellitare non lascia certamente sereni i militari Usa. A causa di una serie di “imprevisti” tecnici, test operativi falliti e l’aggiunta di soluzioni alternative per le apparecchiature terrestri e spaziali, il programma ha accumulato ritardi di oltre cinque anni. In origine, il Comando di US Navy pianificava di lanciare i satelliti a partire del 2009 per ottenere la loro piena capacità operativa entro il 2013. Il lancio in orbita del primo satellite è avvenuto in realtà solo il 24 febbraio 2002, ventisei mesi dopo di quanto previsto, mentre il secondo apparato satellitare è stato lanciato solo il 19 luglio 2013. Del tutto errate pure le previsioni per il terzo satellite, il cui lancio nello spazio era stato programmato entro il primo semestre 2014. Adesso Lockheed Martin assicura che il quarto satellite sarà in orbita entro la fine del prossimo anno. “I due satelliti MUOS in orbita stanno mostrando nuove performance, specialmente nella regione artica dove in passato non è stata possibile una copertura da parte dei satellite UHF (Ultra High Frequency), accrescendo l’interesse per i trasporti e l’esplorazione delle risorse naturali sopra i 65° di latitudine”, spiegano i manager di Lockeed Martin. “Lo scorso anno il MUOS ha consentito la connessione tra gli utenti vicino i poli artici durante i test indipendenti di Lockheed Martin e delle industrie partner (General Dynamics, Rockwell Collins ed Harris) e quelli effettuati nel 2014 con le esercitazioni ICEX della Marina militare statunitense e Arctic Shield della US Coast Guard”.

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  • Italia in Ciad per grande esercitazione militare US Africon

    Forze armate italiane in Ciad per un’articolata operazione militare multinazionale sotto il Comando Usa. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2015, un contingente italiano parteciperà a “Flintlock 2015”, la principale esercitazione di pronto intervento di US Africom, il Comando delle forze armate Usa per il continente africano. Le operazioni saranno coordinate da un centro interforze nella capitale N’Djamena e new viagra si svolgeranno principalmente in Ciad e, secondariamente, anche in Camerun, Niger, Nigeria e Tunisia. A “Flintlock 2015” parteciperanno oltre 1.200 militari provenienti da venti paesi (oltre all’Italia, Belgio, Burkina Faso, Danimarca, Canada, Ciad, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Mali, Mauritania, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Svezia). “Sotto la cheap prescription levitra guida dello US Special Operations Command Forward – West Africa, Flintlock è un’esercitazione congiunta finalizzata a perfezionare lo scambio d’informazioni a livelli operativi e tattici nella regione del Sahara e a promuovere una più stretta collaborazione e coordinazione”, spiega il Comando di US Africom. “Quest’esercitazione punta all’interoperabilità e alla capacity-building tra le forze militari anti-terrorismo del continente africano, dell’Occidente e degli Stati Uniti d’America. Essa rafforza le istituzioni responsabili della sicurezza e buy cialis professional sviluppa la mutua cooperazione tra le nazioni aderenti alla Trans-Sahara Counter-Terrorism Partnership (TSCTP).  Flintlock consente inoltre a US Africom di sviluppare le iniziative di addestramento militare e di cooperazione regionale multinazionale”.

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  • Caccia Italiani nel Baltico per operazioni NATO anti Russia

    Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofigter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

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Giulio Levorato risiede in Colombia dove lavora.  Possiamo considerarlo il nostro corrispondente dal Sud America dato che si occupa di problematiche legate a quel continente.   A Giulio va il nostro augurio di buon lavoro. 

Il caso della Colombia é a dir poco peculiare, si tratta di uno dei paesi sud americani con i piú alti tassi di crescita degli ultimi anni; nel 2013 perfino piú alto di Brasile e click here Cile, altre due economie notoriamente in forte espansione. D’altra parte il paese segue di fatto in una condizione di guerra civile da piú di cinquant’anni; in Colombia sono attivi i due gruppi guerriglieri piú longevi di tutto il continente, rispettivamente, le Farc (Fuerzas armadas revolucionarias de Colombia) e l’Eln (Ejercito de liberación nacional).

In un continente in cui le forze di sinistra riformista sono maggioritarie, la Colombia rappresenta un’affascinante eccezione; di fatto nel paese non esistono partiti di sinistra, che continuano ad essere associati, con l’aiuto di una retorica pesantemente rezionaria, alle guerriglie, che oramai contano con un esiguo appoggio popolare. I pochi tentativi di regalare al paese una formazione progressista sono terminati in clamorosi insuccessi o ancor peggio nel sangue, come nel caso delle esecuzioni sommarie dei parlamentari della Unión Patriótica.

Mentre l’Italia registra un numero di disoccupati ai massimi livelli degli ultimi trent’anni, sia come dato complessivo, sia per la disoccupazione giovanile, e resta perplessa in attesa delle conseguenze e dei decreti attuativi del cosiddetto “Jobs Act” da poco apparso in Gazzetta Ufficiale, qualche studioso si esercita da tempo ad esplorare con fatica l’ incerta e oscura regione dell’economia “non dichiarata” e del principale motore di essa, il lavoro sommerso, o nero o grigio che dir si voglia. Nel panorama italiano, alle iniziative di qualche amministrazione (comunale, provinciale o regionale) per far emergere e affrontare il problema non corrisponde un’attenzione e una ricerca sistematica in ambito universitario. Si tratta poi di un insieme di attività non facili da definire, che nei Paesi europei si chiamano con parecchi sinonimi e buy real levitra online without prescription si descrivono giuridicamente con una varietà di normative.

Per sostenere e “difendere” il regime fascista di Kiev, l’amministrazione Obama e il complesso militare-finanziario-industriale degli Stati Uniti d’America sono pronti a utilizzare i più micidiali strumenti di guerra. A metà febbraio, Washington ha ribadito le proprie intenzioni belliche di fronte ai partner europei e alla Russia di Putin, rischierando a Spangdahlem (Germania) dodici aerei da attacco al suolo A-10 Thunderbolt II e 300 aviatori del 355th Fighter Wing dell’US Air Force, provenienti dalla base aerea di Davis-Monthan (Arizona). I sofisticati velivoli hanno disseminato morte e distruzione in Afghanistan, Iraq e Libia: sono armati con cannoni lunghi più di sei metri, i GAU-8/ “Avenger” (vendicatori), in grado di sparare fino a 4.200 colpi al minuto. I proiettili di 30 centimetri contengono ognuno 300 grammi di uranio impoverito e canadian pharmacy levitra riescono a perforare facilmente blindati e carri armati. “I Thunderbolt opereranno per i prossimi sei mesi congiuntamente ad altri velivoli da guerra della Nato principalmente lungo le frontiere di Russia, Lituania, Estonia, Romania e Bulgaria, ma potranno essere impiegati in caso di crisi anche nel continente africano”, ha dichiarato il Dipartimento della difesa Usa.  

L’Aeronautica militare sarà dotata il prossimo anno di sei velivoli a pilotaggio remoto P-1HH “HammerHead” (Squalo Martello), progettati e realizzati negli stabilimenti di Villanova d’Albenga (Savona) di Piaggio Aerospace. Ad Abu Dhabi (Emirati Arabi), dove si è conclusa la fiera annuale internazionale dei sistemi da guerra “Idex 2015”, il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, generale Pasquale Preziosa, ha sottoscritto un accordo per l’acquisizione dei droni con il presidente del consiglio d’amministrazione di Piaggio Aerospace, Alberto Galassi, l’amministratore delegato Carlo Logli e Homaid Al Shemmari della Mubadala Development Company, la società di investimenti strategici del governo emiratino, azionista di maggioranza della Piaggio. “L’accordo sui nuovi sistemi a pilotaggio remoto si colloca nel quadro del rafforzamento della capacità di sorveglianza e difesa del territorio nazionale da eventuali minacce, inclusa quella terroristica”, ha riferito il portavoce dell’Aeronautica. Entro i primi mesi del 2016, Piaggio Aerospace consegnerà alle forze armate italiane tre sistemi completi P-1HH con sei velivoli a pilotaggio remoto e tre stazioni di controllo terrestre.

Mercoledì, 25 Febbraio 2015 18:25

La svendita di RaiWay

di

La svendita di RaiWay a Mediaset, che il M5S ha denunciato mesi fa, si sta puntualmente verificando: il Governo regala a Berlusconi un asset strategico per il Paese, l’infrastruttura per la diffusione del segnale radiotelevisivo su cui passano anche le intercettazioni delle Procure e le comunicazioni per le emergenze nazionali di Forze dell’ordine e cialis soft tablets Protezione civile. Con la rottamazione di RaiWay, uno dei punti attuativi del patto del Nazareno, Renzi sottrae allo Stato il controllo delle torri del servizio pubblico per passarlo nelle mani di Mediaset.  Un patrimonio di tutti, pagato con le tasse dei cittadini, diventa così monopolio privato con una concentrazione di potere senza precedenti: il nominato premier è il garante del conflitto di interessi”

Democrazia e Legalità, condivide il documento e aderisce alla petizione presentata su Change al seguente indirizzo  https://www.change.org/p/senatori-presso-senato-della-repubblica-una-riforma-elettorale-che-garantisca-la-rappresentativit%C3%A0-e-l-eguaglianza-dei-cittadini-elettori?recruiter=56550748&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive

Sostiene la petizione e invita gli associati, i lettori e i simpatizzanti di Democrazia e Legalità ad aderire. Riportiamo il testo integrale.

 

 

Caro Senatore,

molte ed autorevoli critiche sono state sollevate, nei confronti della prima versione dell'Italicum, concordata nel patto del Nazareno ed approvata, senza troppe varianti dalla Camera dei deputati. In un appello dei giuristi del gennaio dell'anno scorso è stato segnalata la on line pharmacy preoccupazione e lo sconcerto della cultura giuridica democratica di fronte ad una riforma elettorale che riproduce gli stessi difetti di fondo del sistema elettorale che la Corte Costituzionale ha annullato con la sentenza n. 1/2014, mantenendo un enorme premio di maggioranza, le liste sostanzialmente bloccate e raddoppiando le soglie di sbarramento. Consideriamo di fondamentale importanza la posizione espressa dall’Anpi il 16 gennaio 2014 con un appello indirizzato a partiti, parlamentari e cittadini, che condividiamo.

Nella discussione in corso al Senato si annuncia un peggioramento della pur pessima riforma approvata dalla Camera: il premio di maggioranza non verrà più attribuito alla coalizione ma alla singola lista che, superando una certa soglia, otterrà un voto in più di ogni altra lista, ovvero che prevarrà nel ballottaggio. In questo contesto l’abbassamento al 3% delle soglie di sbarramento non sarebbe sufficiente a migliorare la rappresentatività, anche perché il privilegio delle liste bloccate, aggravato dalla pluralità di candidature, verrà conservato per i 2/3, rendendo bloccato il capolista in un sistema elettorale fondato su liste corte. Si perpetuerebbe così lo scandalo di Parlamentari nominati dai capi dei partiti, in assenza di vincoli di una legge sui partiti, espropriando gli elettori del potere di scelta dei propri rappresentanti

Venerdì, 02 Gennaio 2015 18:22

AUMENTA L'ETA' PENSIONABILE

di

Sulla G.U. n. 301 del 30.12.2014  è stato pubblicato il decreto interministeriale  16.12.2014 (clicca qui) con il quale viene disposto, dopo quello scattato l’1/1/2013, il secondo adeguamento dei requisiti pensionistici per l’effetto dell’aumento della speranza di vita calcolata dall’ISTAT :incremento previsto è di 4 mesi (conferma quello previsionale)ed interesserà tutti i  pensionamenti a decorrere dall’1/1/2016.
Si ricorda che la cadenza triennale dell’adeguamento alla speranza di vita dell’età pensionabile è stata fissata con il Decreto Legge 30.7.2010 n. 78(legge 122/2010) e succ. mod. ed int. con legge 111del 15.7.2011 ; per cui, dopo il 2016, il prossimo avverrà dal 2019 e successivamente la cadenza diventerà biennale dal 2021, per effetto della “riforma Fornero”(art. 24 comma 13 D.L. 201/2011).

Lunedì, 29 Dicembre 2014 18:37

IPSE DIXIT PIGNATONE. 

di

Intervento del procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone ad un convegno del PD Romano.

La Procura indaga a 360 gradi, senza alcun pregiudizio, ma l’azione della magistratura ha limiti precisi, posti dalla legge. Esiste una vasta area di comportamenti che non costituiscono reato e http://www.icce.org/cialis-angioplasty di cui la magistratura non si deve occupare, ma che non per questo sono legittimi, rispetto ai criteri di buona gestione o sono eticamente apprezzabili. Si tratta di comportamenti che dovrebbero essere sanzionati prima e fuori dai tribunali. Chi amministra sa benissimo a cosa mi riferisco.”

Democrazia e Legalità l'ha sempre sostenuto. La politica faccia la sua parte, allontani i corrotti ed i corruttori. Si selezioni bene la classe politica. 

Matteo Renzi ha buttato l’amo della nazionalizzazione dell’ILVA di Taranto e la Sinistra, con i paraocchi, abocca.  Renzi Ricompatta la buy viagra tablet sinistra interna al PD, quella fuori e persino la FIOM. Il president del Consiglio, infatti ha proposto la nazionalizzazione dell’ILVA e la sinistra lo ricambia con una standing ovation. Così insinuava dalle colonne di Italia Oggi, Massimo Tosti.

In effetti “il richiamo della foresta” per la Sinistra rischia di accecare non solo la vista ma anche il cervello. Dopo la privatizzazione dell’ILVA avvenuta oltre un quarto di secolo eccoci a riparlare di nazionalizzazione dopo la spremuta avvenuta da parte della famiglia Riva. I Riva infatti hanno acquistato l’ILVA per “un tozzo di Pane”. Nel frattempo hanno continuato a tirar profitti dalla più grande acciaiaria d’Europa, senza adeguamenti alla normativa per la tutela della salute. Ai Riva sono sequestrati 2,5 miliardi di Euro che probabilmente con la privatizzazione saranno loro restituiti con la benedizione della sinistra in parlamento e della FIOM. Il vecchio fare della privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite si ripete nella storia d’Italia, in modo discontinuo, ma si ripete.   

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