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riceviamo, e volentieri pubblichiamo
Fine
dello Stato di Diritto. Le Guantanamo italiane.
di
Luca Cumbo – laboratorio Zeta di Palermo
Negli ultimi anni uno strano torpore sembra impedire alla gente di renderesi
conto realmente della direzione che sta prendendo il mondo. Ad esempio, in Italia, ma anche nel resto dell'Europa,
esistono dei veri e propri LAGER dove la gente è rinchiusa senza avere commesso
alcun reato.
Si tratta dei Centri di Permanenza Temporanea (CPT) disseminati un po' ovunque
sul territorio nazione, a Milano, a Bologna (il cui direttore è fratello del
ministro Giovanardi), a Lecce, ma soprattutto in Sicilia, dove ce ne sono ben
cinque (Agrigento, Trapani, Lampedusa, Caltanissetta, Ragusa). In questi luoghi gli immigrati privi di
permesso di soggiorno vengono rinchiusi SENZA AVERE COMMESSO ALCUN REATO. La
dubbia formula giustifica questo scandalo è la cosiddetta "detenzione
amministrativa". (I CPT furono istituiti durante la passata legislatura,
ndr)
I CPT sono dei luoghi dove il diritto non esiste. La segretezza della gestione
di questi luoghi (ed il costo) impedisce sia all'ACNUR che ai parlamentari
italiani l'ingresso. Dentro questi luoghi, come è accaduto al Serraiono
Vulpitta di Trapani nel dicembre del 1999, la gente muore, viene
imbottita di psicofarmaci, umiliata, maltrattata. Questi centri sono gestiti
principalmente, a suon di milioni di euro, dalla Croce Rossa Italiana e dalle
confraternite della Misericordia. Ma c'è di peggio: nonostante le denunce di Amnesty
International e di Medici Senza Frontiere, le preoccupazioni dell'ACNUR e le
mobilitazioni della Rete Antirazzista Siciliana, a Lampedusa nell'ottobre del
2004 e nel marzo del 2005 si è instaurata la prassi delle DEPORTAZIONI DI
MASSA.
Centinaia e centinaia di immigrati appena scampati ai naufragi, senza essere
stati identificati, senza conoscere i propri diritti, senza potere chiedere
asilo politico, sono stati ammanettati e imbarcati sui C-130 dell'aeronautica
militare italiana e deportati in Libia. Da alcuni mesi è in vigore un accordo
segreto tra Italia e Libia sul "rimpatrio" degli immigrati sbarcati a
Lampedusa. L'unica cosa di cui siamo a conoscenza, per evidenza, è che il
governo libico ha creato altri CPT sul proprio territorio dove "accogliere"
gli espulsi dall'Italia per poi "accompagnarli" alla frontiera
meridionale. Il problema è che la frontiera meridionale della Libia è il
deserto del Sahara! Per stessa ammissione del governo libico, sono 106 i morti
accertati tra gli immigrati deportati dall'Italia nell'ottobre del 2004.
Questi fatti sono riportati anche in un articolo di Fabrizio Gatti su
L'Espresso del 24 marzo 2005.
Inutile ricordare che la Libia non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra
sui Rifugiati e che la stessa vieta ad un paese firmatario di respingere
profughi verso nazioni non firmatarie: è esattamente quello che ha fatto il
governo italiano violando tutti i trattati internazionali e persino la
stessa legge Bossi-Fini.
All'interno del LAGER di Lampedusa, nell'ottobre 2004, non è avvenuta la
benchè minima forma d'identificazione, semmai (fatto gravissimo) è avvenuta una
sommaria indentificazione delle nazionalità di provenienza attraverso i
tratti somatici dei migranti peraltro effetuata dai dipendenti della
Misericordia e non dagli addetti dell'ufficio immigrazione della questura!
All'interno del LAGER di Lampedusa, affisso su alcune porte e su alcuni
armadietti vi è unicamente un foglietto che informa in italiano, inglese,
francese e arabo:
"Voi dovrete rimanere finchè non sarete trasferiti in un altro centro per
un'identificazione certa e dove potrete spiegare le ragioni per cui siete
arrivati in Italia".
Gli immigrati vengono quindi ammanettati -singolarmente o a coppie- per essere
condotti agli aerei militari che li porteranno in Libia, con la collaborazione
deglioperatori della Misericordia. Nelle deportazioni del marzo 2005 il governo
ha invece optato per l'utilizzo di aerei civili della Air Adriatic, cercando
così di camuffare l'operazione.
Tuttavia, a marzo, il lager di Lampedusa era veramente stracolmo tanto che una
parte degli "ospiti" è stata dirottata verso il CPT di Crotone: il
senatore Francesco Martone ha potuto verificare che erano tutti feriti, ma non
si sa se per violenze subite nel CPT di Crotone o durante il tragitto aereo da
Lampedusa. Inoltre quest'ultima volta è stato impedito alle senatrici
De Zulueta ed Acciarini l'incontro con i migranti presenti nel centro. Le
parlamentari sono state tenute fuori dal CPT tutta la notte.
Qualche mese fa si è celebrata in tutta Europa la
"Giornata della Memoria", il ricordo dell'olocausto degli ebrei,
perchè non accada mai più. Le persecuzioni iniziarono con una strisciante
campagna di odio razziale che piano piano, senza quasi rendersene conto, portò
alla creazione dei lager fino allo sterminio. Ciò che raccapriccia ancora di
più è che lo sterminio avvenne non perchè gli ebrei avevano fatto qualcosa, ma
perche erano qualcosa. Uomini, donne e bambini sterminati perchè erano ebrei.
"Perchè non accada mai più", si disse, e invece sta accadendo di
nuovo. Da alcuni anni si assiste in Italia ed in Europa ad una continua
campagna contro gli immigrati. Ormai ancora prima di sbarcare sono già chiamati
"clandestini", e "clandestini" vuol dire sempre più spesso
"terroristi". Quante volte Pisanu ed i suoi compari hanno lanciato lo
spauracchio della "invasione" con milioni di immigrati pronti ad
entrare in Italia? Quante volte è stato lanciato l'allarme di infilitrati di Al
Qaeda tra i disperati che arrivano a Lampedusa? Eppure, per smentire il
pericolo d'invasione, i dati sull'immigrazione in Italia dicono che abbiamo
solo un decimo delle richieste d'asilo che ci sono in Inghilterra o in
Germania. Nessun immigrato tra quelli sbarcati negli ultimi anni a Lampedusa è
stato mai accusato o indagato per terrorismo internazionale. Il Mediterraneo è
un cimitero, centinaia e centinaia di morti annegati finiscono spessissimo
nelle reti dei pescatori siciliani. Nonostante questo sin dai tempi del
centrosinistra la paura dello straniero è stata alimentata per distrarci dai
veri problemi del nostro tempo: la fine dello stato sociale, la fine dei
diritti fondamentali, l'ultraliberismo dilagante che sta portando alla rovina
nostra e del pianeta. Ma l'immigrato fa paura perchè immigrato, ed in quanto tale
va rinchiuso senza avere commesso alcun reato nei Centri di Permanenza
Temporanea, imprigionato in luoghi peggiori delle carceri e deportato verso
sicura morte lontano da noi poichè "occhio che non vede, cuore
che non duole". Intanto, per le deportazioni, il governo italiano è stato
condannato dal
Parlamento Europeo per violazione dei diritti umani.
Luca Cumbo
Laboratorio Zeta Via A.Boito 7 Palermo
www.inventati.org/zetalab
Guantanamo a Lampedusa
http://www.meltingpot.org/articolo5271.html
Amnesty International su Lampedusa
http://www.meltingpot.org/articolo5188.html
Resoconto delle deportazioni del marzo 2005,
Un posto fuori dal mondo
http://italy.indymedia.org/news/2005/03/758322.php
Pisanu mente e sa di mentire
http://www.inventati.org/zetalab/index.php?mod=read&id=1113743934
Video sulle deportazioni dell'ottobre 2004
http://www.ngvision.org/mediabase/378
Resoconto delle deportazioni dell'ottobre 2004
http://www.inventati.org/zetalab/index.php?mod=read&id=1097137570