Le scorte ce l’hanno tutti. Dovrebbero proteggere dalla criminalità organizzata e dal terrorismo, ma di molti di coloro che ne usufruiscono, magari con due o tre macchine a disposizione, criminali e terroristi, neanche se li pagassero, si accorgerebbero. Non si capisce perchè dovrebbero temere se in vita loro non solo non hanno mai detto niente contro la criminalità, ma alcuni ci hanno convissuto e magari li hanno anche difesi in tribunale.Le scorte, ancora di più degli aerei di Stato che nessuno vede, creano pathos, sono il simbolo di un impegno e di una lotta che non ci sono mai stati, ma è sufficiente che le telecamere filmino e la gente ci crede, convincono gli stessi scortati che ne hanno bisogno perchè in un tempo lontano si sono battuti contro il male assoluto. Quando, non si sa. Ma loro se ne autoconvincono. Che senso ha dare la scorta ai presidenti delle regioni, a semplici parlamentari, a ex ministri, agli stessi ministri se non sono sotto una minaccia specifica? Se lo chiede nella sua rubrica sull’Espresso dell’8 settembre 2011 Innocenzo Cipolletta, il quale ricorda che David Cameron è stato in vacanza in Toscana e una foto lo ritrae in polo bianca in un bar mentre va a prendersi il caffè al banco per portarlo al suo tavolo, visto che la cameriera non aveva il tempo di servirlo.A parere dell’ex direttore di Confindustria, un pò di british non guasterebbe!.
Sulle scorte hanno perduto la faccia quasi tutti i governi della cosiddetta seconda Repubblica. Maroni, neofita e senza nessuna conoscenza del potere romano, quando divenne ministro dell’interno nel primo governo Berlusconi e gli dissero come stavano le cose,si scandalizzò:” ho scoperto che aveva la scorta perfino Clelio Darida. E chi era? L’avevano lasciata anche a Paolo Emilio Taviani. Ho chiesto, perchè? Mi hanno risposto:” perchè è stato ministro al Viminale. Sì ho detto, ma quanto tempo fa? Io non lo so, quasi non lo ricordo...Uno che ha fatto cose importanti può avere una gratitudine dallo Stato. Capisco. Capisco pure che gli si paghi il taxi. Ma perchè deve portarsi dietro quelli col mitra e sottrarli ad altri servizi?”.(Rizzo e Stella- La Casta).Dopo di lui ci hanno provato il governo D’alema: dimezzate in tre anni le scorte ai politici titolava l’Unità trionfante; i governi Berlusconi con i ministri Scajola e Pisanu,Giuliano Amato che ha ridotto il numero degli scortati del 12%, ma senza grandi risultati.Nonostante tanti impegni solenni e pubblici, smentiti dai numeri, nel 2000, secondo la relazione annuale al Parlamento gli agenti impegnati in 771 scorte erano 3798. E l’anno successivo, a detta di Scajola, nuovo inquilino del Viminale, gli agenti erano più di 6000 e il costo del servizio di scorta superava i 1.100 miliardi di lire. Una volta alcuni politici a rischio la scorta la sopportavano perchè gli cambiava la vita, ma gliela imponevano. Ora la scorta i politici che non corrono alcun rischio la vogliono. La pretendono e se non gliela danno fanno il diavolo a quattro.Senza scorta si sentono come un generale senza medaglie e non hanno nulla da mostrare e dimostrare.La scorta sostituisce coerenza, onestà, trasparenza di comportamenti e ignoranza dei problemi. Il governo danese costituito dopo le recenti elezioni da una coalizione di socialdemocratici, sinistra più radicale e liberali, affidato a una signora di 42 anni che ha scelto 9 donne e due ministri di 26 e 28 anni alle finanze e alla sanità, è andato a giurare nelle mani della Regina in bicicletta e in fila indiana attraversando il centro di Copenaghen e la meravigliosa piazza centrale pedonale, mentre il nostro capo del governo quando fa qualche passo a piedi è circondato da 31 uomini di scorta e ha a disposizione 16 automobili di cui 13 blindate, che può scegliere tra le 115 di palazzo Chigi.Eppure era stato proprio Berlusconi nel corso della gestione Scajola del Viminale, a impegnarsi a tagliare il numero degli scortati e a dire che per molti “la scorta era solo uno status symbol usato impropriamente magari sgommando”. Viene davvero la voglia di urlare: viva la Danimarca!Anche perchè l’avvenimento in Italia è stato ignorato dalle televisioni e archiviato rapidamente.
Ma queste sono solo Bazzecole!
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Direttore Elio Veltri |