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Periodico on line registrato presso tribunale di Firenze n°5375

 

Si può essere Prodi senza essere eroi…..

di Barbara Fois

Se debbo essere sincera le ultime esternazioni del nostro Prodi mi hanno lasciato interdetta. Vero è che non viene dal mondo della sinistra ma da quello centrista, margheritiano, democristiano, ma la sua posizione sulle coppie di fatto e sui matrimoni fra gay è davvero un po’ troppo retrò.  Non so quanti hanno letto la lettera di Prodi a Famiglia Cristiana, dopo che l’Osservatore Romano lo aveva attaccato, dandogli del filozapateriano ( magari!), in materia di matrimoni gay e di coppie di fatto (se volete leggerla tutta andate nel sito http://www.stpauls.it/fc/0539fc/0539fc05.htm), ma – lasciatemelo dire - che un leader della compagine laica e progressista  si senta in dovere di giustificare le scelte della sua parte, prendendone le distanze e scrivendo a un giornale cattolico, mi pare quanto meno avvilente. Quanto alle argomentazioni del professore, sono davvero demoralizzanti. Sentite cosa scrive “ ….mi sono state attribuite posizioni non corrispondenti al mio pensiero e che ho giudicato offensive. Non ho mai sostenuto l’opportunità e la possibilità di matrimoni tra persone dello stesso sesso, né è mia intenzione proporre provvedimenti che mettano minimamente in discussione la famiglia.”  Offensive? Pensare che due persone dello stesso sesso possono sposarsi, o che coppie di fatto possano essere equiparate a quelle sposate è immorale? Ci si può sentire offesi che qualcuno dica che questa è la nostra posizione? Oh, beh, trasecolo….Ma leggiamo ancora “Innanzitutto, ho sempre ritenuto che la famiglia fosse la prima più originaria e fondamentale comunità naturale. E ciò si accorda con lo spirito attuale della nostra Costituzione repubblicana (in particolare penso all’articolo 29, ma anche agli articoli 2, 30, 31). La mia ispirazione religiosa ha argomentato e sostenuto questa convinzione. …” Evviva Maria! Ma cosa c’entra la religione con la famiglia? Cosa c’entra la religione col matrimonio? Benedetto XVI, papa da Crociate, ha tuonato “Il matrimonio è un sacramento che garantisce l'istituto della famiglia. …Non si può equiparare nè confondere con altre forme di unioni umane". Ma chi l’ha detto che il matrimonio è un sacramento??? E’ prima di tutto un contratto sociale. Io mi sono sposata in Comune e mi sposò un sindaco socialista  e non un prete. Mi diedero un gran mazzo di rose rosse e non un’ostia, ma nessuno mise in dubbio che il mio matrimonio, come qualsiasi altro civile, non fosse valido! Il signor Razinger proibisca il suo sacramento a chi è cattolico e vuole seguire i suoi dettami, ma lasci che siano i laici a legiferare sui matrimoni civili. E per tornare a Prodi e alla Costituzione: leggiamoci bene l’articolo 29 “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.” Io non ci leggo niente che riguardi né i sacramenti, né il sesso dei coniugi, e voi? Quanto al termine famiglia, se proprio vogliamo essere pignoli, non riguarda solo il nucleo formato dai coniugi e i loro figli ma anche, in senso più vasto, legami di parentela e perfino di lavoro domestico, o di legame mafioso, con individui estranei al nucleo, dato che noi non distinguiamo, come facevano i romani, fra familia, gens e clientes. E’ dunque un termine che andrebbe meglio precisato. Ma finiamo di leggere la lettera di Prodi:” Nessuno vuole e può – non io certamente – conformare i nuovi modelli di convivenza all’istituto familiare…..L’una, quella di semplice convivenza, si fonda e si appoggia sulla soggettività individuale dei conviventi. L’altra, quella coniugale, procedendo dalla stessa libertà conferisce tuttavia un maggiore rilievo alle esigenze della famiglia, alla forma di una "stabile istituzione sovraindividuale", dunque a un’ulteriore responsabilità. Per questo la socialità della famiglia va sostenuta e premiata. L’individualità delle altre convivenze va aiutata nelle necessità fondamentali…. Quanto alle unioni tra persone dello stesso sesso, caro direttore, in tempi non sospetti ho pubblicamente dichiarato che ero contrario al loro riconoscimento nella forma del matrimonio e dell’unione coniugale. Nelle sedi nazionali e internazionali mi sono espresso pubblicamente perché si seguisse una linea diversa da quella seguita da Zapatero in Spagna. Questo non significa che anche nei casi di unioni tra persone dello stesso sesso non vi siano ingiustizie da sanare, affinché si abbia un completo rispetto delle scelte individuali che non possono essere socialmente discriminate….” Amen. Così nel programma futuro del CS ci potrebbero essere distinguo fra unioni e famiglie di serie A e di serie B e C, alla faccia della nostra volontà di cambiamento e a quella della Costituzione e dell’articolo 3, che dice “ Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…..”

 Ma non è l’unica posizione  sconcertante presa dal professore. Il cardinal Ruini recentemente è stato oggetto di contestazioni e di fischi, durante la sua premiazione  da parte della fondazione Liberal di Siena, a Palazzo Chigi Saracini. Un gruppo di giovani contestatori ha impedito a Ruini, con fischi e grida di “vergogna, vergogna!!”, di  leggere i suoi ringraziamenti a Ferdinando Adornato che gli doveva consegnare il premio “Liberal Siena 2005”. Ci sono stati anche sventolamenti di striscioni con scritte tipo “Libero amore in libero stato” e  “Vogliamo fare un pacs avanti nei diritti". Sinceramente, io personalmente mi sarei ben guardata dall’andare alla premiazione di una simile associazione, e certamente non avrei dato tutta questa importanza a Ruini, perché ognuno ha l’importanza che gli altri gli riconoscono. E infatti questo furbo signore ne ha approfittato, ovviamente, con tutto il suo codazzo di chierichetti in doppiopetto, a cominciare dallo stesso Adornato che ha sostenuto che “quando si abusa della libertà cala il silenzio”, invitando evidentemente a dosare la libertà, soprattutto di opinione, come del resto ha cercato di fare il suo governo di destra, in tutti questi anni che è al potere ( non al governo: il distinguo è importante). E non parliamo poi di Pierferdinando Casini, che da San Marino, dove si trovava per un convegno su papa Benedetto XVI e il suo libro di recente pubblicazione, ha lanciato il suo grido di dolore, dichiarando: "Vorrei rivolgere un invito a tutti a essere più sereni e cauti nel giudicare la Chiesa e i suoi interpreti. La laicità del nostro Stato  è fondata sul concetto di libertà per tutti, anche per le autorità ecclesiastiche che non possono essere minorate nei propri diritti di espressione. Ma temo che questo triste episodio sia uno dei primi frutti avvelenati di una campagna caratterizzata da troppe intolleranze verso la Chiesa".. Ah! Sarebbe davvero spassoso questo commento, se non ci fossero reali possibilità di una futura forte affermazione di questo signore, che si sta facendo largo a spallate nella leadership della CdL, approfittando della caduta di gradimento del cavaliere. E naturalmente protetto e guidato dalle “sottane porporate”.

D’accordo, ma questa è tutta gente dell’altra parte, infine, si dirà. E allora, dico io, che ci fa tra loro Prodi? Perché scapicollarsi anche lui a fare il baciamano? A “biasimare profondamente” un episodio francamente modestissimo e che andava assolutamente ignorato? “Quanto al cardinale… gli ho mandato una lettera personale” di solidarietà. Eh sì, povero Ruini, infatti è lui la vittima! La vittima di 10 ( diconsi dieci) minuti di contestazione assolutamente pacifica. Stupida e inutile, ma pacifica e civile. Infatti dopo l’allontanamento pacifico dei contestatori, il porporato è stato premiato e rilisciato, coccolato e consolato da tutti. Poverino. La colpa infatti di tutto questo manifestare, non è delle le sue ingerenze continue, intollerabili e anticostituzionali, che ininterrottamente perpetra contro l’autonomia del nostro stato laico e di diritto. No, la colpa è di chi non è d’accordo che lo faccia! Di chi considera la propria Bibbia la Costituzione, che all’articolo 7 dice “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani….. “. Ehhh, la prepotenza della chiesa…. Solo chi come me studia per professione il Medioevo sa quanto essa sia pericolosa! E nell’aria c’è odore di Crociate: lo riconosco, non mi sbaglio. Ma non le temo: le hanno tutte perse, infine! Certo, però, ci vorrebbe un capo che fosse dalla parte dello Stato laico e democratico, perché noi potessimo vincere sul serio: vincere sull’oscurantismo, sulla bigotteria, sulla stupida ottusità, sullo strapotere della religione, sul komeinismo cattolico! Il nostro Prodi condottiero lo sarà? O finirà disteso e spiaccicato in terra sulla via di Damasco, alla  prima minaccia di anatema? Questa è l’incognita che si sta delineando, inquietante come non mai. E non vorrei fare l’Achab della situazione (anche perché certamente sarei più giusta nel ruolo di Moby Dick), ma vedo una balena bianca all’orizzonte politico e non vorrei  che tornasse al potere, anche grazie a noi…me lo sogno? Beh intanto nel sito ufficiale della DC  troverete che “ Nella sede di Piazza Santissimi Apostoli, martedì 13 settembre, il Presidente Prodi ha ricevuto il Segretario Politico della DC, dott. Giuseppe Pizza, accompagnato da una significativa delegazione. La Democrazia Cristiana ha presentato circa 12.000 firme autenticate a sostegno della candidatura del Prof. Romano Prodi a leader dell'Unione…” Amen. E così sia…

Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line