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Par Condiciodi Barbara FoisGiovedì siamo stati in oltre 11 milioni a guardare lo show di Celentano: uno share del 47-49 % , quasi un record. Devo ammettere che non ho mai avuto una grande simpatia per il “ molleggiato”, soprattutto per le sue posizioni super cattoliche sull’aborto e sul divorzio e per quella canzone “ Chi non lavora non fa l’amore”, che a suo tempo fu lungamente e giustamente fischiata ( e non in senso musicale) da tutti i lavoratori in sciopero. E francamente il suo pontificare da guru in canottiera non poteva che lasciare perplessi. Nonostante tutto giovedì eravamo tutti davanti alla TV, in attesa di verificare a che punto è arrivata la libertà di espressione nel nostro paese. Lo show è lungo e ha un ritmo lento, ma è rock (se utilizziamo il suo grossolano modo di distinguere “cattivi”e “buoni”, in lenti e rock). Ha momenti di suggestione, come quando le tre scrivanie di Biagi, Grillo e Luttazzi restano vuote, sotto freddi coni di luce, o quando entra Santoro e il pubblico lo applaude in piedi; ma ha anche momenti di vero divertimento, come quando Crozza canta “Zapatero, Zapatera” o Cornacchione scherza sulla tessera di FI che dà uno sconto del 20% sulle condanne penali. Niente di speciale, però. Non da gridare al miracolo. Uno spettacolo gradevole, ma non eccezionale, se fossimo in un paese normale. Ma se il nostro fosse un paese normale non ci sarebbe stato nemmeno bisogno di farlo. Invece siamo nel paese del cavaliere, che si fa le leggi su misura, che fa depenalizzare i reati per cui potrebbe essere accusato, che fa proclami bulgari di proscrizione, che ha l’informazione in mano propria e una classe politica in maggioranza asservita. Dire che “il re è nudo” è pericoloso, qui, ma per chi lo dice! E infatti è scoppiato un putiferio e non è detto che giovedì prossimo ci sia una nuova puntata di Rock Politik. Bonatesta di AN chiede a gran voce una puntata “riparatrice”… mi chiedo come potrebbe essere! Non sarebbe ancora più ridicola e più devastante? La gente che guarda Rai1 ha sentito “per televisione” alcune critiche al governo del cavaliere: forse non era abituata a sentirne, questo è vero, e poi che queste cose le dicesse Celentano è stata certamente per loro una garanzia che fossero vere e si capisce che questo abbia fatto imbestialire la CdL. Ma c’è da essere sicuri che nonostante le censure, anche il pubblico che guarda Rai1 si è accorto sulla propria pelle, nel quotidiano, chi sia la gente al governo, senza bisogno che glielo dica un cantante, sia pure famoso. Ma che accadrebbe se vedesse una trasmissione che ribatte alle battute ironiche o graffianti, delle seriose smentite? E cosa dovrebbero dire per smentire? “Il signor Cornacchione ha detto che la tessere di FI dà uno sconto del 20% sulle condanne penali, ma questa è una menzogna degli sporchi comunisti!” La gente si rotolerebbe dalle risate! Perché infatti nemmeno la mitica signora Cogodda che vende le uova al mercato ha pensato che fosse vero! Perfino lei, berlusconiana per ingenuità, inganno e disinformazione, ha capito che era una battuta e che si riferiva alle leggi fatte ad hoc per evitare processi e condanne… Ma la mancanza di senso umoristico dev’essere un dato strutturale della destra. Chi non ci crede può entrare nel sito di Forza Italia e leggere le dichiarazioni del nostro cavaliere: ''Non c'era bisogno di Adriano Celentano - osserva il premier - per avere ventate di liberta' in televisione. Basta guardare ogni giorno i canali Rai per vedere battute contro il presidente del Consiglio da parte di Serena Dandini e Sabina Guzzanti, Gene Gnocchi e Enrico Bertolino, Dario Vergassola, Corrado Guzzanti e altri che cerco di non tenere a mente. Oltre, e' ovvio a Rockpolitik''. Ma lo sa che Sabina Guzzanti è uno dei defenestrati?E che suo fratello non si vede da anni in TV? Ma lui continua ''Io non pretendo un sistema dell'informazione che ci elogi. Ma denuncio le falsificazioni dell'opposizione sul nostro lavoro che vengono presentate come verita' senza alcun contraddittorio….Mi accusano di controllare le principali sei reti televisive nazionali…. mentre la verita' e' sotto gli occhi di tutti: l'intero palinsesto di Rai Tre e' mirato contro il presidente del Consiglio e contro il governo, l'informazione di Canale 5 da' spesso piu' spazio alle ragioni dell'opposizione piuttosto che alle nostre, Tg1 e Tg2 sono abbastanza equilibrati. C'e' solo il Tg4 dalla nostra, con Emilio Fede che tuttavia non ha mai offeso nessuno dell'opposizione. “ C’è da morir dal ridere!! Ma vi ricordate gli insulti di Fede a chi aveva osato contestare Tremonti? E ai parenti dei morti della strage di Bologna che avevano fischiato i rappresentanti del governo? Gridava come un invasato “Imbecilli!! Imbecilli!!” Ma se Emilio Fede è un po’ troppo di parte e non ha un gran senso dell’humour, il cavaliere invece c’è chi sostiene che ne abbia a iosa. Dite che non è possibile? Beh, se andate sulle pagine del sito web di Forza Italia, che puzza di culto della personalità, come un negozio di incensi orientali, andate nella sezione “amici” e leggerete delle edificanti dichiarazioni di Giuliano Ferrara: “È l’autoironia personificata…prende sul serio le cose che fa ai limiti del primo della classe, ma sa sorridere di se stesso….Ha una lunga schiera di nemici potenti e accaniti, ma trovare uno che non lo giudichi simpatico è praticamente impossibile”. Mah, io invece non conosco nessuno a cui piaccia!! Si vede che non frequentiamo la stessa gente…. Ma il sito di Forza Italia è davvero una fonte inesauribile di satira, di umorismo involontario. Sentite cosa dice Paolo Guzzanti: “Ha un rapporto molto pudico e riservato con le opere di carità.È noto che non ha mai licenziato nessuno in vita sua (cosa che gli ha procurato più d’un inconveniente)…” Ah, impagabile! E il dottor Enzo Biagi? E il povero Luttazzi? E i suoi figli, dottor Guzzanti! Non si ricorda nemmeno dei suoi figli ??Ah, beh, certo: non li ha licenziati proprio il cavaliere, lo hanno fatto i suoi scherani, dopo il proclama bulgaro. Ma davvero questo sito di FI è inesauribile! E il massimo lo tocca nella sezione “scritti”, dove riporta la introduzione all’Elogio della follia di Erasmo da Rotterdam fatto dal cavaliere e che comincia così: “A farmi conoscere l’Elogio della follia fu, ai tempi dell’Università, un amico molto caro. Avevamo avuto una discussione piuttosto accesa, in cui a più riprese mi ero sentito dare del visionario, non ricordo più per quale motivo. L’indomani mi vidi recapitare una copia del capolavoro di Erasmo in un’edizione Einaudi, con una singolare dedica: “Vedrai che ti ci ritrovi”….” Impagabile! Ma caspita! Questi nostri comici non leggono niente! Potrebbero farci su degli interi spettacoli… c’è in verità chi l’ha già fatto: Nando Dalla Chiesa e chi non ha visto la sua piéce teatrale “Il partito dell’amore”, davvero ha perso molto! Dunque se Celentano non ha detto niente di nuovo, lo ha detto però su Rai1 e a gente che non sapeva nulla di ciò che a noi pare ovvio e scontato. Noi intellettuali di sinistra che leggiamo molto, discutiamo tanto e facciamo sempre così poco…. e che forse dovremmo essere meno sprezzanti e più grati a chi comunque fa qualcosa… Ma questo non riguarda Matrix, in onda stasera e dedicato al caso del giorno: in realtà di Celentano s’è parlato poco. S’è parlato poco anche del resto, a mio modesto avviso. D’altra parte in studio, dalla parte del “centro sinistra” c’era un Petruccioli molto accomodante e due bravi e intelligenti attori come Bertolino e Vergassola, non proprio famosi però per la loro aggressività. Così abbiamo dovuto ascoltare un Confalonieri già scatenato in piena campagna elettorale, che sparava balle come verità rivelate, senza venir sufficientemente arginato… triste cosa. Che fosse questo il tentativo di ripianare la voragine scavata da Celentano? Beh, non gli è riuscito, però! Ce l’ha fatta invece Fassino, andando da Maria Defilippi a “C’è posta per te”, dicendo che andarci era “un atto di civiltà”…. Lo ha mandato a chiamare la sua tata, quella che quando era piccolo a Pierino faceva l’insalata russa con tanta maionese, i nidi di patate fritte, il sugo con il concentrato… eh, beh, certo, che se non ci avessero dato queste informazioni sulla sua vita…forse potevamo goderci un po’ di più l’effetto Celentano! Così, invece, abbiamo un cantante che fa politica e un politico che fa un reality. Un uomo di spettacolo che difende il diritto di libertà di espressione e un leader politico che s’intorta ( è il caso di dirlo) in cose personali e privatissime, in pubblico. Uno non proprio di sinistra che infligge stoccate alla destra e uno dichiaratamente di sinistra che …. Va be’… Ma che volete farci: per il momento c’è ancora la par condicio, no?! Siti consigliati: http://www.forza-italia.it/notizie/pol_7102.htm http://www.forza-italia.it/silvioberlusconi/04_amici.htm http://www.forza-italia.it/silvioberlusconi/02_piccoli.htm per le frasi dette più vergognose :
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Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line |
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