Democrazia e Legalità

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In hoc signo…. Ci risiamo!!!

Barbara Fois

 

Ma è davvero incredibile l’ottusità che sta calando su questo paese!! La petulante ingerenza della chiesa nelle cose dello stato e l’asservimento bovino e ipocrita della politica, centro sinistra  compreso ( e quando mai!!), hanno riempito i giornali. Ma cosa è successo? Un giudice ha fatto rimuovere il crocifisso dalla classe di una scuola, in cui c’erano bimbi di altri credo religiosi, su richiesta dei genitori di questi bimbi. L’ordinanza è conforme e in sintonia con i contenuti dell’articolo 3 e dell’articolo 7 della Costituzione italiana. L’articolo 3 dice che tutti i cittadini sono uguali e l’articolo 7 dice che Stato e Chiesa sono sovrani, ognuno nel suo ambito. La scuola pubblica mi pare in un ambito ancora appartenente allo Stato, o no? E per lo Stato tutti i cittadini, di qualsiasi credo religioso, sono uguali. Dunque? Cos’ha fatto di male questo giudice? Ma l’incredibile è che gente che ha taciuto davanti alla Cirami e alla Gasparri, che tace davanti all’arresto del processo Previti per cavilli vergognosi, che ingoia le figure schifose che il nostro presidente del consiglio ( scrivetelo sempre più piccolo…esiste il corpo 1?) continua a collezionare davanti al mondo, si risveglia all’improvviso, dimostrando una energia e una capacità di indignarsi davvero sorprendente, e per una causa così capziosa!

La verità è che l’intolleranza religiosa fa di nuovo capolino…tornano fuori “in hoc signo vinces”  e “Dio lo vuole!” Lo abbiamo visto in occasione della guerra contro i talebani, per non dire dei toni che ha assunto la guerra in Iraq e le discriminazioni subite dal popolo Palestinese. E questo non è che l’inizio: seguiranno infiniti altri soprusi e violenze, e sempre in nome di un Uomo che è morto proprio perché paladino della non violenza, della fratellanza, dell’uguaglianza, della tolleranza.  Gesù di Nazareth, un Uomo buono e giusto, tollerante e saggio. Un Uomo che difendeva le donne in una società misogina, che amava i deboli e i poveri in un mondo dominato dalle classi sociali e dal denaro, che sapeva perdonare, in un’epoca segnata dalla legge della vendetta. Quest’Uomo è stato subito sconfessato dalla chiesa che diceva di ispirarsi a lui: una chiesa misogina, crudele, intollerante, violenta, incapace di amore, che ha stravolto il Suo pensiero, si è appropriata della Sua immagine e ne ha fatto il marchio che ha contraddistinto troppo spesso l’intolleranza e la discriminazione. La storia di questa chiesa e del suo simbolo è infatti una lunga storia di sangue, di stragi, di torture, di cattiverie e di crudeltà: dalle Crociate all’Inquisizione, dalla strage degli albigesi alle stragi di ebrei, chiusi nei ghetti, dallo schiavismo al Ku Klux Klan. Da duemila anni quel simbolo è stato l’alibi di infinite sconcezze, di continue violenze, di lotte interminabili,  di intolleranze feroci.  La Democrazia Cristiana se lo mise nel suo logo, lo legò alle proprie vicende politiche, spesso di infimo grado. Ed oggi ecco che  si fa scoppiare un caso, che si grida allo scandalo, perché quel simbolo è stato rimosso dall’aula di una scuola di questo Stato, non della Città del Vaticano. Uno Stato che dovrebbe essere aconfessionale, libero e laico e che invece è servo della chiesa e la foraggia in tutti i modi possibili. E la cosa più aberrante è che anche esponenti della sinistra, come Gavino Angius dei DS, rilascino dichiarazioni demenziali, sul fatto che un crocifisso rappresenti l’Italia.

Siamo davvero alla fine di tutto. Alla fine dell’età della ragione e ci rimmergiamo rapidamente nell’età buia e oscura del fanatismo e dell’intolleranza.

E non deve interessare che sia stata chiesta, questa rimozione, da un fanatico musulmano, perchè il punto non è chi lo abbia chiesto, ma le motivazioni che si trovano per andare contro questa ordinanza. Per la destra è un’occasione golosa per andare contro i magistrati. Non so se, a questo proposito, avete notato come abbiano battuto – tutti i tg di Berlusconi, compresi quelli RAI - sul fatto che uno dei sospetti terroristi e assassini di D’Antona e Biagi, sia la figlia di un magistrato! L’avranno ripetuto mille volte, in tutte le salse e a ogni piè sospinto. Inoltre la destra, per aver così scandalosamente appoggiato le scuole private religiose, pensa di poter vantare chissà che crediti presso la chiesa e di poter interpretare il ruolo di figlia prediletta. La sinistra dal canto suo cerca di allinearsi, sempre alla ricerca di conquistarsi quel fantomatico elettorato di centro, per il quale ha perso gran parte del proprio elettorato di sinistra. Insomma, uno spettacolo nauseante, in cui ognuno freneticamente tenta di dimostrare di essere il più codino, il più conformista, il più moderato, il più allineato con la estrema destra della chiesa.

Ma questo episodio non è il primo. Non so se ricordate che circa due anni fa, nel 2001, a La Spezia, una insegnante aveva tolto dal muro un crocifisso, visto che nella propria classe ospitava un allievo musulmano: la signora ricevette una sanzione disciplinare  e ci fu un po’ di maretta, ma poi tutto tornò alla normalità. In quella occasione si discusse sull’opportunità che nelle classi i muri fossero liberi da qualsiasi segno religioso, dato anche che lo Stato Italiano è  per la sua Costituzione aconfessionale. La discussione ebbe anche toni accesi, ma sempre improntati al buon senso. E la sinistra assunse una posizione “laica”. Oggi, a due anni di distanza, tutto appare stravolto. Oggi scoppia il caso solo perché c’è stata una ordinanza di un magistrato. Solo perché c’è entrata la magistratura, con tutto quello che oggi questo significa in questo paese. Ed è per questo che appare ancora più intollerabile la posizione codina del centro sinistra.

Questa sarà una storia che avrà certamente degli strascichi, che oggi non possiamo prevedere quanto profondamente continueranno a scardinare il quadro di uno stato laico, progressista e tollerante.

 

 

a cura dello staff tecnico democrazialegalita.it