2 agosto : ventunesimo anniversario della strage alla stazione di Bologna. E nessun colpevole. Come per la strage di piazza Fontana. E’ una curiosa coincidenza che quando la bomba è di destra sia sempre così difficile che i colpevoli si trovino. E paghino. 6 agosto: sessantesimo anniversario dell’ecatombe di Hiroshima e Nagasaki. Una bomba decisamente più grande: ma si sa, gli americani sono sempre eccessivi. In tutto. Cos’hanno in comune questi due anniversari, a parte il cadere nei primi giorni d’agosto?Apparentemente nulla: la prima è un’azione terroristica, la seconda è un atto di guerra. Ma moralmente che differenza fa? Qual è la buona causa che può lavare le mani degli assassini? Il quinto comandamento dice “Non uccidere”, ma io non ricordo che ci fossero asterischi affianco, o note a piè di pagina per elencare eccezioni. E tuttavia anche nazioni bigotte come l’America sembra non lo ricordino. NON UCCIDERE. Punto. Non c’è nessuna buona causa che lo consenta. Non mi risulta. E’ vero che io sono laica, ma forse per questo conosco meglio dei praticanti cattolici la Bibbia e i Vangeli. NON UCCIDERE. Vale per tutti e tre i “popoli del libro”, cioè gli ebrei, i cristiani e i musulmani, che hanno alla base delle loro religioni appunto il Libro per antonomasia, cioè la Bibbia. E invece, chissà perché, sono quelli più rissosi e sanguinari. I peggiori sono i cristiani. Essì!, perché loro hanno come punto di riferimento anche la parola di Gesù, che insegna “Ama il prossimo tuo come te stesso”. E’ un bel passo più avanti del semplice NON UCCIDERE. Non basta trattenersi dall’accoppare qualcuno, insomma, bisogna anche amarlo. Religione troppo difficile! Almeno per me. Dovrei considerare il mio prossimo anche il cavaliere e tutta la sua masnada…no: è troppo! Non ce la faccio! Non riesco a considerare il mio prossimo nemmeno D’Alema!! Ma da qui a mettere una bomba, ce ne passa!! Allora - e non è un mero esercizio mentale da ferie agostane – che caspita muove la molla della strage? Non voglio dissertare qui dei mandanti: di questo abbiamo già parlato e sappiamo benissimo tutti chi sono: esattamente quelli che ci guadagnano! Ma mi chiedo cosa muova quelli che materialmente piazzano le bombe o le sganciano dagli aerei e che non ci guadagnano niente. Perché lo fanno? E cosa resta nel loro animo, nella loro mente, nei loro pensieri? Quale condizionamento così forte impedisce loro di vedere la realtà incivile e terribile del loro gesto? La mente umana è illogica. Soprattutto se offuscata da una fede irrazionale. E la fede, in qualsiasi cosa, per sua stessa natura, è sempre irrazionale. Ma se la fede è religiosa è ancora più pericolosa! Perché giustifica con “Dio lo vuole!” qualunque bestialità. Ma potrebbe Dio essere illogico, contraddittorio, bugiardo? Evidentemente no. E allora come potrebbe lo Stesso dare un comandamento così chiaro e perentorio come NON UCCIDERE e poi guidare gli eserciti in battaglia, ad ammazzare gente? Non ha senso. Ma nessuno sembra considerare questo fatto elementare. Nemmeno i governi e i governanti più religiosi, almeno a parole. E nemmeno i papi!! E non parlo solo di quelli, da Urbano II in poi, che spingevano i cristiani alle Crociate! Non parlo nemmeno dei Templari, un ordine monastico-militare, che insieme ai voti di castità, povertà, umiltà e obbedienza, aveva quello di uccidere gli infedeli. Ma penso a una bella foto di papa Pacelli che benedice i cannoni. Si può benedire un’arma che uccide?? Ehhh, se la Chiesa mettesse lo stesso impegno e zelo che mette nel difendere gli embrioni, nello scagliarsi contro le guerre ! Se lanciasse meno anatemi contro i preservativi e di più contro le armi! Ma non è la violenza il vero pericolo per qualsiasi fede: è il libero pensiero! E’ la gioia di vivere, il sesso, l’amore. Divide et impera, così dicevano i romani, che conoscevano bene le regole della politica e quelle del potere. Nessuno dei potenti, qualunque sia l’abito che indossa, vuole la pace e la concordia universale. Su quella non si lucra. Dunque dovremo sempre difenderci dalla violenza. Ci sarà sempre una bomba che ci fa saltare in aria, da qualche parte del mondo. E per chi muore, per chi perde la propria vita, gli affetti, i sogni, le speranze, le attese, l’amore, non fa differenza sapere il colore o il credo di chi ha messo la bomba, né le sue motivazioni. |