<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> OSSERVAZIONI SUL DECRETO-LEGGE EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI
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COMUNICATO Associazione Nazionale Magistrati
OSSERVAZIONI SUL DECRETO-LEGGE EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI
L'associazione nazionale magistrati rileva che il decreto-legge varato dal Governo in materia di rifiuti in Campania, sotto la spinta di una grave emergenza certamente innegabile, finisce, tuttavia, con l'istituire un pubblico ministero ed un giudice straordinari - operanti per un tempo limitato ed in una sola Regione - per i reati riferiti alla gestione dei
rifiuti, per i reati in materia ambientale e per tutti i reati connessi.
Per rispondere a questa come ad altre future emergenze la via maestra appare quella di restituire efficienza ed incisività - rafforzandoli nei mezzi e nelle strutture -  agli organi della giurisdizione e non quella della creazione ad hoc di accusatori e giudici straordinari ritenuti più adatti alle contingenze.
 Il divieto costituzionale di istituire giudici straordinari o speciali ( art. 102 Cost.) nasce proprio dalla preoccupazione che,  di emergenza in emergenza,  si possa alterare o addirittura stravolgere la fisionomia del potere giudiziario ed incidere sui diritti e sulle garanzie dei cittadini.
Inoltre non si vede quali possano essere i concreti guadagni di efficienza e tempestività derivanti da norme che,  accentrando i compiti,  allontanano inquirenti e giudici dai territori su cui intervenire.
Segnaliamo che l'incerto e generico criterio di individuazione della competenza del giudice straordinario potrà creare non pochi problemi di applicazione. E saranno fonte di difficoltà pratiche e giuridiche anche le procedure di trasferimento al pubblico ministero straordinario dei procedimenti già iniziati. Ciò in evidente contrasto con le esigenze di rapido intervento poste a base del decreto-legge.
La difficile e grave emergenza in Campania richiede la consapevolezza ed il concorso  di tutti quanto operano nelle istituzioni; e la magistratura ritiene di poter svolgere al meglio le sue funzioni attraverso un incisivo coordinamento degli  uffici giudiziari presenti sul territorio.

Roma 24 maggio 2008

Il Presidente
Il Segretario Generale
Luca Palamara
Giuseppe Cascini
 
 

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