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questo è il testo integrale del messaggio di
fine anno del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi agli italiani,
lo pubblichiamo come documento e non entriamo nel merito, nè tantomeno ci
uniamo al coro di plauso che lo ha accolto...
''Care italiane, cari italiani, la notte di
Capodanno e' per tutti noi momento di speranze, di proponimenti, di
riflessione. ''Ho ancora nel cuore gli sguardi, le parole, la dignita', la
compostezza dei familiari dei nostri caduti a Nassiriya. A loro va il mio
primo pensiero. In loro ho visto l' immagine della famiglia, fondamento
della societa' italiana, e l' espressione piu' alta dell' amor di Patria.
''Tutta l' Italia si e' unita' nell' omaggio ai
nostri compatrioti che hanno dato la vita per favorire la rinascita di un
altro popolo. Tutti ci riconosciamo nello spirito di sacrificio con cui
tanti ragazzi e ragazze, arruolati nelle Forze Armate della Repubblica,
svolgono i compiti loro affidati dalla Nazione in varie parti del mondo;
anche per contrastare l' oscuro disegno di destabilizzazione mondiale che i
terroristi perseguono con lucida e organizzata follia.
''Siamo orgogliosi di loro per lo slancio che li
anima, insieme ai civili volontari che li affiancano con coraggio; e mi
riferisco in particolare alle donne e agli uomini della Croce Rossa
Italiana. Abbiamo fiducia in loro. Come l' abbiamo nelle Forze dell' Ordine,
che presidiano con impegno e dedizione l' ordinato svolgimento della nostra
vita quotidiana. Lo dimostrano i recenti positivi risultati investigativi
nella lotta al terrorismo interno, purtroppo ancora pericoloso.
''I pensieri che ho stasera nell' animo nascono
come risposta ai tanti messaggi che mi giungono da voi, negli incontri o per
iscritto. Nell' insieme, essi esprimono un forte e crescente senso di
comunita'. Grazie per la forza che mi trasmettete. ''E' realta' diffusa in
tutta Italia il risveglio dell' amor di Patria. Ed e' per me naturale dare
voce a questo sentimento. ''Il senso di identita' nazionale, il nostro
patriottismo, si sono arricchiti di stimoli nuovi, che vengono dai progressi
compiuti sulla via dell' unificazione dell' Europa. Progressi importanti.
Non lasciamoci ingannare dal mancato successo di una Conferenza: e' gia'
accaduto in passato. Abbiamo superato molti ostacoli, e anche questa volta
li supereremo. Per superarli occorrono slancio ideale e volonta' politica.
''Noi abbiamo un sogno. E' nato nel nostro animo
negli anni dell' ultima, feroce guerra civile europea, ed e' oggi piu' vivo
che mai. Passo dopo passo, quel sogno si sta realizzando. ''Portare a
compimento il processo che dara' una Costituzione a questa grande Unione
Europea non sara' facile. E' di guida il progetto che la Convenzione Europea
ha elaborato e il Consiglio Europeo ha nella sostanza approvato. ''Unione
Europea, significa pace in Europa. Questo gli italiani lo sanno, lo sentono.
''Insieme con le istituzioni, e ancor piu' in
fretta, cresce il sentimento di identificazione con l' Europa nell' animo
dei nostri giovani: che viaggiano, e sono ormai moltitudini, da un Paese
all' altro; che studiano qui o in altri Paesi europei continuando a sentirsi
ovunque a casa loro. Diventando piu' Europei non si sentono sicuramente meno
italiani. Un' identita' piu' complessa e' anche un' identita' piu' ricca e
piu' forte. ''Con questo spirito affrontiamo i pericoli di una fase storica
tragicamente aperta, il primo anno del nuovo secolo, dalla strage delle
Torri Gemelle. Che fare? ''L' uomo di religione reagisce pregando e
predicando la pace. E Sua Santita' Giovanni Paolo II lo sta facendo con una
lucida visione e una perseveranza davvero straordinarie. A Lui invio il mio
pensiero grato e augurale. ''L' uomo di governo deve reagire mirando a
realizzare una piu' forte coesione fra tutti coloro che sanno come si
costruisce la pace; rafforzando le istituzioni che abbiamo creato in
applicazione coerente dei nostri valori: la nostra Repubblica, l' Unione
Europea, le Nazioni Unite.
''Istituzioni garanti, con gli strumenti che
popoli loro affidano, della convivenza civile, del progresso e della
dignita' di tutti. Il rispetto del diritto internazionale e' presidio della
pace nel mondo. ''Questa e' la via da seguire, tendendo la mano a tutte le
civilta', a tutti i popoli, per sradicare il terrorismo, per prevenire
tragici scontri etnici o insensati conflitti religiosi, che stravolgono e
rinnegano i principi piu' sacri. ''Ci aiutino gli esponenti religiosi, di
tutte le religioni, ad approfondire sempre piu' il valore della pace,
educando ad essa i credenti. Questo l'Italia chiede a tutti i suoi
cittadini, come a tutti gli stranieri che vivono in mezzo a noi e
condividono i nostri diritti e i nostri doveri.
''La coesione piu' stretta e fattiva all'interno
delle istituzioni, nazionali e internazionali, in tutti i campi del loro
operare, da' serenita' e sicurezza ai cittadini, e nuovo vigore alle
istituzioni stesse. Si creano le condizioni per affrontare le difficolta'.
''Le preoccupazioni certo non mancano, anche guardando all'Italia, al
modello di societa' basato sulla liberta', sulla democrazia, sulla
solidarieta', sulla diffusione del benessere, sullo spirito dell'intrapresa,
che abbiamo costruito partendo dagli anni difficili del dopoguerra.
''Avevamo allora ben piu' gravi problemi. Ma avevamo riconquistato la
liberta', per tutti gli Italiani; questo ci dava entusiasmo e fiducia. Con
lo stesso spirito dobbiamo affrontare i problemi del tempo presente.
''Oggi, per il bene delle nuove generazioni, la
nostra priorita' e' la formazione e lo sviluppo della persona. L'istituto
fondamentale per realizzare questo obiettivo e' la scuola. Poniamoci, a tal
fine, degli obiettivi ben definiti: ad esempio, quello di dimezzare, entro
un tempo determinato, il tasso di abbandono degli studi. Eleveremo cosi' il
numero dei giovani con un livello d'istruzione superiore. ''E non
dimentichiamo che la scuola e', per tutti, educazione al rispetto dei
diritti umani; per gli immigrati, in particolare per la seconda generazione,
e' anche lo strumento principale di integrazione.
''Vengo ai problemi economici. So bene che
quest'anno molte famiglie hanno avuto difficolta' con il loro bilancio,
hanno fatto fatica. Il troppo lungo ristagno dell'economia, in Italia e in
Europa, ha colpito soprattutto i piu' deboli. ''Andiamo incontro al nuovo
anno incoraggiati dai primi segni di ripresa economica. Questi segni
dobbiamo ora saperli sostenere con l'azione di tutti: imprenditori,
lavoratori, istituzioni di governo centrali e locali. ''Non giovano alla
ripresa economica taluni aspri contrasti. Indeboliscono la fiducia, di noi
in noi stessi, degli altri in noi. ''Insieme, si affrontano meglio anche le
crisi di alcune grosse imprese, i cui effetti negativi vanno al di la' delle
pur gravi conseguenze aziendali. Esse incidono sul prestigio, sulla
credibilita' dell' intero sistema economico e finanziario. Minano il
rapporto di fiducia dei risparmiatori con imprese e intermediari.
L'accertamento dei fatti e delle responsabilita' e' la premessa per ben
definire correttivi opportuni.
''La fiducia e' tutto, e' la forza che ci muove,
che ci permette di costruire il futuro. Oggi non cresciamo, in Italia e in
Europa, soprattutto perche' manca la fiducia. E non mancano, invece, le
ragioni di nutrire fiducia. Nel corso dei miei viaggi nella provincia
italiana constato quanto sia diffusa, in ogni parte d'Italia, una
consuetudine di collaborazione tra istituzioni, anche se governate da forze
politiche di diverso colore; e incontro significativi esempi di iniziative
economiche, di singoli come di intere categorie, che dimostrano di saper
'fare sistema'. ''E' questa una realta' positiva, che esprime la volonta' di
concordia dei cittadini. Di questa volonta' le istituzioni debbono tener
conto.
''In anni in cui eravamo divisi da alti muri
ideologici, che oggi sono caduti, riuscimmo a costruire le istituzioni della
Repubblica, a darci una Costituzione, patrimonio di tutti. Cosi' e' sentita
dai cittadini. ''Mi incoraggia il fatto che sia in corso in Parlamento un
dibattito aperto sui temi costituzionali. Per mutamenti strutturali, che
modifichino istituzioni fondamentali della Repubblica, quale il Parlamento,
serve uno spirito costituente, un largo incontro di volonta' politiche. Le
istituzioni fondamentali non possono certo essere cambiate ad ogni mutare di
maggioranza. ''Il mio pensiero e il mio augurio conclusivo vanno
innanzitutto agli anziani. Molti di loro sono soli, chiedono affetto,
compagnia, assistenza. Talvolta manca l'appoggio di una famiglia. Occorre
allora che altri si facciano avanti per riempire il vuoto; cio' accade, per
fortuna sempre piu' spesso, grazie alla generosa azione di volontari di ogni
ceto ed eta'.
''Ai giovani voglio ricordare l'importanza di
guardare al volontariato, e al servizio civile, come a una scelta di
crescita personale, non soltanto come a un'occasione per fare del bene.
Aiutando gli altri, aiutiamo noi stessi. Ci arricchiamo di ideali, di
esperienze che ci serviranno per tutta la vita. ''Abbiamo una gioventu'
capace di entusiasmi. Non priva di preoccupazioni e di incertezze, ma ricca
di interessi, di speranza e di slanci quando guarda al proprio futuro, alle
scelte da compiere, negli studi, nel lavoro. Non e' una gioventu'
indifferente. E' una gioventu' impegnata, desiderosa di dar prova delle
conoscenze, delle qualita', dei valori che ha acquisito nella scuola, in
seno alla famiglia, nella societa'. ''A voi giovani ancora un pensiero. So
quanto amate l'Ambiente, quanto vi adoperate per salvaguardarlo. Cercate di
vivere in armonia con i ritmi della Natura. Fa bene. Ci si sente piu' forti,
si puo' dare il meglio di noi stessi. Provate qualche volta - gia' molti di
voi lo fanno - ad alzarvi all' alba, a vivere il miracolo quotidiano del
risveglio della Natura.
''Italiane, italiani, lo scorrere delle ore
verso la mezzanotte invita a stare in buona compagnia con familiari ed
amici. Arrivederci a presto, nel nuovo anno. Penso anche agli italiani che
vivono lontano dalla Patria, che fanno onore all' Italia nel mondo, che noi
sentiamo vicini. Che il 2004 possa essere sereno per tutti voi. ''Insieme
con mia moglie, questo e' l'augurio che vi rivolgiamo, con tutto il cuore.
Felice anno nuovo.
31/12/2003
20:55
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a cura
dello staff tecnico democrazialegalita.it
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