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venerdì 24 marzo 2006 18.39.49 |
Teorema, così la corte di cassazione ha definito, annullandola, la sentenza di Perugia che condannava a 24 anni il senatore Andreotti per l’omicidio Pecorelli. In tempi di restaurazione, pacificazione nazionale e futura rimozione, riformatori e riformisti non resta che affidarsi ai classici, : “Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe ( e che in realtà è una serie di golpe istituitasi a sistema di protezione del potere)...Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali. Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di sui si sono resi colpevoli. Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi."( P.P.Pasolini) r.a . 24 novembre 2003 Il Senatore Cesare Previti,condannato a 5 anni per corruzione “semplice” di giudici dichiara: "Proprio l'intervista pubblicata oggi da Repubblica del pm Boccassini e' la conferma evidente, palmare, che e' un magistrato che fa politica. Quando fa riferimento a 'corruttori che fanno le leggi', non può che riferirsi a Berlusconi, che e' il leader della maggioranza, non certamente a me che rappresento solo uno dei 900 che stanno in Parlamento. La Boccassini si dilunga nell'attaccare questa maggioranza e lo stesso Berlusconi". Pecorella, l’avvocato, insorge, paventando misure drastiche verso Ilda Boccassini, rea di aver detto a Repubblica quanto ribadito da ben 3 sentenze di tribunale: i giudici di Roma erano corrotti, e coloro che li corrompevano, che li hanno corrotti per anni, condannati per questo motivo a svariati anni di galera, ora siedono in Parlamento e fanno le leggi. E, aggiungiamo noi, prendono anche le drastiche misure. In TvDi Daniela Gaudenzi. Tv, con l’unica eccezione del tg3 non si sono visti ma erano un numero impressionante quelli accalcati per ore ed ore ai cancelli dell’auditorium in fila dal pomeriggio per vedere a teatro lo spettacolo “bruttissimo” secondo Giuliano Ferrara che il sevizio pubblico, per cui pagano il canone, gli ha impedito di vedere. Evidentemente, e non è una novità, quel “servizio pubblico” è gestito o meglio occupato da molti liberal come lui.Alle cinque del pomeriggio davanti all’entrata c’erano già alcune centinaia di persone; nel tempo di prendere un caffè e dare un’occhiata all’accogliente spazio espositivo, la fila era già oltre i cancelli che si sono inesorabilmente chiusi alle 6.Quelli che continuavano con ritmo continuo dicevano che era già arrivata in via Tiziano a molte centinaia di metri di distanza. Ad attendere diligentemente e serenamente per ore non erano “solo” i soliti radical chic sinistresi, i soliti fighetti e comunque quelli che stanno “dentro le mura”… Gianfranco Fini in visita catartica-affaristica inIsraele: «Il fascismo è un male assoluto».Prendete nota. 23 novembre 2003 Sospendere, tutelare, censurare… Il giorno successivo al debutto di Raiot ci aveva subito pensato il TG5 ad arroventare l’aria con un super servizio sulla presunta gaffe “antisemita” per deviare l’attenzione dal cuore della polemica e strumentalizzare la reattività di buona parte della comunità israelitica (che forse farebbe bene a porsi questioni più serie e ad avere un atteggiamento più critico con i troppo numerosi “amici italiani” dell’ultima ora). Poi la conferma che non si sarebbe messa bene per la samurai Sabina è venuta nella serata dalle battute di chiusura della amabilissima conversazione tra Massimo D’Alema, Giuliano Ferrara e Barbara Palombelliad “Otto e mezzo”. Si stava disquisendo di socialisti, diaspora, riformismo, giustizialismo; si stava elogiando la travolgente modernizzazione del craxismo troncata secondo la conduttrice bipartisan dalla mannaia giudiziaria quando, mentre già sfilavano i titoli di coda, la satireggiata non si è potuta trattenere… (di Daniela Gaudenzi) 22novembre 2003 Emessa la sentenza al processo Sme: Cinque anni a Cesare Previti, quattro all'avvocato Attilio Pacifico, otto all'ex capo dei gip di Roma, Renato Squillante riconosciuti colpevoli i primi due di corruzione semplice e il terzo di corruzione in atti giudiziari.Assoluzione per l'ex giudice Filippo Verde e per l'ex pm Francesco Misiani che era accusato di favoreggiamento. derubricando a "corruzione semplice" la più grave accusa di corruzione in atti giudiziari per i quali gli imputati erano stati portati in processo.Commenti a caldo:Gaetano Pecorella: presidente della commissione giustizia della Camera nonchè legale di Silvio Berlusconi; "La sentenza del Tribunale di Milano fa tabula rasa del teorema dei Pm milanesi"…"Avere escluso obiettivamente che il fatto non sussiste significa anche che il presidente Berlusconi può ormai considerarsi fuori da questa vicenda. Vedremo cosa farà ora la Procura della Repubblica per quanto riguarda l'altro troncone del processo, quello appunto che riguarda il premier".Francesco Rutelli, Margherita: "Non ho ancora notizie precise, non commento, semmai lo faremo più tardi”. Un uomo riflessivo. Antonio Di Pietro: " la sentenza fa giustizia di tutte le contumelie che sono state riversate contro i magistrati del collegio giudicante del tribunale di Milano in questi anni"… "Da una parte vi è la riprova che i giudici del collegio non si erano appiattiti sulle posizioni accusatorie dei pubblici ministeri, dall'altra vi è la riprova della necessità che quel processo si doveva fare"…. "Checchè se ne dica è una sentenza di condanna che tira direttamente in ballo il presidente del Consiglio Berlusconi. Il quale anche lui oggi, se non si fosse fatto confezionare appositamente una legge per bloccare il suo processo, sarebbe probabilmente stato condannato con e come Cesare Previti".Replica Claudio Scajola : "La sentenza dei giudici di Milano chiarisce quello che poteva essere evidente da anni, e cioè l'inconsistenza di una accusa, la corruzione dei giudici nella vicenda Sme, con la quale si è tentato di infangare per molto tempo il nome di Silvio Berlusconi.Dopo quasi otto anni fra indagini e processo, nel corso dei quali Silvio Berlusconi è stato fatto oggetto nelle piazze, sulla stampa ed anche in Parlamento della più incredibile azione calunniatoria i giudici si sono resi conto che le accuse della Procura erano costruite su un fatto che non sussiste. Ci aspettiamo che tutti coloro che fino a ieri hanno diffamato il leader della CDL chiedano scusa agli italiani".Gli avvocati Sammarco e Perroni, difensori di Previti: "L'assoluzione di Cesare Previti per la vicenda Sme certifica la sconfessione dell'asse mediatico giudiziario portato avanti dalla pubblica accusa" e i pm avrebbero "sostenuto e cercato di tenere in piedi un teorema incredibile anche per gli osservatori meno imparziali, alimentato dal gruppo L'Espresso-La Repubblica, con la sistematica e devastante demonizzazione del nostro cliente".Sandro Bondi, gran cerimoniere Ciambellano di Forza Italia :"I giudici del Tribunale di Milano hanno finalmente dimostrato l'assoluta inconsistenza delle accuse rivolte a Previti riguardo l'affare Sme,per il quale, evidentemente, vanno ricercate altre responsabilità politiche e personali"."Per il resto siamo convinti della totale innocenza di Previti,che certamente i successivi gradi di giudizio potranno accertare definitivamente". Venerdì 21 novembre 2003 Dalle dichiarazioni spontanee di Cesare Previti rilasciate il 21 novembre 2003 alla vigilia della sentenza Sme : "Non mi difendo, ma accuso" dal momento che i processi a suo carico, secondo lui, sono stati istruiti "sulla menzogna, con la sottrazione di prove a mio favore'' e continua "Non voglio paragonare il caso Andreotti al mio salvo l'innocenza di entrambi".Ma la parte più interessante delle esternazioni spontanee di oggi è quella dove con tono enfatico, quasi shakespeariano,l’imputato Previti lancia un messaggioche ci sembrarivolto – più che alla corte -al proverbiale ‘buon intenditor’:"Ebbene voi avete davanti una straordinaria responsabilità. Tutto ciò che è stato, tutti gli abusi e le gravissime irregolarità che sono state commesse, potranno essere spazzate via con la consapevolezza che si è esagerato, che non si può condannare un uomo a dispetto delle evidenze solo perché è stabilito che sia condannato; non per quello che ha fatto, ma per ciò che rappresenta, per la personalità politica con cui ha avuto e ha tuttora dei legami forti e indissolubili".Sansone torna a avvertire i filistei.Domani la sentenza. Roma, Nei giorni scorsi una operazione di polizia denominata “Cleopatra” su traffico di cocaina e prostituzione vede coinvolti tra gli altri e a vario titolo, qualche attrice, un paio di portaborseun sottosegretario e una figura di primo piano di quando la democrazia cristiana ancora di chiamava così Emilio Colombo, indicato come consumatore di droga.Alla base dell’inchiesta alcune intercettazioni telefoniche.Immediatamente Casini e Perascrivono una lettera di chiarimento al presidente del Tribunale di Roma, Luigi Scotti il quale risponde che"nessuna intercettazione è stata effettuata o disposta su utenze telefoniche proprie di parlamentari", perché non ci dimentichiamo che il Lodo Maccanico-Boato-Schifani non doveva servire a salvare solo Berlusconi, ma a assicurare la salvezza preventiva alla stirpe degli “eletti” dal Dio dell’imperituro potere e, purtroppo per ora, anche dagli uomini.( leggi l’articolo 6 del lodo).Ciononostante Pera ha sentito il dovere di esprimere "perplessità e rammarico" su come la vicenda è stata condotta. Giuliano Ferrara, nella odierna puntata di otto e mezzo, supportato dall’attonita badessa del giornalismo bipartisan Palombelli in Rutelli, e dai soliti arguti ospiti, riesce, senza mai sporcarsi le mani, a fare in modo che il consumo di cocaina nel ‘bel mondo’ diventi una questione letteraria, e tra gli sproloqui di Emilio Fede e le sciocchezze di qualche editorialista del “giornale” si arriva a definire l’inchiesta Cleopatra una “ inchiesta moralistica”, addirittura - e qui è la Palombelli che osa - “un avvertimento per qualcuno” testualmente, in cui si sente “odore di veline” la puzza di “marcio” che induce in Barbara dei seri “dubbi sulle motivazioni”.In tempi in cui sorpresi con una canna si dovrà scegliere tra la galera o l’arricchire l’erede Mucciol i( caro amico della Signora ministra Moratti) tanta tolleranza ci confonde.(r.a.) Ore 23.56 dal televideo Rai: “Diecimila persone hanno accolto alla stazione di Metaponto (Matera) la statua della Madonna di Loreto, proveniente da Potenza e accompagnata dai vescovi della Basilicata.Prevista una solenne processione, nella zona dove i lucani si oppongono alla costruzione di un deposito di scorie radioattive. Mons. Agostino Superbo, arcivescovo di Potenza, all'omelia della Messa per "salutare" la statua della Madonna, ha detto: "Ci vuole la buona volontà degli uomini, ma noi confidiamo anche nella forza della preghiera".”Tornano i vecchi, cari, anni ’50. Italiani brava gente,conquella dolce propensione al fideismo e al pensiero magico, alle tentazioni miracolistiche che fecero la fortuna di intere classi dirigenti egoiste e ignoranti come il popolo che si ostinava a lasciarsi dirigere da loro.( a proposito della questione scorie leggi la risposta che abbiamo dato a un lettore nelle rubrica lettere a fondo pagina). Dichiarazione delministro italiano per le Riforme Bossi : "Nel mandato di cattura europeo c'è l'ideologia della dittatura comunista. Per fortuna questa Europa sta finendo. È contro i diritti fondamentali dei cittadini. È un attacco alla democrazia e alla sovranità del Paese".Da “La Padania” 21 novembre 2003 |
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