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il serraglio di Veltroni si arricchisce di un'altra pulsella
Pina Picierno demitiana di lungo corso e Nipote del sindaco di Teano sarà la capolista del Partito Democratico in Campania "laddove si sarebbe dovuto candidare De Mita."Ma se la Madia si compiace d'essere "assolutamente, straordinariamente, inesperta di politica", questa qua è una tosta, una che ha già zampettato nella melma della poltica del pallottoliere , una che conosce bene i pacchetti voti, le acclamazioni, e soprattuto quella regola ineludibile che porta alcuni in alto , molto in alto, e altri magari a fischiare ma pur sempre in platea. Basta leggere questi articoli del 2005 per farsi un idea (r.a)
REPUBBLICA (Domenica 6 marzo 2005 , edizione di Napoli)
Al congresso contestata la candidata DEMITIANA alla presidenza [PINA PICERNO]
FISCHI, URLA E ACCUSE: BAGARRE TRA I GIOVANI DELLA MARGHERITA
Fischi e proteste, schede buttate per aria e congresso sospeso. Si riprenderà stamattina, ma non è stata una giornata facile quelle di ieri per l'Assemblea Nazionale dei Giovani della Margherita, riuniti al Palapartenope. Giornata chiusasi clamorosamente alla presenza di Ciriaco De Mita, Beppe Fioroni e Rino Piscitello. Dopo la partecipata apertura con Francesco Rutelli venerdì in quel di Scampia, i ragazzi del partito hanno dimenticato lo slogan dell'assemblea, "cambiare l'Italia un gioco da ragazzi", e sono andati incontro a una classica dinamica congressuale da lunghi coltelli quando si è arrivati al momento di decidere le candidature per la presidenza del movimento. C'erano tre papabili: il sardo Gianluca Lioni, area Marini, il romano Luciano Nobili, più vicino a Rutelli e il calabrese Luigi Madeo, vicino a Franceschini (ndr Repubblica ha invertito i padrini di Lioni e di Madeo...).Per evitare lo scontro si avviavano le trattative alla ricerca di una soluzione unitaria. Poi, d'improvviso spuntava la sorpresa che metteva in riga tutti e tre: veniva annunciata la candidatura della casertana Pina Picerno considerata vicina a DE MITA. I ragazzi della Margherita, specie quelli del Nord, non la prendevano tanto bene, e partivano fischi, qualche urlo di "buffoni, buffoni", minacce di strappare le tessere elettorali. L'atmosfera incandescente rendeva necessario il "rompete le righe" sotto la tenda della struttura di Fuorigrotta. Oggi, giornata finale, naturalmente con chiusura ancora da decidere, alla presenza di Dario Franceschini.
IL MATTINO di NAPOLI (Domenica 6 marzo 2005)
CHIUSURA AL PALAPARTENOPE CON RUTELLI Margherita, caos al congresso È finita con il coro «buffoni, buffoni». No, non si era allo stadio, ma al Palapartenope dove venerdì è cominciato il congresso nazionale dei GIOVANI della Margherita. Stamane, Rutelli, che aveva aperto i lavori, dovrebbe chiuderli. Ma perchè quel coro? Mentre Bassolino e Bocchino si affannano a candidare nei loro schieramenti GIOVANI e donne, è successo che i GIOVANI si siano ribellati a un modo di fare politica troppo da grandi, la politica degli accordi imposti e delle correnti. Risultato, il congresso è stato sospeso e aggiornato a stamane. Il tutto, sotto lo sguardo del vicecoordinatore nazionale del partito Dario Franceschini e del coordinatore regionale Ciriaco De Mita. Ieri sera, al Palapartenope il congresso avrebbe dovuto eleggere gli organi dirigenti. Secondo qualcuno (anzi, molti) per farlo si sarebbe stravolto lo statuto. Le regole interne prevedono l?elezione di un presidente, di un vice, di un esecutivo di quindici componenti, di un segretario organizzativo, dei sessanta componenti dell?assemblea. Ma ieri, al posto di questi organismi, è stata proposta l?elezione di un ufficio di presidenza, composto da sei persone. E quando per Pina Picerno ventiduenne di Teano, vicina a De Mita, designata presidente nazionale dei GIOVANI della Margherita, è arrivato il momento da lei tanto atteso, quello dell?acclamazione, la platea è insorta. «Buffoni, buffoni», è il coro partito dalla sala. La delegazione friuliana, tra le più combattive, deleghe alla mano ha raggiunto il palco e le ha restituite. «Non contano niente - hanno urlato - potete tenervele». Inutili i tentativi e gli inviti di indurre i GIOVANI alla calma. I cori sono continuati, quindi di fronte alla protesta che non si placava è stato deciso di sospendere il congresso e di aggiornarlo a stamane. E stamane toccherà al presidente nazionale del partito Francesco Rutelli riportare il dialogo tra i GIOVANI congressisti. Rutelli, come detto, era già stato tra i suoi ragazzi venerdì, era stato a Scampia. Nel suo intervento aveva sottolineato l?importanza del rapporto tra i GIOVANI e la politica, aveva invogliato i GIOVANI a fare politica. Ma di certo non immaginava che ieri sarebbe finita a cori, insulti e deleghe restituite. p.mai.
commenti:
(1)
Fatto fuori giustamente De Mita, al suo posto viene candidata la nipote : è proprio vero che i nostri partiti cambiano nome , talvolta qualche candidato , ma il vizio è sempre lo stesso: Come volevasi dimostrare. Almeno speriamo che la Pina non faccia fare come lo zio carriera a tipi come Geronzi, Tanzi ecc.ecc. Questa è intelligenza! Emilio Serra
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