<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> primarie, vaffaculoday, votanti primarie, roberta anguillesi
Registrazione Tribunale di Firenze Nr.5375
 
 
Rubriche
di E.Veltri
di G.Bonofiglio
Traduzioni di
B.Tolomei
di R.Anguillesi
 
 
ARCHIVIO
 
Cronologico
2007
 
 

ISCRIVITI ALLA MAILING LIST

Scrivi l'indirizzo nella casella e invia. Riceverai una mail per la conferma.

 

 

 

 

Il boss sotto il letto : il gioco del nascondino a San Luca
Di Giovanni Tizian

I bambini amano giocare a nascondersi nei posti più insospettabili, infilandosi nei piccoli spazi tra un armadio e l’ altro, mimetizzandosi tra le coperte, infrattandosi nel garage oppure inventandosi un buco che diventerà la loro tana.

Una variante del nascondino è il gioco a guardie e ladri.

In Calabria, a San Luca, ai piedi dell’Aspromonte giocare a nascondersi èsempre attuale.

Un attività ludica esercitata anche dai più grandicelli, i quali dopo una pascolata e un traffico (illecito), si dedicano alla ricerca di un posto sicuro dove trascorrere una tranquilla latitanza.

Al riparo da sguardi indiscreti preferiscono rimanere sotto il letto per scampare al mandato di cattura emesso l’anno precedente.

Quale miglior luogo per concedersi una tranquilla latitanza se non il buon caro, vecchio, solito nascondiglio di quando si giocava a nascondino coi picciotti? Ed è proprio sotto il letto che le guardie hanno trovato Francesco Vottari.

(leggi chi è Vottari)

Sotto il suo letto, nascosto ma non impaurito e neanche sorpreso dall’irruzione delle forze dell’ordine.

Da quanto tempo il boss Vottari si trovava sotto il letto? Ha trascorso tutta la latitanza, dal Natale 2006 ad ottobre 2007 in casa senza che nessuno mai si azzardasse a disturbarlo oppure è rientrato dalla Germania poco tempo prima?

Considerando che San Luca è un paesino di poche anime, seper tutto questo tempo Vottari fosse rimasto in casa sembra assurdo che le forze dell’ordine abbiano fatto irruzione solo l’undici ottobre.

Se invece si trovava in Germania,come è possibile che non sia stato intercettato con quel tuttodarsi da fare della polizia tedesca e di quella italiana che si contendevano gli ’ndranghetisti.

Gli investigatori tedeschi addirittura si recarono in visita a San Luca ad agosto per controllare da vicino quello che loro pensavano fosse fantascienza. Dopo i trenta arresti di fine agosto rimanevano due latitanti della ‘ndrina dei Vottari , Santo e Francesco Vottari.

Dopo il blitz di giovedì, 11 ottobre, rimane solo Santo, fratello di Francesco e di Sebastiano Vottari, o meglio detto “Cicciu u frunzu” e “u professuri”. Toccherà proprio a Santo mandare avanti in prima persona assieme a ‘Antonio Pelle “u gambazza”i traffici meschini del “Locale”. “U gambazza”è il boss della ‘ndrina dei Pelle che assieme ai Vottari formano il Locale di ‘ndrangheta Pelle – Vottari, specialisti nel traffico di droga in particolare di eroina pura.

Fine del gioco, le guardie questa volta vincono il round ma la partita è saldamente in mano all’onorata società sempre più velata, sempre più presente e con il potere ben saldo in mano. Alla ‘ndrangheta S.P.A non piace più solo il nero massonico, ma tollera e si affianca al rosso democratico oltre che erigersi su una solida e sicura base bianca e scudo crociata. L’onorata società attuale è l’emblema del multilaterismo. Un po’ di qua e un po’ di la, che sia ben chiaro però, sempre dalla parte del potere.