In occasione della “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” la Prefettura e la Provincia di Modena ha riunito i diversi soggetti istituzionali e associativi per effettuare un consuntivo dei risultati ottenuti e delle azioni intraprese successivamente all’approvazione, nel 2007, del protocollo d’intesa sul contrasto alla violenza nei confronti delle donne.
Al protocollo hanno aderito la Prefettura di Modena, la Provincia, le Forze dell’Ordine, l’Asl, il Comune di Modena, alcuni comuni della Provincia e le associazioni “Gruppo Donne e Giustizia” e “Casa delle Donne contro la violenza”.
Obiettivi del protocollo sono il monitoraggio del fenomeno e la sua prevenzione, la formazione degli operatori medici, sociali e delle forze dell’ordine al fine di facilitare l’emersione delle violenze “sommerse”, non denunciate, e il supporto alle vittime della violenza in tutte le fasi successive alla violenza subita.
In Italia Modena è la prima ad aver messo in rete le diverse realtà pubbliche e del terzo settore sul tema del contrasto e della prevenzione della violenza sulle donne. In questo senso costituisce un territorio di sperimentazione che potrà essere esportato in altre realtà del Paese.
Secondo i dati Istat su tutto il territorio nazionale le donne che hanno subito violenza sono quasi 7 milioni.
Solo a Modena, nel 2008, le denunce sono più di mille, a questo dato mancano all’appello le violenze domestiche non denunciate che costituiscono una grossa emergenza sociale. Infatti i dati Istat dicono che in Italia il 94%delle donne non denuncia il violentatore che nella maggioranza dei casi risulta essere il partner o l’ex partner.
Per violenza sulle donne non si devono intendere solamente le lesioni o lo stupro, maggiormente temuti dall’immaginario collettivo, ma pure la violenza psicologica, perpetrata attraverso minacce, ingiurie e stalking. Lo stalking è la persecuzione mediante lettere, appostamenti e intrusioni nella vita della vittima. Solitamente l’autore di stalking è un conoscente della vittima, un suo ex partner o semplicemente un suo infatuato che si sente respinto. Lo stalking rappresenta un fenomeno nuovo, oggetto di una normativa specifica approvata nel 2006 dal governo Prodi.
Per tutti questi casi di vessazioni nei confronti del genere femminile esistono sul territorio modenese diverse associazioni dedite al sostegno delle donne straniere e italiane in condizioni di disagio che sono state violate nella loro dignità, autostima e integrità fisica e psicologica.
Il “Gruppo Donne e Giustizia” di Modena rappresenta un luogo che fin dal 1982 risponde ai disagi della donne vittime dei soprusi intrafamiliari ed extrafamiliari. Nel corso dei ventisei anni di attività sono quasi 5 mila le donne che si sono rivolte al Gruppo e 481 quelle che l’hanno contattato nel corso del 2006. L’associazione “Casa delle Donne contro la Violenza”è un'altra realtà molto attiva sul territorio che ha tra le sue principali funzioni quello di accogliere le donne con minori a carico decise a uscire dalla spirale della violenza domestica e dalla prostituzione. Le associazioni sottolineano il fatto che il maltrattamento psicologico è il più diffuso e che solo il 2% delle violenze è perpetrato al di fuori dell’ambiente familiare. Inoltre dall’ Arma dei carabinieri fanno sapere che gli interventi per liti familiari sono circa tre al giorno.“ La violenza sulle donne- spiega la presidente della Casa delle Donne- è una violenza di genere in cui i rapporti di forza vengono a galla. Sono gli uomini a doversi mettere in discussione”.
Denunce presentate nel 2008 relative a violenze esercitate sulle donne nella città di Modena
Lesioni dolose245
Percosse96
Minacce336
Ingiurie299
Violenze sessuali37
Totale1013 |
link interni correlati
01 nov 2007- Giorni stupidi, di Roberta Anguillesi leggi
05 nov 2007- Miseria Terrore e morte, di Giovanni Tizian leggi
|