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| Per il popolo di Haiti |
| con Medici senza Frontiere |
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Ultimo aggiornamento |
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Lunedì, 8 Marzo, 2010 22:11
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Torna la rubrica "Bazzecole"
di Elio Veltri
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| LEGGI LA SECONDA BAZZECOLA |
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"Il complotto ci fa delirare |
perchè ci libera |
da tutto il peso di |
confrontarci |
da soli |
con la verità" |
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IO MI CI SBATTEZZEREI |
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Campagna Per lo 'sbattezzo' |
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Non è difficile e alcuni di noi lo hanno ottenuto.Ecco come e perchè leggi |
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| La 'ndrangheta che avanza |
...a Milano |
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di Elio Veltri |
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| LEGGI |
(dal Corriere della Sera) |
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le "Bazzecole di Elio Veltri |
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Mafia buona e mafia cattiva |
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Ormai è chiaro a tutti: la mafia si divide in due categorie, quella buona da Roma in sù e la cattiva da Roma in giù.
Non è che da Roma in su non c’è. C’è, ma è buona perché è silenziosa, non spara, fa affari, ha rapporti con le banche, gioca in borsa, aiuta gli imprenditori che si trovano in difficoltà finanziarie. Anzi, entra nelle aziende e poi se le compra. Una mafia tanto buona da sembrare la più grande centrale di ammortizzatori sociali in periodo di crisi. Per questo motivo deputati e senatori, sindaci, presidenti delle regioni, delle province, direttori di banca, dirigenti di borsa ecc non si lamentano. Per loro la mafia nel centro- nord non c’è e anche se c’è importante è che non faccia rumore. |
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Rispetto alla vicenda delle liste e del decreto interpretativo, crediamo che la vera scelta di legalità avrebbe dovuto passare per il rinvio delle elezioni in tutte le regioni italiane, ed il severo ricontrollo delle firme e delle procedure di tutte le liste presentate in tutto il Paese. Si sarebbero dovute “salvare” le autenticazioni regolari, e far ripetere la raccolta delle firme a chi male aveva agito.
Questo non è stato voluto da nessuno, se non dai Radicali, perché nessuno avrebbe potuto garantire la bontà delle proprie firme e delle relative autenticazioni. Scegliere di rinviare le elezioni sarebbe stata una forte prova di serietà ed una grande assunzione collettiva di responsabilità. Due aspetti che, nella nostra politica, sono assenti, e che cozzerebbero con la prassi del battibecco e dei proclami.
Responsabilità e serietà avrebbero permesso che, da una esperienza del genere, se ne traesse una regola, e soprattutto passasse il messaggio, a futura memoria, che ogni abuso o leggerezza non sarebbe stato più né tollerato né trascurato. È così che, creando un precedente, si sarebbe potuto far cambiare un malcostume che tutti noi sappiamo essere antico e “accettato” in modo generalizzato.
Questo è quello che noi avremmo voluto, proprio perché noi crediamo che la “politica del fare” sia questa, ma non riteniamo che gridare al golpe e fare la “faccia brutta” come alcuni ora stanno facendo, possa servire a fare politica, ma sia solo una occasione che questi (vedi Di Pietro) colgono per riempire una campagna elettorale priva di altri contenuti. |
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| Roberta Anguillesi&Marco Ottanelli |
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I fatti di Rosarno |
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Ciò che non si considera non esiste |
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di Luigi Villani |
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di Francesco Bertolucci |
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Una concentrazione di estreme contraddizioni in una terra estrema dove la ‘Ndrangheta la fa da padrona e tutto fa per affermare il proprio dominio. Nessuna protesta è consentita, men che meno agli schiavi. A coloro che “devono” stare al loro posto. Gli africani non hanno famiglia qui.
Sono tutti maschi, giovani. Nessuna donna o vecchio.... |
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A otto mesi dalla tragedia di Viareggio, è necessario interrogarsi anche sulle conseguenze sanitarie dell'incendio seguito alla esplosione. Diossine ed altri inquinanti si sono liberati nel centro di una città densamente abitata. Cosa dice l'Arpat? Cosa dice la Regione? E cosa dicono i viareggini? |
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Mills e la prescrizione di Gabriele Pazzaglia |
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Il nostro sistema processuale sembra un cane che si morde la coda: infatti la prescrizione di un reato è il sintomo di un'inefficienza (non si fa in tempo, a causa di tutte le lungaggini, a fare il processo entro un certo numero di anni e quindi, decorso il tempo, si manda tutto a tarallucci e vino) ma la stessa prescrizione è anche causa di quella inefficienza... |
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Mezzogiorno in punto del 23 ottobre 4004 Avanti Cristo. |
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Quei giorni di febbraio del 1921. Un tentativo di resistenza al fascismo alle porte di Firenze. |
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Di Marco Ottanelli |
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(...) Spartaco Lavagnini quindi viene invitato dai suoi compagni a nascondersi finchè le cose non si siano calmate, ma, come detto poco sopra, egli decide di recarsi lo stesso in via Taddea. Quasi come previsto, all'imbrunire un gruppo di fascisti (pare fossero addirittura una trentina) irrompe in tipografia, individua il sindacalista, e lo uccide.... |
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Piccoli segnali da Oltretevere |
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di redazione |
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L’alternarsi di benedizioni, dispensate un po’ a destra e un po’ a manca con il tacito patto di mantenere inalterato il nocciolo duro del potere vero, quello che garantisce a destra e a manca la possibilità di esistere, con i cordoni della borsa, con i veti e le prebende, patto firmato con il sangue dall’inizio dei tempi della nostra Repubblica..... |
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Le foibe: una ricostruzione oltre la propaganda. |
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di Marco Ottanelli |
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Un articolo del 2005 che riproproniamo. "Questa redazione ha, tra i suoi impegni, sempre privilegiato quello della ricerca quanto più obiettiva della realtà dei fatti, anche quando scomoda e dolorosa. In un momento storico in cui gli eredi del partito fascista sono al governo del Paese, ed in cui la retorica patriottarda risuona ancor più violenta e oscurantista del solito, riteniamo necessario ricollocare storicamente e documentatamente la vicenda delle foibe istriane, vicenda alla quale la destra e la sinistra unite hanno deciso di dedicare una speciale giornata della memoria.... |
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Trattativa tra mafia e "Stato"...si definisca "Stato" per favore, adesso, ora subito. Due carabinieri allo sbaraglio? L'Arma tutta, nei secoli infedele? Il Presidente del Consiglio? Quello gobbo o quello sottile? Il Presidente della Repubblica? Quello gladio o quello santo? I Ministri di Giustizia? L'intero governo, o vari governi succedutisi dal 1990 in poi? I magistrati? I Servizi Segreti (che rispondevano ai governi)... ? |
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Che ne fu del papello? |
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di Marco Ottanelli |
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(..)Il papello conteneva 12 richieste, che sarebbero state fatte, pare, da Totò Riina, che chiedevano una serie di aggiustamenti legislativi e provvedimenti in favore dei boss mafiosi, delle loro condizioni carcerarie e della loro, chiamiamola così, situazione ambientale.Non abbiamo alcuna intenzione di addentrarci nella questione processuale della trattativa, non ci compete, poichè ci sono procedimenti in atto e che nulla di quella vicenda appare chiaro, ma ci poniamola domanda se, come e cosa di quei 12 punti sia stato più o meno consapevolmente recepito ed attuato, e da chi.............
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| Nasce in Toscana il primo carcere per trans... |
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| di Andrea Bossoni |
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(...) Da un primo feedback, pare che le detenute transessuali siano molto entuasiaste all’idea di un carcere che rispetti la loro identità di persone prima di tutto. Ad avallare la reazione positiva delle trenta detenute, anche Vladimir Luxuria, la più popolare transgender d’Italia, si è espressa positivamente all’idea di aprire una sezione speciale nel carcere che, con il decreto ministeriale del 20 ottobre 2008, si trasforma in questo mondo in continua evoluzione......... |
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Chi si ricorda del "Giusto Processo"? |
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di Elio Veltri |
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(...) la riforma introdotta in Costituzione con l’articolo 111 fu presentata come salvifica e fu subito battezzata il “ super 513”, l’articolo del codice di procedura penale riformato dal Parlamento e bocciato dalla Corte Costituzionale..... |
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L'affaire "odore dei soldi" |
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Documentiamo la vicenda che oppone Elio Veltri, gli editori Riuniti- Aringoli e marco Travaglio circa la riedizione aggiornata del libro 'L'odore dei soldi' |
Pubblichiamo i documenti legali, gli articoli e alcuni scambi di lettere aperte tra i protagonisti perchè possiate farvi una opinione su quello che non è un mero caso editoriale nè una mera questione di quattrini, ma che ha evidentemente alla sua base scelte e comportamenti inconciliabili, e soprattutto una visione diversa del fare informazione. |
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Come è cambiato il mio libro! |
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di Elio Veltri |
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(...)Sto parlando de L'Odore dei Soldi di Veltri e Travaglio (l’ordine degli autori non è casuale) edito nell’ultima versione da Editori Riuniti-Aringoli.
Per venire al punto, il 14 Novembre 2009 ritorno a Napoli a presentare per la seconda volta il libro Mafia Pulita, scritto con Antonio Laudati.
La libreria UNIK nella quale è stato organizzato l’incontro, è nel cuore del centro storico dell’antica capitale del Regno delle due Sicilie, in via Benedetto Croce. Bella, moderna, accogliente, rimessa a nuovo da poco tempo, dotata di larghi spazi, invoglia a dare uno sguardo agli scaffali pieni di libri....... |
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| La diffida alla riedizione |
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.....appare in ogni caso dovuto e indispensabile l’aggiornamento del testo con l’esito o gli sviluppi delle vicende giudiziali riguardanti i protagonisti del libro, per correttezza e dovere di informazione che sono sempre stati propri del mio Assistito..... |
| 30 settembre 2009 |
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La replica di Marco Travaglio e la controreplica di Elio Veltri..... |
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| Caro Veltri flirti col Cav. e io non ti chiamo più di M.Travaglio |
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| Caro Travaglio sei meglio da P.M. che da avvocato di Elio Veltri |
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| Documentazione |
leggi il Riassunto della vicenda contrattuale ed economica del libro L'odore dei soldi |
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di Dott. Maria Cristina Naso |
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| Rosarno |
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8 gennaio 2010. Democrazialegalita.it esprime la più ferma condanna per le violenze razziali che si stanno scatenando in queste ore a Rosarno. La intera redazione solidararizza senza riserve con gli uomini e le donne che hanno manifestato per la loro dignità e i loro elementari diritti, e, pur dissociandosi da ogni atto brutale, non può che condannare con la massima esecrazione coloro che stanno continuando a sparare, sprangare, investire con le auto i lavoratori immigrati di quella zona. In Calabria si consumò la disfatta di Spartaco e delle sue legioni di schiavi ribelli, accompagnati, lo ricordiamo, da decine di migliaia di oppressi di cittadinanza romana, uniti nella lotta per la libertà. Mentre si appresta una repressione contro gli schiavi odierni, ci domandiamo dove siano i cittadini italiani solidali e le associazioni antimafia e per la legalità, così pronte a mobilitarsi per i beni e gli immobili sequestrati, ma così drammaticamente assenti in un momento tanto drammatico e sconvolgente. |
Riproprioniamo questo articolo del 2006 di Elio Veltri. Cambia la Regione, cambia il governo in carica, cambia qualche dettaglio, ma la tragica sostanza rimane quella descritta dal nostro direttore.
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Una strage senza colpevoli |
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di Francesco Bertolucci |
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A più di 6 mesi dalla strage ferroviaria di Viareggio le indagini sono ancora verso ignoti. Mentre sale il numero dei morti, arrivato a 32, la procura di Lucca non ha iscritto nessuno nell'elenco dei presunti colpevoli. Nel frattempo, si è rischiata un'altra catastrofe sui binari, le Ferrovie dello Stato hanno dato mandato alle proprie assicurazioni di anticipare il pagamento dei danni, si è tenuto un vertice internazionale sulla sicurezza e la stazione della città ha perso due binari...... |
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| Caso Graviano |
Comunicato della Associazione nazionale magistrati (Anm)in cui si ''esprime la propria vicinanza e solidarieta' ai giudici della Corte d'assise d'appello di Palermo, nei cui confronti esponenti politici e organi di informazione hanno reso, nei giorni scorsi, dichiarazioni incaute, prive di ogni fondamento e pesantemente lesive della loro dignita' personale e professionale...., |
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Rispettata la legge, attaccata la magistratura |
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di Redazione |
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La notizia della fine dell'isolamento diurno per Giuseppe Graviano ha sollevato un'onda indecente di dichiarazioni senza senso. La parte ferocemente e furbescamente "giustizialista" di questo Paese, la parte che si definisce legalitaria e che si auto attribuisce il titolo collettivo di Difensori della Costituzione (spesso senza averla neppure letta), ha reagito con una intollerabile sequela di castronerie. |
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Cosa significa "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro"? |
Una riflessione sul comma 1, un confronto con altre Costituzioni, e Brunetta |
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di Marco Ottanelli |
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Notevole fragore ha suscitato la boutade del ministro Brunetta di modificare il primo comma. È quindi importante chiedersi quanto e come questa asserzione, L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, sia determinante. Per saperlo, occorre andare ai lavori della Assemblea Costituente, e leggerne i resoconti. |
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No alla demagogia sui beni sequestrati alle mafie. |
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di Elio Veltri e Christian Abbondanza |
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La Legge Rognoni - La Torre è ormai obsoleta. Lo dicono i dati che testimoniano che grandissima parte dei beni confiscati vengono abbandonati. Magari sono anche destinati sulla "carta" ma in realtà non vengono assegnati e utilizzati. Altro che "a fini sociali"! Questi e buona parte di quei pochi che vengono assegnati sono un costo sociale, stanno in piedi con soldi pubblici, gli stessi soldi pubblici che mancano ai reparti investigativi. |
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Ho sperato che parlasse della palude democristiana degli anni '70-'80-'90, e delle elezioni di personaggi loschi e collusi scelti da Cosa Nostra a rappresentarli (magari limitandosi a un nome solo, che so, il più facile: Salvo Lima); ho sperato che avesse il modo di citare la pratica ultradecennale di brogli in Campania, che mandava in Parlamento esponenti dei cutoliani e degli anticutoliani; ho sperato che provasse a raccontarci delle dinastie politiche calabresi e della loro solida base elettorale 'ndranghetusa; ho sperato che fosse ALMENO BANALE ricordando che il senatore a vita Giulio Andreotti, riconosciuto amico e complice di Cosa Nostra, e che siede in Parlamento dal 1948, è proprio l'esempio tipico che "la mafia c'è da tempo in Parlamento"... E invece no. Nulla. Solo un dell'Utri, un Giudice (che fu assolto, alla fine!) e un Firrarello, così, tanto per ribadire che per questa sinistra perdente e perduta, per questa "società civile" monoculare e ignorante delle proprie stesse orgini, non c'è proprio nulla da fare: il Mondo comincia nel 1994, il giorno della scesa in campo.
Tutto ciò che fu prima, semplicemente non esiste, e se esiste, per questi profeti, è un inganno del diavolo. Sono come James Ussher, che fissò il momento della creazione dell'universo a mezzogiorno in punto del 23 ottobre 4004 Avanti Cristo.
Chiunque avesse trovato e raccontato di un fatto, o un documento, anche solo di un giorno più antico, sarebbe stato trattato per quel che meritava, come un eretico.