Articoli

Articoli (22)

Seconda e ultima puntata del paragone tra l’Ordine Nuovo gramsciano e il Nuovo Ordine di Casaleggio. Il 2019 è l’anno del centenario dell’Ordine Nuovo di Antonio Gramsci. Ma è anche l’anno in cui i seguaci di Casaleggio e della sua visione “rivoluzionaria” si sono pienamente installati al governo. di Marco Morosini - docente di politica ambientale all'ETH di Zurigo. Dal 1992 per lunghi anni ispiratore e ghostwriter di Beppe Grillo, è autore di articoli, libri e testi per il teatro e la tv. Gli esperti - L’avversione dei vertici 5 stelle per i “radical chic”, gli “pseudo-intellettuali” e “i cervelli” si manifesta anche verso “gli esperti” e “i capaci”. “Dicono che siamo incapaci. Ma guardate come i capaci hanno distrutto questo Paese”. Abbiamo sentito questa frase molte volte. Si tratta di una delle formule con le quali i tecnici della propaganda 5 stelle hanno addestrato i loro politici. L’Onorevole Di Maio la ripeté perfino parlando (in Italiano) all’Università di Harvard il 3 maggio 2017. Nel dibattito seguìto a una sua conferenza in un club di studenti, Di Maio ostentò come un merito la sua mancanza di studi e ripeté due volte “Gli esperti li ho visti all’opera e abbiamo visto in che condizioni è l’Italia.”

Pandemie: appunti sparsi Per non dimenticare l’arretratezza del nostro quadro politico e le troppe domande inevase. Il dilagare del coronavirus in buona parte del globo ci porta a due constatazioni che, seppur apparentemente superficiali, contribuiscono ad inquadrare nella giusta luce il fenomeno. La prima, riguarda l’ampiezza del flagello. Il coronavirus non conosce i confini nazionali e neppure le ripartizioni amministrative degli stati, impedendo l’adozione di misure efficaci e soprattutto tempestive. La seconda, si ricollega alla constatazione di quanto poco ne sappiamo del virus: lo sviluppo della scienza, le conquiste tecnologiche, la crescita della ricchezza non ci hanno messo al riparo dal dilagare del flagello o ci ha offerto strumenti per fronteggiarlo. La storia, su questo versante, è ferma a quanto è stato detto o fatto, nel corso delle altre epidemie, a partire dalla prima che ci è stata tramandata dagli scritti dello storico Tucidide, che ha devastato la Grecia nel corso delle guerre del Peloponneso, passando per quelle romane, del ‘300 e del ‘600 ricordate dal Boccaccio e dal Manzoni, per giungere alla spagnola, emersa con il finire della prima guerra mondiale. Proveniente anche questa dall’oriente ma, ricordata con il nome della nazione che l’ha segnalata. Dalla lettura delle narrazioni storiche e dai resoconti, emergono due evidenze e una consonanza. Le evidenze riguardano la fragilità umana: il vuoto e il silenzio profondo che lasciano dietro di sé e l’incapacità della politica e dei medici a contrastarne l’espandersi. La consonanza, si ricollega alla disposizione che impone il distanziamento sociale che viene riportata come unica misura in grado di attenuare il fenomeno e, con maggior evidenza, applicata a partire dalla peste che ha colpito la penisola a partire dal 1629, con la calata dei lanzichenecchi riportata da Alessandro Manzoni. Su questo versante, l’umanità, non ha fatto passi avanti. Si è occupata d’altro, tesa a soddisfare le richieste edonistiche dell’esistere; sviluppando, da una parte, un modello economico estrattivo che ha aumentato la fragilità umana e, dall’altra, una politica di forti egoismi, che ha alzato ulteriori steccati ai confini, invece che adoperarsi per espungere quelli esistenti.

Scuola: a che punto è la notte? Se lo chiedono molti docenti, specie dopo che il Governo ha fatto capire di volerli inchiodare ai “device” — come galeotti al remo — mediante la “Didattica a Distanza” (“DaD”), persino quando l’emergenza sarà finita. Col suo libro “La Scuola distrutta: trent’anni di svalutazione sistematica dell’educazione pubblica e del Paese”, Stefano D’Errico chiarisce il percorso storico grazie al quale si è potuti arrivare al punto in cui siamo. Domande Perché i docenti italiani, se si parla di Scuola, non vengono nemmeno interpellati? Perché nell’Italia d’oggi si leggono articoli giornalistici con punteggiatura, sintassi, congiuntivi errati? Perché tanti giovani ignorano le basi del vivere civile e del rispetto per l’Altro? Perché i quiz televisivi rivelano un’ignoranza diffusa, tanto crassa e paga di sé da far sì che alcuni pongano la morte di Hitler nel 1989, mentre altri credono che Roosevelt fosse alleato col Duce? Come mai molti quarantenni non sanno collocare sulla carta geografica né Ferrara né Dubai, ma non hanno mai visitato la prima, mentre conoscono tutti i locali e le attrazioni della seconda? Perché i laureati d’oggi son mediamente più vacui di quelli di 30 anni fa? Perché raramente i loro discorsi si discostano dal quotidiano, dai prossimi cinque minuti, da un “orizzonte che si ferma al tetto”? Risposte

Giovedì, 09 Aprile 2020 18:23

Coronavirus. Colpo di spugna?

Scritto da

L'emendamento al DL 17/2020 che pone a riparo i politici. Nella fase di conversione del DL Cura Italia sottolineo due emendamenti ad opera dei parlamentari Paola Boldrini (che non ha nulla a che vedere con l’ex Presidente della Camera) e Stefano Collina componenti della 12° Commissione Permanente Igiene e Sanità ambedue del PD. Ambedue hanno proposto un emendamento il n. 1000/58 che pare sia un “sotto emendamento all’emendamento dello stesso Governo (n. 1.100) ove chiedono di aggiungere l’art. 16 bis formato da 4 commi. Questa la proposta:

Giovedì, 23 Gennaio 2020 11:52

Tutela della Maternità sempre

Scritto da

Un gesto emblematico di una carenza legislativa a tutela delle donne e soprattutto delle donne in maternità. Il problema è serio. La notizia di un imprenditore di Bietntina (PI) che trasforma il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato per una lavoratrice in maternità è una buona notizia che fa onore al datore di lavoro che ha tutelato un diritto della lavoratrice in maternità che lo Stato non tutela. La legge tutela la maternità. Il DLGS 151/2001 cosiddetto Testo Unico sulla Maternità, stabilisce che è nullo il licenziamento nei confronti della Lavoratrice madre nel periodo compreso tra l’inizio della gravidanza e il compimento di un anno di età del bambino. Divieto di licenziamento anche della Lavoratrice o lavoratore a causa della domanda o del godimento del congedo parentale o per malattia del bambino. Ed infine divieto di licenziamento del lavoratore padre sino al compimento di un anno di età del figlio nel caso in cui abbia usufruito del congedo di maternità in luogo della madre.

Domenica, 12 Gennaio 2020 01:59

LE "SARDINE" ABBRACCIANO MIMMO LUCANO

Scritto da

Grande è il significato simbolico, che la marcia delle"sardine" in Calabria ha espresso, dandosi appuntamento a Riace, per esaltare i valori dell'accoglienza e solidarietà; dell'amore per gli ultimi, che Mimmo Lucano ha praticato per anni, guadagnandosi la stima e l'apprezzamento di quanti si battono per gli stessi valori, in Italia e nel mondo. I diritti umani vengono prima di norme e "cavilli giuridici", con cui spesso e di fatto essi vengono negati. È per questo che Mimmo Lucano deve difendersi dai cultori del "summum ius, summa iniuria"! Ma è anche per questo che le "sardine" calabresi, portatrici di una rivoluzione gentile, che mobilita dal basso forze nuove, estranee a calcoli egoistici di parte, sono corse ad incontrarlo e ad abbracciarlo a Riace. La Coordinatrice delle "sardine", Jasmine Cristallo

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Cosenza e provincia rivolge un appello ai candidati presidente per le elezioni regionali della Calabria, 2020. Daremo notizia dei candidati anche candidati consiglieri che avranno aderito all'appello.

 

 

 

 

Egregio Presidente Mattarella, non avremo voluto disturbarla visti i suoi infiniti impegni quotidiani, ma siamo costretti a rivolgerci a LEI in quanto garante della COSTITUZIONE. Il 28 Novembre 2019 a CIVITANOVA MARCHE, alla presenza delle classi quinte del liceo L.DA VINCI, abbiamo assistito ad una provocazione ben studiata da parte del professore MATTEO SIMONETTI verso i rappresentanti dell ANPI, verso GLI ALUNNI e verso il pubblico composto anche da qualche docente . Lo storico ANDREA MARTINI invitato dall ANPI con l patrocinio del preside ha presentato il suo libro documentale dal titolo “DOPO MUSSOLINI” DOTATO DI BEN 35 PAGINE DI BIBLIOGRAFIA RAGIONATA.

Domenica, 01 Dicembre 2019 22:01

Né di destra né di sinistra

Scritto da

Sono stato sempre convinto che chi sostiene di non essere né di destra né di sinistra alla fine è di destra o riesce ad avvantaggiare la destra o personaggi senza scrupoli disposti ad allearsi indifferentemente con la destra o con la sinistra. Quando si lanciano messaggi del tipo non sono né di destra né di sinistra si lancia un messaggio verso coloro che non hanno un’identità politica ben definita. Non hanno ideali e se eletti in Parlamento passano da un partito all’altro anche di schieramenti opposti pur di essere protagonisti a titolo personale. È successo con l’IDV nel 2001 che espressamente si dichiarava fuori dagli schieramenti tradizionali della desta e della sinistra eleggendo un solo senatore che dopo due anni passò con Forza Italia di Berlusconi nemico politico dichiarato da leader di IDV. Quel partito è scomparso dalla circolazione.

Bacheca

Calendario Eventi

Agosto 2020
L M M G V S D
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31

Associazione Democrazia e Legalità

  Via dei Coronari, 61 - Roma

  06 6290138

  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Associazione Democrazia e Legalità
Periodico on-line
Tribunale di Firenze n. 5375

NEWSLETTER