Domenica, 24 Novembre 2019 10:59

Il bambino e l'acqua sporca

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Trent'anni fa cadeva il muro di Berlino. Era stato eretto per marcare i confini fra il blocco di Stati formatosi attorno all'URSS, dopo la seconda guerra mondiale, e i cosiddetti "paesi liberi" del blocco formatosi attorno agli USA, alla fine di quell'immane conflitto. L'evento diede la stura ad una serie di valutazioni sul "crollo del comunismo", il fallimento del "socialismo reale" etc..Valutazioni e sentenze, che davano tutte per scontato il fatto che nella Russia di Stalin si fosse proceduto sul serio alla costruzione di una società socialista, con proiezione concreta e fondata storicamente verso il comunismo. Poichè tutto questo non aveva riscontro nella realtà, ergo era giusto parlare di fallimento. Ma qualcuno ha mai analizzato, al di là di una visione propagandistica, ciò che realmente è accaduto nella Russia di Stalin? Si è mai chiesto perchè Marx, in nessun luogo, abbia mai parlato della possibilità di costruire il socialismo in una realtà socio-economica, in cui vigeva ancora la servitù della gleba e un pezzo di terra poteva essere comprato e venduto con tutte le persone, che vi stavano dentro? (le cosiddette "anime morte"!) Quale socialismo si poteva mai costruire in una realtà cosiffatta? Il condizionamento storico all'agire dell'uomo è un punto irrinunciabile del pensiero di Marx.

Il socialismo, per Lui, poteva realizzarsi in società altamente sviluppate sotto il profilo delle forze produttive, in presenza di una classe operaia matura, organizzata e consapevole dei suoi compiti storici. Egli guardava all'Inghilterra e agli Stati Uniti d'America, non altrove. Fra i leader del movimento operaio dell'epoca solo Gramsci colse la contraddizione e scrisse il famoso articolo:"La Rivoluzione contro il Capitale"!; Ma Gramsci venne lasciato marcire e morire nelle galere fasciste. Non a caso ho parlato di visione propagandistica. Penso al libro:"Nell'Unione Sovietica si vive così", dove si da una visione idilliaca del socialismo nella Russia di Stalin,scritto da Paolo Robotti, cognato di Togliatti, dopo essere stato arrestato dalla polizia segreta di Stalin, torturato e con quattro costole frantumate.Togliatti gli suggerì prudenza e silenzio ("Silentium et archivia arcana imperii!"). Di quale socialismo possiamo parlare, quando assistiamo alla firma di patti fra Stalin e Hitler per spartirsi la Polonia(in barba all'internazionalismo proletario!) e si fucilano il fior-fiore dei quadri dell'esercito polacco e sovietico(vedi:eccidio di Katyn, processi farsa e fucilazione di generali dell'Armata Rossa, alla vigilia dell'invasione hitleriana dell'URSS!). La generosa utopia di Lenin della Repubblica dei Consigli(I Soviet!) è stata archiviata e così pure il sogno di Majakovskij :"Noi anche ad ogni cuoca insegneremo a dirigere lo Stato!". Lenin muore troppo presto. Il suo testamento è ignorato. Aveva scritto di non conferire il potere supremo a Stalin, uomo violento e ambizioso, inadatto a dirigere il Partito e lo Stato.La NEP (la nuova politica economica di Lenin), che dava respiro ai ceti medi, è sostituita dai piani quinquennali. Nelle campagne si procede alla collettivizzazione forzata. I contadini piccoli e medi proprietari ( i kulak) vengono espropriati e deportati. La teoria folle dell'acuirsi della lotta di classe nel processo di crescita della società socialista, crea le basi ideologiche per una politica repressiva all'interno e nei rapporti esterni. Ogni dissenso è schiacciato. Trockij , costruttore dell'Armata Rossa, artefice della vittoria sui bianchi, nella guerra civile, è assassinato in Messico da un sicario di Stalin. Il marxismo, da metodo scientifico, è ridotto a catechismo per indottrinare le masse. I sacrifici del popolo russo (venti milioni di morti) e i meriti storici dell'Armata Rossa nella sconfitta del nazifascismo, che hanno salvato l'Europa e il mondo intero da un tragico destino di schiavitù e dittatura, non possono farci dimenticare che gli stessi metodi nazifascisti furono praticati nella Russia di Stalin ed estesi ai Paesi caduti nell'orbita sovietica dopo la fine del secondo conflitto mondiale. Il blocco di Stati formatosi su tali basi e premesse storiche, non poteva reggere e non ha retto. Doveva necessariamente implodere e sgretolarsi. Così è stato. Il tentativo di ritardarne l'esito con l'erezione di "muri" difensivi era votato al fallimento. Ecco che cosa è fallito. Il delirio di potenza, fondato sulla forza, in spregio alla dignità e libertà dei popoli doveva necessariamente fallire nei suoi propositi. Ma non sono falliti i sogni, le speranze, le prospettive e soprattutto la voglia di lottare per un mondo nuovo, senza oppressi nè oppressori, che oggi conquista milioni di giovani in ogni parte del mondo "Per lor maledizion sì non si perde/Che non possa tornar l'eterno amore/ Mentre che la speranza ha fior del verde". Quando nasce un bambino, dal ventre della madre, assieme al fiore della vita, esce sempre tanta acqua sporca; questa si butta via, ma il bambino no! Va coccolato, nutrito, curato, perchè diventi forte per affrontare le tempeste della vita.

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