Giovedì, 23 Gennaio 2020 11:52

Tutela della Maternità sempre

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Un gesto emblematico di una carenza legislativa a tutela delle donne e soprattutto delle donne in maternità. Il problema è serio. La notizia di un imprenditore di Bietntina (PI) che trasforma il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato per una lavoratrice in maternità è una buona notizia che fa onore al datore di lavoro che ha tutelato un diritto della lavoratrice in maternità che lo Stato non tutela. La legge tutela la maternità. Il DLGS 151/2001 cosiddetto Testo Unico sulla Maternità, stabilisce che è nullo il licenziamento nei confronti della Lavoratrice madre nel periodo compreso tra l’inizio della gravidanza e il compimento di un anno di età del bambino. Divieto di licenziamento anche della Lavoratrice o lavoratore a causa della domanda o del godimento del congedo parentale o per malattia del bambino. Ed infine divieto di licenziamento del lavoratore padre sino al compimento di un anno di età del figlio nel caso in cui abbia usufruito del congedo di maternità in luogo della madre.

La normativa quindi tutela la maternità per il lavoratore a tempo indeterminato. La notizia del datore di lavoro che ha assunto a tempo indeterminato la lavoratrice madre incinta è positiva perché pone un problema sottovalutato fino ad oggi. La legge infatti e purtroppo contiene delle deroghe al divieto di licenziamento della lavoratrice madre in taluni casi. Indipendentemente dalla maternità la deroga generale del divieto al licenziamento è possibile nel caso di licenziamento per giusta causa, per cessazione totale dell’attività dell’impresa, per ultimazione della prestazione per la quale la lavoratrice era stata assunta, per termine del contratto a tempo determinato e per licenziamento in prova ovvero per mancato superamento del periodo di prova. In questi casi quindi è possibile il licenziamento. Occorre dunque modificare la legge ove non prevede la tutela della lavoratrice nei casi previsti dalle deroghe. In questi casi se il datore di lavoro non dovesse trasformare il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato oppure se si ricade nelle altre fattispecie, gli oneri derivanti dalla maternità devono rimanere a carico dello Stato attraverso la fiscalità generale nell’ambito della tutela e salvaguardia del Welfare State.

Letto 213 volte
Luigi Villani

Amministratore di Democrazia e Legalità

Altro in questa categoria: « LE "SARDINE" ABBRACCIANO MIMMO LUCANO
Devi effettuare il login per inviare commenti

Bacheca

Calendario Eventi

Marzo 2020
L M M G V S D
1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31

Associazione Democrazia e Legalità

  Via dei Coronari, 61 - Roma

  06 6290138

  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Associazione Democrazia e Legalità
Periodico on-line
Tribunale di Firenze n. 5375

NEWSLETTER