Domenica, 21 Febbraio 2021 12:46

Abemus Papam

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A) "Habemus Papam!" Quando ho scritto questa breve nota, sei mesi fa, dopo aver letto il discorso del Prof. Draghi a Rimini, non immaginavo che il medesimo avrebbe avuto le chiavi del potere in Italia, in così breve tempo. E' gente svelta! Non si perde in chiacchiere! Il flusso di risorse all'Italia, strappato a una Europa riluttante dalla saggezza e tenacia del Prof. Conte. non si poteva lasciare gestire a "quattro ragazzi scappati di casa"! Liberarsi di Conte era l'imperativo categorico! L'operazione, a lungo covata da forze esterne e pezzi di maggioranza in combutta fra loro, non poteva realizzarsi in presenza di un Governo Conte, che godeva di un indubbio prestigio e consenso di popolo e, quel che più conta, di una maggioranza solida alla Camera e, sia pur relativa, al Senato.

. Mettere da parte un Governo non sfiduciato dal Parlamento, avrebbe avuto il sapore di un "golpe" e Mattarella non si sarebbe prestato. Per questo, c'era bisogno di dimissioni "spintanee" del Prof. Conte, il quale, a onor del vero, non ha mostrato di aggrapparsi ad ogni costo alla "poltrona" occupata con "dignità e onore" per due volte, in qualità di Presidente del Consiglio, in uno dei momenti più bui della Repubblica, quando, dopo aver portato a casa risultati importanti, invece della gratitudine e dell'appoggio leale, oppure delle critiche legittime e costruttive per superare limiti ed eventuali errori dell'Esecutivo e consolidare l'alleanza di governo, si è sentito accoltellare alla spalle, con la ferma determinazione di rovesciarlo, dopo averlo sfiancato a lungo e bloccato nell'azione di governo (per poi sentirsi accusare di immobilismo!), con pretesti come il Mes (di cui ora nessuno parla!), per fargli perdere credito e fiducia, che la maggioranza degli Italiani gli tributava. Il sicario incaricato di compiere il lavoro sporco, lo conosciamo tutti. Oggi, egli gode i suoi trenta danari di pubblicità televisiva e fa la mosca cocchiera del nuovo governo Draghi; ma presto la sua maschera cadrà del tutto e finirà nella pattumiera della Storia, anche se tenta ancora di camuffarsi da riformista di "sinistra", egli, che, con la Sinistra non ha mai avuto nulla da spartire; è stato sempre un corpo estraneo alla cultura, ai valori e alla civiltà della Sinistra. Chi gli ha consentito di fare una carriera-lampo nella "rossa" Toscana, dovrebbe oggi cospargersi la testa di cenere! Per dirla con Luigi Russo, che indicava a Concetto Marchesi un comune collega, all'Accademia dei Lincei, alternando il latino con la bella lingua siciliana, ..egli è "vitando", è "na chiattidda!" è un personaggio da evitare, è una piattola. Speriamo che i nostri eroi abbiano appreso bene la lezione e non coltivino più alcun legame politico con lui, ma gli riserbino il disprezzo, che si è guadagnato e che si merita! B) Il secondo obiettivo dell'operazione Draghi era la frantumazione dell'alleanza PD-5stelle-LEU e lo spostamento a destra dell'asse di governo. Missione compiuta? Forse è troppo presto per dirlo. Certo, stando alle spaccature che ha già causato nei 5stelle e in LEU, il bersaglio, se non centrato appieno, è molto vicino ad essere colto. Il Prof. Conte, uomo delle Istituzioni, è stato costretto a fare un passo indietro, per lasciare al Capo dello Stato le mani libere per far uscire il Paese dalla triplice crisi sanitaria, economica, sociale e non far perdere gli aiuti europei del Recovery Fund. Non ultimo, quindi, merito del Presidente Conte è quello di avere anteposto il bene del Paese alle pur legittime e fondate ambizioni personali. Quale lezione per i nostri politici, usi ad avvitarsi alle poltrone! Da quì bisogna partire. Dalla generosa rinuncia, all'impegno solenne: "Io ci sono e ci sarò sempre!" Era il Presidente del Consiglio del Ministri in carica, non sfiduciato dal Parlamento, quello che scese in piazza, con un microfono in mano e un tavolino disadorno, per dire ai cittadini "Io ci sono e ci sarò sempre!" Spetta ora alle forze politiche, che lo hanno sostenuto, muoversi con spirito di servizio, riconoscendo in Lui un punto di riferimento alto, per costruire una nuova alleanza per lo sviluppo sostenibile del Paese. Draghi ha avuto l'onestà di riconoscere il buon lavoro svolto dal Governo Conte, che occorre continuare e completare, come è giusto che sia. Le forze che hanno svolto quel "buon lavoro", ora non devono dividersi, Guai a cedere all'impulso di comminare scomuniche a chi ha deciso di negare la fiducia a Draghi! Tutti uniti, dentro e fuori dal Governo, per difendere i risultati acquisiti e programmare il lavoro futuro. Si prenda esempio dalle Destre, che in Italia esistono, sono forti e occupano tutti gli spazi, dal governo all'opposizione, e poi si schierano unite sul fronte elettorale. Anche a Sinistra occorre imparare a marciare divisi e a colpire uniti! C) Il lavoro da fare è enorme e in salita! Qualcuno dovrebbe dire al Segretario Zingaretti di essere più prudente nel santificare Draghi con uscite tipo "..l'Italia è in buone mani!". Come direbbe Talleyrand: "Pas de zele!". Nella lotta alle diseguaglianze si vedrà chi è a favore e chi è contro; a cominciare dalla diseguaglianza fra nord e sud, che blocca lo sviluppo dell'intero Paese. In campo sanitario, difendere il buon lavoro del Ministro Speranza, potenziando la Sanità pubblica su tutto il territorio nazionale, con adeguati investimenti. Nell'istruzione curare le strutture, dagli asili nido all'università; la formazione, la ricerca; per la Giustizia, sia civile che penale, partire dal fatto che "la Legge non è uguale per tutti", come è scritto nei Tribunali (Chi è ricco se la cava e non paga per i suoi delitti; chi è povero marcisce in galera!); nel contrasto alle mafie potenti, invasive, che controllano interi territori, dal Sud al Nord, e condizionano persino i vertici dello Stato! Nel fisco, superare la "cultura" berlusconiana che pagare le tasse è "mettere le mani nelle tasche degli italiani!" Non già compiere un dovere civico, per uno Stato moderno, al servizio dei cittadini, in base al principio che chi ha di più deve pagare di più; chi ha di meno deve pagare di meno e chi non ha niente non deve pagare niente! Per questi ultimi, un reddito di cittadinanza universale, che ne salvaguardi la dignità di esseri umani, come scritto nella Costituzione. D) Il Cardinale Zuppi di Bologna ha scritto di recente una lettera aperta bellissima alla Costituzione..."Cara Costituzione, sento il bisogno di scriverti per ringraziarti di quello che rappresenti per tutti noi. Hai quasi 75 anni, ma li porti benissimo! Ti voglio chiedere aiuto, perchè siamo in un momento difficile e quando l'Italia, la nostra Patria, ha problemi, sento che abbiamo bisogno di te, per ricordare da dove veniamo e per scegliere da che parte andare". La lettera rileva i punti salienti della nostra "Carta", alla base della convivenza civile fra tutti gli Italiani; stella polare, che ci indica la via degli obblighi e doveri e diritti ineludibili. Si ispira al modello "Querida Amazonia", lettera dove Papa Francesco indica la foresta amazzonica quale polmone verde, che aiuta il Pianeta a respirare ed è oggetto di speculazione selvaggia e deforestazione, oggi, da parte di chi, per fare soldi, non esita a mettere in pericolo la vita sulla terra. E' la visione, cui ispirarci per scegliere la via giusta e percorrerla con coraggio e decisione.

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