Domenica, 21 Febbraio 2021 14:55

Esentiamo i vaccini dal brevetto

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Il governo italiano sostenga presso l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) la proposta di India e Sudafrica di esentare dal brevetto i prodotti utilizzati per combattere la pandemia da Covid-19 e in particolare i vaccini. Alla fine del secolo scorso, il monopolio della proprietà intellettuale nel trattamento per l'HIV ha ritardato di ben 10 anni la cura con la terapia antiretrovirale salvavita delle persone affette da HIV in Africa, America Latina e Asia rispetto a quelle che vivevano negli Stati Uniti, Unione Europea, Svizzera, Regno Unito e Giappone. Ciò ha portato a milioni di morti tra la fine degli anni '90 e la metà degli anni 2000, fino a quando le barriere dei brevetti non sono state abolite e sono diventati disponibili i farmaci generici per il trattamento dell'HIV.

Evitiamo che lo stesso scenario di morte si riproduca con la pandemia da Covid-19. Il Dott. Tedros, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha dichiarato infatti che, a metà gennaio, 40 milioni di persone erano già state vaccinate in 49 paesi ad alto reddito, mentre nei paesi a basso reddito, solo 25 persone avevano ricevuto un'iniezione. Ancora una volta, i paesi in via di sviluppo, privi dei diritti fondamentali, come quello alla salute e alla vita, devono lottare per accedere ai vaccini e ai farmaci contro COVID-19. Questo accade, perché le aziende farmaceutiche, nonostante abbiano finanziamenti pubblici di vari miliardi di euro, possiedono il brevetto sul prodotto finale e quindi il pieno controllo su produzione, prezzo e distribuzione dei vaccini. Ciò permette loro di non condividere la loro tecnologia, mantenere la proprietà intellettuale e limitare la fornitura di vaccini efficaci, accaparrandosi la maggior parte delle enormi ricompense finanziarie. Se questa situazione perdurerà, 9 persone su 10 nei paesi poveri e a basso reddito non potranno essere vaccinate quest'anno, perché Moderna, Pfizer/BioNTech e AstraZeneca, nel 2021 produrranno vaccini per appena l'1,5% della popolazione mondiale (People's Vaccine Alliance, su Oxfam International). Possiamo ben dire che la proprietà intellettuale è il più grande ostacolo all'accesso equo, tempestivo e universale ai vaccini salvavita. Ma questo comporta anche che, in un mondo globalizzato, nonostante le restrizioni la pandemia si espanda sempre di più. Ci sono però delle opzioni che permettono di superare le limitazioni del sistema dei brevetti, almeno per tutta la durata della pandemia, e che invitiamo i governi ad utilizzare. Vi chiediamo pertanto, di sostenere a livello europeo la proposta che è sul tavolo dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) da diversi mesi e che chiede la sospensione temporanea del sistema dei brevetti per i prodotti Covid-19 fino a quando non si sarà raggiunta l'immunità mondiale. La proposta, presentata dall'India e dal Sudafrica all'inizio di ottobre, che non costituisce un attacco al diritto di proprietà intellettuale in quanto tale, permetterebbe a tutti i paesi del mondo di non considerare alcune delle disposizioni sulla proprietà intellettuale stabilite nell'accordo TRIPS, senza incorrere in sanzioni. Essa risolve inoltre i limiti delle opzioni legali esistenti, come le licenze obbligatorie, che dovendo essere applicate paese per paese/prodotto per prodotto, richiedono troppo tempo per affrontare la pandemia in modo rapido ed efficace e permette, avendo un approccio globale, di affrontare più velocemente una situazione in cui sono a rischio milioni di vite. Ad oggi oltre 100 paesi hanno accolto o sostenuto la proposta, mentre quasi 400 organizzazioni della società civile in tutto il mondo e organizzazioni internazionali come l'OMS, UNAIDS, UNITAID e la Commissione africana per i diritti umani e dei popoli esortano i governi a sostenere con urgenza la proposta di sospensione temporanea dei brevetti. Solo un piccolo gruppo di membri dell'OMC, tra cui la Commissione europea, anziché unirsi al movimento di solidarietà globale che chiede la deroga, ha scelto finora di non sostenere l'iniziativa. Eppure dovrebbe essere chiaro che, se le popolazioni non sono protette, più a lungo il virus circola tra esse, più alta è la probabilità che si verifichino mutazioni più trasmissibili che colpiscono tutti i paesi, compresi quelli che si oppongono alla proposta di deroga, aumentando la complessità del controllo e prolungando la pandemia. Di fronte alla tragedia che ha colpito il mondo è imperativo che tutti gli strumenti di prevenzione, tracciamento e monitoraggio, contenimento e trattamento siano disponibili tempestivamente. Opporsi alla proposta di India e Sudafrica all’OMC è semplicemente insostenibile e autolesionista e significa buttare un'opportunità unica per evitare una tragica ripetizione del passato. Chiediamo quindi al governo italiano di sostenere la proposta ed esortiamo la Commissione europea a non ostacolare la proposta di sospensione temporanea dei brevetti. È in gioco il diritto alla salute di miliardi di persone.

*Presidente dell'associazione Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

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