Luigi Villani

Luigi Villani

Amministratore di Democrazia e Legalità

Si fanno tante belle parole sulla democrazia; a noi piace la Democrazia Sostanziale. Esordisce così Paolo Palma, presidente dell’associazione Dossetti di Cosenza in occasione dell’evento on line per presentare una proposta sulla Sanità in Calabria tenuto in data 29/01/2021 al quale sono stato invitato a partecipare. Parto da quest’affermazione per esprimermi e per dare un contributo alla discussione. <>. Una pregiata iniziativa durante la quale il dott. Mario Bozzo ha esposto il progetto suscitando in me molto interesse; poiché da tempo (spero al pari di altri) sostengo posizioni simili. Riutilizzare cioè le strutture sanitarie esistenti, disseminate per tutto il territorio, al fine di rilanciare le prestazioni sanitarie in Calabria ormai arrivate a livelli minimi indicibili che tutti conosciamo. Quelle stesse strutture sanitarie che nel corso degli anni sono state ridotte e/o dismesse a causa di politiche indegne che miravano al risparmio piuttosto che ad assicurare quei diritti che l’art. 32 della Costituzione sancisce a favore dei cittadini.

Democrazia e Legalità aderisce alla proposta di legge di iniziativa popolare contro la propaganda fascista e la diffusione di messaggi inneggianti a fascismo e Nazismo e la vendita e la produzione di oggetti con simboli fascisti e nazisti. 

La seconda Guerra Mondiale voluta dai Fascisti e dai Nazisti è costata all'umanità oltre 71 milioni di morti. Vittime della guerra fra militari e civili. L’elenco delle razzie e delle esecuzioni di civili ad opera dei fascisti e dei nazisti è lungo. Uno per tutti fu proprio l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema dove donne, anziani e bambini furono uccisi nell’Agosto del 1944: Centinaia di cittadini italiani, ne sono stati riconosciuti 350 di cui 65 bambini.

Venerdì, 04 Settembre 2020 20:03

No al Referendum sulla riduzione dei parlamentari

La presa di posizione della CGIL del NI al referendum lasciando libertà di voto lascia anche l’amaro in bocca. La giustificazione a tale posizione incerta sarebbe dovuta al fatto che in autunno starebbe per aprirsi una stagione di conflitto sociale forte per i CCNL e il referendum sarebbe divisivo tra i lavoratori e le lavoratrici, cosa che dovrebbe essere evitata. Nel passato Referendum Renzi-Boschi la CGIL si è pronunciata per il NO. Quindi anche in quel caso i lavoratori avrebbero potuto dividersi. Ovviamente la scelta di schierarsi per il NO al Referendum del 2016 teneva conto dell'attacco alla Costituzione e ai danni conseguenti che sarebbero insorti stante l'attacco alla democrazia di quella proposta referendaria. Oggi la CGIL avrebbe potuto guardare alle conseguenze di una modifica così importante come la riduzione dei parlamentari. Qualcuno potrebbe sostenere che i due referendum non sono la stessa cosa. E' vero. Ma hanno gli stessi effetti.

Giovedì, 09 Aprile 2020 18:23

Coronavirus. Colpo di spugna?

L'emendamento al DL 17/2020 che pone a riparo i politici. Nella fase di conversione del DL Cura Italia sottolineo due emendamenti ad opera dei parlamentari Paola Boldrini (che non ha nulla a che vedere con l’ex Presidente della Camera) e Stefano Collina componenti della 12° Commissione Permanente Igiene e Sanità ambedue del PD. Ambedue hanno proposto un emendamento il n. 1000/58 che pare sia un “sotto emendamento all’emendamento dello stesso Governo (n. 1.100) ove chiedono di aggiungere l’art. 16 bis formato da 4 commi. Questa la proposta:

Giovedì, 23 Gennaio 2020 11:52

Tutela della Maternità sempre

Un gesto emblematico di una carenza legislativa a tutela delle donne e soprattutto delle donne in maternità. Il problema è serio. La notizia di un imprenditore di Bietntina (PI) che trasforma il contratto da tempo determinato a tempo indeterminato per una lavoratrice in maternità è una buona notizia che fa onore al datore di lavoro che ha tutelato un diritto della lavoratrice in maternità che lo Stato non tutela. La legge tutela la maternità. Il DLGS 151/2001 cosiddetto Testo Unico sulla Maternità, stabilisce che è nullo il licenziamento nei confronti della Lavoratrice madre nel periodo compreso tra l’inizio della gravidanza e il compimento di un anno di età del bambino. Divieto di licenziamento anche della Lavoratrice o lavoratore a causa della domanda o del godimento del congedo parentale o per malattia del bambino. Ed infine divieto di licenziamento del lavoratore padre sino al compimento di un anno di età del figlio nel caso in cui abbia usufruito del congedo di maternità in luogo della madre.

Domenica, 01 Dicembre 2019 22:01

Né di destra né di sinistra

Sono stato sempre convinto che chi sostiene di non essere né di destra né di sinistra alla fine è di destra o riesce ad avvantaggiare la destra o personaggi senza scrupoli disposti ad allearsi indifferentemente con la destra o con la sinistra. Quando si lanciano messaggi del tipo non sono né di destra né di sinistra si lancia un messaggio verso coloro che non hanno un’identità politica ben definita. Non hanno ideali e se eletti in Parlamento passano da un partito all’altro anche di schieramenti opposti pur di essere protagonisti a titolo personale. È successo con l’IDV nel 2001 che espressamente si dichiarava fuori dagli schieramenti tradizionali della desta e della sinistra eleggendo un solo senatore che dopo due anni passò con Forza Italia di Berlusconi nemico politico dichiarato da leader di IDV. Quel partito è scomparso dalla circolazione.

Nel giorno dell’approvazione al Senato della proposta della senatrice Liliana Segre di costituire la Commissione parlamentare contro l’odio razziale, la destra italiana in parlamento si astiene. Liliana Segre miracolosamente sopravvissuta ad Auschwitz, è incredula dichiara: “E’ incomprensibile chi ha votato contro la commissione sull’odio e poi mi ha applaudito”. La proposta meritava di essere votata anche da parte della destra che ha perso un’occasione unica per dimostrare di essere una destra liberale. Invece c’è un ritorno mostruoso al passato al nazifascismo. Come potrebbe essere altrimenti interpretato il silenzio, l’astensione, da parte del centrodestra. La Carfagna si dissocia è parla di tradimento dei valori fondanti di forza Italia che va a rimorchio e perde la propria identità.

L’Europa, La NATO, l’UE sono inermi ed assistono cinicamente all’attacco della Turchia nei confronti della popolazione Curda che ha concorso con gravi perdite umane alla sconfitta del terrorismo internazionale ordito dall’ISIS. Un autentico ed irresponsabile crimine di guerra quello scatenato dalla Turchia che sta spopolando le regioni della Siria del Nord e che ha già causato tante vittime anche fra i civili. La NATO: 1) che pone le sue basi sui principi della tutela dei diritti fondamentali degli uomini e delle donne. 2) Che dovrebbe intervenire in base al principio volto a salvare le vite umane dal flagello della guerra. 3) Che dovrebbe salvaguardare l’eguaglianza degli uomini e delle donne e delle nazioni. 4) Che dovrebbe creare condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati internazionali e delle altre fonti del diritto 5) Che dovrebbe promuovere il progresso sociale e la libertà. La stessa NATO oggi vede al suo interno il seme virulento della deflagrazione della coalizione a causa della Turchia, scheggia impazzita, che mina dall’interno l’Alleanza Atlantica e compromette il futuro della pace nel Medio Oriente. Dovrebbe fermare il suo alleato che dal 1952 avrebbe dovuto essere il paese cuscinetto tra l’occidente e il medio oriente. Quello stesso paese che ha difeso l’Alleanza oggi con un’azione scellerata non contro un esercito ma contro una popolazione rompe il patto e si macchia di crimini contro l’umanità.

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