• Riprendiamo il nostro percorso

      A distanza di quasi un anno, dopo aver subito diversi hackeraggi, abbiamo recuperato tutti i nostri articoli ed archivi, cambiato Host ed eccoci qui a riprendere il cammino. I vecchi articoli saranno pubblicati man mano con le vecchie date attraverso un’azione di recupero che comporterà un grande lavoro.

    Il nostro Giornale on line, omonimo di Democrazia e Legalità, associazione voluta da Elio Veltri nel lontano 1997, riprende le sue pubblicazioni iniziate nel 2001, con l'apporto di Amelia Beltramini, (Provincia Pavese, Panorama, Il Mondo, Focus, docente di giornalismo medico scientifico) in qualità di direttore responsabile. Ad Amelia Beltramini diamo il benvenuto augurandole buon lavoro. Siamo convinti che la sua firma darà lustro al nostro giornale on line in coerenza con il pensiero liberale per l’affermazione della democrazia, la diffusione delle idee di libertà, l’antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione, la diffusione del pensiero antimafia e anticorruzione mali antichi della nostra martoriata penisola. Alla Beltramini va il nostro ringraziamento per aver accettato.

    Luigi Villani

Comunicati stampa

Comunicati stampa (2)

Venerdì, 13 Settembre 2019 18:09

Riforme istituzionali: quali priorità?

Scritto da

Nel suo discorso programmatico il Presidente Conte ha ribadito l’intenzione di “chiedere l'inserimento nel primo calendario utile della Camera dei deputati del disegno di legge costituzionale che prevede la riduzione del numero dei parlamentari – precisando che- questa riforma dovrà essere affiancata da un percorso volto a incrementare le garanzie costituzionali e di rappresentanza democratica, anche favorendo l'accesso democratico alle formazioni minori e assicurando, nello stesso tempo, il pluralismo politico e il pluralismo territoriale. In particolare, occorrerà avviare un percorso di riforma quanto più possibile condiviso del sistema elettorale, avviando contestualmente un percorso per incrementare le garanzie costituzionali, di rappresentanza democratica, assicurando il pluralismo politico e territoriale.” Non è accettabile l’idea che prima di tutto debba procedersi alla riduzione dei parlamentari per poi passare in un secondo momento a delineare un nuovo sistema elettorale e procedere ad ulteriori modifiche della Costituzione In realtà non esiste nessuna ragione di urgenza perché la Camera provveda all’ultima e definitiva votazione di una riforma che dovrebbe entrare in vigore nel 2023. Al contrario è indispensabile far precedere la riforma costituzionale da una profonda modifica della legge elettorale vigente, che va cambiata proprio per mantenere in vita le garanzie della rappresentanza politica, visto che la riduzione del numero dei parlamentari, incrementando notevolmente l’ampiezza dei collegi, accresce la distanza fra gli eletti e gli elettori. La riduzione del numero dei parlamentari renderebbe palesemente incostituzionale la legge elettorale vigente, comprimendo il pluralismo e provocando una inaccettabile distorsione fra la volontà espressa dagli elettori ed il risultato in termini di seggi. Per mantenere viva la rappresentanza “assicurando il pluralismo politico e territoriale”, l’unica strada è quella di adottare un sistema elettorale proporzionale, che garantisca ai cittadini l’eguaglianza nell’espressione del voto e la libertà di scegliersi i propri rappresentanti e quindi non e' accettabile raddoppiare di fatto l’attuale soglia di accesso alla Camera. E’ inaccettabile il rilancio del maggioritario, propugnato da voci, pur autorevoli, del centro sinistra. L’introduzione in Italia di sistemi maggioritari, a partire dal 1994 è stata fondata sulla previsione dell’avvento di un sistema politico fondato sul bipolarismo. Le elezioni del 2013 hanno squarciato la camicia di forza del bipolarismo imposta al popolo italiano, dimostrando che il pluralismo politico non può essere soffocato con artifici elettorali. Insistere nella pretes

COMUNICATO STAMPA

Democrazia e Legalità si congratula con Franco Roberti eletto al parlamento europeo nella circoscrizione del Sud con quasi 149 mila voti di preferenza. Democrazia e Legalità aveva dato indicazione a votarlo avendo deciso, per questa tornata elettorale, di “puntare” sugli uomini piuttosto che sui simboli, e in questo caso aveva valutato positivamente la sua candidatura. Alla sua elezione abbiamo contribuito e ne siamo fieri.

Vogliamo essere certi che Franco Roberti possa dare un ottimo contributo nell’ambito delle decisioni del parlamento europeo alla lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, essendosene occupato maggiormente nel corso della sua carriera di magistrato ed essendone diventato uno dei maggiori esperti italiano.

Abbiamo sempre sostenuto che la criminalità organizzata e il terrorismo si combattono meglio a livello europeo e planetario considerato che le organizzazioni mafiose e terroristiche si sono purtroppo globalizzate. Per combattere questi cancri servono istituti europei e un’organizzazione adeguata comune nei vari paesi che vi hanno aderito.   

A Franco Roberti va il nostro augurio di buon lavoro.

Roma  30/05/2019

Luigi Villani

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