• Riprendiamo il nostro percorso

      A distanza di quasi un anno, dopo aver subito diversi hackeraggi, abbiamo recuperato tutti i nostri articoli ed archivi, cambiato Host ed eccoci qui a riprendere il cammino. I vecchi articoli saranno pubblicati man mano con le vecchie date attraverso un’azione di recupero che comporterà un grande lavoro.

    Il nostro Giornale on line, omonimo di Democrazia e Legalità, associazione voluta da Elio Veltri nel lontano 1997, riprende le sue pubblicazioni iniziate nel 2001, con l'apporto di Amelia Beltramini, (Provincia Pavese, Panorama, Il Mondo, Focus, docente di giornalismo medico scientifico) in qualità di direttore responsabile. Ad Amelia Beltramini diamo il benvenuto augurandole buon lavoro. Siamo convinti che la sua firma darà lustro al nostro giornale on line in coerenza con il pensiero liberale per l’affermazione della democrazia, la diffusione delle idee di libertà, l’antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione, la diffusione del pensiero antimafia e anticorruzione mali antichi della nostra martoriata penisola. Alla Beltramini va il nostro ringraziamento per aver accettato.

    Luigi Villani

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Articoli (3)

Giovedì, 24 Novembre 2011 17:00

Crisi-Debito Pubblico e Proposte

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Nelle manifestazioni che si sono svolte recentemente in molte città, soprattutto da parte di giovani disoccupati o in cerca di occupazione, di lavoratori precari o cassaintegrati, di working poors e di altre categorie sociali disagiate si fa spesso riferimento ai danni provocati dalla moneta unica e alle opportunità che si aprirebbero per l’Italia con l’uscita dall’euro. E, accanto a questa richiesta, viene spesso proposta la cancellazione del debito pubblico italiano in modo da non dover subire i costi di un pagamento sempre più elevato di un carico di interessi e di colpire le banche, che vengono ritenute la vera causa della crisi.
Si tratta di espressioni di un comprensibile disagio sociale determinato da politiche recessive portate avanti da anni in Europa per far fronte ad una crisi originata negli Stati Uniti a seguito del comportamento irresponsabile di alcune banche, favorite dalla deregolamentazione avviata da Reagan e conclusasi con la cancellazione del Glass-Steagall Act nel 1999 che ha favorito la crescita abnorme di banche universali, trasmessa in Europa attraverso il fallimento di alcune banche che avevano acquistato titoli di Lehman Bropthers e di altre banche in default e sfociata infine nella crisi del debito sovrano che si è estesa a macchia d’olio fra i diversi paesi con un elevato rapporto debito/Pil. Ma, pur avendo attenzione a questo disagio, occorre valutare con freddezza quali sarebbero le conseguenze di scelte che potrebbero manifestarsi in termini molto gravosi per l’economia europea, e per quella italiana in particolare. 

Venerdì, 07 Giugno 2019 08:37

Toghe Sporche

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"Sullo scandalo "Toghe Sporche" che sta travolgendo il Csm; mi chiedo a che partita stiano giocando i due principali giornali che si occupano di questa vicenda: "la Repubblica" con Carlo Bonini e "il Fatto Quotidiano" con Marco Travaglio.
I primi in passato, hanno contribuito a delegittimare il magistrato Henry John Woodcock, i carabinieri del Noe e il colonnello Sergio De Caprio (il Capitano Ultimo), alimentando il sospetto del fantomatico ed inesistente complotto, sul caso Consip, ai danni di Matteo Renzi e del Giglio Magico, mentre ora ci vengono a raccontare di un'altra trama (forse più plausibile): quella del magistrato Luca Palamara che, col renziano Luca Lotti, stavano cercando di orchestrare una sorta di discontinuità alla guida della Procura di Roma per il dopo Pignatone, proprio perché nei confronti dell'ex ministro renziano pende una richiesta di rinvio a giudizio su quella vicenda.

"Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare."
 
(Elsa Morante)
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini

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