Luigi Villani

Luigi Villani

Amministratore di Democrazia e Legalità

Domenica, 01 Dicembre 2019 22:01

Né di destra né di sinistra

Sono stato sempre convinto che chi sostiene di non essere né di destra né di sinistra alla fine è di destra o riesce ad avvantaggiare la destra o personaggi senza scrupoli disposti ad allearsi indifferentemente con la destra o con la sinistra. Quando si lanciano messaggi del tipo non sono né di destra né di sinistra si lancia un messaggio verso coloro che non hanno un’identità politica ben definita. Non hanno ideali e se eletti in Parlamento passano da un partito all’altro anche di schieramenti opposti pur di essere protagonisti a titolo personale. È successo con l’IDV nel 2001 che espressamente si dichiarava fuori dagli schieramenti tradizionali della desta e della sinistra eleggendo un solo senatore che dopo due anni passò con Forza Italia di Berlusconi nemico politico dichiarato da leader di IDV. Quel partito è scomparso dalla circolazione.

Nel giorno dell’approvazione al Senato della proposta della senatrice Liliana Segre di costituire la Commissione parlamentare contro l’odio razziale, la destra italiana in parlamento si astiene. Liliana Segre miracolosamente sopravvissuta ad Auschwitz, è incredula dichiara: “E’ incomprensibile chi ha votato contro la commissione sull’odio e poi mi ha applaudito”. La proposta meritava di essere votata anche da parte della destra che ha perso un’occasione unica per dimostrare di essere una destra liberale. Invece c’è un ritorno mostruoso al passato al nazifascismo. Come potrebbe essere altrimenti interpretato il silenzio, l’astensione, da parte del centrodestra. La Carfagna si dissocia è parla di tradimento dei valori fondanti di forza Italia che va a rimorchio e perde la propria identità.

L’Europa, La NATO, l’UE sono inermi ed assistono cinicamente all’attacco della Turchia nei confronti della popolazione Curda che ha concorso con gravi perdite umane alla sconfitta del terrorismo internazionale ordito dall’ISIS. Un autentico ed irresponsabile crimine di guerra quello scatenato dalla Turchia che sta spopolando le regioni della Siria del Nord e che ha già causato tante vittime anche fra i civili. La NATO: 1) che pone le sue basi sui principi della tutela dei diritti fondamentali degli uomini e delle donne. 2) Che dovrebbe intervenire in base al principio volto a salvare le vite umane dal flagello della guerra. 3) Che dovrebbe salvaguardare l’eguaglianza degli uomini e delle donne e delle nazioni. 4) Che dovrebbe creare condizioni in cui la giustizia ed il rispetto degli obblighi derivanti dai trattati internazionali e delle altre fonti del diritto 5) Che dovrebbe promuovere il progresso sociale e la libertà. La stessa NATO oggi vede al suo interno il seme virulento della deflagrazione della coalizione a causa della Turchia, scheggia impazzita, che mina dall’interno l’Alleanza Atlantica e compromette il futuro della pace nel Medio Oriente. Dovrebbe fermare il suo alleato che dal 1952 avrebbe dovuto essere il paese cuscinetto tra l’occidente e il medio oriente. Quello stesso paese che ha difeso l’Alleanza oggi con un’azione scellerata non contro un esercito ma contro una popolazione rompe il patto e si macchia di crimini contro l’umanità.

Si sostiene che fra la riforma del Governo Renzi sull'abolizione del Senato della Repubblica e la riduzione dei parlamentari approvata ieri era migliore quella di Renzi perché più seria. Ci sono differenze notevoli fra la proposta Renzi e quella del M5S. Renzi non prevedeva l'abolizione del Senato ma la riduzione dei senatori e la loro elezione effettuata da parte dei consigli regionali. La proposta comportava l'abolizione dell'art. 58 della costituzione e quindi l'abolizione del suffragio universale.

Domenica, 04 Dicembre 2011 01:04

Abbiamo già dato, paghino loro

Prima della riforma del 1972/73 che corrisponde all’attuale sistema di imposizione fiscale, vigeva in Italia un sistema tributario complesso basato su imposte reali e personali. L’imposta reale colpiva i terreni, i fabbricati, i redditi agrari: Ricchezza Mobile categorie A,B,C1 e C2. Era un’imposta basata sulla oggettività dei beni reali e non teneva conto del reddito. L’imposta personale chiamata Complementare era progressiva ma colpiva pochissime persone (4.800.000 contribuenti circa) e rappresentava un quinto dell’imposta “Ricchezza mobile” Quindi nel sistema ante riforma era colpita più l’accumulazione del reddito attraverso i beni posseduti piuttosto che il reddito. Con la riforma del 1972/73 questo sistema venne completamente sovvertito. 

"Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.

In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare."
 
(Elsa Morante)
Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Benito Mussolini

COMUNICATO STAMPA

Democrazia e Legalità si congratula con Franco Roberti eletto al parlamento europeo nella circoscrizione del Sud con quasi 149 mila voti di preferenza. Democrazia e Legalità aveva dato indicazione a votarlo avendo deciso, per questa tornata elettorale, di “puntare” sugli uomini piuttosto che sui simboli, e in questo caso aveva valutato positivamente la sua candidatura. Alla sua elezione abbiamo contribuito e ne siamo fieri.

Vogliamo essere certi che Franco Roberti possa dare un ottimo contributo nell’ambito delle decisioni del parlamento europeo alla lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo, essendosene occupato maggiormente nel corso della sua carriera di magistrato ed essendone diventato uno dei maggiori esperti italiano.

Abbiamo sempre sostenuto che la criminalità organizzata e il terrorismo si combattono meglio a livello europeo e planetario considerato che le organizzazioni mafiose e terroristiche si sono purtroppo globalizzate. Per combattere questi cancri servono istituti europei e un’organizzazione adeguata comune nei vari paesi che vi hanno aderito.   

A Franco Roberti va il nostro augurio di buon lavoro.

Roma  30/05/2019

Luigi Villani

Venerdì, 17 Maggio 2019 09:47

Riprendiamo il nostro percorso

  A distanza di quasi un anno, dopo aver subito diversi hackeraggi, abbiamo recuperato tutti i nostri articoli ed archivi, cambiato Host ed eccoci qui a riprendere il cammino. I vecchi articoli saranno pubblicati man mano con le vecchie date attraverso un’azione di recupero che comporterà un grande lavoro.

Il nostro Giornale on line, omonimo di Democrazia e Legalità, associazione voluta da Elio Veltri nel lontano 1997, riprende le sue pubblicazioni iniziate nel 2001, con l'apporto di Amelia Beltramini, (Provincia Pavese, Panorama, Il Mondo, Focus, docente di giornalismo medico scientifico) in qualità di direttore responsabile. Ad Amelia Beltramini diamo il benvenuto augurandole buon lavoro. Siamo convinti che la sua firma darà lustro al nostro giornale on line in coerenza con il pensiero liberale per l’affermazione della democrazia, la diffusione delle idee di libertà, l’antifascismo su cui si basa la nostra Costituzione, la diffusione del pensiero antimafia e anticorruzione mali antichi della nostra martoriata penisola. Alla Beltramini va il nostro ringraziamento per aver accettato.

Luigi Villani

Giovedì, 04 Aprile 2019 18:53

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