Chi e' online

Abbiamo 126 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Dei problemi dei popoli devono occuparsene esclusivamente gli stati. 

    Non ho niente contro Medici senza frontiere. Ma non ho niente neanche a favore. Sono una multinazionale privata e a me non piacciono le multinazionali (sono contro la globalizzazione) e non mi piacciono le grandi imprese private (sono un socialista). Per motivi analoghi da giovane guardavo con sospetto alla Caritas e levitrabest levitra all'Opus Dei, per non parlare dell'Esercito della salvezza; e non ho cambiato idea. Resto convinto che dei problemi dei popoli debbano occuparsi esclusivamente gli Stati e che la carità, se non in momenti di assoluta emergenza, sia solo un espediente per prevenire rivolte o lotte sociali che porterebbero a più profonde riforme e che potrebbero porre un freno all'oscena ineguaglianza economica e al culto del successo e dei consumi che stanno strangolando il pianeta.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • I cittadini non vogliono l'immigrazione

    Chissà come mai alla sinistra italiana, ormai in caduta libera e prossima all'irrilevanza, non viene mai il sospetto che la ragione per cui tutti i partiti di massa stanno cercando, proprio tutti, di fermare, almeno a parole, l'immigrazione illegale e incontrollata, non dipenda dalla loro malvagità o, peggio, fascistizzazione bensì dal semplice fatto che tanti cittadini non la vogliono. Che la gente ordinaria, a ragione o a torto, è spaventata dall'irruzione di centinaia di migliaia di miserabili che neppure hanno la possibilità, la capacità o l'intenzione di integrarsi; e soprattutto non accetta l'idea che possa continuare indefinitamente. Anche Trump, per provare a risollevarsi dopo le recenti sconfitte provocate dalla sua stupidità, sta giocando la cialis overnight carta del blocco dell'immigrazione: e stiamo parlando dell'immigrazione legale in un paese molto meno popolato del nostro e discount code for united pharmacy con un'economia decisamente più forte. Populismo? Certo, ma dietro ogni populismo c'è un popolo e se la destra può limitarsi a manipolarlo la sinistra deve anche capirlo.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Ogni Epoca ha il suo fascismo: il nostro è in camicia bianca

    Niente ritorna dopo quasi un secolo, a maggior ragione dopo un secolo di profonde trasformazioni. Meglio rassegnarsi: purtroppo il fascismo, quello che era stato annientato e che se tornasse sarebbe di nuovo sconfitto, non tornerà. La camicia nera e il saluto romano oggi servono solo a intrattenere e in particolare a distrarre l'attenzione di una sinistra disorganizzata e per questo nostalgica, che nasconde la propria passività nei confronti del più brutale e arrogante neocapitalismo sotto un antifascismo formale, d'altri tempi, decontestualizzato e ultralightstartups.com pertanto astratto, la via italiana alla correttezza politica.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Senza lucidità, razionalità, rigore non c'é sinistra

    Non sono un leghista e detesto Renzi fin da prima che diventasse potente; ma proprio non vedo cosa ci sia di sbagliato nel proporre che i popoli vengano aiutati nei loro paesi invece che incoraggiati a emigrare in occidente. Naturalmente si può mettere in dubbio la sincerità di Salvini e del Pd o discutere delle modalità di assistenza; si deve, anzi, denunciarne l'insufficienza e chiedere che siano accompagnate da drastiche limitazioni delle ingerenze militari, commerciali e culturali (turismo incluso) in altre regioni del mondo, in altre parole la fine della globalizzazione. Ma in sé l'idea di permettere ai popoli di crescere e svilupparsi (o non crescere e non svilupparsi) in autonomia, a modo loro, è giusta. Il motivo per cui non piace a media e intellettuali è che è contraria agli interessi delle multinazionali che li pagano e best generic viagra che alimentano il consumismo estremo di cui ormai molti non sanno fare a meno.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Una minoranza al governo

    Due interventi sulla futura legge elettorale per dimostrare che il Pd è più liberista di Berlusconi.
    Berlusconi: "Il nuovo sistema deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori mentre il sistema maggioritario come è stato concepito porta alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori. Il che mi sembra non sia democrazia". Dunque per Berlusconi la generic cialis and online consultation democrazia è il governo della maggioranza (il Fatto Quotidiano definisce questo "il suo chiodo fisso", non sapendo di fargli un complimento).
    Risponde Richetti (ex Margherita, renziano della prima ora): "L'importante è che l'impostazione conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità come chiesto da Renzi. Nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini". Per Richetti e Renzi la democrazia è meno importante della governabilità e in nome dell'efficienza e del decisionismo una minoranza incapace di ottenere un ampio consenso deve lo stesso ottenere il controllo assoluto del paese.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Le cause del degrado in via d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e già privati di assistenza sociale e www.strattonpublishing.com di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e viagra generic cheap tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase

La costellazione del MUOS comprenderà complessivamente quattro satelliti geostazionari più un quinto in orbita di riserva. Ognuno di essi è progettato per funzionare attivamente per non meno di 15 anni, ma quanto accaduto nel corso dell’intera fase progettuale del sistema satellitare non lascia certamente sereni i militari Usa. A causa di una serie di “imprevisti” tecnici, test operativi falliti e l’aggiunta di soluzioni alternative per le apparecchiature terrestri e spaziali, il programma ha accumulato ritardi di oltre cinque anni. In origine, il Comando di US Navy pianificava di lanciare i satelliti a partire del 2009 per ottenere la loro piena capacità operativa entro il 2013. Il lancio in orbita del primo satellite è avvenuto in realtà solo il 24 febbraio 2002, ventisei mesi dopo di quanto previsto, mentre il secondo apparato satellitare è stato lanciato solo il 19 luglio 2013. Del tutto errate pure le previsioni per il terzo satellite, il cui lancio nello spazio era stato programmato entro il primo semestre 2014. Adesso Lockheed Martin assicura che il quarto satellite sarà in orbita entro la fine del prossimo anno. “I due satelliti MUOS in orbita stanno mostrando nuove performance, specialmente nella regione artica dove in passato non è stata possibile una copertura da parte dei satellite UHF (Ultra High Frequency), accrescendo l’interesse per i trasporti e l’esplorazione delle risorse naturali sopra i 65° di latitudine”, spiegano i manager di Lockeed Martin. “Lo scorso anno il MUOS ha consentito la connessione tra gli utenti vicino i poli artici durante i test indipendenti di Lockheed Martin e delle industrie partner (General Dynamics, Rockwell Collins ed Harris) e quelli effettuati nel 2014 con le esercitazioni ICEX della Marina militare statunitense e Arctic Shield della US Coast Guard”.

Forze armate italiane in Ciad per un’articolata operazione militare multinazionale sotto il Comando Usa. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2015, un contingente italiano parteciperà a “Flintlock 2015”, la principale esercitazione di pronto intervento di US Africom, il Comando delle forze armate Usa per il continente africano. Le operazioni saranno coordinate da un centro interforze nella capitale N’Djamena e buy cialis online si svolgeranno principalmente in Ciad e, secondariamente, anche in Camerun, Niger, Nigeria e Tunisia. A “Flintlock 2015” parteciperanno oltre 1.200 militari provenienti da venti paesi (oltre all’Italia, Belgio, Burkina Faso, Danimarca, Canada, Ciad, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Mali, Mauritania, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Svezia). “Sotto la levitra uphs guida dello US Special Operations Command Forward – West Africa, Flintlock è un’esercitazione congiunta finalizzata a perfezionare lo scambio d’informazioni a livelli operativi e tattici nella regione del Sahara e a promuovere una più stretta collaborazione e coordinazione”, spiega il Comando di US Africom. “Quest’esercitazione punta all’interoperabilità e alla capacity-building tra le forze militari anti-terrorismo del continente africano, dell’Occidente e degli Stati Uniti d’America. Essa rafforza le istituzioni responsabili della sicurezza e www.amigosdeltren.cl sviluppa la mutua cooperazione tra le nazioni aderenti alla Trans-Sahara Counter-Terrorism Partnership (TSCTP).  Flintlock consente inoltre a US Africom di sviluppare le iniziative di addestramento militare e di cooperazione regionale multinazionale”.

Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofigter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

Di pirati in Corno d’Africa se ne trovano sempre meno tuttavia il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di estendere l’operazione militare anti-pirateria “Atalanta” fino al 12 dicembre 2016. La proroga per altri due anni delle attività di perlustrazione aeronavale a largo delle coste della Somalia comporterà per l’Ue una spesa di 14,7 milioni di euro. “Il sistema economico della pirateria ha subito colpi pesanti ma non è finito”, ha dichiarato il Comando delle forze navali dell’Unione europea (EU Navfor). “Nonostante i significativi progressi conseguiti dall’operazione Atalanta, sono tutti concordi nel ritenere che la minaccia della pirateria resta viva”, spiega la rappresentante Ue per gli Affari esteri e le politiche di sicurezza, Federica Mogherini. “Dobbiamo continuare a mantenere la pressione sui pirati per dare sicurezza al Corno d’Africa. Questo è nel nostro comune interesse”

Si rafforza la partnership militare tra Italia ed Egitto. Alla vigilia di Natale la ministra Roberta Pinotti e cheap viagra tablets il ministro della difesa della Repubblica Araba d’Egitto, generale Sedki Sobhi, hanno siglato a Roma unadichiarazione congiunta in materia di cooperazione tecnico-militare a cui seguirà il prossimo anno la stipula di un accordo intergovernativo generale nel campo della difesa e levitra cheap prices dell’import-export dei sistemi d’arma. La collaborazione tra le forze armate italiane ed egiziane si svilupperà a partire della formazione, dell’addestramento e del controllo delle frontiere. “L’Egitto rientra tra i Paesi di prioritario interesse strategico per l’Italia in considerazione della tradizionale forte cooperazione bilaterale ed il ruolo centrale che l’Egitto può rivestire nel processo di pacificazione dell’area medio-orientale, fondamentale negli equilibri politico-militari del bacino del Mediterraneo”, afferma il portavoce del Ministero della difesa italiano. Al vertice romano hanno preso parte anche il Capo di Stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Segretario generale della difesa, generale Enzo Stefanini, e il Capo di Stato maggiore della Marina militare egiziana, ammiraglio Osama Rabie. Il conflitto in Libia e gli scenari delle altre crisi regionali (Siria, Iraq, ecc.) tra i temi affrontati nell’incontro.

Un mese di training in Italia per fare la guerra ai miliziani al-Shabab in Corno d’Africa. Da qualche giorno, una trentina di militari somali sono ospiti a Livorno per partecipare a un “corso di scorta, protezione ravvicinata e anti-terrorismo” che li abiliterà a guardie del corpo dei leader di governo e delle forze armate del martoriato paese africano. Ad addestrare il personale somalo in alcuni poligoni della Toscana ci sono gli incursori del 9° Reggimento d’Assalto “Col Moschin”, reparto d’eccellenza della Brigata Folgore.

“Non è noto se siano già stati pianificati altri corsi da tenere in Italia riservati al personale delle forze armate e di polizia somale, anche se da tempo gira voce che Roma stia mettendo a punto una missione militare nazionale di addestramento e consulenza da schierare a Mogadiscio”, riporta il sito specializzato Analisi Difesa. Le attività in Italia rientrano nel programma di cooperazione militare rivolto alla Somalia, avviato dopo la firma a Roma, nel settembre 2013, di un Memorandum bilaterale nel settore Difesa e gli accordi messi a punto con la visita a Mogadiscio, il 10 ottobre 2014, del Capo di stato maggiore, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

Prima l’Iraq e l’Afghanistan, poi la Libia, la Somalia, il Kuwait e la guerra ai migranti nel Mediterraneo. Adesso l’Africa sub-sahariana. Secondo quanto rivelato da RID, rivista italiana specializzata sulle tematiche della difesa, l’Aeronautica militare si appresta a dispiegare i velivoli senza pilota “Predator” del 32° Stormo di Amendola (Foggia) in un Paese appartenente alla fascia dell’Africa Centrale, per sostenere le operazioni occidentali contro le diverse milizie ribelli islamico radicali. Non è certo ancora dove i droni-spia italiani saranno rischierati, anche se è probabile che si tratti della martoriata Repubblica Centrafricana, dove da quest’estate opera un contingente di 50 uomini dell’8° Reggimento genio guastatori della Brigata paracadutisti “Folgore”di Legnago (Verona). Il personale italiano è integrato nella forza multinazionale dell’Unione Europea (EUFOR RCA) attivata a Bangui a giugno. Secondo quanto dichiarato dal Ministero della difesa, i parà nella RCA hanno il compito di “garantire il supporto della mobilità delle forze europee, la ricognizione e il mantenimento degli assi di comunicazione, la bonifica di residuati bellici e la realizzazione di lavori infrastrutturali in favore della popolazione e del governo locale”. Nei mesi scorsi, i militari hanno contribuito alla “protezione” delle imprese impegnate alla costruzione di un ponte tra due quartieri della capitale, in una delle aree più “sensibili” per la presenza di oltre 20.000 sfollati. Gli italiani partecipano insieme a un contingente delle forze speciali spagnole pure alle attività di vigilanza dello scalo aereo di Bangui. “L’aeroporto è l’unico terminal internazionale in Centrafrica”, spiega il portavoce della Difesa. “I genieri della brigata Folgore hanno migliorato la viabilità, realizzato le aree di controllo degli autoveicoli, controllato oltre 800 mezzi al giorno e rinforzato i checkpoint a protezione dello scalo”

Per il ministro allo Sviluppo tedesco, Gerd Mueller, il Qatar è il “bancomat dell’Isil”, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante che ha lanciato la levitra on line guerra santa all’Occidente. Ancora più duro l’ambasciatore israeliano all’Onu, Ron Prosor, che sul New York Times ha definito l’emirato il “Club Med dei terroristi” internazionali. Ciononostante, ministri, militari, industriali e faccendieri italiani fanno a gara per ingraziarsi i favori del piccolo ma potente stato mediorientale. Il 26 novembre, ad esempio, la ministra della Difesa Roberta Pinotti si è recata in visita ufficiale a Doha per incontrare i ministri qatarini generale Hamad Bin Ali Al Attiyah (difesa) e Khalid Bin Mohammed Al Attiyah (esteri). “Al centro dei colloqui, improntati alla massima cordialità, gli scenari di crisi regionali, con particolare riguardo a Iraq, Siria e cialis 10mg Libia, e la cooperazione bilaterale in ambito Difesa”, riporta il sito del Ministero. “Italia e Qatar hanno avviato da tempo un dialogo e la visita del Ministro Pinotti ha contribuito a rafforzare e consolidare i rapporti di cooperazione esistenti anche nel settore della formazione e dell'addestramento del personale militare”.

 

Dalle guerre in Afghanistan e Libia alla vigilanza di piazze, cortei, manifestazioni e lowest viagra price azioni di lotta contro le politiche di austerity del governo italiano. I “Predator” dell’Aeronautica militare, dopo essere stati schierati nei principali scacchieri di guerra mediorientali e africani saranno messi a disposizione delle forze di Polizia e dei Carabinieri per interventi d’ordine pubblico e vigilanza del territorio. Nei giorni scorsi è stato firmato a Roma un accordo che prevede il “concorso con i velivoli senza pilota Predator ad attività istituzionali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”, riferisce il Comando dell’Aeronautica italiana. Il protocollo d’intesa, mai discusso in sede parlamentare, è stato siglato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica gen. Pasquale Preziosa, dal Capo della Polizia Alessandro Pansa e dal Comandante Generale dei Carabinieri, gen. Leonardo Gallitelli.

Cadmio, cromo, nickel. E anche un po’ di mercurio. Sono i metalli pesanti che avvelenano le nuove generazioni di Milazzo e della Valle del Mela, area della provincia di Messina classificata “ad elevato rischio di crisi ambientale” per la presenza di un megapolo industriale con tanto di raffineria (dove la notte del 26 settembre si è sviluppato un devastante incendio in un deposito di carburante), centrale termoelettrica, cogeneratore, acciaieria e altri impianti tossici ed inquinanti. Due anni fa, uno screening eseguito sugli studenti delle scuole medie locali dal Dipartimento di Medicina Clinica e buy real cialis online Sperimentale dell’Università degli Studi di Messina diretto dal Prof. Francesco Squadrito, ha evidenziato la presenza nelle urine di alcuni metalli pesanti altamente tossici per la salute umana, classificati come distruttori endocrini dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il monitoraggio biologico ha riguardato 200 alunni di età compresa tra i 12 ed i 14 anni, nati e vissuti nei comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e San Pier Niceto. Per meglio comprendere il grado di esposizione agli inquinanti ambientali, il personale dell’Università ha eseguito il biomonitoraggio di un gruppo di studenti della stessa età residenti nel comune di Montalbano Elicona. “I programmi di biomonitoraggio risultano utili al fine di raccogliere indicazioni puntuali sull’effettivo grado di esposizione a sostanze di interesse tossicologico di gruppi di popolazione opportunamente scelti o di singoli individui”, spiega l’equipe del prof. Squadrito. “Anziché limitarsi a valutare la parte di inquinante misurata nell’ambiente che potrebbe penetrare nell’organismo umano, si dosa direttamente l’inquinante o i suoi metaboliti nell’organismo stesso. Abbiamo effettuato tutta una serie di attività con i giovani studenti della Valle del Mela: visita medica; raccolta delle urine (la matrice più usata per valutare il grado di esposizione ambientale o professionale a sostanze inquinanti); prelievi ematici per il dosaggio dei metalli pesanti e degli ormoni tiroidei e sessuali; ecografia pelvica nei maschi e alle ovaie nelle femmine; ecografia tiroidea”. Arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nickel e vanadio i pericolosi metalli ricercati nelle urine; il piombo nel sangue.
Pagina 4 di 8