Chi e' online

Abbiamo 125 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Le cause del degrado in via cialis united states d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di generic cialis us pharmacy Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e http://www.tedxamsterdamed.nl/2013/cheap-levitra-soft già privati di assistenza sociale e di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e buy propecia without a prescription con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di cheapest generic viagra stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Il senso profondo della vittoria referendaria

    Nelle nebbie del politicismo e delle strumentalizzazioni della crisi di governo rischia, dal punto di vista dell’immagine complessiva, di smarrirsi il senso profondo della vittoria referendaria. E’ bene ricordarlo: premesso che lo strumento referendario nell’occasione è stato messo in moto dallo stesso Governo alla ricerca di una legittimazione popolare mai avuta e che le stesse riforme costituzionali erano state promosse dall’Esecutivo. Un passaggio che ha di fatto identificato la riforma con il Governo: una vera pericolosa anomalia istituzionale. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La milano dove ha vinto il sì.

    La Milano dove ha vinto il sì.

    Milano non è solo la levitrabest levitra più grande città del Paese per ricchezza prodotta. È anche la città più sensibile d’Italia ai discorsi sulla governabilità, sull’equilibrio, sulla stabilità, in nome dei daneé da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere da cialis 50mg soft tab accrescere.

    A Milano si è affermato un banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non pagare le tasse (e, già che c’era, riciclava i soldi di Cosa nostra). A Milano è nato il craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello Dell’Utri, ora in carcere per i suoi rapporti con la mafia.

    I suoi elettori si sono ora convertiti alla “governabilità” di Renzi e al sostegno del sì. Felici del passo avanti. Ma il Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano “all’avanguardia nell’innovazione politica”, forse farebbe bene a interrogarsi perché, in tutta questa modernità, ha conquistato il centro ma ha perso le periferie e i giovani.

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La progressiva perdita della nostra sovranità popolare.

    Cari amici, 

    immagino che in queste settimane molti di viagra from mexico voi saranno stati bombardati da notizie e overight delivery viagra proclami sul referendum costituzionale confermativo del prossimo 4 dicembre.

    Io mi sono ripromessa di rispettare sempre le scelte di ognuno, ma credo che per convincere gli indecisi siano state realizzate campagne di vera disinformazione e che le pressioni esterne  sulle nostre scelte costituzionali interne siano state indebite e sospette.

    Ricordo i referendum costituzionali che hanno preceduto quello del 4 dicembre e sinceramente devo confessare che rimpiango il SI alle modifiche del Titolo V realizzate nel 2001. E, purtroppo, non posso non pensare al silenzio e http://www.pcb-3d.com/generic-overnight-viagra alla clandestinità che hanno accompagnato la modifica dell'articolo 81 della Costituzione, quello che ci ha portato al pareggio di bilancio obbligatorio e alla necessità di elemosinare dall'Europa quella poca flessibilità ( del resto molto male utilizzata!) che ci fa apparire degli accattoni! Quella modifica costituzionale fu approvata in poco più di sei mesi, con un percorso  iniziato il 5 ottobre 2011 e conclusosi il 17 aprile 2012. In sei mesi, quindi, e nel quasi totale silenzio dei media, si realizzò una modifica costituzionale, di rango analogo a quella che sta incendiando gli animi in tutto il Paese. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Se vince il NO

    di DA INTERNET

    Renzi ha detto che se vince il NO si torna indietro di 30 anni.
    ...Splendido!
    Nel 1986...
    - non esistevano i contratti cococo, progetto, jobact, da dipendente a partita iva, voucher, ...
    - si andava in pensione ad una età decorosa
    - c'era l'articolo 18 e le tutele per il lavoratore
    - la benzina costava £1.258 tradotto in €0,65 al litro
    - non c'erano suv tra le palle
    - c'erano tanti concorsi per i posti pubblici
    - la rai mandava in onda film in prima visione e trasmissioni senza interruzioni di pubblicità
    - non c'era il ticket nella sanità pubblica
    - a 25 anni ci si poteva permettere di online viagra without prescription paypal metter su wow look it famiglia. 
    - i bambini giocavano per la strada.
    - Berlusconi non era in politica e http://plaisirdecreer.be/levitra-india-pharmacy Renzi era il più preso per il culo dai suoi compagni alle elementari.
    -non c'era la "buona scuola", ma la scuola era buona davvero. 
    Allora che aspettate a votare NO?!?

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tutti a parlare di due cose; il resto non conta nulla.

    Tutti a parlare di due cose: la bombetta di New York e il primo italiano che si è comprato un buy taladafil viagra iPhone 7. 
    Ormai la the best place gente ha solo esperienze a telecomando e sono tutte assolute, mai relative. Non conta il pericolo reale, non conta il merito, non contano le cause, le capacità, l'utilità sociale o personale, non conta neppure quello che è davvero successo. Se media e social ripetono mille volte la stessa notizia per tanti è mille volte più rilevante di una notizia, non importa quanto grave, data una volta sola. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase

La Cassazione ha confermato e spiegato (con le relative motivazioni) la storia giudiziaria dello stabilimento Thyssen di Torino, confermando la “colpa imponente” dell’ex amministratore delegato della ditta tedesca Harald Espenhahn e altri cinque manager del gruppo siderurgico per aver provocato l’incendio dello stabilimento di Torino nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007 in cui persero la vita sette operai. Secondo i giudici della corte suprema, quella dell’ex amministratore delegato e degli altri amministratori è una “colpa imponente” tanto per la consapevolezza che gli imputati avevano maturato del tragico evento prima che poi ebbe a realizzarsi,

Ormai possiamo esserne certi. Nel vichiano, ripetersi periodico delle maschere che animano la scena politica quella che dominò la scena meridionale per un trentennio, quella di Antonio Gava, ministro degli Interni di buy cialis without a prescription molti governi nel periodo del craxismo imperante si riproduce ancora, grazie all’interpretazione molto verosimile dell’ex Pci Vincenzo De Luca, presidente (o nell’età renziana, governatore) della regione Campania che ha imparato rapidamente il linguaggio e viagra generic india gli insulti dell’epopea gavianea e impersona degnamente il vecchio ministro di polizia, come si diceva una volta. De Luca è un convinto sostenitore di quel clientelismo che ha caratterizzato il giolittismo, come i primi settanta anni dell’esperienza repubblicana. Non a caso ha spronato circa trecento amministratori pubblici della sua regione a condurre una campagna porta a porta per il Sì.

Ogni anno, secondo l’Istituto Waste Wachters dell’Università di Bologna, buttiamo via quasi 16 miliardi di euro di alimenti commestibili che finiscono nella spazzatura. Ma i privati non se ne rendono conto e restano convinti che lo spreco dipenda dalla grande distribuzione. Siamo noi privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver calcolato male la spesa o comprato in dosi eccessive, cucinato troppo o perché incapaci di utilizzare gli avanzi. Se l’anno scorso (2015) finivano quotidianamente nella spazzatura 50 grammi in più per un totale di 8,4 miliardi di euro, quest’anno la situazione è leggermente migliorata: sono scesi a 8 miliardi gli alimenti commestibili sprecati. Le spiegazioni date nel rapporto di purchase viagra medication Waste Watchers sono le seguenti. Il 48% dei consumatori acquista troppo, il 25% non sa conservare; l’8% viene sedotto da troppe offerte, il 6% lo imputa al fatto che i cibi venduti sono troppo vecchi

“Il ponte sullo Stretto? E’ il completamento di un grande progetto di quella che il collega Del Rio chiama la generic indian viagra Napoli-Palermo. Il ponte può creare centomila posti di lavoro” E’ con queste parole che l’attuale presidente del Consiglio ed ex sindaco di Firenze è intervenuto nell’assemblea per i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo legato alla Fiat di Marchionne. Qualche giorno fa parlando della più dibattuta infrastruttura d’italia ricalcando le medesime promesse di Silvio Berlusconi e del suo ministro delle Infrastrutture on. Altero Matteoli. Rivolgendosi al numero uno del gruppo, Renzi ha detto testualmente: “Se siete nella condizione di buy cialis pills online sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da dieci anni, noi ci siamo. Secondo Renzi, la grande opera “sarebbe utile per tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e per togliere la Calabria dal suo isolamento. La mia – dice ancora – è una sfida in positivo. Quello che chiedo a voi è che finita la parte delle riforme si torni a progettare il futuro.” Non è un caso che il presidente del Consiglio citi le riforme proprio nei giorni successivi a quando è stata stabilita la data del referendum sulle riforme costituzionali.

icotera è un paese con qualche migliaia di abitanti (6563 per la precisione) in provincia di Vibo Valentia, nella Calabria più profonda. Ed è proprio lì che l’operaio trentunenne Nino Gallone, nipote di un esponente del clan ndranghetista Mancuso, che nel 2011 era stato sorpreso ad innaffiare una piantagione di cannabis nel terreno di sua proprietà, vicino al mare, è atterrato con un elicottero in cui c’era con lui e best price for propecia con il pilota, la sposa Aurora davanti al sagrato per la chiesa in cui lo attendevano il sacerdote e oltre quattrocento invitati e felici di partecipare alla cerimonia. Una cosa mai vista nel piccolo paese che ha suscitato l’attenzione della stampa e delle televisioni calabresi e della procura della repubblica di Vivo che ha aperto un’inchiesta per capire come un elicottero abbia potuto violare qualsiasi regolamento, atterrando e decollando più volte in pieno centro abitato. Per ordine dei magistrati, i carabinieri di Tropea, guidati dal capitano Alberto Manzone, sono andati a bussare in comune per chiedere al direttore dell’ufficio tecnico di Carmelo Ciampa, e al comandante dei vigili urbani Gregorio Milidoni.

Con Carlo Azeglio Ciampi scompare uno degli uomini migliori che l’Italia abbia avuto in cariche importanti come la presidenza del Consiglio nel 1993-94 (dall’aprile al maggio dell’anno successivo ad esser precisi) e quindi presidente della repubblica nei sette anni dal 1999 al 2006. Toscano di Livorno, ho avuto la fortuna di conoscerlo e ne conservo un forte ricordo per due ragioni di fondo: da una parte, la forte fibra morale che è molto poco diffusa nella classe politica e più in generale in quella dirigente del Paese. La seconda ragione è la sua passione per gli ideali dell’Europa unita che gli ha fatto dire molto di recente che “la mia Europa vive un decadimento morale” frase che ha pronunciato nell’ultima intervista concessa al quotidiano di Torino. Sarà perché io nell’ex capitale del regno piemontese ho trascorso una buona parte della mia vita o perché il dialogo con lui era sempre stato fecondo, fatto sta che oggi come oggi penso anch’io e lo scrivo di frequente che l’Europa viva una “crisi dalla quale non riesce a venir fuori.”

Le disuguaglianze nel mondo stanno crescendo a vista di occhio. Anche nell’Europa “assediata dai migranti” in fuga dal pianeta dopo la popolazione è destinata ad aumentare vertiginosamente fino a raddoppiare entro i prossimi trent’anni. Del resto i numeri parlano chiaro. Se il rischio di povertà tra i cittadini dell’Unione Europea oscilla tra il 10 e il 23 per cento, per i migranti siamo intorno al 40 per cento. In pratica i migranti aumentano proprio mentre peggiora la we recommend propensione europea a garantire il proprio sostegno ai più deboli. Non è quindi difficile intravvedere nell’incrocio tra i due fattori una bomba ad orologeria da disinnescare. L’economista tedesco Marcel Fratzsher sostiene: “Non vedo ancora un piano. Credo che la necessità sia ancora quello di riconoscere che la crescente disuguaglianza sociale non sia solo una sfida politica ma anche una fida economica che deve essere indirizzata attraverso migliori istituzioni, miglior educazione, accesso all’educazione che è una chiave per l’Europa. Ma c’è un secondo elemento su cui gli europei sono spesso ipercritici:

Si sta determinando nella corsa per la Casa Bianca una situazione che fino a qualche settimana fa sembrava del tutto lontana e che ora pare invece probabile e pericolosa. E tutto si è concretato ieri, quando la candidata democratica Hillary Clinton, ha avuto un the best site inatteso collasso e sarebbe crollata a terra se non fosse stata immediatamente soccorsa. Oggi è chiaro che la signora ha la polmonite e potrebbe cavarsela con una robusta cura di antibiotici e un adeguato riposo a letto per i prossimi giorni. Ma, poiché i candidati hanno davanti due mesi ancora di grande lavoro e di stress crescente, qualcuno dubita che la Clinton possa riprendersi subito e how to get generic brand viagra portare a termine con la forza adeguata la campagna elettorale.

L’armistizio, che si concluse con la massima segretezza il 3 settembre 1943 nella contrada Santa Teresa Longarini, distante 3 chilometri dalla località di Cassibile dalla quale l’armistizio prese il nome, costituì l’atto con il quale il regno d’Italia (re in quel momento Vittorio Emanuele III di Savoia) cessò le ostilità contro le Forze Angloamericane Alleate nella seconda guerra mondiale. L’armistizio entrò in vigore con un proclama del capo del governo maresciallo Pietro Badoglio e venne reso noto dal comandante alleato generale Dwight Einsenhower alle 18.30 dell’8 settembre, confermato un’ora dopo dai microfoni dell’EIAR dal proclama di Badoglio. Nella prima metà del 1943 Benito Mussolini, capo del fascismo, operò una serie di cambiamenti di personale del regime rimuovendo alcuni personaggi più fedeli al re che non al regime come Giuseppe Volpi, presidente della Confindustria e membro del Gran Consiglio, Galeazzo Ciano, ministro degli Esteri e genero del Duce, spostato all’ambasciata del Vaticano, e il ministro della Cultura popolare Alessandro Pavolini, diventato direttore del quotidiano Il Messaggero. Fu, secondo alcune interpretazioni, in seguito a tali sostituzioni che il re decise di muoversi per la destituzione di Mussolini.

Di nuovo alla ribalta il mistero Regeni

NICOLA TRANFAGLIA·MARTEDÌ 6 SETTEMBRE 2016

Il Corriere della Sera ha dato notizia di un incontro che avverrà a Roma l’8 e il 9 settembre prossimo e che potrebbe anche far fare un passo avanti decisivo nelle indagini sulla uccisione al Cairo del ricercatore italiano Giulio Regeni. Verrà, nella capitale italiana, il procuratore generale del Cairo Nabil Ahmed Sadek, che incontrerà, sulla base di una precisa richiesta partita ormai molti giorni fa dal capo della procura romana Giuseppe Pignatone e dagli altri magistrati il sostituto pm Sergio Colacicco, i carabinieri del Ros e i poliziotti del Servizio centrale operativo che seguono la vicenda. Un appuntamento giudiziario dalle evidenti aspettative politico-diplomatiche dal quale potrebbe dipendere la decisione che il governo italiano deve prendere a breve se e it's great! quando mandare in Egitto il nuovo ambasciatore Giampaolo Cantini, nominato ma non ancora insediato con le relative credenziali. Il richiamo del suo predecessore Maurizio Massari avvenne nell’aprile scorso, dopo il fallimento del primo vertice romano tra magistrati dei due Paesi per la scarsa collaborazione fornita dai colleghi egiziani e l’effetto immediato fu la convocazione urgente del rappresentante diplomatico, disposta dall’esecutivo.

Pagina 1 di 7