Il 20 dicembre 2012 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano di Governo del Territorio, il cui costo ad oggi è di circa 400.000 Euro, con 22 voti favorevoli, 2 astenuti(consiglieri di maggioranza Facciotto e Conti) ed il voto contrario dei 15 consiglieri di minoranza( PD, Italia dei Valori e Insieme per Pavia). Dopo oltre sette anni, dal 31 marzo 2005 data di approvazione della legge regionale 12/2005 che ha introdotto il nuovo strumento urbanistico in sostituzione dei Piani Regolatori Generali, il voto del Consiglio Comunale rappresenta il primo passo. Dopo le osservazioni delle Associazioni che verranno esaminate dal Consiglio Comunale e il controllo della regione, entro il 31 luglio 2013 dovrebbe esserci la definitiva approvazione. Il percorso è stato lungo ed accidentato come è dimostrato dall'astensione di due appartenenti alla maggioranza e dalle critiche severe che altri consiglieri, pur dichiarando voto favorevole, hanno rivolto ai contenuti del Piano ed il fango gettato addosso all'Assessore Fracassi il quale se avesse avuto un minimo di dignità, non è il suo caso, avrebbe immediatamente rassegnato le dimissioni. Per fare chiarezza su quanto accaduto , è opportuno ripercorrere questi sette anni. L'iter era iniziato nell'agosto 2006 con l'incarico dato dalla Giunta Capitelli al personale del settore ambiente e territorio per la redazione del documento. Prima dello scioglimento del Consiglio Comunale Il 20 dicembre 2012 il Consiglio Comunale ha adottato il Piano di Governo del Territorio, il cui costo ad oggi è di circa 400.000 Euro, con 22 voti favorevoli, 2 astenuti(consiglieri di maggioranza Facciotto e Conti) ed il voto contrario dei 15 consiglieri di minoranza( PD, Italia dei Valori e Insieme per Pavia). Dopo oltre sette anni, dal 31 marzo 2005 data di approvazione della legge regionale 12/2005 che ha introdotto il nuovo strumento urbanistico in sostituzione dei Piani Regolatori Generali, il voto del Consiglio Comunale rappresenta il primo passo. Dopo le osservazioni delle Associazioni che verranno esaminate dal Consiglio Comunale e il controllo della regione, entro il 31 luglio 2013 dovrebbe esserci la definitiva approvazione. Il percorso è stato lungo ed accidentato come è dimostrato dall'astensione di due appartenenti alla maggioranza e dalle critiche severe che altri consiglieri, pur dichiarando voto favorevole, hanno rivolto ai contenuti del Piano ed il fango gettato addosso all'Assessore Fracassi il quale se avesse avuto un minimo di dignità, non è il suo caso, avrebbe immediatamente rassegnato le dimissioni. Per fare chiarezza su quanto accaduto , è opportuno ripercorrere questi sette anni. L'iter era iniziato nell'agosto 2006 con l'incarico dato dalla Giunta Capitelli al personale del settore ambiente e territorio per la redazione del documento. Prima dello scioglimento del Consiglio Comunale, avvenuto nel gennaio 2009, erano state apporvate "le linee guida del PGT".