Il grido d’allarme si era trasformato in proposta politica amministrativa, come facciamo spesso noi di Democrazia e Legalità, sdegnosi come siamo della protesta fine a se stessa e delle adunate di piazza sterili che producono, al cittadino, solo ulteriori frustrazioni a quelle già esistenti. Pur essendo noi più indignati degli italici “indignados” avevamo scritto che … <<bisognerebbe dare la possibilità di compensare i debiti tributari verso lo stato e gli enti previdenziali ed assistenziali con crediti vantati verso altri enti pubblici (comuni, regioni, province, ASL, ed altre amministrazioni dello Stato). E’ assurda la negazione di questa possibilità. Potrebbe aiutare una parte di aziende che lavorano per il pubblico e che si trovano in difficoltà. Quando lo Stato chiede il pagamento di tributi e contributi “scoperti” dovrebbe chiedere al contribuente se vanta crediti verso altre branche delle amministrazioni pubbliche. Così come fa adesso che attraverso Equitalia SPA blocca i crediti verso enti pubblici, parimenti dovrebbe chiedere direttamente le compensazioni per l’importo esigibile da parte del contribuente verso la stessa PA.>>…
Il grido d’allarme è stato inviato via mail anche all’indirizzo della Sua posta elettronica.
Non sappiamo se in modo autonomo o se abbia ripreso la nostra proposta, Alfano segretario del PDL ha fatto, pochi giorni fa una proposta simile ed invita il Governo di adottare il provvedimento entro breve termine.
Non avendo noi di Democrazia e legalità alcun parlamentare, ci avrebbe fatto piacere se la nostra proposta fosse stata ripresa da parte di qualche partito di Centrosinistra ed in particolare dal PD. Comunque va bene così.
La proposta di Alfano comunque pare che contenga alcune limitazioni prevedendo che alcuni crediti vantati nei confronti delle regioni e degli enti locali non possano compensarsi con debiti verso lo Stato.
Ebbene la nostra proposta invece è più “allargata” perché non ha alcuna limitazione e prevede che tutti i crediti vantati dalle imprese verso la PA in senso lato debbano potersi compensare con i debiti verso la PA in senso lato e questo deve essere possibile non solo dopo che l’erario o gli enti previdenziali ed assistenziali abbiano applicato le sanzioni e tutti gli altri insostenibili orpelli ma anche e soprattutto prima. Inoltre la cessione dovrebbe essere possibile effettuarla in ogni tempo anche in presenza di contenzioso tributario in ogni grado di giudizio.