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  • Il MUOS per ipermilitarizzare e depredare l'Artico

    Gli Stati Uniti d’America hanno un asso nella manica per trionfare nella competizione tra vecchie e nuove superpotenze per il controllo militare, politico ed economico dei mari del Polo Nord e dell’Antartide, fragilissimi ecosistemi. Si tratta del MUOS (Mobile User Objective System), il più recente sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, costituito da quattro terminali terrestri distribuiti in tutto il pianeta (uno in Sicilia, all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, Caltanissetta) e cinque satelliti in orbita geostazionaria a oltre 36.000 km di distanza.

    Grazie ai primi due satelliti lanciati sino ad oggi nello spazio, la Marina statunitense ha attivato le “prime connessioni satellitari affidabili” nel Mar Glaciale Artico. La sperimentazione e l’uso nei mari del Nord del nuovo sistema di telecomunicazioni per le guerre globali del XXI secolo ha preso il via nella primavera del 2014 con “Ice Exercise – ICEX ‘14”, l’esercitazione condotta dal Comando per le forze subacquee di US Navy (COMSUBFOR), in collaborazione con i tecnici di Lockheed Martin, l’azienda statunitense che ha progettato e realizzato il MUOS. Nel corso di ICEX ’14, le unità e gli utenti mobili del COMSUBFOR hanno potuto utilizzare una stazione terrestre di dimostrazione del nuovo sistema satellitare per ricevere e trasmettere “in modo sicuro” messaggi ed e-mail. “Per la prima volta nella storia, gli utenti militari hanno potuto trasferire file con notevoli quantità di dati, utilizzando connessioni satellitari stabili nella regione artica”, ha dichiarato Amy Sun, responsabile dei programmi avanzati di trasmissione di Lockheed Martin. “Un nostro team ha sperimentato le caratteristiche funzionali del Wideband Code Division Multiple Access(WCDMA), il codice d’accesso per le trasmissioni in banda larga del MUOS, utilizzando tre differenti stazioni radio in condizioni ambientali estreme, quasi nel punto più a nord della terra”. Le connessioni con i satelliti MUOS, hanno consentito a US Navy e buy cialis professional Lockheed Martin più di 150 ore di trasmissione dati. “Abbiamo inviato senza interruzioni e con la massima sicurezza grandi quantità di foto, mappe ed altri dati informativi e d’intelligence, cosa che non avremmo potuto fare con i sistemi satellitari sino ad oggi esistenti”, ha aggiunto mister Sun. Stando sempre a Lockheed Martin, il sistema WCDMA del MUOS ha consentito di aumentare di 16 volte la quantità dei dati trasmessi nell’unità di tempo.

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  • Tunisia: roccaforte USA nel Mediterraneo

    A quattro anni dalla primavera araba, le forze armate Usa rafforzano la partnership con uno storico alleato nordafricano per contrastare la penetrazione del “terrorismo” islamico-radicale nel Mediterraneo. Si tratta della Tunisia, paese al centro di una lunga e grave crisi sociale ed economica che, grazie a Washington, ha però varato un dispendiosissimo programma di riarmo e potenziamento del dispositivo bellico. Nei giorni scorsi, la Defense Security Cooperation Agency – agenzia statunitense per la cooperazione alla difesa e alla sicurezza -  ha approvato la vendita al governo tunisino di dodici elicotteri da combattimento e trasporto tattico Sikorsky UH-60M “Black Hawk”, per una spesa di 700 milioni di dollari che include il supporto addestrativo e cialis delivery in 5 days or less tecnico-logistico del personale tunisino. I velivoli potranno trasportare sino a undici militari alla volta e saranno armati con mitragliatrici M134 7.62 da 51 mm e GAU-19.50 BMG 12.7 da 99 mm, razzi a guida laser, missili “Hellfire”. La Tunisia ha anche chiesto a Washington una serie di apparecchiature per i “Black Hawk” come motori, sistemi di posizionamento globale e per la pianificazione delle missioni aeree, sistemi radio VHF (Very High Frequency), UHF (Ultra High Frequency) e per la trasmissione ai satelliti, apparecchiature e sistemi di rilevamento anti-missile, ecc.

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  • Pronto al lancio il terzo satellite MUOS

    La costellazione del MUOS comprenderà complessivamente quattro satelliti geostazionari più un quinto in orbita di riserva. Ognuno di essi è progettato per funzionare attivamente per non meno di 15 anni, ma quanto accaduto nel corso dell’intera fase progettuale del sistema satellitare non lascia certamente sereni i militari Usa. A causa di una serie di “imprevisti” tecnici, test operativi falliti e l’aggiunta di soluzioni alternative per le apparecchiature terrestri e spaziali, il programma ha accumulato ritardi di oltre cinque anni. In origine, il Comando di US Navy pianificava di lanciare i satelliti a partire del 2009 per ottenere la loro piena capacità operativa entro il 2013. Il lancio in orbita del primo satellite è avvenuto in realtà solo il 24 febbraio 2002, ventisei mesi dopo di quanto previsto, mentre il secondo apparato satellitare è stato lanciato solo il 19 luglio 2013. Del tutto errate pure le previsioni per il terzo satellite, il cui lancio nello spazio era stato programmato entro il primo semestre 2014. Adesso Lockheed Martin assicura che il quarto satellite sarà in orbita entro la fine del prossimo anno. “I due satelliti MUOS in orbita stanno mostrando nuove performance, specialmente nella regione artica dove in passato non è stata possibile una copertura da parte dei satellite UHF (Ultra High Frequency), accrescendo l’interesse per i trasporti e l’esplorazione delle risorse naturali sopra i 65° di latitudine”, spiegano i manager di Lockeed Martin. “Lo scorso anno il MUOS ha consentito la connessione tra gli utenti vicino i poli artici durante i test indipendenti di Lockheed Martin e buy kamagra delle industrie partner (General Dynamics, Rockwell Collins ed Harris) e quelli effettuati nel 2014 con le esercitazioni ICEX della Marina militare statunitense e Arctic Shield della US Coast Guard”.

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  • Italia in Ciad per grande esercitazione militare US Africon

    Forze armate italiane in Ciad per un’articolata operazione militare multinazionale sotto il Comando Usa. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2015, un contingente italiano parteciperà a “Flintlock 2015”, la principale esercitazione di pronto intervento di US Africom, il Comando delle forze armate Usa per il continente africano. Le operazioni saranno coordinate da un centro interforze nella capitale N’Djamena e si svolgeranno principalmente in Ciad e, secondariamente, anche in Camerun, Niger, Nigeria e Tunisia. A “Flintlock 2015” parteciperanno oltre 1.200 militari provenienti da venti paesi (oltre all’Italia, Belgio, Burkina Faso, Danimarca, Canada, Ciad, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Mali, Mauritania, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Svezia). “Sotto la guida dello US Special Operations Command Forward – West Africa, Flintlock è un’esercitazione congiunta finalizzata a perfezionare lo scambio d’informazioni a livelli operativi e tattici nella regione del Sahara e a promuovere una più stretta collaborazione e coordinazione”, spiega il Comando di US Africom. “Quest’esercitazione punta all’interoperabilità e alla capacity-building tra le forze militari anti-terrorismo del continente africano, dell’Occidente e cialis 20 degli Stati Uniti d’America. Essa rafforza le istituzioni responsabili della sicurezza e sviluppa la mutua cooperazione tra le nazioni aderenti alla Trans-Sahara Counter-Terrorism Partnership (TSCTP).  Flintlock consente inoltre a US Africom di sviluppare le iniziative di addestramento militare e di cooperazione regionale multinazionale”.

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  • Caccia Italiani nel Baltico per operazioni NATO anti Russia

    Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofigter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

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  • UE e NATO contro i pirati fino alla fine del 2016

    Di pirati in Corno d’Africa se ne trovano sempre meno tuttavia il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di estendere l’operazione militare anti-pirateria “Atalanta” fino al 12 dicembre 2016. La proroga per altri due anni delle attività di perlustrazione aeronavale a largo delle coste della Somalia comporterà per l’Ue una spesa di 14,7 milioni di euro. “Il sistema economico della pirateria ha subito colpi pesanti ma non è finito”, ha dichiarato il Comando delle forze navali dell’Unione europea (EU Navfor). “Nonostante i significativi progressi conseguiti dall’operazione Atalanta, sono tutti concordi nel ritenere che la minaccia della pirateria resta viva”, spiega la rappresentante Ue per gli Affari esteri e le politiche di sicurezza, Federica Mogherini. “Dobbiamo continuare a mantenere la pressione sui pirati per dare sicurezza al Corno d’Africa. Questo è nel nostro comune interesse”

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  • Italia ed Egitto coopereranno contro terroristi e purchasing cialis with next day delivery migranti

    Si rafforza la partnership militare tra Italia ed Egitto. Alla vigilia di Natale la ministra Roberta Pinotti e il ministro della difesa della Repubblica Araba d’Egitto, generale Sedki Sobhi, hanno siglato a Roma unadichiarazione congiunta in materia di cooperazione tecnico-militare a cui seguirà il prossimo anno la stipula di un accordo intergovernativo generale nel campo della difesa e dell’import-export dei sistemi d’arma. La collaborazione tra le forze armate italiane ed egiziane si svilupperà a partire della formazione, dell’addestramento e del controllo delle frontiere. “L’Egitto rientra tra i Paesi di prioritario interesse strategico per l’Italia in considerazione della tradizionale forte cooperazione bilaterale ed il ruolo centrale che l’Egitto può rivestire nel processo di pacificazione dell’area medio-orientale, fondamentale negli equilibri politico-militari del bacino del Mediterraneo”, afferma il portavoce del Ministero della difesa italiano. Al vertice romano hanno preso parte anche il Capo di Stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Segretario generale della difesa, generale Enzo Stefanini, e il Capo di Stato maggiore della Marina militare egiziana, ammiraglio Osama Rabie. Il conflitto in Libia e gli scenari delle altre crisi regionali (Siria, Iraq, ecc.) tra i temi affrontati nell’incontro.

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Lunedì, 21 Maggio 2012 20:03

PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE

di 

Relazione

I dibattiti sulle condizioni dell’economia e sulla crisi si suggueguono ma non si riflette abbastanza sul fatto che è difficile o, meglio, impossibile, impostare seriamente qualsiasi riforma senza prendere in considerazione la quota enorme di economia sommersa e criminale (mafiosa) che costituisce un terzo della ricchezza prodotta dal paese e stravolge tutti i dati sull’evasione fiscale e in usa levitra generic contributiva. Inquina, inoltre, i dati sull’occupazione poiché i due settori, messi insieme, occupano almeno 3,5 milioni di persone distribuite in tutte le regioni del paese. Nel 2004 Paolo SYlos labini, nella premessa del libro “IL topino intrappolato” scriveva all’autore:”Conoscevo già i problemi cui accenni e che tratti sistematicamente nel libro. Ma vederne l’elenco sintetico e costatare che, per ogni problema, sei riuscito ad individuare fonti e valutazioni attendibili mi ha molto impressionato; alcune delle stime non sono, e non possono essere, precise, ma considerate le fonti, credo che gli ordini di grandezza siano quelli. Ce n’è abbastanza da essere angosciati”. A sua volta Prodi: ” I dati che tu ricordi sono la prova del costo che l’illegalità fa ricadere sulla nostra economia e sulla nostra capacità di sviluppo. L’illegalità e la mancanza di regole feriscono a morte l’economia sana, impediscono lo sviluppo nelle regioni più povere, scoraggiano gli investimenti”. Più chiari di così i due professori economisti non avrebbero potuto essere. Alle stesse conclusioni è pervenuta la ricerca del 2010  su “economia illegale e criminale”- (G. Ruffolo, E. Veltri, F. Archibugi e A. masneri).

1)Economia non direttamente osservabile

La classificazione congiunta dell’ONU e dell’Eurostat distingue le varie componenti dell’economia non direttamente osservabile in:

1.2            economia sommersa: economia legale che sfugge al controllo e alle rilevazioni della pubblica amministrazione a causa dell’evasione fiscale (c.d. “sommerso d’impresa”) nonché della mancata osservanza della normativa previdenziale e buy cialis canada giuslavoristica (c.d. “sommerso di lavoro”);

1.3            economia illegale e criminale: attività di produzione di beni e servizi la cui vendita, distribuzione e possesso sono proibiti dalle norme penali ovvero svolte da personale non autorizzato;

1.4            economia informale: attività legali svolte su piccola scala con rapporti di lavoro basati su relazioni familiari o personali e scarsa divisione dei fattori produttivi, capitale e lavoro.

 

2            Dimensioni dell’economia sommersa

La dimensione dell’economia sommersa in Europa è stimata fra il 7% e il 16% del PIL degli stati membri (dal 5% dei paesi scandinavi e dell’Austria, al 20% dell’Italia e della Grecia).

L’ultimo aggiornamento è dell’Ufficio Studi della Confindustria coordinato da Luca Paolazzi. I ricercatori del CSC nello studio pubblicato il 13 Settembre 2010 scrivono: ”C’è una parte dell’economia italiana che non ha subito recessione: il sommerso”. In effetti, si tratta di un incremento di almeno tre punti di PIL rispetto ai dati ISTAT “con un balzo che raggiunge nel 2010 il 20 per cento del prodotto interno lordo e canada pharmacy tramadol una pressione fiscale effettiva ben oltre il 54 per cento del PIL, pari a più di 125 miliardi di euro”. L’evasione più elevata in Europa. In effetti, poiché una parte consistente della ricchezza prodotta sfugge a qualsiasi controllo dello Stato, è necessario distinguere tra:

3.1            pressione fiscale “apparente”

3.2            pressione fiscale effettiva.

Ora, mentre la pressione fiscale “apparente” si aggira sul 42% ed è nella media europea, la pressione fiscale effettiva - dovuta all’economia sommersa e a quella criminale - per chi le tasse le paga è superiore di circa 8-10 punti percentuali.

3            CONSEGUENZE

«…L’uscita dall’economia legale delle imprese determina una riduzione delle entrate dello Stato, il quale a sua volta dovrà decurtare i servizi pubblici ovvero aumentare la pressione fiscale, riducendo ulteriormente l’incentivo a permanere nell’economia legale. Il sommerso contribuisce al non corretto funzionamento dei mercati di beni e servizi e del lavoro, introducendo una distorsione della concorrenza all’interno del paese e tra i paesi e favorisce i legami tra attività criminali e attività legali. Nuoce ai lavoratori coinvolti, che rimangono privi di protezioni e garanzie…» (Roberto Zizza, Banca D’Italia, Servizio Studi).

Economia Criminale

Il metodo più usato per calcolare le dimensioni dell’economia criminale-mafiosa è il “currency demand approach” che calcola il rapporto tra il denaro circolante e le transazioni che avvengono in contanti.

Il fatturato annuo delle mafie italiane, valutato da organismi diversi, si aggira all’incirca sui 170-180 miliardi di euro ed è uguale al PIL di Estonia (25 mld), Romania (97 mld), Slovenia (30mld) e Croazia (34 mld).

La mafia S.p.A. è la prima azienda italiana per fatturato e utile netto e online januvia una delle più grandi per addetti e servizi. Il solo ramo commerciale della criminalità mafiosa e non, che incide direttamente sul mondo dell’impresa, ha ampiamente superaro i 92 miliardi di euro anno. Così ogni giorno una massa enorme di denaro passa dalle mani dei commercianti e degli imprenditori italiani a quelle dei mafiosi: qualcosa come 250 milioni di euro al giorno, 10 milioni l’ora, 160.000 euro al minuto.

In periodi di crisi economico-finanziaria - quale quello che stiamo vivendo - «…le imprese hanno difficoltà a stare in piedi e ci sono situazioni di difficile accesso al credito…» mentre «…le organizzazioni mafiose trovano un terreno fertile e possono entrare in una relazione devastante con gli imprenditori. In un momento di crisi, di restrizione di credito (credit crunch), a maggiore ragione tutti noi dobbiamo vigilare con molta attenzione, perché queste condizioni rendono più facile l'accesso delle imprese mafiose alle imprese legali». ( 2010-Commissione Antimafia-audizione Presidente Confindustria e Presidente confindustria Sicila).I beni consolidati delle mafie italiane sono stimati 1.000 miliardi di euro. La loro confisca risolverebbe il problema del debito pubblico. Ma i sequestri vanno a rilento e levitra free sample costituiscono il 10% dei patrimoni mafiosi e di questi solo la metà arriva a confisca. Il che significa che finora è stato confiscato solo il 5% dei patrimoni, di cui una parte consistente, non è stata nemmeno assegnata. Per cui “è evidente la sproporzione fra la ricchezza e la complessità delle leggi e i risultati effettivamente raggiunti sul terreno nevralgico della repressione delle accumulazioni finanziarie illecite e della loro utilizzazione a fini di infiltrazione dell’economia legale”. Volendo essere più chiari si può affermare che «la ricchezza di elaborazione normativa sembra quasi inversamente proporzionale alla dimensione dei risultati concretamente conseguiti». ( Grasso- Relazione 2009 alla Commissione antimafia).

In conclusione, la globalizzazione ha reso evanescente la separazione tra economia e criminalità, favorita dalla caduta delle frontiere e dalle nuove tecnologie come internet oltre che dalla mancanza di organizzazioni internazionali con poteri necessari per fare rispettare le leggi ed il diritto, che rimane confinato entro le frontiere degli Stati nazionali. Per cui si combatte contro iniziative e interessi globali con armi spuntate. Per dirla con il dr Piercamillo Davigo “in un mondo dove le frontiere scompaiono non possono rimanere solo per le guardie e http://panaceahealthsolutions.com/canada-cheap-viagra non per i ladri, altrimenti non c’è partita”.

Questo vale in particolare per il riciclaggio di denaro sporco che la Banca d’Italia per il 2009 valuta il 10 per cento del PIL e cioè circa 150 miliardi di euro all’anno, a fronte del cinque per cento del PIL della media mondiale calcolato dal FMI. Il denaro sporco trova nei paradisi fiscali, spesso irraggiungibili, i luoghi adatti per le transazioni e il lavaggio in modo che possa entrare nel circuito dell’economia e della finanza legale. La prima fase avviene regolarmente nei paesi off-shore, agevolata dallo sviluppo della rete informatica, formidabile strumento di promozione del commercio e di circolazione della “ moneta elettronica” in grado di assicurare anonimato, convertibilità, trasferibilità, economicità ed efficacia senza precedenti. Con il sistema delle garanzie - costituite da titoli come primary bank guarranteesprime bank notesprime bank stand-by letters of credits etc. - che sfugge a qualsiasi controllo, i capitali sporchi restano immobili mentre si muovono le garanzie tramite triangolazioni fra istituti bancari ai quali intermediari e mafiosi chiedono anche prestiti garantiti.

 A questo si aggiunge l’inadeguatezza della legislazione italiana che esclude la responsabilità per reato di riciclaggio di chi ha compiuto o concorso a realizzare il reato presupposto per il quale spesso sono previste pene inferiori a quella per riciclaggio. I processi per riciclaggio che arrivano a sentenza definitiva sono pochissimi. Eppure, ogni giorno nel mondo è ripulito più di 1 miliardo di dollari e l’Italia vi concorre in maniera determinante poiché circa l’80% degli intermediari sono italiani.

Capo 1:PROPOSTE PER L’ECONOMIA SOMMERSA:

Art.1)

a)Il governo è delegato ad approvare con decreto legislativo, entro 1 anno dall’approvazione della legge, previo parere delle Commissioni Affari Costituzionali, Finanze e Tesoro, un provvedimento di semplificazione delle norme legislative e amministrative riguardanti gli accertamenti tributari da parte della guardia di finanza, le procedure di competenza dell’Agenzia delle Entrate e buy branded viagra online quelle delle commissioni tributarie con l’obiettivo di ridurne i tempi e un piano di formazione permanente del personale addetto;

b)Comunicazione e utilizzazione dei dati finanziari- All’art. 7 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, dopo il sesto comma è aggiunto il seguente: “Entro il mese di gennaio di ciascun anno le banche e gli altri soggetti indicati nel comma precedente comunicano telematicamente all’Anagrafe Tributaria la consistenza iniziale, finale e media nell’anno precedente dei rapporti di qualsiasi specie intrattenuti unitamente al codice fiscale dei soggetti interessati. I dati trasmessi sono archiviati in apposita sezione dell’Anagrafe Tributaria ai fini della loro utilizzazione per la selezione delle posizioni fiscali da sottoporre a controllo e per l’accertamento.” La disposizione è volta a consentire all’amministrazione finanziaria la conoscenza sintetica della consistenza dei rapporti finanziari anche ai  fini della programmazione dei controlli fiscali oltre che per l’accertamento.

c)Incompatibilità dei giudici tributari- All’art. 8 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, al comma 1, la lettera i) è sostituita dalla seguente: “gli iscritti negli albi degli avvocati e dei dottori commercialisti ed esperti contabili, nonché coloro che in qualsiasi forma, anche se in modo saltuario o accessorio ad altra prestazione, esercitano la consulenza tributaria, ovvero l'assistenza o la rappresentanza di contribuenti nei rapporti con l'amministrazione finanziaria o nelle controversie di carattere tributario”. La disposizione è volta ad estendere l’incompatibilità all’esercizio della funzione di giudice tributario a tutti gli iscritti negli albi delle professioni forense e contabile, indipendentemente dall’esercizio dell’attività di consulenza tributaria.

c)        Misura della sanzione pecuniaria amministrativa in caso di definizione non contenziosa dell’accertamento- “Per le violazioni commesse successivamente al 31 dicembre 2011, la misura delle sanzioni applicabili ai sensi delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 19 giugno 1997, n. 218, e successive modificazioni e where to buy cheap advair diskus online integrazioni, non può essere in ogni caso inferiore al 50 per cento del minimo previsto dalla legge”. La disposizione ha lo scopo di rafforzare la capacità dissuasiva dell’attuale sistema sanzionatorio amministrativo in materia tributaria, eccessivamente attenuata per effetto delle riduzioni attualmente previste in caso definizione bonaria dell’accertamento.

Capo 2- PROPOSTE PER L’ECONOMIA CRIMINALE E LA LOTTA ALLA MAFIA

Art.2-Per Contenere l’evasione fiscale

a) Nell’articolo 19 della legge 22 maggio 1975,n. 152 si aggiunge il seguente comma 3: “le misure patrimoniali si applicano altresì a coloro che per il loro comportamento, il tenore di vita e i redditi dichiarati, siano dediti all’evasione fiscale. A tal fine gli uffici finanziari e la polizia tributaria inoltrano segnalazione al Procuratore della Repubblica presso il tribunale del capoluogo di provincia di residenza del soggetto da segnalare”.

b) Per evitare la prescrizione dei reati- “Il primo comma dell’articolo 160 del codice penale e la parola “ pure” del secondo comma dello stesso articolo sono abrogati. All’articolo si aggiunge il seguente ultimo comma:” la prescrizione non decorre dopo una sentenza di condanna”.

c)Per colpire i reati di ricettazione, riciclaggio e re-impiego-  Negli articoli 648,648 bis e 648 ter del codice penale abrogare le parole “Fuori dai casi di concorso nel reato”. Questo perché con la legge in vigore quando il reato presupposto è meno grave della ricettazione, riciclaggio e re-impiego, gli imputati sostengono di essere concorsi nel reato da cui provengono i beni ricettati, riciclati o re-impiegati, anche solo sostenendo che avevano assicurato da prima che il reato presupposto fosse commesso, la loro successiva attività.

d)Per accelerare i tempi delle confische e che intercorrono tra sequestri e cost of viagra in germany confische- Il governo è delegato ad approvare entro sei mesi dall'approvazione della presente legge, previo parere delle commissioni parlamentari competenti, un decreto legislativo che preveda :

1)Tutti gli atti all’interno della pubblica amministrazione, sono trasmessi e notificati mediante posta elettronica certificata; le notifiche degli avvisi concernenti le udienze di procedimenti riguardanti le misure di prevenzione patrimoniale, di sequestro e confische dei beni, avvengono a   cura della polizia giudiziaria e le notifiche ai difensori ,presso i quali l’indagato o l’imputato è domiciliato, avvengono tramite mezzi tecnici( posta elettronica certificata e/o fax).

2)Per i procedimenti riguardanti misure di prevenzione patrimoniale, di sequestro e confisca dei beni, è previsto un termine perentorio, suscettibile di proroga da parte del giudice su richiesta del PM, per effettuare gli accertamenti da parte della PG;

3)Per i medesimi procedimenti sono previsti i tempi massimi tra un’udienza e un’altra, tenuto conto che trattasi di sezioni ad hoc;

4)E’ posto un termine massimo di 18 mesi, con la possibilità di proroga per ragioni motivate, entro il quale deve intervenire la confisca del bene sequestrato;

5)I titoli, i soldi e i beni confiscati, al netto della quota che è versata al FUG (Fondo Unico Giustizia) che comprende anche quelli confiscati in altri paesi, sono destinati ai Comuni nei quali i beni sono stati sequestrati e confiscati;

                             6) per i  beni confiscati vengono utilizzate   le stesse norme dei  beni pignorati con “L'applicazione     degli artt. 591 - bis c.p.c, 591-ter c.p.c, 592 c.p.c., 593 c.p.c. e la retribuzione dei degati in base alle tariffe professionali una volta venduti dei beni”.

  

                     Capo3-Art.3-DELEGHE AL GOVERNO

  1.  “Il governo, entro sei mesi dall’approvazione della presente legge, è delegato a predisporre proposte concrete e levitra sample presentarle, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, nelle sedi decisionali dell’Unione Europea, con l’obiettivo di rendere omogenei gli ordinamenti in materia fiscale, societaria, bancaria e valutaria”; inoltre, il governo è delegato a proporre nelle sedi europee competenti di “ripensare tutto il sistema di acquisizione di prove all’estero e di assistenza giudiziaria al fine di ottenere l’immediata efficacia all’estero dei provvedimenti adottati dalle autorità nazionali”. Il governo riferisce al Parlamento i risultati della sua iniziativa.
  2. Il governo, “entro sei mesi dallapprovazione della presente legge è delegato previo parere delle competenti commissioni parlamentari, a predisporre una  proposte di legge  di riforma della normativa penale fiscale al fine di facilitare l’accertamento di fondi occulti” che, come dimostrano moltissimi casi di società e gruppi imprenditoriali, collegi sindacali, società di revisione, Consob e altri organismi di controllo, non riescono a evidenziare. Per cui è necessario da una parte rendere efficaci i controlli sulle imprese e dall’altra adeguare alle strategie della criminalità organizzata del terzo millennio la normativa fiscale, societaria e fallimentare
  3.  Delega al governo perché “entro un anno dall’approvazione della legge predisponga e presenti al parlamento una o più proposte di legge riguardanti la riforma della normativa societaria, fallimentare e cialis online sales dei controlli sulle imprese”.
  4. Delega al governo perché, “entro 1 anno dall’approvazione della legge, previo parere delle commissioni parlamentari competenti, approvi uno o più decreti legislativi, che prevedano di potenziare strutture, attrezzature e personale della sede centrale e delle sedi periferiche dell’Agenzia per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con l’obiettivo di accelerare le procedure di assegnazione, di utilizzazione e di vendita dei beni differenziandone tipologie, strumenti e modalità” (aste private per i beni immobili; internet per i beni mobili; gestione diretta, o delegata a società e manager, delle imprese). Il personale, anche volontario, senza limiti di età, può essere reclutato con avviso pubblico tra quello indicato da Associazioni di volontariato con una tradizione e competenza nella lotta alla mafia e viagra online pharmacy tra singoli cittadini che dimostrino sperimentata professionalità e competenza per i compiti richiesti dall’Agenzia.

Commenti   

 
0 #1 Smithe189 2014-08-13 09:38
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