Milano, 20.2.1999, Corriere della Sera - "Sanità, summit per organizzare la truffa" … Una truffa sanitaria "non episodica" ma "sistematica" e "pianificata dall' alto". Con "direttive clandestine dei primari del San Raffaele", varate in "vertici con tutti i dirigenti amministrativi". Obiettivo: gonfiare ricoveri ed esami, decuplicare i rimborsi pubblici e "arricchire l' ospedale privato e gli stessi medici". Caso limite: un intero reparto, quello di oncologia, che "fino al ' 97" sarebbe stato letteralmente inventato, con "posti letto esistenti solo nelle cartelle".
Milano, 12.9.2000, La Repubblica -- Giuseppe Poggi Longostrevi si è ucciso. L'ex "Re Mida" della sanità milanese, rinviato a giudizio per corruzione perché coinvolto due anni fa nel più grande caso di corruzione ai danni delle Asl, è stato trovato morto nella sua casa a Milano, in via Soresina. … In seguito all'inchiesta, il professor Longostrevi era rimasto in carcere tre mesi, e altri tre agli arresti domiciliari. Nel corso degli interrogatori avrebbe fatto ammissioni. Gli erano stati sequestrati beni in Italia e all'estero.
Milano, 27.7.2007, L' Espresso - Il luogo simbolo dello scempio e dell’incuria è una buca profonda dieci metri e larga una cinquantina. Sul fondo giacciono sparsi tubi, sbarre di ferro e un paio di container. Impossibile non farci caso per chi da Bormio arriva in Valfurva, nel cuore del Parco nazionale dello Stelvio, in quello che dovrebbe essere un santuario incontaminato della natura. Il cantiere abbandonato sta lì da tre anni, giusto all’ingresso del paese di Santa Caterina, delimitato da un fronte di cemento lungo 500 metri proprio sulla riva del torrente Frodolfo. Un mostro. Un monumento alla speculazione che, da solo, ha inghiottito quasi 10 milioni di finanziamenti pubblici. … E al danno si aggiunge la beffa. Perché buona parte dei lavori sono stati completati in grave ritardo, a volte di anni, rispetto alla manifestazione sportiva che serviva da giustificazione alla generosa distribuzione di denaro pubblico, circa 160 milioni in tutto.
Milano, 9.6.2008, Corriere della Sera - Truffa e lesioni, 14 arresti alla Santa Rita. In manette anche il direttore sanitario. La Guardia di Finanza di Milano ha arrestato 13 medici e il titolare della casa di cura milanese Santa Rita, struttura privata ma convenzionata con il Servizio sanitario nazionale. Le 14 ordinanze di custodia cautelare … riguardano presunti rimborsi gonfiati per un totale di circa 2 milioni e mezzo di euro, denaro sequestrato insieme a circa 4mila cartelle cliniche.
Buguggiate (Varese) 6.8.2008, Varese News - Bossi in volata e dietro tutti gli altri. I politici leghisti che hanno portato i Mondiali di ciclismo a Varese “scalano” da ieri, martedì 5 agosto, la rotonda di Capolago, quella che già ospita l’MB326 arancione dell’Aermacchi. Nove installazioni firmate dal senatore e architetto Giuseppe Leoni e accolte a braccia aperte dal sindaco di Buguggiate Alessandro Vedani. ... Le sagome sono a grandezza naturale e sulle maglie hanno lo sponsor delle aziende della zona che hanno sostenuto e finanziato questo progetto.
(N.d.R.: Il senso del ridicolo non sfiora nessuno, tra le amene colline dell' Insubria?)
Como, 22.9.2009, Il Giornale - Una colata di cemento alta due metri e mezzo sulla riva nasconderà per sempre la vista del paesaggio, mettendo in fuga migliaia di visitatori. È il clamoroso errore nel progetto per la costruzione delle paratie anti-esondazione. … E dietro la palizzata c’è un orribile muro di cemento alto due metri e mezzo. E, in mezzo, in una terra di nessuno, tra il muro e la palazzina, una savana di ruspe e trivelle, che sembrano persino esse stesse intimidite da quel po’ po’ di casino che stanno combinando. (N.d.R.: Surreale. Ma ora il muro è stato distrutto, pare, coi soldi del contribuente di Regione Lombardia: spesa totale 21 milioni di euro)
Milano, 17.12.2009, Corriere della Sera - Prosperini arrestato in diretta tv. L'assessore regionale allo sport e al turismo della Lombardia accusato di corruzione e turbativa d'asta. In manette anche il proprietario di Odeon Tv. Una tangente di circa 230 mila euro che sarebbe stata versata su conti correnti elvetici intestati a società fiduciarie riconducibili all'assessore Pier Gianni Prosperini è al centro delle indagini che mercoledì sera hanno portato in carcere l'esponente politico, insieme a Raimondo Lagostena, patron del gruppo Profit, titolare dei marchi Odeon Tv e Telereporter, e Massimo Saini, consulente della comunicazione indicato dagli inquirenti come intermediario. L'inchiesta, come si legge in una nota delle Gdf, riguarda l'assegnazione dell'appalto di servizi del valore di 7,5 milioni di euro per la promozione turistica del territorio lombardo.
Milano, 22.1.2010, Il Sole 24 Ore - Cinquecento operai con il naso all'insù hanno festeggiato venerdì 22 Gennaio l'apertura dell'Altra sede, un'opera targata Infrastrutture Lombarde - Impregilo. Così è stato battezzato fin dall'inizio dal presidente Roberto Formigoni il nuovo complesso che ospiterà gli uffici della Regione Lombardia, ma il vero nome ancora non è stato deciso. Con i suoi 161,3 metri di altezza la torre, che sorge tra via Pola e Melchiorre Gioia, si aggiudica il primato come edificio non monumentale più alto d'Italia, secondo in assoluto solo alla Mole Antonelliana che lo supera per soli circa sette metri. ...
Il governatore lombardo ha evidenziato che «erano 500 anni che a Milano non si costruiva un edificio pensato per essere sede di un'amministrazione pubblica». Formigoni ha infatti spiegato che «l'ultimo costruito per questa funzione è stato il Castello Sforzesco». ... (N.d.R.: Il senso del ridicolo non sfiora nessuno, tra gli operosi grattacieli di Milano?)
Milano, 18.10.2011, Corriere della Sera - Liste Formigoni, false 926 firme. Il pm incrimina 15 dirigenti Pdl. Il listino «Per la Lombardia» di Roberto Formigoni, poi eletto presidente della Regione, non avrebbe potuto concorrere alle elezioni regionali del 2010 perché 618 delle 3.800 firme presentate erano false, e senza esse la quota necessaria per legge (3.500) non sarebbe stata raggiunta. … per la storia, che aveva già registrato il rinvio a giudizio di Formigoni per diffamazione dei radicali Cappato e Lipparini all'origine dell'inchiesta con le loro denunce, ora a fissare un punto fermo è l'«avviso di conclusione delle indagini», preludio alla richiesta di giudizio per 15 persone.
Roma, Gazzetta Ufficiale n. 22 del 27.1.2012 - PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 23 dicembre 2011 Sospensione del sig. Franco Nicoli Cristiani dalla carica di consigliere regionale e di vicepresidente del Consiglio della regione Lombardia, ai sensi dell'articolo 15, comma 4-bis e 4-ter, della legge 19 marzo 1990, n. 55 e successive modificazioni.
Monza, 20 Marzo 2012, ANSA - Il gip di Monza Maria Rosaria Correra ha disposto il giudizio immediato per l'ex assessore regionale lombardo del Pdl Massimo Ponzoni, in carcere dal 17 gennaio scorso nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Monza nata dal crac della societa' Il Pellicano.
Milano, 9 aprile 2012 (Adnkronos) - Una 'L' al posto della 'P', tanto basta per cambiare il senso della frase che campeggia su un muro di Pontida, 'terra storica' della Lega Nord travolta da tre inchieste della magistratura. La frase 'Padroni a casa nostra', che da tempo campeggia su un muro del comune famoso per i ritrovi del popolo padano, e' stata trasformata beffardamente in 'Ladroni a casa nostra'. Un 'cambio' gia' realizzato, da ignoti, nel marzo scorso.
Milano, 20.4.2012, La Repubblica -- Un’altra giornata senza aver prodotto le ricevute di pagamento delle sue vacanze per dimostrare di non averle fatte a spese di un faccendiere arrestato. Il governatore Roberto Formigoni torna a parlare di «spazzatura» nei confronti delle rivelazioni che emergono giorno dopo giorno dalle inchieste della magistratura in cui sono coinvolte persone a lui vicinissime. E rilancia: «Se anche ricevessi un avviso di garanzia non mi dimetterei».
Se ne possono riempire molte più pagine, di danni economici e d' immagine alla Lombardia, prodotti da politici della maggioranza che governa la Regione e da Formigoni in persona. In particolare, considerando il budget complessivo del nuovo grattacielo, 400 milioni di euro, pare che ci vorranno 16 anni di soldi lombardi per ammortizzare l'investimento fatto in competizione col castello di Francesco Sforza, quattrocentesco condottiero di gran rinomanza. Bel danno e dubbia utilità di "questo meraviglioso edificio che è motivo d'orgoglio di Milano, della Lombardia e di tutta Italia", come egli vantò nel giorno della festosa inaugurazione.
Diamo uno sguardo anche ai buoni propositi del Presidente, pubblicati in una lettera su “Tempi“ il 24 Aprile (http://www.tempi.it/formigoni-tempiit-cosa-ho-da-dire-sullamicizia-con-dacc-e-simone). In essa, dopo aver detto che intende querelare i giornalisti suoi diffamatori, egli si appella al “popolo elettore“ negando ai tribunali la capacità di decidere sui “limiti“ del suo amministrare. Curiose idee sul ruolo del potere giudiziario in Lombardia di fronte a pubblici mentitori: la Procura serve forse solo a perseguire chi diffama? E non chi falsifica firme? O forse non serve a nessuno?
Quanto al dimettersi, cosa ne pensano gli elettori rispettosi di leggi e regole della vita civile? Che se qualcuno, a capo di una lista, non riesce a raccogliere e presentare qualche migliaio di firme autentiche, come chiede il regolamento, ma ne fa depositare negli uffici elettorali 926 false, non abbia diritto di candidarsi alle elezioni regionali, e possa serenamente dimettersi.
Certo si può sempre illudersi, pur non essendo capaci di far sottoscrivere una lista di candidati in modo decente, che la propria maggioranza possa governare la regione. Tanto più se si è convinti che per governare basti seguire il criterio di Giolitti: “Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano“.
Ma alla gente lombarda forse andrebbe più a genio se si mettesse in pratica il motto dello scrittore russo Aleksandr Solzenicyn dispiegato nell‘ agosto 2008 come titolo della mostra su di lui al Meeting di CL di Rimini: “Vivere senza menzogna“. E dunque senza danni economici né morali né d‘ immagine: né al Consiglio regionale, né al Presidente, né alla Lombardia.