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  • Il MUOS per ipermilitarizzare e depredare l'Artico

    Gli Stati Uniti d’America hanno un asso nella manica per trionfare nella competizione tra vecchie e levitra in canada nuove superpotenze per il controllo militare, politico ed economico dei mari del Polo Nord e dell’Antartide, fragilissimi ecosistemi. Si tratta del MUOS (Mobile User Objective System), il più recente sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare Usa, costituito da quattro terminali terrestri distribuiti in tutto il pianeta (uno in Sicilia, all’interno della riserva naturale “Sughereta” di Niscemi, Caltanissetta) e cinque satelliti in orbita geostazionaria a oltre 36.000 km di distanza.

    Grazie ai primi due satelliti lanciati sino ad oggi nello spazio, la Marina statunitense ha attivato le “prime connessioni satellitari affidabili” nel Mar Glaciale Artico. La sperimentazione e l’uso nei mari del Nord del nuovo sistema di telecomunicazioni per le guerre globali del XXI secolo ha preso il via nella primavera del 2014 con “Ice Exercise – ICEX ‘14”, l’esercitazione condotta dal Comando per le forze subacquee di US Navy (COMSUBFOR), in collaborazione con i tecnici di Lockheed Martin, l’azienda statunitense che ha progettato e realizzato il MUOS. Nel corso di ICEX ’14, le unità e gli utenti mobili del COMSUBFOR hanno potuto utilizzare una stazione terrestre di dimostrazione del nuovo sistema satellitare per ricevere e trasmettere “in modo sicuro” messaggi ed e-mail. “Per la prima volta nella storia, gli utenti militari hanno potuto trasferire file con notevoli quantità di dati, utilizzando connessioni satellitari stabili nella regione artica”, ha dichiarato Amy Sun, responsabile dei programmi avanzati di trasmissione di Lockheed Martin. “Un nostro team ha sperimentato le caratteristiche funzionali del Wideband Code Division Multiple Access(WCDMA), il codice d’accesso per le trasmissioni in banda larga del MUOS, utilizzando tre differenti stazioni radio in condizioni ambientali estreme, quasi nel punto più a nord della terra”. Le connessioni con i satelliti MUOS, hanno consentito a US Navy e Lockheed Martin più di 150 ore di trasmissione dati. “Abbiamo inviato senza interruzioni e con la massima sicurezza grandi quantità di foto, mappe ed altri dati informativi e canadian pharmacy cialis pfizer d’intelligence, cosa che non avremmo potuto fare con i sistemi satellitari sino ad oggi esistenti”, ha aggiunto mister Sun. Stando sempre a Lockheed Martin, il sistema WCDMA del MUOS ha consentito di aumentare di 16 volte la quantità dei dati trasmessi nell’unità di tempo.

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  • Tunisia: roccaforte USA nel Mediterraneo

    A quattro anni dalla primavera araba, le forze armate Usa rafforzano la partnership con uno storico alleato nordafricano per contrastare la penetrazione del “terrorismo” islamico-radicale nel Mediterraneo. Si tratta della Tunisia, paese al centro di una lunga e grave crisi sociale ed economica che, grazie a Washington, ha però varato un dispendiosissimo programma di riarmo e potenziamento del dispositivo bellico. Nei giorni scorsi, la Defense Security Cooperation Agency – agenzia statunitense per la cooperazione alla difesa e alla sicurezza -  ha approvato la free sample prescription for viagra vendita al governo tunisino di dodici elicotteri da combattimento e trasporto tattico Sikorsky UH-60M “Black Hawk”, per una spesa di 700 milioni di dollari che include il supporto addestrativo e tecnico-logistico del personale tunisino. I velivoli potranno trasportare sino a undici militari alla volta e saranno armati con mitragliatrici M134 7.62 da 51 mm e GAU-19.50 BMG 12.7 da 99 mm, razzi a guida laser, missili “Hellfire”. La Tunisia ha anche chiesto a Washington una serie di apparecchiature per i “Black Hawk” come motori, sistemi di posizionamento globale e buy levitra on-line per la pianificazione delle missioni aeree, sistemi radio VHF (Very High Frequency), UHF (Ultra High Frequency) e per la trasmissione ai satelliti, apparecchiature e sistemi di rilevamento anti-missile, ecc.

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  • Pronto al lancio il terzo satellite MUOS

    La costellazione del MUOS comprenderà complessivamente quattro satelliti geostazionari più un quinto in orbita di riserva. Ognuno di essi è progettato per funzionare attivamente per non meno di 15 anni, ma quanto accaduto nel corso dell’intera fase progettuale del sistema satellitare non lascia certamente sereni i militari Usa. A causa di una serie di “imprevisti” tecnici, test operativi falliti e l’aggiunta di soluzioni alternative per le apparecchiature terrestri e spaziali, il programma ha accumulato ritardi di oltre cinque anni. In origine, il Comando di US Navy pianificava di lanciare i satelliti a partire del 2009 per ottenere la loro piena capacità operativa entro il 2013. Il lancio in orbita del primo satellite è avvenuto in realtà solo il 24 febbraio 2002, ventisei mesi dopo di quanto previsto, mentre il secondo apparato satellitare è stato lanciato solo il 19 luglio 2013. Del tutto errate pure le previsioni per il terzo satellite, il cui lancio nello spazio era stato programmato entro il primo semestre 2014. Adesso Lockheed Martin assicura che il quarto satellite sarà in orbita entro la fine del prossimo anno. “I due satelliti MUOS in orbita stanno mostrando nuove performance, specialmente nella regione artica dove in passato non è stata possibile una copertura da parte dei satellite UHF (Ultra High Frequency), accrescendo l’interesse per i trasporti e l’esplorazione delle risorse naturali sopra i 65° di latitudine”, spiegano i manager di Lockeed Martin. “Lo scorso anno il MUOS ha consentito la connessione tra gli utenti vicino i poli artici durante i test indipendenti di Lockheed Martin e delle industrie partner (General Dynamics, Rockwell Collins ed Harris) e quelli effettuati nel 2014 con le esercitazioni ICEX della Marina militare statunitense e Arctic Shield della US Coast Guard”.

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  • Italia in Ciad per grande esercitazione militare US Africon

    Forze armate italiane in Ciad per un’articolata operazione militare multinazionale sotto il Comando Usa. Dal 16 febbraio al 9 marzo 2015, un contingente italiano parteciperà a “Flintlock 2015”, la principale esercitazione di pronto intervento di US Africom, il Comando delle forze armate Usa per il continente africano. Le operazioni saranno coordinate da un centro interforze nella capitale N’Djamena e si svolgeranno principalmente in Ciad e, secondariamente, anche in Camerun, Niger, Nigeria e discount cialis without prescription Tunisia. A “Flintlock 2015” parteciperanno oltre 1.200 militari provenienti da venti paesi (oltre all’Italia, Belgio, Burkina Faso, Danimarca, Canada, Ciad, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lituania, Mali, Mauritania, Norvegia, Olanda, Repubblica Ceca, Senegal, Spagna, Stati Uniti e Svezia). “Sotto la guida dello US Special Operations Command Forward – West Africa, Flintlock è un’esercitazione congiunta finalizzata a perfezionare lo scambio d’informazioni a livelli operativi e tattici nella regione del Sahara e a promuovere una più stretta collaborazione e coordinazione”, spiega il Comando di US Africom. “Quest’esercitazione punta all’interoperabilità e alla capacity-building tra le forze militari anti-terrorismo del continente africano, dell’Occidente e degli Stati Uniti d’America. Essa rafforza le istituzioni responsabili della sicurezza e sviluppa la mutua cooperazione tra le nazioni aderenti alla Trans-Sahara Counter-Terrorism Partnership (TSCTP).  Flintlock consente inoltre a US Africom di sviluppare le iniziative di addestramento militare e hyosilver.com di cooperazione regionale multinazionale”.

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  • Caccia Italiani nel Baltico per operazioni NATO anti Russia

    Il 27 dicembre quattro caccia multiruolo Eurofigter “Typhoon” dell’Aeronautica militare italiana sono giunti nella base lituana di Siauliai per partecipare alla Baltic Air Patrol (BAP), l’operazione Nato di “pattugliamento” e “vigilanza” dei cieli del Baltico e di “difesa” aerea di Estonia, Lettonia e Lituania, partner orientali dell’Alleanza atlantica. I caccia, gli equipaggi e il personale impegnati nella missione che durerà sino all’aprile 2015 provengono dal 4° Stormo dell’Aeronautica di Grosseto, dal 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e dal 37° Stormo di Trapani-Birgi.

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  • UE e NATO contro i pirati fino alla fine del 2016

    Di pirati in Corno d’Africa se ne trovano sempre meno tuttavia il Consiglio dell’Unione europea ha deciso di estendere l’operazione militare anti-pirateria “Atalanta” fino al 12 dicembre 2016. La proroga per altri due anni delle attività di perlustrazione aeronavale a largo delle coste della Somalia comporterà per l’Ue una spesa di 14,7 milioni di euro. “Il sistema economico della pirateria ha subito colpi pesanti ma non è finito”, ha dichiarato il Comando delle forze navali dell’Unione europea (EU Navfor). “Nonostante i significativi progressi conseguiti dall’operazione Atalanta, sono tutti concordi nel ritenere che la minaccia della pirateria resta viva”, spiega la female viagra online rappresentante Ue per gli Affari esteri e le politiche di sicurezza, Federica Mogherini. “Dobbiamo continuare a mantenere la pressione sui pirati per dare sicurezza al Corno d’Africa. Questo è nel nostro comune interesse”

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  • Italia ed Egitto coopereranno contro terroristi e migranti

    Si rafforza la partnership militare tra Italia ed Egitto. Alla vigilia di Natale la ministra Roberta Pinotti e il ministro della difesa della Repubblica Araba d’Egitto, generale Sedki Sobhi, hanno siglato a Roma unadichiarazione congiunta in materia di cooperazione tecnico-militare a cui seguirà il prossimo anno la stipula di un accordo intergovernativo generale nel campo della difesa e dell’import-export dei sistemi d’arma. La collaborazione tra le forze armate italiane ed egiziane si svilupperà a partire della formazione, dell’addestramento e purchase female viagra del controllo delle frontiere. “L’Egitto rientra tra i Paesi di prioritario interesse strategico per l’Italia in considerazione della tradizionale forte cooperazione bilaterale ed il ruolo centrale che l’Egitto può rivestire nel processo di pacificazione dell’area medio-orientale, fondamentale negli equilibri politico-militari del bacino del Mediterraneo”, afferma il portavoce del Ministero della difesa italiano. Al vertice romano hanno preso parte anche il Capo di Stato maggiore della difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Segretario generale della difesa, generale Enzo Stefanini, e il Capo di Stato maggiore della Marina militare egiziana, ammiraglio Osama Rabie. Il conflitto in Libia e gli scenari delle altre crisi regionali (Siria, Iraq, ecc.) tra i temi affrontati nell’incontro.

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Quando nel settembre 2013 abbiamo avviato il progetto della Costituente socialista l'abbiamo definito una impresa disperata ma necessaria. Moltissimi compagni e amici allora erano convinti che il partito democratico potesse interpretare le speranze di milioni di lavoratori e giovani e rappresentarne gli interessi. Giorno dopo giorno con la segreteria e il governo Renzi, che hanno dovuto registrare il crollo delle iscrizioni al PD, ha preso corpo un grande movimento sociale legato ai valori della sinistra e levitra daily della solidarietà, senza rappresentanza politica e, quel che è più grave, senza rappresentanza istituzionale. La partecipazione al voto, soprattutto in Emilia Romagna, banalizzata da Renzi come scarsamente importante rispetto alla conquista della Regione, si commenta da sola. Le condizioni del paese, che alla prima acqua si sbriciola e che la corruzione pervasiva e diffusa aggrava, fino a corrodere le istituzioni democratiche, ci dicono che l'impresa è possibile e impongono di accelerarne i tempi. Senza sbocchi politici e istituzionali, infatti, il rifiuto della politica e delle istituzioni democratiche può debordare in episodi di violenza già in corso in alcune regioni. Inoltre si accentua il rifiuto nei confronti dell'Europa che negli ultimi 70 anni ha costituito il salvagente e la speranza di centinaia di milioni di cittadini, figli della stessa storia, cultura e benessere

La guardia di finanza calcola che l'evasione da esportazione illecita di capitali equivale al 29% del totale dell'evasione del paese. Quindi, ogni anno da 50 a 70 miliardi di euro sotratti allo Stato, volano verso la Svizzera, il Lussemburgo, paradiso fiscale governato per venti anni dal neo-presidente della Commissione Europea, e verso altri paradisi fiscali. Il governo non se ne occupa e tace e così fanno in Parlamento maggioranza e opposizione. Tutti zitti perchè gli evasori votano, sono circa 15 milioni e nessuno vuole rinunciare ai loro voti. Ma qui stiamo parlando dei grandi evasori annidati nell'economia sommersa e criminale, pari a 600 miliardi di PIL, che non sono certo milioni.

 

 

 

Il numero di Panorama in edicola apre con un articolo di Laura Maragnani sulla parcella di 2,5 milioni di euro che l'avvocato Scicchitano ha presentato all'Italia dei Valori. Il titolo si commenta da solo:” Una fattura che affossa l'IDV”. Ma non è stato questo l'argomento che ha richiamato la mia attenzione, anche se indirettamente mi riguarda. Sono stato attratto dalla copertina con Renzi trasformato in vampiro che succhia il sangue degli italiani con una ulteriore aumento delle tasse che il settimanale Mondadori dà per certo a partire da Settembre e cialis india pharmacy dai servizi, a cominciare dall'editoriale del direttore Giogio Mulè, che è davvero impietoso nei riguardi del capo del governo e dell'intera compagine, trattata da improvvisatori, incompetenti, parolai e bugiardi. Il giornale pubblica un servizio su Cottarelli, definito molto competente e costretto a ritornare al Fondo Monetario Internazionale da dove era venuto per tagliare la generic viagra overnight shipping spesa improduttiva e clientelare, dal momento che il premier ha deciso di buttare nel cestino il lavoro fatto dal tecnico. E poi, due pagine dedicate a “ Tutti i figli di mamma Leopolda”, una mappa davvero impressionante degli amici e sodali del Presidente del consiglio, alcuni del tutto sconosciuti, portati a Roma, per lo più dalla Toscana e già nominati ministri, sottosegretari, dirigenti di grandi enti pubblici e discount propecia propecia di dipartimenti importantissimi della pubblica amministrazione o ad essi destinati. Con una operazione che non ha precedenti nella storia repubblicana, nemmeno con i governi a larga maggioranza democristiana, Renzi ha lottizzato tutti gli incarichi e ha chiamato i sui fedelissimi, spesso non sufficientemente competenti, a ricoprirli.

Dopo il marciume dell'EXPO, neanche il tempo di elaborare il lutto del paese in mutande, ecco lo tsunami di Venezia. Tutto il ceto politico, quello arrestato e quello indagato, ma anche quello che ha taciuto o ha girato la testa dall'altra parte, c'è dentro fino al collo. La verità è che i partiti non arrivano mai prima della magistratura e non perchè non sanno, ma perchè non vogliono. E' tipico dei partiti del nostro tempo. Nella prima repubblica c'era la partitocrazia con i partiti. Ora scorazza la partitocrazia senza partiti. E quando arrivano le manette ascoltiamo espressioni di meraviglia: Orsoni, una persona tanto per bene, ma chi l'avrebbe mai detto! Galan , si è vero un po' disinvolto, ma tutto sommato uno che ha saputo governare!. Gli organi di garanzia nei partiti non esistono. Nessuno ha la curiosità di conoscere le spese elettorali effettive dei candidati; le assunzioni con lauti stipendi dei familiari e degli amici; gli acquisti di case di lusso e le ristrutturazioni milionarie; i tenori di vita che nessuna indennità di carica potrebbe giustificare. Nessuno. Tutti tacciono; l'omertà e i ricatti la fanno da padroni. Questo sono diventati i partiti oggi.
 L'informazione televisiva ha dato la notizia quasi fosse un fatto di ordinaria amministrazione. Oggi c'è sciopero dei giornali più importanti. IL Fatto l'ha commentata con il titolo che merita: il PIL da prodotto interno lordo diventa prodotto interno “lercio”. Domani vediamo cosa diranno gli altri giornali.
Brevemente: l'Eurostat, istituto di statistica dell'Unione Europea, ha comunicato che i paesi dell'Unione dal 2014 devono includere nel PIL i proventi del traffico di droga, del contrabbando  e della prostituzione. Cioè,tutto ciò che compone  l'economia illegale e online ordering levitra criminale. L'economia mafiosa. Le conseguenze di cui nessuno sembra preoccuparsi sono tre:
Legittimazione della mafia che diventa soggetto riconosciuto di cittadinanza e di partecipazione alla vita del paese con conseguente rivendicazione del merito da parte dei mafiosi condannati a molti anni di galera i quali  non hanno più nulla da perdere;
Istigazione a delinquere per aumentare il PIL;
Maggiori versamenti del nostro paese all'Unione Europea, dal momento che i contributi sono calcolati in base alla quantità di PIL prodotto.

Politici e Amministratori Responsabili e Complici. Informazione smemorata: come sono state affossate la Commissione speciale anticorruzione e tutte le proposte di legge

Il dr Cantone, neo nominato presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, ha ricevuto l'incarico dal Presidente del Consiglio di occuparsi anche dell'Expo e ha giustamente chiesto una decisione formale accompagnata da poteri concreti.

Chi volesse saperne di più per capire le enormi responsabilità politiche e istituzionali delle classi dirigenti degli ultimi 20 anni e best deal for propecia come la corruzione della tangente sia diventata sistema di governo, può trovare su Internet le vicende della Commissione Speciale Anticorruzione, nominata dalla Camera dei deputati il 26-9-1996, con il compito di scrivere proposte di legge riguardanti tutti gli aspetti della corruzione per prevenirla. Tra di esse, la istituzione di una Autorità Nazionale Anticorruzione con compiti di prevenzione. Ebbene, quella Commissione, di cui ho fatto parte, ha predisposto ben 10 proposte di legge, tutte buttate nel cestino dei rifiuti, nonostante il contributo spesso unanime, raggiunto con una paziente opera di mediazione, dei membri della Commissione.  

Renzi e Grillo- Evasione fiscale: questa sconosciuta

Renzi, perchè non parli di evasione fiscale? E' il titolo dell'articolo settimanale del direttore dell'Espresso, Bruno Manfellotto. Renzi su Twitter a un giovane che gli faceva notare come nel suo programma “ non ci sia traccia di lotta all'evasione” ha risposto:” Vedrai, vedrai sull'evasione”. Nel documento di economia e finanza( DEF) approvato dal consiglio dei ministri il “ vedrai,vedrai” è sintetizzato così:” sarà necessario rafforzare l'attività conoscitiva e di controllo delle agenzie fiscali attraverso l'uso prioritario dei sistemi informatici con interconnessioni fra tutte le banche dati esistenti”. Evviva! La tecnologia risolverà i problemi che la politica non ha mai voluto risolvere non perchè non fosse capace di connettere le banche dati, ma per ragioni biecamente elettorali e di potere. Nessun leader vuole parlare e, soprattutto, intervenire sulla montagna di evasione fiscale del paese che sottrae alle casse dello stato circa 200 miliardi di euro all'anno ,mettendo a rischio tutti i servizi essenziali: Sanità, Pensioni, Scuola, Ricerca, Università ecc, per non perdere il voto di circa 11 milioni di evasori, grandi e piccoli. E quelli che ci hanno provato, come Prodi e Monti, sono stati mandati a casa. Attendiamo pazientemente che i server e just try! i computer facciano il miracolo. Intanto ricordiamo al Presidente del Consiglio fatti e numeri e suggeriamo di intervenire subito perchè, se volesse farlo, potrebbe portare a casa una barca di soldi, necessari a realizzare il suo programma.

Renzi ha fornito i numeri dei soldi che il governo metterà a disposizione entro luglio di quest'anno per le riforme e per pagare i debiti.

Ricapitoliamo: 68 miliardi per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, che vengono così saldati. Il debito, garantito dallo Stato in prima battuta viene ceduto alle banche che mettono a disposizione delle amministrazioni debitrici i soldi e pagano le aziende. Se le amministrazioni a loro volta non saldano il debito interviene la Cassa depositi e prestiti. Non si capisce se le banche tirano fuori 68 miliardi gratuitamente o chiedono gli interessi. Se, come probabile, chiedono gli interessi, chi li paga? Lo Stato che è il garante e quindi aumenta il debito pubblico che è già aumentato nei primi mesi del 2014. In ogni caso, se si rispettano i parametri europei, l'operazione può funzionare, perchè le aziende con 68 miliardi in cassa sono in condizione di investire e try it anche di assumere. Per le grandi aziende c'è da stare attenti che non li portino all'estero. Ora, delle due l'una. O gli annunci di Renzi rimangono annunci, il presidente del consiglio si prende del “Buffone” come lui stesso ha suggerito e va a casa, o l'operazione è possibile e allora c'è da chiedersi come mai non l'ha fatta il duo Letta -Saccomanni. Per incapacità, per pressioni subite, per mancanza di controllo della situazione? Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, che raccoglie i risparmi degli italiani, nella trasmissione televisiva condotta dall'Annunziata, ha detto che il governo Letta di fatto è stato bloccato dalla burocrazia del ministero dell'economia. Se così fosse sarebbe gravissimo.

Che dire del governo Renzi? Età media molto bassa, capo del governo e ministre con la battuta pronta, il sorriso accattivante in una mano e il veleno per i competitori nell'altra come ha sperimentato Enrico Letta e , anche Civati, al quale hanno scippato la sindaca Maria Carmela Lanzetta, diventata ministro a sua insaputa. Diciamoci la verità: i metodi che ha usato Renzi per arrivare a palazzo Chigi ricordano tanto quelli delle signorie rinascimentali nelle quali la menzogna e l'omicidio dei familiari era all'ordine del giorno. L'uso del manuale Cencelli a 360 gradi tra i partiti, all'interno del PD e fra le correnti e persino fra le associazioni imprenditoriali come le cooperative rosse e buying viagra in ireland la confindustria, uno a me (Poletti) e una a te (Guidi), fa impallidire le spartizioni della prima repubblica. Il risultato è davvero un governo modesto. Inadeguato alla gravità della situazione. Si potrebbe parlare di un governicchio ma non lo facciamo per non scoraggiare i giovani ministri che hanno tanto bisogno di incoraggiamento e di imparare.

Anche questa volta per  l'operazione congiunta FBI-  Polizia Italiana, che ha messo in evidenza gli accordi Drangheta- Mafia americana per il traffico di cocaina, il verbo più usato è stato  “smantellata”.

Smantellare: “demolire strutture, impianti e attrezzature varie”. Così è scritto nel vocabolario Devoto -Oli. Vi pare che si possa commentare così, da almeno 50 anni, ogni operazione di polizia antimafia?  E poi qual'è la novità? Sono  una novità i rapporti internazionali della Ndrangheta e la sua capacità  di trattare direttamente con i paesi produttori, a cominciare dalla Colombia? La capacità di pagare le partite in coca in contanti, a 20-22mila euro al chilo? O sono forse una novità le rotte africane e il porto di Gioia Tauro come terminale? Nessuna novità. La novità sarebbe costituita dalla impossibilità di un casato di mafia come quello dei Morabito di Africo, coinvolti anche in questa ultima operazione, di  potere pagare in contanti. Ma così non è. Allora,  per favore,  non presentiamo come novità e risultati straordinari quelli che non lo sono. Negli anni 90-2000 Salvatore Morabito affittava i più bei locali dell'ortomercato di Milano, vi arrivava in Ferrari nell'indifferenza  o nell'invidia generale, apriva un locale notturno For a King”, accanto alle cipolle e ai ravanelli e il suo socio in affari, Antonio Paolo, teneva i rapporti con la Milano bene e viagra tablets della finanza. IL Corriere della sera dell'11 Febbraio, ci fa sapere che con sentenza definitiva, dopo una inchiesta giudiziaria durata almeno 10 anni, una funzionaria molto importante della banca Unicredito, la dottoressa Elisabetta Ribatti, è stata condannata a due anni e otto mesi per i finanziamenti della banca, nella quale lavorava, al socio dei  Morabito. Denaro  che veniva così riciclato e serviva alla cosca per il traffico di cocaina, mascherato dal commercio delle carote, nel cuore di Milano.  A conti fatti,   Antonio Paolo, il quale rispondeva al fattorino in Ferrari, ha   fatturato e movimentato fidi per 10 milioni di euro. La signora Ribatti autorizzava i prestiti  apponendo il suo sigillo “Kotk” dietro ogni assegno. In Lombardia adesso è peggio. Eppure i capi cosca sono tutti in galera. Ma quel  che conta sono i soldi. E loro, i soldi li hanno e li riciclano persino facendoseli prestare dalle banche.

La storia è raccontata in Mafia Pulita- Veltri e Laudati- Longanesi- 2009

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