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  • Militari somali in Italia. Li addestra la Folgore

    Un mese di training in Italia per fare la guerra ai miliziani al-Shabab in Corno d’Africa. Da qualche giorno, una trentina di militari somali sono ospiti a Livorno per partecipare a un “corso di scorta, protezione ravvicinata e anti-terrorismo” che li abiliterà a guardie del corpo dei leader di governo e levitra in canada delle forze armate del martoriato paese africano. Ad addestrare il personale somalo in alcuni poligoni della Toscana ci sono gli incursori del 9° Reggimento d’Assalto “Col Moschin”, reparto d’eccellenza della Brigata Folgore.

    “Non è noto se siano già stati pianificati altri corsi da tenere in Italia riservati al personale delle forze armate e di polizia somale, anche se da tempo gira voce che Roma stia mettendo a punto una missione militare nazionale di addestramento e consulenza da schierare a Mogadiscio”, riporta il sito specializzato Analisi Difesa. Le attività in Italia rientrano nel programma di cooperazione militare rivolto alla Somalia, avviato dopo la firma a Roma, nel settembre 2013, di un Memorandum bilaterale nel settore Difesa e gli accordi messi a punto con la visita a Mogadiscio, il 10 ottobre 2014, del Capo di stato maggiore, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli.

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  • Continuano a rubare a quattro mani.

    di Franco Rinaldin

    Come si legge sui quotidiani di questi giorni gran  parte dei partiti tradizionali hanno rubato e  stanno rubando da tutte le parti a quattro mani: questi ora devono restituire tutto il malloppo,  poi  vanno processati e buttati in galera per tutta la vita!!! E non si parli  di giustizialismo dopo tutto quello che e'  successo!!! Noi dobbiamo denunciare  questi gravi fatti e nel contempo dobbiamo combattere tutti i privilegi, gli  sprechi e sperperi pubblici. Poi dobbiamo combattere  gli stipendi e canadian pharmacy cialis pfizer pensioni d'oro, dobbiamo dire no a chi ha doppi e tripli incarichi. Dobbiamo dire no alle numerose auto blu che ancora esistono. No agli enti inutili e infine dobbiamo fare di tutto per ridurre il debito pubblico. Questo dobbiamo fare con forza perché sono cose molto sentite dai cittadini. 

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  • Altri droni italiani per i conflitti centrafricani

    Prima l’Iraq e l’Afghanistan, poi la Libia, la Somalia, il Kuwait e la guerra ai migranti nel Mediterraneo. Adesso l’Africa sub-sahariana. Secondo quanto rivelato da RID, rivista italiana specializzata sulle tematiche della difesa, l’Aeronautica militare si appresta a dispiegare i velivoli senza pilota “Predator” del 32° Stormo di Amendola (Foggia) in un Paese appartenente alla fascia dell’Africa Centrale, per sostenere le operazioni occidentali contro le diverse milizie ribelli islamico radicali. Non è certo ancora dove i droni-spia italiani saranno rischierati, anche se è probabile che si tratti della martoriata Repubblica Centrafricana, dove da quest’estate opera un contingente di 50 uomini dell’8° Reggimento genio guastatori della Brigata paracadutisti “Folgore”di Legnago (Verona). Il personale italiano è integrato nella forza multinazionale dell’Unione Europea (EUFOR RCA) attivata a Bangui a giugno. Secondo quanto dichiarato dal Ministero della difesa, i parà nella RCA hanno il compito di “garantire il supporto della mobilità delle forze europee, la ricognizione e il mantenimento degli assi di comunicazione, la bonifica di residuati bellici e la realizzazione di lavori infrastrutturali in favore della popolazione e buy levitra on-line del governo locale”. Nei mesi scorsi, i militari hanno contribuito alla “protezione” delle imprese impegnate alla costruzione di un ponte tra due quartieri della capitale, in una delle aree più “sensibili” per la female viagra online presenza di oltre 20.000 sfollati. Gli italiani partecipano insieme a un contingente delle forze speciali spagnole pure alle attività di vigilanza dello scalo aereo di Bangui. “L’aeroporto è l’unico terminal internazionale in Centrafrica”, spiega il portavoce della Difesa. “I genieri della brigata Folgore hanno migliorato la viabilità, realizzato le aree di controllo degli autoveicoli, controllato oltre 800 mezzi al giorno e rinforzato i checkpoint a protezione dello scalo”

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  • L’Italia alla corte del diabolico Qatar

    Per il ministro allo Sviluppo tedesco, Gerd Mueller, il Qatar è il “bancomat dell’Isil”, lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante che ha lanciato la guerra santa all’Occidente. Ancora più duro l’ambasciatore israeliano all’Onu, Ron Prosor, che sul New York Times ha definito l’emirato il “Club Med dei terroristi” internazionali. Ciononostante, ministri, militari, industriali e faccendieri italiani fanno a gara per ingraziarsi i favori del piccolo ma potente stato mediorientale. Il 26 novembre, ad esempio, la ministra della Difesa Roberta Pinotti si è recata in visita ufficiale a Doha per incontrare i ministri qatarini generale Hamad Bin Ali Al Attiyah (difesa) e Khalid Bin Mohammed Al Attiyah (esteri). “Al centro dei colloqui, improntati alla massima cordialità, gli scenari di crisi regionali, con particolare riguardo a Iraq, Siria e Libia, e la cooperazione bilaterale in ambito Difesa”, riporta il sito del Ministero. “Italia e Qatar hanno avviato da tempo un dialogo e la visita del Ministro Pinotti ha contribuito a rafforzare e consolidare i rapporti di cooperazione esistenti anche nel settore della formazione e dell'addestramento del personale militare”.

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  • I Predator a supporto delle operazioni di Polizia e discount cialis without prescription Carabinieri

     

    Dalle guerre in Afghanistan e Libia alla vigilanza di piazze, cortei, manifestazioni e azioni di lotta contro le politiche di austerity del governo italiano. I “Predator” dell’Aeronautica militare, dopo essere stati schierati nei principali scacchieri di guerra mediorientali e africani saranno messi a disposizione delle forze di Polizia e dei Carabinieri per interventi d’ordine pubblico e vigilanza del territorio. Nei giorni scorsi è stato firmato a Roma un accordo che prevede il “concorso con i velivoli senza pilota Predator ad attività istituzionali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri”, riferisce il Comando dell’Aeronautica italiana. Il protocollo d’intesa, mai discusso in sede parlamentare, è stato siglato dal capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica gen. Pasquale Preziosa, dal Capo della Polizia Alessandro Pansa e dal Comandante Generale dei Carabinieri, gen. Leonardo Gallitelli.

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  • Veleni nella Valle del Melo 

    Cadmio, cromo, nickel. E anche un po’ di mercurio. Sono i metalli pesanti che avvelenano le nuove generazioni di Milazzo e hyosilver.com della Valle del Mela, area della provincia di Messina classificata “ad elevato rischio di crisi ambientale” per la presenza di un megapolo industriale con tanto di raffineria (dove la notte del 26 settembre si è sviluppato un devastante incendio in un deposito di carburante), centrale termoelettrica, cogeneratore, acciaieria e altri impianti tossici ed inquinanti. Due anni fa, uno screening eseguito sugli studenti delle scuole medie locali dal Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università degli Studi di Messina diretto dal Prof. Francesco Squadrito, ha evidenziato la presenza nelle urine di alcuni metalli pesanti altamente tossici per la salute umana, classificati come distruttori endocrini dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il monitoraggio biologico ha riguardato 200 alunni di età compresa tra i 12 ed i 14 anni, nati e vissuti nei comuni di Condrò, Gualtieri Sicaminò, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Santa Lucia del Mela e San Pier Niceto. Per meglio comprendere il grado di esposizione agli inquinanti ambientali, il personale dell’Università ha eseguito il biomonitoraggio di un gruppo di studenti della stessa età residenti nel comune di Montalbano Elicona. “I programmi di biomonitoraggio risultano utili al fine di raccogliere indicazioni puntuali sull’effettivo grado di esposizione a sostanze di interesse tossicologico di gruppi di popolazione opportunamente scelti o di singoli individui”, spiega l’equipe del prof. Squadrito. “Anziché limitarsi a valutare la parte di inquinante misurata nell’ambiente che potrebbe penetrare nell’organismo umano, si dosa direttamente l’inquinante o i suoi metaboliti nell’organismo stesso. Abbiamo effettuato tutta una serie di attività con i giovani studenti della Valle del Mela: visita medica; raccolta delle urine (la matrice più usata per valutare il grado di esposizione ambientale o professionale a sostanze inquinanti); prelievi ematici per il dosaggio dei metalli pesanti e degli ormoni tiroidei e sessuali; ecografia pelvica nei maschi e purchase female viagra alle ovaie nelle femmine; ecografia tiroidea”. Arsenico, cadmio, cromo, mercurio, nickel e vanadio i pericolosi metalli ricercati nelle urine; il piombo nel sangue.
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  • Incenerire i rifiuti è un interesse nazionale?

    Gli inceneritori dei rifiuti "costituiscono infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale ai fini della tutela della salute e dell'ambiente", recita il comma 1 dell'art. 35 del Decreto Legge detto "Sblocca Italia" n.133 del 12.9.2014.

    È chiara in questa definizione la forte volontà politica del governo, imposta al Parlamento nella forma del Decreto Legge, forma non necessaria e non motivata perché il Paese, cosparso da trent'anni - senza programmazione e senza logica - di discariche e d'inceneritori come la generic viagra overnight shipping pelle del leopardo di macchie, avrebbe bisogno di essere orientato, senza millantate urgenze ma con serie ragioni economiche, verso la raccolta differenziata e levitra daily il riciclo dei rifiuti solidi urbani e dei rifiuti speciali, come si orientano da tempo i Comuni più virtuosi sia qui sia nel resto d'Europa.

    Invece non c'è né un "preminente interesse nazionale" né un vero vantaggio locale nel bruciare materiali a basso potere calorifico (carte, cartoni, plastiche) per produrre con alti costi alte temperature, gas velenosi, ceneri, vapore ed infine ottenere scarsa energia elettrica e acqua calda per illuminare e riscaldare ad es. un terzo della città di Brescia o un quartiere di Milano.

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Quando nel settembre 2013 abbiamo avviato il progetto della Costituente socialista l'abbiamo definito una impresa disperata ma necessaria. Moltissimi compagni e amici allora erano convinti che il partito democratico potesse interpretare le speranze di milioni di lavoratori e giovani e viagra fed ex rappresentarne gli interessi. Giorno dopo giorno con la segreteria e il governo Renzi, che hanno dovuto registrare il crollo delle iscrizioni al PD, ha preso corpo un grande movimento sociale legato ai valori della sinistra e della solidarietà, senza rappresentanza politica e, quel che è più grave, senza rappresentanza istituzionale. La partecipazione al voto, soprattutto in Emilia Romagna, banalizzata da Renzi come scarsamente importante rispetto alla conquista della Regione, si commenta da sola. Le condizioni del paese, che alla prima acqua si sbriciola e che la corruzione pervasiva e diffusa aggrava, fino a corrodere le istituzioni democratiche, ci dicono che l'impresa è possibile e impongono di accelerarne i tempi. Senza sbocchi politici e istituzionali, infatti, il rifiuto della politica e delle istituzioni democratiche può debordare in episodi di violenza già in corso in alcune regioni. Inoltre si accentua il rifiuto nei confronti dell'Europa che negli ultimi 70 anni ha costituito il salvagente e cialis india pharmacy la speranza di centinaia di milioni di cittadini, figli della stessa storia, cultura e benessere

La guardia di finanza calcola che l'evasione da esportazione illecita di capitali equivale al 29% del totale dell'evasione del paese. Quindi, ogni anno da 50 a 70 miliardi di euro sotratti allo Stato, volano verso la Svizzera, il Lussemburgo, paradiso fiscale governato per venti anni dal neo-presidente della Commissione Europea, e verso altri paradisi fiscali. Il governo non se ne occupa e tace e così fanno in Parlamento maggioranza e opposizione. Tutti zitti perchè gli evasori votano, sono circa 15 milioni e nessuno vuole rinunciare ai loro voti. Ma qui stiamo parlando dei grandi evasori annidati nell'economia sommersa e discount propecia propecia criminale, pari a 600 miliardi di PIL, che non sono certo milioni.

 

 

 

Il numero di Panorama in edicola apre con un articolo di Laura Maragnani sulla parcella di 2,5 milioni di euro che l'avvocato Scicchitano ha presentato all'Italia dei Valori. Il titolo si commenta da solo:” Una fattura che affossa l'IDV”. Ma non è stato questo l'argomento che ha richiamato la mia attenzione, anche se indirettamente mi riguarda. Sono stato attratto dalla copertina con Renzi trasformato in vampiro che succhia il sangue degli italiani con una ulteriore aumento delle tasse che il settimanale Mondadori dà per certo a partire da Settembre e dai servizi, a cominciare dall'editoriale del direttore Giogio Mulè, che è davvero impietoso nei riguardi del capo del governo e dell'intera compagine, trattata da improvvisatori, incompetenti, parolai e bugiardi. Il giornale pubblica un servizio su Cottarelli, definito molto competente e costretto a ritornare al Fondo Monetario Internazionale da dove era venuto per tagliare la spesa improduttiva e clientelare, dal momento che il premier ha deciso di buttare nel cestino il lavoro fatto dal tecnico. E poi, due pagine dedicate a “ Tutti i figli di mamma Leopolda”, una mappa davvero impressionante degli amici e sodali del Presidente del consiglio, alcuni del tutto sconosciuti, portati a Roma, per lo più dalla Toscana e online ordering levitra già nominati ministri, sottosegretari, dirigenti di grandi enti pubblici e di dipartimenti importantissimi della pubblica amministrazione o ad essi destinati. Con una operazione che non ha precedenti nella storia repubblicana, nemmeno con i governi a larga maggioranza democristiana, Renzi ha lottizzato tutti gli incarichi e ha chiamato i sui fedelissimi, spesso non sufficientemente competenti, a ricoprirli.

Dopo il marciume dell'EXPO, neanche il tempo di elaborare il lutto del paese in mutande, ecco lo tsunami di Venezia. Tutto il ceto politico, quello arrestato e quello indagato, ma anche quello che ha taciuto o ha girato la testa dall'altra parte, c'è dentro fino al collo. La verità è che i partiti non arrivano mai prima della magistratura e non perchè non sanno, ma perchè non vogliono. E' tipico dei partiti del nostro tempo. Nella prima repubblica c'era la partitocrazia con i partiti. Ora scorazza la partitocrazia senza partiti. E quando arrivano le manette ascoltiamo espressioni di meraviglia: Orsoni, una persona tanto per bene, ma chi l'avrebbe mai detto! Galan , si è vero un po' disinvolto, ma tutto sommato uno che ha saputo governare!. Gli organi di garanzia nei partiti non esistono. Nessuno ha la curiosità di conoscere le spese elettorali effettive dei candidati; le assunzioni con lauti stipendi dei familiari e degli amici; gli acquisti di case di lusso e le ristrutturazioni milionarie; i tenori di vita che nessuna indennità di carica potrebbe giustificare. Nessuno. Tutti tacciono; l'omertà e i ricatti la fanno da padroni. Questo sono diventati i partiti oggi.

+Cocaina+Contrabbando di alcol e best deal for propecia sigarette+Puttane: unico modo per aumentare il PIL

 L'informazione televisiva ha dato la notizia quasi fosse un fatto di ordinaria amministrazione. Oggi c'è sciopero dei giornali più importanti. IL Fatto l'ha commentata con il titolo che merita: il PIL da prodotto interno lordo diventa prodotto interno “lercio”. Domani vediamo cosa diranno gli altri giornali.
Brevemente: l'Eurostat, istituto di statistica dell'Unione Europea, ha comunicato che i paesi dell'Unione dal 2014 devono includere nel PIL i proventi del traffico di droga, del contrabbando  e della prostituzione. Cioè,tutto ciò che compone  l'economia illegale e criminale. L'economia mafiosa. Le conseguenze di cui nessuno sembra preoccuparsi sono tre:
Legittimazione della mafia che diventa soggetto riconosciuto di cittadinanza e di partecipazione alla vita del paese con conseguente rivendicazione del merito da parte dei mafiosi condannati a molti anni di galera i quali  non hanno più nulla da perdere;
Istigazione a delinquere per aumentare il PIL;
Maggiori versamenti del nostro paese all'Unione Europea, dal momento che i contributi sono calcolati in base alla quantità di PIL prodotto.

Politici e Amministratori Responsabili e Complici. Informazione smemorata: come sono state affossate la Commissione speciale anticorruzione e tutte le proposte di legge

Il dr Cantone, neo nominato presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, ha ricevuto l'incarico dal Presidente del Consiglio di occuparsi anche dell'Expo e ha giustamente chiesto una decisione formale accompagnata da poteri concreti.

Chi volesse saperne di più per capire le enormi responsabilità politiche e just try! istituzionali delle classi dirigenti degli ultimi 20 anni e come la corruzione della tangente sia diventata sistema di governo, può trovare su Internet le vicende della Commissione Speciale Anticorruzione, nominata dalla Camera dei deputati il 26-9-1996, con il compito di scrivere proposte di legge riguardanti tutti gli aspetti della corruzione per prevenirla. Tra di esse, la istituzione di una Autorità Nazionale Anticorruzione con compiti di prevenzione. Ebbene, quella Commissione, di cui ho fatto parte, ha predisposto ben 10 proposte di legge, tutte buttate nel cestino dei rifiuti, nonostante il contributo spesso unanime, raggiunto con una paziente opera di mediazione, dei membri della Commissione.  

Renzi e Grillo- Evasione fiscale: questa sconosciuta

Renzi, perchè non parli di evasione fiscale? E' il titolo dell'articolo settimanale del direttore dell'Espresso, Bruno Manfellotto. Renzi su Twitter a un giovane che gli faceva notare come nel suo programma “ non ci sia traccia di lotta all'evasione” ha risposto:” Vedrai, vedrai sull'evasione”. Nel documento di economia e finanza( DEF) approvato dal consiglio dei ministri il “ vedrai,vedrai” è sintetizzato così:” sarà necessario rafforzare l'attività conoscitiva e di controllo delle agenzie fiscali attraverso l'uso prioritario dei sistemi informatici con interconnessioni fra tutte le banche dati esistenti”. Evviva! La tecnologia risolverà i problemi che la politica non ha mai voluto risolvere non perchè non fosse capace di connettere le banche dati, ma per ragioni biecamente elettorali e di potere. Nessun leader vuole parlare e, soprattutto, intervenire sulla montagna di evasione fiscale del paese che sottrae alle casse dello stato circa 200 miliardi di euro all'anno ,mettendo a rischio tutti i servizi essenziali: Sanità, Pensioni, Scuola, Ricerca, Università ecc, per non perdere il voto di circa 11 milioni di evasori, grandi e piccoli. E quelli che ci hanno provato, come Prodi e try it Monti, sono stati mandati a casa. Attendiamo pazientemente che i server e i computer facciano il miracolo. Intanto ricordiamo al Presidente del Consiglio fatti e numeri e suggeriamo di intervenire subito perchè, se volesse farlo, potrebbe portare a casa una barca di soldi, necessari a realizzare il suo programma.

Renzi ha fornito i numeri dei soldi che il governo metterà a disposizione entro luglio di quest'anno per le riforme e per pagare i debiti.

Ricapitoliamo: 68 miliardi per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, che vengono così saldati. Il debito, garantito dallo Stato in prima battuta viene ceduto alle banche che mettono a disposizione delle amministrazioni debitrici i soldi e pagano le aziende. Se le amministrazioni a loro volta non saldano il debito interviene la Cassa depositi e prestiti. Non si capisce se le banche tirano fuori 68 miliardi gratuitamente o chiedono gli interessi. Se, come probabile, chiedono gli interessi, chi li paga? Lo Stato che è il garante e quindi aumenta il debito pubblico che è già aumentato nei primi mesi del 2014. In ogni caso, se si rispettano i parametri europei, l'operazione può funzionare, perchè le aziende con 68 miliardi in cassa sono in condizione di investire e buying viagra in ireland anche di assumere. Per le grandi aziende c'è da stare attenti che non li portino all'estero. Ora, delle due l'una. O gli annunci di Renzi rimangono annunci, il presidente del consiglio si prende del “Buffone” come lui stesso ha suggerito e va a casa, o l'operazione è possibile e allora c'è da chiedersi come mai non l'ha fatta il duo Letta -Saccomanni. Per incapacità, per pressioni subite, per mancanza di controllo della situazione? Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, che raccoglie i risparmi degli italiani, nella trasmissione televisiva condotta dall'Annunziata, ha detto che il governo Letta di fatto è stato bloccato dalla burocrazia del ministero dell'economia. Se così fosse sarebbe gravissimo.

Che dire del governo Renzi? Età media molto bassa, capo del governo e ministre con la battuta pronta, il sorriso accattivante in una mano e il veleno per i competitori nell'altra come ha sperimentato Enrico Letta e , anche Civati, al quale hanno scippato la sindaca Maria Carmela Lanzetta, diventata ministro a sua insaputa. Diciamoci la verità: i metodi che ha usato Renzi per arrivare a palazzo Chigi ricordano tanto quelli delle signorie rinascimentali nelle quali la menzogna e l'omicidio dei familiari era all'ordine del giorno. L'uso del manuale Cencelli a 360 gradi tra i partiti, all'interno del PD e fra le correnti e persino fra le associazioni imprenditoriali come le cooperative rosse e viagra tablets la confindustria, uno a me (Poletti) e una a te (Guidi), fa impallidire le spartizioni della prima repubblica. Il risultato è davvero un governo modesto. Inadeguato alla gravità della situazione. Si potrebbe parlare di un governicchio ma non lo facciamo per non scoraggiare i giovani ministri che hanno tanto bisogno di incoraggiamento e di imparare.

Anche questa volta per  l'operazione congiunta FBI-  Polizia Italiana, che ha messo in evidenza gli accordi Drangheta- Mafia americana per il traffico di cocaina, il verbo più usato è stato  “smantellata”.

Smantellare: “demolire strutture, impianti e attrezzature varie”. Così è scritto nel vocabolario Devoto -Oli. Vi pare che si possa commentare così, da almeno 50 anni, ogni operazione di polizia antimafia?  E poi qual'è la novità? Sono  una novità i rapporti internazionali della Ndrangheta e la sua capacità  di trattare direttamente con i paesi produttori, a cominciare dalla Colombia? La capacità di pagare le partite in coca in contanti, a 20-22mila euro al chilo? O sono forse una novità le rotte africane e il porto di Gioia Tauro come terminale? Nessuna novità. La novità sarebbe costituita dalla impossibilità di un casato di mafia come quello dei Morabito di Africo, coinvolti anche in questa ultima operazione, di  potere pagare in contanti. Ma così non è. Allora,  per favore,  non presentiamo come novità e risultati straordinari quelli che non lo sono. Negli anni 90-2000 Salvatore Morabito affittava i più bei locali dell'ortomercato di Milano, vi arrivava in Ferrari nell'indifferenza  o nell'invidia generale, apriva un locale notturno For a King”, accanto alle cipolle e ai ravanelli e il suo socio in affari, Antonio Paolo, teneva i rapporti con la Milano bene e http://www.intercopters.com/cialis-soft-canada della finanza. IL Corriere della sera dell'11 Febbraio, ci fa sapere che con sentenza definitiva, dopo una inchiesta giudiziaria durata almeno 10 anni, una funzionaria molto importante della banca Unicredito, la dottoressa Elisabetta Ribatti, è stata condannata a due anni e otto mesi per i finanziamenti della banca, nella quale lavorava, al socio dei  Morabito. Denaro  che veniva così riciclato e serviva alla cosca per il traffico di cocaina, mascherato dal commercio delle carote, nel cuore di Milano.  A conti fatti,   Antonio Paolo, il quale rispondeva al fattorino in Ferrari, ha   fatturato e movimentato fidi per 10 milioni di euro. La signora Ribatti autorizzava i prestiti  apponendo il suo sigillo “Kotk” dietro ogni assegno. In Lombardia adesso è peggio. Eppure i capi cosca sono tutti in galera. Ma quel  che conta sono i soldi. E loro, i soldi li hanno e li riciclano persino facendoseli prestare dalle banche.

La storia è raccontata in Mafia Pulita- Veltri e Laudati- Longanesi- 2009

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