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  • Lo smantellamento della scuola pubblica

    di Piero Castello

    La manifestazione del 15 Luglio potrebbe costituire la ripresa di un Movimento di lotta contro lo smantellamento della scuola pubblica ma anche l’inizio di un conflitto sociale generalizzato contro le politiche di austerità e impoverimento progressivo dei lavoratori.
    Penso che sia giusta l’attenzione che finora si è prestata, sia in rete sia nel corso dell’assemblea del 8 luglio a Roma, ai proclami, alle piroette, l’andirivieni del sottosegretario Reggi sulle 36 ore settimanali degli insegnanti, sull’apertura delle scuole fino alle 10 di sera, sul taglio di un anno alle superiori. Ancorché si tratti di manifestazioni di un insulso, ignorante, e prepotente membro del governo in questi anni abbiamo avuto modo di sperimentare quanto dannosi per la scuola pubblica siano personaggi della stessa caratura.
    Ma un movimento che proggetti un’azione costante continua ed efficace deve riuscire a distinguere da subito il “fumo dall’arrosto”. In questo frangente il “fumo” sarà costituito dalle varie forme di attacco e provocazioni in cui si esibiranno sottosegretari, ministri, presidenti collaborazionisti e complici, sindacati concertativi compresi.
    L’”arrosto” è costituito invece da quanto il presidente Renzi e il ministro Padoan hanno messo nero su bianco nel Documento di Economia e canadian pharmacy cialis pfizer Finanza 2014 approvato da Consiglio dei Ministri il 28 Aprile, e trasmesso tre mesi fa alla Commissione Europea.
    Il Documento quantifica in una tabella (pagina 71, Tav. IV.3 ) che la spesa pubblica complessiva per i servizi sociali essenziali passerà 50,6% del 2010 al 47,0% nel 2035, poi continuerà a diminuire fino al 2.060 riducendosi al 42,8%, ossia 7,8 punti percentuali in meno rispetto al PIL.

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  • I fastidiosi pidocchi nella criniera...

    di Vittorio Emiliani

    Il dissenso non è mai piaciuto molto nella politica italiana e, in fondo in fondo, neppure alla stampa italiana. I più vecchi ricordano quando Palmiro Togliatti definì “pidocchi nella criniera di un nobile destriero” (il suo Pci) i due dissidenti Aldo Cucchi e Valdo Magnani, persone rispettabilissime sotto ogni punto di vista, i quali avevano il torto di sostenere, nel 1951, che nella polemica e nel distacco dall’Urss avesse ragione Tito. No, divennero anche i Magnacucchi, con allusione un po’ greve al magna-magna. Quattro anni dopo l’espulsione di due deputati dalla Dc – Ugo Bartesaghi e Mario Melloni divenuto poi famoso come Fortebraccio – perché chiedevano di rinviare di tre mesi l’accordo Nato che consentiva il riarmo della Germania Federale, assunse i toni di una demonizzazione.

    Oggi ovviamente i colori sono meno accesi. Però i dissenzienti sono visti alla fine come i soliti rompiscatole: succede così a quei 18 senatori, guidati da Vannino Chiti, che dissentono dalle “riforme” renziane del Senato e della legge elettorale, contrapponendo un loro progetto fra l’altro molto più incisivo anche sul piano del risparmio di spesa: dimezzare sia senatori che deputati, differenziare le funzioni delle due Camere, mantenere elettivo il Senato, ridare agli elettori l’arma delle preferenze (benissimo usate le tre avute assegnate alle recenti europee).

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  • La politica occidentale in Ucraina è un errore, dicono esperti tedeschi

    di G. Tuscin

    "È ormai tempo per l'Europa di definire su nuove basi le proprie relazioni con gli Usa, alla luce dei propri interessi, della pace e della stabilità economica in Europa, così come di considerazioni geopolitiche". È questo l'esordio di un importante articolo che sta suscitando grande attenzione fra gli specialisti di politica estera tedesca. Per la prima volta su di un giornale, di grande rilevanza internazionale oltreché nazionale, come Die Zeit (edizione on line) un esperto di politica estera, Chris Luenen, sia pure "prestato" ad un prestigioso think tank britannico, il Global Policy Institute di Londra, esprime un parere assolutamente controcorrente rispetto all'orientamento prevalente della Ue e della Nato.
    L'affermazione centrale dell'articolo è in sostanza che "L'Europa non dovrebbe rinunciare alla cooperazione con Mosca, che dovrebbe anzi essere potenziata". Allo stesso tempo, la Ue dovrebbe intensificare le sue relazioni con Washington, mentre sviluppa "una visione propria" con maggiore determinazione. L'obiettivo dovrebbe essere una nuova e più promettente strategia trans-atlantica.

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  • Caro Compagno

    Merita attenzione  la   parola compagno che mi riporta alla cultura  socialista, comunista,  anarchica  o in generale della sinistra  di ispirazione marxista ma anche a quella del radicalismo  ovvero sinistra liberale e buy levitra on-line laica. Fin dall'Ottocento tra militanti di partiti, organizzazioni e movimenti di ispirazione marxista  si è diffusa l'abitudine a chiamarsi "compagni". Il termine è stato praticamente gradualmente    “ripudiato”, insieme ad altro,  con la generic cialis us pharmacy nascita del Partito della Quercia  e successivi  “ trasformismi” sin all’attuale PD…

    In quel contesto   il compagno è un individuo come gli altri, ma  che cerca di superare la propria individualità   attraverso la progettualità  finalizzata alla    realizzazione  di un progetto comune di tipo solidale e collettivistico   al punto che  si è compagni solo se si ha un progetto comune da compiere insieme.

    Il termine  rimanda al mangiare insieme: cum-panis, quindi colui con cui si spezza insieme il pane, con una analogia  alla ritualità cristiana e alla liturgia  cattolica della eucarestia

    Il compagno mi  richiama il socialismo che  è un ampio complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti , dottrine, etc , tendenti  ad una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico.  Un modello o sistema economico   che pensa cioè a tutta la popolazione tendente  a realizzare degli obiettivi attraverso il superamento delle classi sociali e la soppressione, totale o parziale, della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio. I termini socialismo e discount cialis without prescription comunismo erano considerati intercambiabili fino alla redazione (1848) del  Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels.

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  • Caro Compagno

    Merita attenzione  la   parola compagno che mi riporta alla cultura  socialista, comunista,  anarchica  o in generale della sinistra  di ispirazione marxista ma anche a quella del radicalismo  ovvero sinistra liberale e laica. Fin dall'Ottocento tra militanti di partiti, organizzazioni e movimenti di ispirazione marxista  si è diffusa l'abitudine a chiamarsi "compagni". Il termine è stato praticamente gradualmente    “ripudiato”, insieme ad altro,  con la nascita del Partito della Quercia  e successivi  “ trasformismi” sin all’attuale PD…

    In quel contesto   il compagno è un individuo come gli altri, ma  che cerca di superare la propria individualità   attraverso la progettualità  finalizzata alla    realizzazione  di un progetto comune di tipo solidale e collettivistico   al punto che  si è compagni solo se si ha un progetto comune da compiere insieme.

    Il termine  rimanda al mangiare insieme: cum-panis, quindi colui con cui si spezza insieme il pane, con una analogia  alla ritualità cristiana e alla liturgia  cattolica della eucarestia

    Il compagno mi  richiama il socialismo che  è un ampio complesso di ideologie, orientamenti politici, movimenti , dottrine, etc , tendenti  ad una trasformazione della società in direzione dell'uguaglianza di tutti i cittadini sul piano economico, sociale e giuridico.  Un modello o sistema economico   che pensa cioè a tutta la popolazione tendente  a realizzare degli obiettivi attraverso il superamento delle classi sociali e la soppressione, totale o parziale, della proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio. I termini socialismo e comunismo erano considerati intercambiabili fino alla redazione (1848) del  Manifesto del Partito Comunista di Marx ed Engels.

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  • IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO

     

    I.         Renzi non capisce, o finge di non capire, che le cosiddette " Riforme Istituzionali ", in democrazia, " non sono      appannaggio dell'Esecutivo " ma del Parlamento, errore questo già commesso dal centrosinistra ( vedi      modifica Titolo V della Costituzione ). Lo ha affermato anche l'On. Tocci (uno dei senatori PD " autosospesi ",  ieri sera, in TV.....dopo i costituzionalisti Carlassare, Zagrebelsky, Pace, Rodotà, Etc....memori di Montesquieu, Locke, etc......

    II.       Renzi non capisce, o finge di non capire, che le cosiddette " Riforme Istituzionali ", in Italia, non sono urgenti panacee per uscire dalla crisi del sistema; E' storicamente falso affermare che l'esecutivo, in Italia, ha scarsi poteri d'intervento politico ( lo diceva, mentendo, già Berlusconi che pretendeva di annullare ogni      contrappeso  e " bilanciamento dei poteri ", controllo della Corte Costituzionale, etc....); Ricordiamo che  Berlusconi ha avuto una maggioranza " bulgara " con la sua alleanza di Centrodestra, così come " Bulgare "  sono state le maggioranze del " governo Monti " e del " governo Letta ". Tanto che approvavano quel che volevano, spesso, con l'avallo " complice " del Quirinale : vedi leggi ad personam,  pareggio di bilancio, fiscal compact, etc....

    III.      Oggi, a mio modesto parere ( e non solo mio ) "  il problema italiano " urgentissimo è quello dela "scarsa  rappresentanza democratica " nella elezione degli organi costituzionali / Istituzionali ( dovuto in notevole parte alle illegittime leggi elettorali degli ultimi anni, " porcellum ", " italicum ", etc.), dell' illegalità istituzionale e costituzionale (maggiore e più rapido controllo di legittimità costituzionale delle leggi, incluse quelle elettorali,  riforma dei partiti e dei sindacati e conferimento ad essi di personalità giuridica con connesse responsabiltà civili e penali in ordine alla violazione della loro " democrazia interna ", della " trasparenza dei bilanci, etc... come intuito ai tempi della  " costituente " da Lelio basso, etc...); in tal senso il Senato deve restare un organo ad elezione diretta dei cittadini, eletto con legge elettorale proporzionale e potrebbe occuparsi proprio di questo “controllo di legittimità costituzionale preventivo e del rispetto dei diritti dei cittadini, con riferimento ai principi della prima parte della Costituzione, riducendo la mole di lavoro della Corte Costituzionale che ha invece un compito di controllo susseguente e hyosilver.com su istanza.

    IV.    Riequilibrio del rapporto etica - politica con riaffermazione di un maggior peso della prima sulla seconda (Bobbio, etc...) e, quindi " massimo candore " dei nostri rappresentanti istituzionali centrali e periferici senza  attendere la condanna definitiva nell'ultimo grado di giudizio della Cassazione. Il politico che è indagato per reati deve dimettersi, pur garantendogli la " presunzione d'innocenza" fino a condanna definitiva. E' una questione di stile, di decenza, di esempio (vedi Germania, Gran bretagna, Israele, Etc...): D'altronde, anche in Italia, un pubblico dipendente indagato, viene temporaneamente " sospeso dal servizio e, in taluni casi, anche dallo stipendio );

     

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  • Nuove avventure militari italiane in territorio somalo

     
    Il tricolore torna a sventolare a Mogadiscio e il governo Renzi mette a disposizione dei nuovi signori della guerra parà, istruttori e veicoli militari. Un paio di giorni fa, nel corso di una cerimonia tenutasi nella capitale della Somalia, il comando del National Support Element (IT NSE), il team italiano attivo nel paese del Corno d’Africa lacerato dalla lunga guerra civile, ha donato al locale Ministero della difesa tre veicoli minivan per consentire una “migliore mobilità” dei militari impiegati a Gashandiga, Mogadiscio. “Gli aiuti alle istituzioni somale rappresentano parte dell’impegno profuso dall’Italia nell’ambito delle iniziative internazionali a salvaguardia della pace e della stabilità del paese”, si legge nel comunicato emesso dalle forze armate italiane.
     
    Il contingente nazionale opera nell’ambito dell’European Union Training Mission to contribute to the inexpensive viagra training of Somali National Security Forces (EUTM Somalia), la missione di formazione e addestramento delle forze armate somale che l’Unione europea ha istituito il 15 febbraio 2010 per concorrere alla “stabilizzazione del Corno d’Africa” e “rafforzare” il governo e le istituzioni somale. Condotta in collegamento con il Comando militare statunitense per il continente africano (US AFRICOM) ed AMISOM, la missione dell’Unione africana che vede schierati in Somalia più di 17.000 uomini di Uganda, Kenya, Burundi, Sierra Leone e Nigeria, EUTM Somalia ha come obiettivo strategico il rafforzamento del dispositivo multinazionale chiamato a contrastare in Corno d’Africa le milizie armate al-shabaab ritenute vicine ad al-Qaeda.
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Dopo il marciume dell'EXPO, neanche il tempo di elaborare il lutto del paese in mutande, ecco lo tsunami di Venezia. Tutto il ceto politico, quello arrestato e purchase female viagra quello indagato, ma anche quello che ha taciuto o ha girato la www.freie-gesundheitsberufe.de testa dall'altra parte, c'è dentro fino al collo. La verità è che i partiti non arrivano mai prima della magistratura e non perchè non sanno, ma perchè non vogliono. E' tipico dei partiti del nostro tempo. Nella prima repubblica c'era la partitocrazia con i partiti. Ora scorazza la partitocrazia senza partiti. E quando arrivano le manette ascoltiamo espressioni di meraviglia: Orsoni, una persona tanto per bene, ma chi l'avrebbe mai detto! Galan , si è vero un po' disinvolto, ma tutto sommato uno che ha saputo governare!. Gli organi di garanzia nei partiti non esistono. Nessuno ha la curiosità di conoscere le spese elettorali effettive dei candidati; le assunzioni con lauti stipendi dei familiari e degli amici; gli acquisti di case di lusso e le ristrutturazioni milionarie; i tenori di vita che nessuna indennità di carica potrebbe giustificare. Nessuno. Tutti tacciono; l'omertà e i ricatti la fanno da padroni. Questo sono diventati i partiti oggi.
 L'informazione televisiva ha dato la notizia quasi fosse un fatto di ordinaria amministrazione. Oggi c'è sciopero dei giornali più importanti. IL Fatto l'ha commentata con il titolo che merita: il PIL da prodotto interno lordo diventa prodotto interno “lercio”. Domani vediamo cosa diranno gli altri giornali.
Brevemente: l'Eurostat, istituto di statistica dell'Unione Europea, ha comunicato che i paesi dell'Unione dal 2014 devono includere nel PIL i proventi del traffico di droga, del contrabbando  e della prostituzione. Cioè,tutto ciò che compone  l'economia illegale e criminale. L'economia mafiosa. Le conseguenze di cui nessuno sembra preoccuparsi sono tre:
Legittimazione della mafia che diventa soggetto riconosciuto di cittadinanza e di partecipazione alla vita del paese con conseguente rivendicazione del merito da parte dei mafiosi condannati a molti anni di galera i quali  non hanno più nulla da perdere;
Istigazione a delinquere per aumentare il PIL;
Maggiori versamenti del nostro paese all'Unione Europea, dal momento che i contributi sono calcolati in base alla quantità di PIL prodotto.

Politici e levitra daily Amministratori Responsabili e Complici. Informazione smemorata: come sono state affossate la Commissione speciale anticorruzione e tutte le proposte di legge

Il dr Cantone, neo nominato presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione, ha ricevuto l'incarico dal Presidente del Consiglio di occuparsi anche dell'Expo e ha giustamente chiesto una decisione formale accompagnata da poteri concreti.

Chi volesse saperne di più per capire le enormi responsabilità politiche e istituzionali delle classi dirigenti degli ultimi 20 anni e come la free sample prescription for viagra corruzione della tangente sia diventata sistema di governo, può trovare su Internet le vicende della Commissione Speciale Anticorruzione, nominata dalla Camera dei deputati il 26-9-1996, con il compito di scrivere proposte di legge riguardanti tutti gli aspetti della corruzione per prevenirla. Tra di esse, la istituzione di una Autorità Nazionale Anticorruzione con compiti di prevenzione. Ebbene, quella Commissione, di cui ho fatto parte, ha predisposto ben 10 proposte di legge, tutte buttate nel cestino dei rifiuti, nonostante il contributo spesso unanime, raggiunto con una paziente opera di mediazione, dei membri della Commissione.  

Renzi e Grillo- Evasione fiscale: questa sconosciuta

Renzi, perchè non parli di evasione fiscale? E' il titolo dell'articolo settimanale del direttore dell'Espresso, Bruno Manfellotto. Renzi su Twitter a un giovane che gli faceva notare come nel suo programma “ non ci sia traccia di lotta all'evasione” ha risposto:” Vedrai, vedrai sull'evasione”. Nel documento di economia e finanza( DEF) approvato dal consiglio dei ministri il “ vedrai,vedrai” è sintetizzato così:” sarà necessario rafforzare l'attività conoscitiva e viagra fed ex di controllo delle agenzie fiscali attraverso l'uso prioritario dei sistemi informatici con interconnessioni fra tutte le banche dati esistenti”. Evviva! La tecnologia risolverà i problemi che la politica non ha mai voluto risolvere non perchè non fosse capace di connettere le banche dati, ma per ragioni biecamente elettorali e di potere. Nessun leader vuole parlare e, soprattutto, intervenire sulla montagna di evasione fiscale del paese che sottrae alle casse dello stato circa 200 miliardi di euro all'anno ,mettendo a rischio tutti i servizi essenziali: Sanità, Pensioni, Scuola, Ricerca, Università ecc, per non perdere il voto di circa 11 milioni di evasori, grandi e piccoli. E quelli che ci hanno provato, come Prodi e Monti, sono stati mandati a casa. Attendiamo pazientemente che i server e i computer facciano il miracolo. Intanto ricordiamo al Presidente del Consiglio fatti e numeri e suggeriamo di intervenire subito perchè, se volesse farlo, potrebbe portare a casa una barca di soldi, necessari a realizzare il suo programma.

Renzi ha fornito i numeri dei soldi che il governo metterà a disposizione entro luglio di quest'anno per le riforme e cialis india pharmacy per pagare i debiti.

Ricapitoliamo: 68 miliardi per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, che vengono così saldati. Il debito, garantito dallo Stato in prima battuta viene ceduto alle banche che mettono a disposizione delle amministrazioni debitrici i soldi e pagano le aziende. Se le amministrazioni a loro volta non saldano il debito interviene la Cassa depositi e discount propecia propecia prestiti. Non si capisce se le banche tirano fuori 68 miliardi gratuitamente o chiedono gli interessi. Se, come probabile, chiedono gli interessi, chi li paga? Lo Stato che è il garante e quindi aumenta il debito pubblico che è già aumentato nei primi mesi del 2014. In ogni caso, se si rispettano i parametri europei, l'operazione può funzionare, perchè le aziende con 68 miliardi in cassa sono in condizione di investire e anche di assumere. Per le grandi aziende c'è da stare attenti che non li portino all'estero. Ora, delle due l'una. O gli annunci di Renzi rimangono annunci, il presidente del consiglio si prende del “Buffone” come lui stesso ha suggerito e va a casa, o l'operazione è possibile e allora c'è da chiedersi come mai non l'ha fatta il duo Letta -Saccomanni. Per incapacità, per pressioni subite, per mancanza di controllo della situazione? Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti, che raccoglie i risparmi degli italiani, nella trasmissione televisiva condotta dall'Annunziata, ha detto che il governo Letta di fatto è stato bloccato dalla burocrazia del ministero dell'economia. Se così fosse sarebbe gravissimo.

Che dire del governo Renzi? Età media molto bassa, capo del governo e ministre con la battuta pronta, il sorriso accattivante in una mano e il veleno per i competitori nell'altra come ha sperimentato Enrico Letta e , anche Civati, al quale hanno scippato la sindaca Maria Carmela Lanzetta, diventata ministro a sua insaputa. Diciamoci la verità: i metodi che ha usato Renzi per arrivare a palazzo Chigi ricordano tanto quelli delle signorie rinascimentali nelle quali la menzogna e l'omicidio dei familiari era all'ordine del giorno. L'uso del manuale Cencelli a 360 gradi tra i partiti, all'interno del PD e fra le correnti e persino fra le associazioni imprenditoriali come le cooperative rosse e la confindustria, uno a me (Poletti) e una a te (Guidi), fa impallidire le spartizioni della prima repubblica. Il risultato è davvero un governo modesto. Inadeguato alla gravità della situazione. Si potrebbe parlare di un governicchio ma non lo facciamo per non scoraggiare i giovani ministri che hanno tanto bisogno di incoraggiamento e di imparare.

Anche questa volta per  l'operazione congiunta FBI-  Polizia Italiana, che ha messo in evidenza gli accordi Drangheta- Mafia americana per il traffico di cocaina, il verbo più usato è stato  “smantellata”.

Smantellare: “demolire strutture, impianti e online ordering levitra attrezzature varie”. Così è scritto nel vocabolario Devoto -Oli. Vi pare che si possa commentare così, da almeno 50 anni, ogni operazione di polizia antimafia?  E poi qual'è la novità? Sono  una novità i rapporti internazionali della Ndrangheta e la sua capacità  di trattare direttamente con i paesi produttori, a cominciare dalla Colombia? La capacità di pagare le partite in coca in contanti, a 20-22mila euro al chilo? O sono forse una novità le rotte africane e il porto di Gioia Tauro come terminale? Nessuna novità. La novità sarebbe costituita dalla impossibilità di un casato di mafia come quello dei Morabito di Africo, coinvolti anche in questa ultima operazione, di  potere pagare in contanti. Ma così non è. Allora,  per favore,  non presentiamo come novità e risultati straordinari quelli che non lo sono. Negli anni 90-2000 Salvatore Morabito affittava i più bei locali dell'ortomercato di Milano, vi arrivava in Ferrari nell'indifferenza  o nell'invidia generale, apriva un locale notturno For a King”, accanto alle cipolle e ai ravanelli e il suo socio in affari, Antonio Paolo, teneva i rapporti con la Milano bene e della finanza. IL Corriere della sera dell'11 Febbraio, ci fa sapere che con sentenza definitiva, dopo una inchiesta giudiziaria durata almeno 10 anni, una funzionaria molto importante della banca Unicredito, la dottoressa Elisabetta Ribatti, è stata condannata a due anni e otto mesi per i finanziamenti della banca, nella quale lavorava, al socio dei  Morabito. Denaro  che veniva così riciclato e serviva alla cosca per il traffico di cocaina, mascherato dal commercio delle carote, nel cuore di Milano.  A conti fatti,   Antonio Paolo, il quale rispondeva al fattorino in Ferrari, ha   fatturato e best deal for propecia movimentato fidi per 10 milioni di euro. La signora Ribatti autorizzava i prestiti  apponendo il suo sigillo “Kotk” dietro ogni assegno. In Lombardia adesso è peggio. Eppure i capi cosca sono tutti in galera. Ma quel  che conta sono i soldi. E loro, i soldi li hanno e li riciclano persino facendoseli prestare dalle banche.

La storia è raccontata in Mafia Pulita- Veltri e Laudati- Longanesi- 2009

Il primo dicembre 2013, commentando la notizia del Corriere della Sera riguardante 5000 dipendenti pubblici accusati di corruzione per avere  rubato 3 miliardi di euro allo Stato, avevo scritto :” la Corruzione imperversa”.  Di fronte a notizie come questa, che in qualsiasi altro paese europeo metterebbe in allarme tutte le Istituzioni, l'Italia non fa nemmeno una piega.

Ora è l'Europa che ci fa a pezzi con il primo rapporto sulla corruzione nei paesi dell'Unione.

1)In Europa la corruzione vale 120 miliardi di euro, dei quali  60 miliardi, pari al 4% del Pil è il valore della corruzione italiana;

2) A parere di Bruxelles la female viagra online nuova legge ( 190 del 2012) lascia irrisolti problemi quali la disciplina della prescrizione,la legge sul falso in bilancio, l'autoriciclaggio. Sono cose che ho scritto e detto mille volte, ma inutile;

3)Secondo il rapporto, per il 97% degli italiani la corruzione nel nostro paese è diffusa;

Come si vede, la situazione dell'Italia è drammatica. Anche perchè, a mio parere, il valore di 60 miliardi, pari al costo  della bolletta elettrica,  è sottostimato. Infatti, alla corruzione tradizionale, politica, amministrativa e imprenditoriale, si aggiunge quella mafiosa. Inoltre, i 5 mila dipendenti pubblici accusati di corruzione, in Italia rimarranno al loro posto

Sulle  colpe della politica la Commissione Ue non è tenera : "In Italia i legami tra politici, criminalità organizzata e imprese, e lo scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo sono tra gli aspetti più preoccupanti, come testimonia l'alto numero di indagini per corruzione".

 

 Parafrasando la canzone di Aznavour “ io sono un Istrione” io dico di essere un Idiota.

Mastrapasqua, maratoneta degli incarichi, appartiene ai furbi: nel 2008 secondo Sergio Rizzo ne aveva  56 e ora, avendo lasciato la presidenza dell'INPS e incarichi collegati, insieme alla moglie, pare ne  conservi ancora 45. Il Maratoneta ha scalato società pubbliche e just try! private, consigli di amministrazione, direzioni generali, pur avendo una “ laurea falsa” successivamente  conseguita dando gli esami previsti. La responsabilità maggiore però non è  sua. Ma dei governi che si sono succeduti e dell'attuale, che pur avendo il merito di averlo costretto alle dimissioni, l'ha salutato con la benedizione del Capo il quale ha definito  quella del Maratoneta “ una decisione saggia”.

Io sono uno degli  idioti perchè mi sono laureato in Medicina a luglio del sesto anno( 5 anni e mezzo) con 110 /lode;

Ho conseguito tre specializzazioni( Cardiologia, Medicina Interna e Ematologia) e la Libera Docenza a 30 anni;

Ho lavorato per sei anni gratis al San Matteo di Pavia con il titolo di Assistente volontario, facendo anche le guardie di notte. Come campavo, anche se sposato con figli? Con lo stipendio di mia moglie insegnante di francese e sostituendo d'estate i medici che andavano in vacanza. Ho girato paesini e paesi e mi sono fatto una cultura geografica.

guardo Renzi e mi sento come il Marziano di Ennio Flaiano, scrive il professor Asor Rosa. Anagrafe ed esperienze politiche mi accomunano alla medesima condizione, denunciata con arguzia e profondità su queste colonne: anch'io mi sento "marziano" rispetto al "nuovo corso" della politica impersonato dal segretario del Pd. Oppure "marziano" è lui,  il che poi è lo stesso; resta incontrovertibile il dato di una certa "incomunicabilità" tra il nostro mondo e try it il nostro modo di guardare alla realtà e quello del sindaco fiorentino. Potrebbe sembrare effetto di un salto generazionale, amplificato dall'incedere tecnologico e dall'uso assai disinvolto dei tweet o dei post (mai avrei immaginato, per esempio, un presidente del Consiglio che li ritenesse sostitutivi dei comunicati ufficiali di Palazzo Chigi), se non fosse che in questa sensazione di "straniamento" non avessi incontrato lungo la strada, in questi mesi, tanti altri "marziani" come me, come Asor Rosa. In pratica, degli "esodati" dall'empireo della casta e di una politica che fa della fretta e dell'annuncio estemporaneo la propria cifra saliente. Si tratta di persone di tutte le età e di ogni condizione sociale. E più la condizione economica è dirimente rispetto al loro "status", più sembra contare il dato dell'"incomunicabilità" rispetto a Renzi. Che non colpevolizzo affatto, opponendosi egli - come Asor Rosa spiega da par suo - con le stesse armi ai suoi fratelli carnali e maggiori, il berlusconismo e il grillismo. Di più: penso che rispetto alla morta gora della politica italiana, il renzismo potrebbe persino sortire qualche effetto positivo. Per eterogenesi dei fini, oserei dire.  

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