• No al Referendum sulla riduzione dei parlamentari

    La presa di posizione della CGIL del NI al referendum lasciando libertà di voto lascia anche l’amaro in bocca. La giustificazione a tale posizione incerta sarebbe dovuta al fatto che in autunno starebbe per aprirsi una stagione di conflitto sociale forte per i CCNL e il referendum sarebbe divisivo tra i lavoratori e le lavoratrici, cosa che dovrebbe essere evitata. Nel passato Referendum Renzi-Boschi la CGIL si è pronunciata per il NO. Quindi anche in quel caso i lavoratori avrebbero potuto dividersi. Ovviamente la scelta di schierarsi per il NO al Referendum del 2016 teneva conto dell'attacco alla Costituzione e ai danni conseguenti che sarebbero insorti stante l'attacco alla democrazia di quella proposta referendaria. Oggi la CGIL avrebbe potuto guardare alle conseguenze di una modifica così importante come la riduzione dei parlamentari. Qualcuno potrebbe sostenere che i due referendum non sono la stessa cosa. E' vero. Ma hanno gli stessi effetti.

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  • ’Ordine Nuovo di Antonio Gramsci e il Nuovo Ordine di Casaleggio

    Seconda e ultima puntata del paragone tra l’Ordine Nuovo gramsciano e il Nuovo Ordine di Casaleggio. Il 2019 è l’anno del centenario dell’Ordine Nuovo di Antonio Gramsci. Ma è anche l’anno in cui i seguaci di Casaleggio e della sua visione “rivoluzionaria” si sono pienamente installati al governo. di Marco Morosini - docente di politica ambientale all'ETH di Zurigo. Dal 1992 per lunghi anni ispiratore e ghostwriter di Beppe Grillo, è autore di articoli, libri e testi per il teatro e la tv. Gli esperti - L’avversione dei vertici 5 stelle per i “radical chic”, gli “pseudo-intellettuali” e “i cervelli” si manifesta anche verso “gli esperti” e “i capaci”. “Dicono che siamo incapaci. Ma guardate come i capaci hanno distrutto questo Paese”. Abbiamo sentito questa frase molte volte. Si tratta di una delle formule con le quali i tecnici della propaganda 5 stelle hanno addestrato i loro politici. L’Onorevole Di Maio la ripeté perfino parlando (in Italiano) all’Università di Harvard il 3 maggio 2017. Nel dibattito seguìto a una sua conferenza in un club di studenti, Di Maio ostentò come un merito la sua mancanza di studi e ripeté due volte “Gli esperti li ho visti all’opera e abbiamo visto in che condizioni è l’Italia.”

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  • Il Flagello impone all'umanità un cambio di passo

    Pandemie: appunti sparsi Per non dimenticare l’arretratezza del nostro quadro politico e le troppe domande inevase. Il dilagare del coronavirus in buona parte del globo ci porta a due constatazioni che, seppur apparentemente superficiali, contribuiscono ad inquadrare nella giusta luce il fenomeno. La prima, riguarda l’ampiezza del flagello. Il coronavirus non conosce i confini nazionali e neppure le ripartizioni amministrative degli stati, impedendo l’adozione di misure efficaci e soprattutto tempestive. La seconda, si ricollega alla constatazione di quanto poco ne sappiamo del virus: lo sviluppo della scienza, le conquiste tecnologiche, la crescita della ricchezza non ci hanno messo al riparo dal dilagare del flagello o ci ha offerto strumenti per fronteggiarlo. La storia, su questo versante, è ferma a quanto è stato detto o fatto, nel corso delle altre epidemie, a partire dalla prima che ci è stata tramandata dagli scritti dello storico Tucidide, che ha devastato la Grecia nel corso delle guerre del Peloponneso, passando per quelle romane, del ‘300 e del ‘600 ricordate dal Boccaccio e dal Manzoni, per giungere alla spagnola, emersa con il finire della prima guerra mondiale. Proveniente anche questa dall’oriente ma, ricordata con il nome della nazione che l’ha segnalata. Dalla lettura delle narrazioni storiche e dai resoconti, emergono due evidenze e una consonanza. Le evidenze riguardano la fragilità umana: il vuoto e il silenzio profondo che lasciano dietro di sé e l’incapacità della politica e dei medici a contrastarne l’espandersi. La consonanza, si ricollega alla disposizione che impone il distanziamento sociale che viene riportata come unica misura in grado di attenuare il fenomeno e, con maggior evidenza, applicata a partire dalla peste che ha colpito la penisola a partire dal 1629, con la calata dei lanzichenecchi riportata da Alessandro Manzoni. Su questo versante, l’umanità, non ha fatto passi avanti. Si è occupata d’altro, tesa a soddisfare le richieste edonistiche dell’esistere; sviluppando, da una parte, un modello economico estrattivo che ha aumentato la fragilità umana e, dall’altra, una politica di forti egoismi, che ha alzato ulteriori steccati ai confini, invece che adoperarsi per espungere quelli esistenti.

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  • Sanità: a che punto è la notte? Alvaro Blardinelli intervista Stefano D'Errico presidente UNICOBAS

    Scuola: a che punto è la notte? Se lo chiedono molti docenti, specie dopo che il Governo ha fatto capire di volerli inchiodare ai “device” — come galeotti al remo — mediante la “Didattica a Distanza” (“DaD”), persino quando l’emergenza sarà finita. Col suo libro “La Scuola distrutta: trent’anni di svalutazione sistematica dell’educazione pubblica e del Paese”, Stefano D’Errico chiarisce il percorso storico grazie al quale si è potuti arrivare al punto in cui siamo. Domande Perché i docenti italiani, se si parla di Scuola, non vengono nemmeno interpellati? Perché nell’Italia d’oggi si leggono articoli giornalistici con punteggiatura, sintassi, congiuntivi errati? Perché tanti giovani ignorano le basi del vivere civile e del rispetto per l’Altro? Perché i quiz televisivi rivelano un’ignoranza diffusa, tanto crassa e paga di sé da far sì che alcuni pongano la morte di Hitler nel 1989, mentre altri credono che Roosevelt fosse alleato col Duce? Come mai molti quarantenni non sanno collocare sulla carta geografica né Ferrara né Dubai, ma non hanno mai visitato la prima, mentre conoscono tutti i locali e le attrazioni della seconda? Perché i laureati d’oggi son mediamente più vacui di quelli di 30 anni fa? Perché raramente i loro discorsi si discostano dal quotidiano, dai prossimi cinque minuti, da un “orizzonte che si ferma al tetto”? Risposte

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  • Coronavirus. Colpo di spugna?

    L'emendamento al DL 17/2020 che pone a riparo i politici. Nella fase di conversione del DL Cura Italia sottolineo due emendamenti ad opera dei parlamentari Paola Boldrini (che non ha nulla a che vedere con l’ex Presidente della Camera) e Stefano Collina componenti della 12° Commissione Permanente Igiene e Sanità ambedue del PD. Ambedue hanno proposto un emendamento il n. 1000/58 che pare sia un “sotto emendamento all’emendamento dello stesso Governo (n. 1.100) ove chiedono di aggiungere l’art. 16 bis formato da 4 commi. Questa la proposta:

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Blog

  • L'America è vicina
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    L'America è vicina, sempre più vicina. Basta che continuiate a permettere a giornalisti pagati dalle multinazionali di esaltare senza contradditorio il libero mercato (chi si dissocia è un populista cioè un fascista e probabilmente razzista), il lavoro a cottimo (loro preferiscono parlare di sharing economy, così sembra che abbiano fatto la Bocconi), il lobbismo (un tempo lo chiamavamo corruzione) e i monopoli commerciali e finanziari (l'antitrust servì al capitalismo nazionalista, quello globalista non sa che farsene).

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  • Avanti Sardine!
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    Le piazze si riempiono di persone giovani e meno giovani che fluiscono senza parole d'ordine precostituite e a prescindere da partiti quali essi non sono per dire no ,con pernacchio assortito mutuato da Eduardo De Filippo , a odio razzismi antisemitismo serpeggiante violenza anche nel linguaggio pulsioni neofasciste che avvelenano la civile convivenza .Una cosa molto semplice. Di difficile comprensione per gli abitue' della politica politicante di partiti vecchi dentro . C'e'allora chi si erige a giudice accusandoli di non fare proposte di non essere l'ennesimo partito o meglio il loro partito o anche partitino .

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  • L'infallibilità del metodo Casaleggio e la piattaforma Rosseau
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    Sarebbe un colpo al metodo Rousseau e al mito fiabesco o forse grottesco della sua inffallibilita' in chiave Casaleggio della democrazia da lui e altri definita come "diretta" tramite la sua piattaforma .

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  • Non sono mai stata comunista
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    "Non sono mai stata comunista "dice l'ineffabile Boldrini che,per tale ragione non canta Bandiera rossa . Buono a sapersi. Peccato che non l'abbia detto quando Vendola (leader di Rifondazione comunista )la estrasse dal cilindro facendola nominare in parlamento col porcellum,né quando andò con LeU per farsi nominare col rosatellum ( non trovando posto nelle liste renziane del pd),mentre ora si scinde per andare nel PD con un occhio rivolto a Italia viva di Renzi il cui referendum voto '. Incoerenza?No.

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  • Fermiamo la Turchia. Fermiamo questi assassini.
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    Amministratore di Democrazia e Legalità

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Editoriale

  • Alle radici della sanità privata in Lombardia.
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    Sanità: gli apprezzamenti frequenti al sistema sanitario li condivido ed essendomi occupato di questo problema sia in Consiglio regionale della Lombardia che in Parlamento voglio raccontare alcuni episodi che a suo tempo ho sollevato e denunciato, diffusi in tutto il paese, con corruzione in molte regioni, privatizzazione crescente dei servizi, infiltrazioni mafiose. Ricordo che la legge di riforma sanitaria che ha istituito il servizio sanitario nazionale è stata approvata nel 1978 e fortemente voluta dai socialisti e da Aldo Aniasi , ministro della sanità nei governi Cossiga e Forlani e poi varata da Tina Anselmi ministro del governo Andreotti. Il modello al quale avevano guardato i socialisti era il National Health Service inglese di netta impostazione laburista. Nell’attuale tragedia la legge viene molto apprezzata, ma negli anni non è stata difesa da tutte le ferite inferte che di fatto hanno determinato una consistente privatizzazione del servizio.

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