Login

Chi e' online

Abbiamo 114 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Una minoranza al governo

    Due interventi sulla futura legge elettorale per dimostrare che il Pd è più liberista di Berlusconi.
    Berlusconi: "Il nuovo sistema deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori mentre il sistema maggioritario come è stato concepito porta alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori. Il che mi sembra non sia democrazia". Dunque per Berlusconi la what is cialis democrazia è il governo della maggioranza (il Fatto Quotidiano definisce questo "il suo chiodo fisso", non sapendo di fargli un complimento).
    Risponde Richetti (ex Margherita, renziano della prima ora): "L'importante è che l'impostazione conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità come chiesto da Renzi. Nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini". Per Richetti e Renzi la democrazia è meno importante della governabilità e in nome dell'efficienza e online pharmacies without prescription del decisionismo una minoranza incapace di ottenere un ampio consenso deve lo stesso ottenere il controllo assoluto del paese.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Le cause del degrado in via d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e già privati di assistenza sociale e di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e www.hotelsrnamavrovo.com adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Il senso profondo della vittoria referendaria

    Nelle nebbie del politicismo e online pharmacy viagra accepts paypal delle strumentalizzazioni della crisi di governo rischia, dal punto di vista dell’immagine complessiva, di smarrirsi il senso profondo della vittoria referendaria. E’ bene ricordarlo: premesso che lo strumento referendario nell’occasione è stato messo in moto dallo stesso Governo alla ricerca di una legittimazione popolare mai avuta e che le stesse riforme costituzionali erano state promosse dall’Esecutivo. Un passaggio che ha di fatto identificato la riforma con il Governo: una vera pericolosa anomalia istituzionale. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La milano dove ha vinto il sì.

    La Milano dove ha vinto il sì.

    Milano non è solo la più grande città del Paese per ricchezza prodotta. È anche la original online viagra città più sensibile d’Italia ai discorsi sulla governabilità, sull’equilibrio, sulla stabilità, in nome dei daneé da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere da accrescere.

    A Milano si è affermato un www.tvojservis.com banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non pagare le tasse (e, già che c’era, riciclava i soldi di Cosa nostra). A Milano è nato il craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello Dell’Utri, ora in carcere per i suoi rapporti con la mafia.

    I suoi elettori si sono ora convertiti alla “governabilità” di Renzi e al sostegno del sì. Felici del passo avanti. Ma il Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano “all’avanguardia nell’innovazione politica”, forse farebbe bene a interrogarsi perché, in tutta questa modernità, ha conquistato il centro ma ha perso le periferie e i giovani.

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La progressiva perdita della nostra sovranità popolare.

    Cari amici, 

    immagino che in queste settimane molti di voi saranno stati bombardati da notizie e proclami sul referendum costituzionale confermativo del prossimo 4 dicembre.

    Io mi sono ripromessa di rispettare sempre le scelte di ognuno, ma credo che per convincere gli indecisi siano state realizzate campagne di vera disinformazione e che le pressioni esterne  sulle nostre scelte costituzionali interne siano state indebite e sospette.

    Ricordo i referendum costituzionali che hanno preceduto quello del 4 dicembre e sinceramente devo confessare che rimpiango il SI alle modifiche del Titolo V realizzate nel 2001. E, purtroppo, non posso non pensare al silenzio e name brand cialis alla clandestinità che hanno accompagnato la modifica dell'articolo 81 della Costituzione, quello che ci ha portato al pareggio di bilancio obbligatorio e alla necessità di elemosinare dall'Europa quella poca flessibilità ( del resto molto male utilizzata!) che ci fa apparire degli accattoni! Quella modifica costituzionale fu approvata in poco più di sei mesi, con un percorso  iniziato il 5 ottobre 2011 e conclusosi il 17 aprile 2012. In sei mesi, quindi, e nel quasi totale silenzio dei media, si realizzò una modifica costituzionale, di rango analogo a quella che sta incendiando gli animi in tutto il Paese. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Se vince il NO

    di DA INTERNET

    Renzi ha detto che se vince il NO si torna indietro di 30 anni.
    ...Splendido!
    Nel 1986...
    - non esistevano i contratti cococo, progetto, jobact, da dipendente a partita iva, voucher, ...
    - si andava in pensione ad una età decorosa
    - c'era l'articolo 18 e le tutele per il lavoratore
    - la benzina costava £1.258 tradotto in €0,65 al litro
    - non c'erano suv tra le palle
    - c'erano tanti concorsi per i posti pubblici
    - la rai mandava in onda film in prima visione e trasmissioni senza interruzioni di pubblicità
    - non c'era il ticket nella sanità pubblica
    - a 25 anni ci si poteva permettere di metter su famiglia. 
    - i bambini giocavano per la strada.
    - Berlusconi non era in politica e Renzi era il più preso per il culo dai suoi compagni alle elementari.
    -non c'era la "buona scuola", ma la scuola era buona davvero. 
    Allora che aspettate a votare NO?!?

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ricorrono oggi 2 Agosto i 36 anni dalla strage fascista della stazione di Bologna. Come ogni anno questa risulta essere una scadenza da ricordare assolutamente allo scopo di non smarrire una memoria fondamentale per storia del nostro Paese, una storia tormentata e drammatica. In un momento di vero e proprio smarrimento che percorre l’intero sistema politico di cui gli attori non paiono proprio rendersi conto racchiusi all’interno di logiche auto conservative che riguardano maggioranza, opposizione, presunti nuovi soggetti, rottama tori e quant’altro ,l’occasione risulta così utile per svolgere un tentativo di schematica ricostruzione storica di quel periodo da sviluppare con un duplice intento: quello del mantenere la memoria e cheap viagra pill quello di stimolare ulteriori ricerche rispetto a un quadro che complessivamente appare ancora oscuro e pieno di ombre. Obiettivo: la difesa della democrazia, anche attraverso lo strumento di una memoria indagatrice dei lati oscuri della storia.

 Facciamo così, come si scriveva un tempo nei romanzi d’appendice, “un passo indietro”.

Lunedì, 01 Agosto 2016 18:23

Il corporativismo dei forti

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

L’esito del cosiddetto stress – test cui sono state sottoposte le principali banche europee consente un’analisi, forse eccessivamente schematica ma sicuramente realistiche, sul rapporto tra economia e politica nell’Unione Europea. Appare evidente, infatti, come questo tipo di operazioni altro non rappresenti che la difesa corporativa di poteri forti, in questo caso quelli bancari, che escono sempre indenni anche rispetto alle stesse logiche di mercato che pure sono sempre invocate a gran voce in questi casi. La globalizzazione vale per la povera gente investita dalla guerra e costretta a migrare percorrendo a piedi i Balcani oppure annegando nel Mediterraneo: non vale certo per i banchieri ben rinchiusi nelle loro fortezze provviste di aria condizionata. Quando, poi, lo “stress – test” fornisce esito (fintamente) negativo c’è sempre pronta una bella ricapitalizzazione finanziata ovviamente dal “parco buoi”, cui tra qualche anno, com’è capitato ai poveri correntisti veneti sarà comunicato il classico “bambole, non c’è una lira”. Nel frattempo chi doveva ingrassare, si è ingrassato. L’esempio delle banche è il più facile da farsi, ma pensiamo alla finanziarizzazione delle industrie, agli spostamenti dei domicili fiscali, alle leggi fatte ad hoc per intensificare lo sfruttamento, precarizzare il lavoro, spostare ancor di più l’asse delle risorse a disposizione verso l’alto.

Lunedì, 01 Agosto 2016 18:19

Dio denaro e terrorismo

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Hillary accusa Mosca: mi spia. Così il Corriere della Sera. Sarà vero, non lo sarà? Non è qui il punto. La verità è che la campagna dei democratici ha due colori. Da una parte il partito si è spostato “a sinistra”, ora chiede il salario minimo a 15 dollari l’ora, il college alla portata di ogni ragazzo americano, la copertura sanitaria per tutti. Dall’altra la uk viagra prices Convention traboccava di valori “patriottici”, dei colori della bandiera, di slogan sull’America che riecheggiano quelli da sempre al centro delle convention repubblicane. Ed ecco la logica di tale dualismo: Trump è inaffidabile, è anti americano, votate Hillary, con il programma di Sanders e la retorica dei Bush. Il richiamo alla guerra fredda - che oggi non si gioca più sulle note della paura di extra terresti comunisti che clonano gli americani (“L’invasione degli ultracorpi”, film di Don Siegel del 1956) ma, naturalmente, su quella di hacker di Putin che violano segreti a stelle e strisce - serve a questo, a etichettare Trump come anti americano e click here a vendere il prodotto Clinton: dietro la sua freddezza, i nostri valori, da difendere a ogni costo.

Vota questo articolo
(0 Voti)

L’ultimo attentato dell’IS ha ucciso un vecchio sacerdote cattolico francese come padre Jacques Hamel di 86 anni in una piccola chiesa di un paesino della Normandia, Saint Etienne du Rouvray, nella provincia normanna di Rouen, con strumenti barbari come un coltello primitivo con cui l’anziano sacerdote è stato sgozzato dopo esser stato sollecitato inutilmente a inginocchiarsi dinanzi al giovane soldato dello Stato Islamico che lo ha sottoposto al martirio. Chi scrive non è credente ma è rimasto terrorizzato di fronte alla terrificante esecuzione seriale del prelato.“L’obiettivo degli jiadisti – ha scritto il parigino Le Monde – è quello di provocare azioni di rappresaglia selvaggia che potrebbero provocare una guerra civile religiosa. Invocano questa guerra civile in Francia, vogliono far credere che l’Occidente è in guerra contro l’Islam. Vorrebbero porre fine a questa anomalia, a questa “zona grigia” come la chiamano, a un paese in cui le religioni convivono pacificamente nel vecchio e tollerante quadro che noi chiamiamo laicità. Non cedere è il primo atto di resistenza e una prima sconfitta del nemico.”Su la Corix che è quotidiano cattolico si riportano le parole dell’arcivescovo di Rouen, il cardinale Dominique Lebrun, che in questi giorni è in Polonia, a Cracovia con papa Francesco: “il mio grido sale a Dio. E ‘ un grido di rabbia e di dolore di fronte al mistero del male.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Il  richiamo ai fatti accaduti il 25 luglio del 1943 deve essere ricordato ogni anno, senza dimenticanze.

Da quella data scaturirono fatti decisivi per la storia d’italia e l’avvio di un processo democratico, poi fondato sulla costituzione repubblicana, che oggi viene messo in discussione attraverso le deformazioni costituzionali che saranno sottoposte al giudizio referendario, previsto per il prossimo autunno. Questa schematica ricostruzione storica e’ allora destinata a contribuire al massimo impegno perche’ nell’ occasione referendaria appena ricordata prevalga il “no” all’ idea di limitare l’esercizio dela democrazia repubblicana.

 Nella notte tra il 24 e il 25 luglio 1943, infatti, il Gran Consiglio del Fascismo votò un ordine del giorno contrario a Mussolini, invocando sostanzialmente il “ritorno allo Statuto”. Di fronte alle sconfitte militari il “fronte interno” italiano aveva mostrato tutta la sua debolezza, mettendo in luce il divario ormai profondissimo fra il regime fascista, che aveva promesso una grandezza imperiale e militare che si era rivelata un bluff, e le masse popolari, colpite sempre di più duramente nel loro tenore di vita da restrizioni di ogni genere e ormai consce della catastrofe che andava avvicinandosi. Massicci bombardamenti colpivano le grandi città. Il Partito fascista, che nel giugno del 1943 aveva raggiunto ben 4.70.770 iscritti era un tramadol 120 organismo elefantiaco senza vigore, frutto di un’iscrizione di fatto obbligatoria.

Domenica, 24 Luglio 2016 16:58

Stragi e http://webstuff.nl/womans-viagra balbettii

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

La febbre dell’odio, titolo del manifesto, ha invaso il week end. Ora si si sa che il diciottenne Ali Sonboly non era “un soldato” dell’Isis, non ha agito in quanto figlio di iraniani sciiti che odiavano turchi e sunniti, ma ha stroncato lo stesso 9 vite, ha mandato in ospedale 27 persone, alcune tuttora tra la vita e la morte. Ora sappiamo che Ali era stato vittima di bullismo e che voleva vendicarsi: aveva studiato altre stragi che considerava analoghe (a cominciare da quella del nazista norvegese Anders Breivik -77 vittime- consumata pure il 22 luglio ma di 5 anni fa. Ora ci si interroga su questi killer (islamisti o no), sul “bullo debosciato di Nizza o l’assassino di Orlando, che odiava i gay perché la sua cultura reazionaria non gli permetteva di ammettere di esserlo...

Vota questo articolo
(0 Voti)

Siamo di fronte ad una crisi verticale delle èlite a livello globale e, contemporaneamente, emergono di scontro civile, politico, sociale che stanno conducendo a momenti di conflitto molto aspro come ci dimostra la cronaca di tutti i giorni.  La stessa vicenda della crisi turca è parte integrante di questo processo che sta assumendo dimensioni difficilmente razionalizzabili all’interno di un disegno politico. La ragione del presentarsi di questa “logica del disordine” risiede proprio in  quella crisi verticale delle élite governanti sulla quale andrebbe prestato il massimo possibile dell’attenzione. Se vogliamo cercare una delle ragioni, forse la webstuff.nl più importante, di questo drammatico stato di cose dobbiamo, prima di tutto, analizzare il degrado culturale che investe l’insieme di quelle che furono considerati i settori più avanzati della politica. Non regge più quella che abbiamo definito “democrazia borghese” le cui forme vigenti appaiono ridotte allo scheletro nudo di una governabilità che garantisce soltanto l’ingiustizia perenne insita nel predominio della tecnica finanziaria sulla politica.  “Democrazie” escludenti perché prive al loro interno di vere soggettività politiche e che, nella necessità dell’incontro sovranazionale (non globale, beninteso) producono mostri di inanità politica come nel caso dell’ONU o soggetti dimostranti nel concreto dell’egemonia della tecnica finanziaria fine a se stessa (obiettivo: ingrassare i già ricchi) come nel caso dell’UE.

Ultima modifica il Domenica, 24 Luglio 2016 16:58
Domenica, 24 Luglio 2016 01:24

La strategia del sommergibile.

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Giorno di terrore a Monaco. Pare avesse 18 anni. Sparava dal tetto mirando prima ai bambini e ha fatto almeno 10 vittime. Gridava “sono tedesco”, qualcuno gli avrebbe risposto “fatti curare”. “Odio i turchi”, dunque è “razzista”, della “destra etremista”. No, ha urlato “Allah è grande” (dunque islamista?). Corriere e Stampa pubblicano la foto di un calvo barbuto e viagra fedex overnight shipping di una bella ragazza che puntano il mitra: poliziotti bavaresi. Repubblica mostra un gruppo di donne, le mani sulla testa, che si allontana dalla scena del massacro. “La Germania cambierà”, assicura Giovanni Di Lorenzo, direttore di Die Zeit, a cui ogni giornalista ricorre perché, come dice il nome, parla italiano, è italiano, anche se convinto che i tedeschi siano diversi, e dunque reagiranno alla tedesca. Fine partita per la Merkel, statista dorotea che tutto cercava di sopire, dall’allarme migranti alla sfida del dittatore e liberticida Erdogan? Sì, è possibile che tutto cambi, che una maggioranza di elettori leghi in un unico fascio il terrorismo, pianificato o estemporaneo, l’emigrazione e la lampante debolezza delle lite. C’è alternativa?

Domenica, 24 Luglio 2016 01:20

Trump, dalla paura i voti.

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Le promesse di Trump sono importanti per rendersi conto delle possibilità effettive che il pirotecnico candidato del partito di Lincoln ha di conquistare voti in grado di arrivare alla Casa Bianca al posto di Hillary Clinton. Trump promette ai suoi elettori di erigere un muro per bloccare gli immigrati messicani che si prendono negli U.S. i lavori più umili, la fine del libero commercio con gli Stati vicini, il ritorno delle fabbriche emigrate in Cina. Ma il messaggio funziona perché Trump che nella sua vita ha sempre fatto il venditore-imbonitore sa farlo in maniera seducente e gioca su www.forensic-medicine.pl timori e insicurezze degli elettori americani. L’economista conservatore Tyler Cowen lega il malumore del ceto medio impoverito anche all’angoscia dei “bay boomers” che oggi hanno dai 55 ai 64 anni e hanno un risparmio previdenziale medio di 110mila dollari e un ‘aspettativa di vita superiore ai 20 anni.

Ultima modifica il Domenica, 24 Luglio 2016 01:24
Vota questo articolo
(0 Voti)

Una volta ti chiamavano “ compagno” con il “tu” e se non le eri diventavi un   “borghese”, poi “amico “ con il “ti”, poi “carissimo “ con il Lei.

Una metamorfosi che va  dal “Capitale” di K. Marx   al naturalismo economico di A. Smith e pfizer levitra cheap seguaci.  In tale direzione si sono “evolute”,  si fa per dire,   le leggi sul lavoro, lo statuto dei lavoratori,  le pensioni ,  la Costituzione , etc.

Parlano di imprenditoria ma la lasciano fare agli altri . Dicono che  non esiste più il posto fisso e la stabilità di impiego ma  non per loro  tutti dediti    a quelle certezze basate sulle incertezze e precarietà e sacrifici altrui. Loro si fanno serenamente  da parte,  ci lasciano lavorare perché  aspirano   al  posto o incarico  nello Stato,  banche, parastato, partito, sindacato, patronato , prete, soldato, etc. 

Parlano di  rischio di impresa ,  capitale a rischio: non il loro.  Sono  manager coi soldi degli altri che hanno acquisito ricchezza  e quando le cose vanno male  loro non ci rimettono mai di tasca propria,  per loro continua ad andare bene.

Ultima modifica il Sabato, 23 Luglio 2016 01:20
Pagina 9 di 39