Login

Chi e' online

Abbiamo 160 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Una minoranza al governo

    Due interventi sulla futura legge elettorale per dimostrare che il Pd è più liberista di Berlusconi.
    Berlusconi: "Il nuovo sistema deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la pfizer viagra cheepest prices maggioranza degli elettori mentre il sistema maggioritario come è stato concepito porta alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori. Il che mi sembra non sia democrazia". Dunque per Berlusconi la democrazia è il governo della maggioranza (il Fatto Quotidiano definisce questo "il suo chiodo fisso", non sapendo di fargli un complimento).
    Risponde Richetti (ex Margherita, renziano della prima ora): "L'importante è che l'impostazione conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità come chiesto da Renzi. Nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini". Per Richetti e Renzi la democrazia è meno importante della governabilità e in nome dell'efficienza e cheap levitra online prescription del decisionismo una minoranza incapace di ottenere un only best offers ampio consenso deve lo stesso ottenere il controllo assoluto del paese.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Le cause del degrado in via d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e già privati di assistenza sociale e di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e viagra femele adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Il senso profondo della vittoria referendaria

    Nelle nebbie del politicismo e best generic viagra canada wholesale delle strumentalizzazioni della crisi di governo rischia, dal punto di vista dell’immagine complessiva, di smarrirsi il senso profondo della vittoria referendaria. E’ bene ricordarlo: premesso che lo strumento referendario nell’occasione è stato messo in moto dallo stesso Governo alla ricerca di una legittimazione popolare mai avuta e che le stesse riforme costituzionali erano state promosse dall’Esecutivo. Un passaggio che ha di fatto identificato la we choice riforma con il Governo: una vera pericolosa anomalia istituzionale. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La milano dove ha vinto il sì.

    La Milano dove ha vinto il sì.

    Milano non è solo la più grande città del Paese per ricchezza prodotta. È anche la città più sensibile d’Italia ai discorsi sulla governabilità, sull’equilibrio, sulla stabilità, in nome dei daneé da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere da accrescere.

    A Milano si è affermato un banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non pagare le tasse (e, già che c’era, riciclava i soldi di Cosa nostra). A Milano è nato il craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello Dell’Utri, ora in carcere per i suoi rapporti con la mafia.

    I suoi elettori si sono ora convertiti alla “governabilità” di Renzi e al sostegno del sì. Felici del passo avanti. Ma il Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano “all’avanguardia nell’innovazione politica”, forse farebbe bene a interrogarsi perché, in tutta questa modernità, ha conquistato il centro ma ha perso le periferie e i giovani.

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La progressiva perdita della nostra sovranità popolare.

    Cari amici, 

    immagino che in queste settimane molti di voi saranno stati bombardati da notizie e proclami sul referendum costituzionale confermativo del prossimo 4 dicembre.

    Io mi sono ripromessa di rispettare sempre le scelte di ognuno, ma credo che per convincere gli indecisi siano state realizzate campagne di vera disinformazione e che le pressioni esterne  sulle nostre scelte costituzionali interne siano state indebite e sospette.

    Ricordo i referendum costituzionali che hanno preceduto quello del 4 dicembre e sinceramente devo confessare che rimpiango il SI alle modifiche del Titolo V realizzate nel 2001. E, purtroppo, non posso non pensare al silenzio e cialis discount alla clandestinità che hanno accompagnato la modifica dell'articolo 81 della Costituzione, quello che ci ha portato al pareggio di bilancio obbligatorio e alla necessità di elemosinare dall'Europa quella poca flessibilità ( del resto molto male utilizzata!) che ci fa apparire degli accattoni! Quella modifica costituzionale fu approvata in poco più di sei mesi, con un percorso  iniziato il 5 ottobre 2011 e conclusosi il 17 aprile 2012. In sei mesi, quindi, e nel quasi totale silenzio dei media, si realizzò una modifica costituzionale, di rango analogo a quella che sta incendiando gli animi in tutto il Paese. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Se vince il NO

    di DA INTERNET

    Renzi ha detto che se vince il NO si torna indietro di 30 anni.
    ...Splendido!
    Nel 1986...
    - non esistevano i contratti cococo, progetto, jobact, da dipendente a partita iva, voucher, ...
    - si andava in pensione ad una età decorosa
    - c'era l'articolo 18 e le tutele per il lavoratore
    - la benzina costava £1.258 tradotto in €0,65 al litro
    - non c'erano suv tra le palle
    - c'erano tanti concorsi per i posti pubblici
    - la rai mandava in onda film in prima visione e trasmissioni senza interruzioni di pubblicità
    - non c'era il ticket nella sanità pubblica
    - a 25 anni ci si poteva permettere di metter su famiglia. 
    - i bambini giocavano per la strada.
    - Berlusconi non era in politica e Renzi era il più preso per il culo dai suoi compagni alle elementari.
    -non c'era la "buona scuola", ma la buy cheap levitra scuola era buona davvero. 
    Allora che aspettate a votare NO?!?

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase
Vota questo articolo
(0 Voti)

La strage ferroviaria di Ruvo di Puglia è come quella di Crevalcore, come quella di Viareggio, come altri omicidi di poveri pendolari e ferrovieri: è colpa dei mancati investimenti sulla sicurezza e del taglio al personale. Chi parla di errore umano è un mascalzone. Voglio fare un ragionamento semplice, mandando subito all’inferno chi ora spenderà paroloni per non farci capire niente e continuare come sempre. Di fronte alla strage ferroviaria di Ruvo di Puglia, di fronte a quei ragazzi, lavoratori, donne e http://ihrcanada.com/how-to-buy-viagra-in-budapest uomini assassinati solo perché su un treno per poveri, io urlo che la sola colpa è di tutti coloro che hanno tagliato gli investimenti sulla sicurezza e lo stesso personale. Invece sento già parlare di errore umano, come se questo esistesse davvero nel 2016 nei treni. In Svizzera la maggior parte delle linee ferroviarie sono a binario unico, quanti incidenti ci sono? Il sistema dei controlli informatici, la manutenzione continua, i meccanismi di sicurezza e di arresto immediato della circolazione, non appena qualche cosa non vada, il rinnovamento del materiale rotabile e delle infrastrutture, i turni umani per il personale, tutto costruisce un get viagra online with paypal sistema di salvaguardia che impedisce disastri, come quelli che invece sempre più spesso accadono nelle ferrovie italiane. Ma da noi si parla di errore umano, vergogna! 

Ultima modifica il Domenica, 17 Luglio 2016 23:15
Vota questo articolo
(0 Voti)

In Italia, ormai, è come se il tempo avesse invertito il suo percorso. Invece che essere proiettato nel futuro, il suo movimento si è orientato verso il passato più fosco della Nazione. Quasi senza accorgersene gli Italiani sono ritornati indietro di più di 200 anni nella loro storia, ad un Regime, di fatto, rigidamente feudale. Ormai esistono solo i Padroni e i Servi, pur se con varie gradazioni all’interno di queste due categorie sociali, economiche ed umane. Chi ha la sventura di non essere inserito al posto giusto in questa diade, per sua volontaria scelta di vita, o per caso, è destinato all’annientamento, alla solitudine, alla morte civile, alla fame.

Da tempo, ormai, siamo precipitati in un Regime a - costituzionale se non , addirittura, anticostituzionale e la maggior parte dei cittadini, soprattutto delle classi sociali medio – basse ( inclusa la piccola borghesia ), manipolati dai Media della carta stampata e delle Televisioni, pubblici e privati, in mano ai potentati economici e politici, sembra che non se ne siano resi ancora conto. Siamo ritornati velocemente indietro ad una situazione politico – sociale , economica e ivsa-slo.org culturale, pre - liberale, antecedente alla Rivoluzione Industriale e alla Rivoluzione Francese, completamente al di fuori del Costituzionalismo, elaborato teoricamente, in concomitanza con queste Rivoluzioni, da Montesquieu, da Locke, daTocqueville.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Il colpo di stato è fallito. Nella notte una folla ha circondato i militari “buoni” ad Ankara e Istanbul. In difesa di un presidente eletto, ancorché dispotico e lunatico. Una folla che ha affrontato le armi a mani nude, che è salita sui tank, che ha detto “no, grazie”, il popolo è sovrano e l’esercito non può proteggerlo contro la sua volontà. E ha vinto quella folla. Eppure alle 10 di ieri sera, quando aerei da caccia ed elicotteri hanno preso a sorvolare Ankara, e i ponti sul Bosforo sono stati bloccati dall’esercito spezzando in due Istanbul, quando l’aeroporto Ataturk è stato occupato e la televisione di stato è stata spenta, pochi avrebbero scommesso su di un tale esito. I social media non funzionavano perché i militari golpisti avevano adottato le medesime tecniche di controllo sperimentate da Erdogan. I Media internazionali raccontavano di un presidente in fuga verso la Germania e di Berlino che gli avrebbe negato il permesso di atterrare, i titoli dei nostri giornali davano già per concluso il tempo di Erdogan, ma Erdogan stava parlando alla televisione, alla CNN turca, si stava facendo vedere, usando il sistema Apple di video chiamata, stava chiamando il suo popolo a resistere. Gli Imam nelle moschee - era notte tarda, ma pur sempre venerdì di preghiera - invitavano i fedeli musulmani a sollevarsi in difesa del sultano. Così fra mezzanotte e discount cialis without prescription le due lo scenario è cambiato. Il rapporto di forze si è rovesciato. La televisione è stata “liberata”.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Theresa May, che è diventata primo ministro a Londra, prendendo possesso del celeberrimo appartamento di Downing Street dieci, e tra i ministri del suo nuovo governo, ha dato il posto d’onore al bizzarro sindaco di Londra, Boris Johson, investendolo della duplice responsabilità di guidare i diplomatici inglesi e di rappresentare in tutto il mondo il Foreign Office, ha pronunciato un discorso di investitura che è apparso più simile a quello di un partito socialista democratico europeo che a quello dei vecchi Tories britannici come molti si aspettavano. Dalla leadership di un partito che mesi fa ha indetto - e non era in nessun modo obbligatorio - il referendum sull’Europa e che non ha taciuto a nessuno il suo parere personale di voler “remain” nelll’Unione Europea, si poteva attendere - e molti lo hanno fatto - una difesa di questa disgraziata iniziative politica. Il referendum è stato ricordato quasi di sfuggita: ci penserà il Parlamento e il partito che lo controlla a trattare con l’Europa i termini del distacco (se poi ci sarà). Theresa May è andata subito al cuore del problema sociale e politico che il referendum ha rivelato, la spaccatura del Paese in due nazioni, nelle Two Nations di Disraeli, i ricchi e i poveri, gli istruiti e i gli ignoranti, i cosmopoliti e i locali, gli avvantaggiati e viagra toronto canada gli svantaggiati dalla globalizzazione.

Vota questo articolo
(0 Voti)

I partiti ”di sinistra“ hanno il " pedegree " come i cani di razza, sono SOCIALISTI per rendita di posizione,eredi indegni di una gloriosa tradizione che essi, da tempo, hanno tradito.Sono di sinistra a parole, tanto le parole non costano nulla, non impegnano.Il loro obiettivo è solo la POLTRONA,i programmi verrebbero dopo. Da tempo non accorrono in sostegno degli scioperi dei lavoratori o degli insegnanti licenziati.Nè i loro parlamentari hanno avuto seri dubbi nel votare il “ Job act " del Governo Renzi che ha distrutto i diritti dei lavoratori garantiti dallo “ Statuto “ varato per iniziativa del socialista Giacomo Brodolini. Infatti l’hanno votato quasi all'unanimità con la scusa di rilanciare l'economia, la produttività (per vendere a chi se la domanda interna "aggregata" è bloccata dalla mancanza di potere d'acquisto dei ceti medio - bassi ?) e di favorire nuove assunzioni di lavoratori disoccupati (finalità rivelatesi puramente illusorie,vedi dati ISTAT, nonostante l'intensa propaganda da " Minculpop " dei giornali e delle TV di regime,ormai tutti omologati alla " voce del padrone ", cioè del Governo Renzi). C'è una grave discrasia tra le parole e i fatti,tra le dichiarazioni e i comportamenti. Perché, ad esempio, i partiti della Sinistra non hanno chiesto, con una denuncia penale contro il Governo, alla Procura della Repubblica di Roma, o alla Procura della Repubblica presso la Cassazione, la riassunzione in massa dei circa 200.000 insegnanti precari, gran parte dei quali vincitori di concorsi, licenziati dalla Gelmini con semplici decreti e circolari ritenuti illegittimi dal TAR del Lazio, dal Consiglio di Stato e, di recente, dalla Corte Europea di Giustizia... ?

Giovedì, 14 Luglio 2016 15:11

Morte di un mafioso

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

È morto Binnu, Bernardo Provenzano, il corleonese “buono”. Nel 1958 era uno dei “viddani” di Luciano Liggio, che avevano alzato la cheap diovan testa e ammazzato il medico condotto Navarra, capo mafia crudele e vile di Corleone. Tuttavia Provenzano continuava a portare rispetto verso chi stava in alto. Per esempio -lo racconta La Licata sulla Stampa- continuava a dare del lei al compaesano Vito Ciancimino, sindaco e order cheap levitra assessore a Palermo. Corda lunga e cappello in mano: l’importante sono gli affari. Nel 69 la “cupola” di Palermo chiese aiuto ai corleonesi per sbarazzarsi di Michele Cavataio, un mafioso troppo intraprendente che aveva messo le cosche una contro l’altra. Fu Binnu a spaccargli il cranio col calcio della pistola, che si era inceppata. “Spara come un dio ma ha un cervello di gallina”, sentenziò il boss Di Cristina.

Ultima modifica il Giovedì, 14 Luglio 2016 15:28
Vota questo articolo
(0 Voti)

Se gli italiani si accontenteranno della criminalizzazione dei capostazione, già sbattuti in prima pagina dai giornali di regime, vuol dire che sono pronti alla totale americanizzazione del paese (e questo proprio mentre gli stessi Stati Uniti stanno faticosamente provando a uscirne), ossia a un sistema in cui le responsabilità, così come i successi, sono sempre e solo individuali, una lotteria in cui chi ha fortuna e vince se lo meritava anche moralmente, e chi non ce l'ha e commette un errore è un mostro, a prescindere dalle condizioni in cui era costretto a operare e dei limiti della sua capacità di concentrazione. È la deregulation, realizzata dai liberisti anglosassoni negli anni ottanta e novanta e auspicata, benché quasi fuori tempo massimo, dai liberisti europei, ansiosi dei facili guadagni che consente ai furbi e viagra buy usa ai potenti. 

Giovedì, 14 Luglio 2016 15:16

Ho alzato la paletta

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Sì, ho alzato la paletta, dice Vito Piccarreta e la sua immagine, con la paletta verde in mano, appare oggi su tutti i giornali. Una faccia da democristiano -si sarebbe detto un mexico cialis no prescription tempo- fiero della divisa, soddisfatto dei pellegrinaggi della moglie a Medjugorje, bonario. I treni erano in ritardo, ne è arrivato uno: paletta verde, e poco dopo un’altro, nella stessa direzione. Questo secondo, però, si sarebbe dovuto fermare perché intanto, da Corato si era mosso un treno per Andria, questo in orario. Il fonogramma è partito? Piccarretta non lo ha letto? Il “collega” a Corato non si è fatto problemi perché il suo, di treno, era arrivato all’ora giusta? 23 famiglie distrutte, troppe altre ferite, nella carne viva o nell’anima. 

Ultima modifica il Giovedì, 14 Luglio 2016 15:19
Vota questo articolo
(0 Voti)

La carriera di Bernardo Provenzano, meglio noto come zu Binnu o u’ tratturi era incominciata negli anni Cinquanta insieme a Totò Riina a Calogero Bagarella (ucciso già nel ’69 nella strage di viale Lazio a Palermo) quando Provenzano era diventato il luogotenente più fidato di Luciano Liggio, allora capo incontrastato dei corleonesi. Il suo volto scoperto la mattina dell’11 aprile 2006, era ignoto persino ai “soldati” dell’esercito corleonese, era quello di un fantasma. Dopo la cattura di Totò Riina il 15 gennaio 1993 è toccato a lui il compito di prendere in mano le redini di Cosa Nostra, decimata dagli arresti e indebolita dalle “cantate” dei pentiti e di tentare di rimettere in piedi l’organizzazione mafiosa. Gli inquirenti negli ultimi anni si sono convinti che si deve a zu Binnu la contrattazione di un patto di non belligeranza tra le famiglie mafiose palermitane e i clan corleonesi. La sua scalata è incominciata negli anni Cinquanta quando Provenzano, insieme con Totò Riina e a Calogero Bagarella (che rimarrà ucciso nella strage di viale Lazio a Palermo nel 1969) diventa il luogo tenente più fidato di Luciano Liggio, allora capo incontrastato della mafia corleonese.

Giovedì, 14 Luglio 2016 15:04

La Repubblica riconosce

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Principi fondamentali della Costituzione Italiana:

Articolo 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo come singolo ….

Articolo 3 secondo comma: E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e levitra perscription sociale che, limitando, di fatto, la libertà e l’uguaglianza dei cittadini ….

Articolo 4: La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto di lavoro e promuove le condizioni che rendono effettivo questo diritto ….

Articolo 5: La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali …

Articolo 6: La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche

Articolo 9: La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica …

Forse la cultura politica, istituzionale, giuridica corrente in questo Paese ha dimenticato il significato profondo di questi articoli della Costituzione riguardanti – appunto – i principi fondamentali della nostra convivenza civile, sociale, politica.

Pagina 10 di 39