Login

Chi e' online

Abbiamo 197 visitatori e nessun utente online

Blog

  • Le cause del degrado in via d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e buy viagra in australia neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e già privati di assistenza sociale e di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e buy levitra online no prescription denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Il senso profondo della vittoria referendaria

    Nelle nebbie del politicismo e delle strumentalizzazioni della crisi di governo rischia, dal punto di vista dell’immagine complessiva, di smarrirsi il senso profondo della vittoria referendaria. E’ bene ricordarlo: premesso che lo strumento referendario nell’occasione è stato messo in moto dallo stesso Governo alla ricerca di una legittimazione popolare mai avuta e che le stesse riforme costituzionali erano state promosse dall’Esecutivo. Un passaggio che ha di fatto identificato la viagra 100 riforma con il Governo: una vera pericolosa anomalia istituzionale. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La milano dove ha vinto il sì.

    La Milano dove ha vinto il sì.

    Milano non è solo la più grande città del Paese per ricchezza prodotta. È anche la città più sensibile d’Italia ai discorsi sulla governabilità, sull’equilibrio, sulla stabilità, in nome dei daneé da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere da accrescere.

    A Milano si è affermato un banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non pagare le tasse (e, già che c’era, riciclava i soldi di Cosa nostra). A Milano è nato il craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello Dell’Utri, ora in carcere per i suoi rapporti con la mafia.

    I suoi elettori si sono ora convertiti alla “governabilità” di Renzi e al sostegno del sì. Felici del passo avanti. Ma il Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano “all’avanguardia nell’innovazione politica”, forse farebbe bene a interrogarsi perché, in tutta questa modernità, ha conquistato il centro ma ha perso le periferie e www.greatpumpkincommonwealth.com i giovani.

     

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • La progressiva perdita della nostra sovranità popolare.

    Cari amici, 

    immagino che in queste settimane molti di voi saranno stati bombardati da notizie e proclami sul referendum costituzionale confermativo del prossimo 4 dicembre.

    Io mi sono ripromessa di rispettare sempre le scelte di ognuno, ma credo che per convincere gli indecisi siano state realizzate campagne di vera disinformazione e che le pressioni esterne  sulle nostre scelte costituzionali interne siano state indebite e sospette.

    Ricordo i referendum costituzionali che hanno preceduto quello del 4 dicembre e sinceramente devo confessare che rimpiango il SI alle modifiche del Titolo V realizzate nel 2001. E, purtroppo, non posso non pensare al silenzio e alla clandestinità che hanno accompagnato la modifica dell'articolo 81 della Costituzione, quello che ci ha portato al pareggio di bilancio obbligatorio e alla necessità di elemosinare dall'Europa quella poca flessibilità ( del resto molto male utilizzata!) che ci fa apparire degli accattoni! Quella modifica costituzionale fu approvata in poco più di sei mesi, con un percorso  iniziato il 5 ottobre 2011 e conclusosi il 17 aprile 2012. In sei mesi, quindi, e nel quasi totale silenzio dei media, si realizzò una modifica costituzionale, di rango analogo a quella che sta incendiando gli animi in tutto il Paese. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Se vince il NO

    di DA INTERNET

    Renzi ha detto che se vince il NO si torna indietro di 30 anni.
    ...Splendido!
    Nel 1986...
    - non esistevano i contratti cococo, progetto, jobact, da dipendente a partita iva, voucher, ...
    - si andava in pensione ad una età decorosa
    - c'era l'articolo 18 e le tutele per il lavoratore
    - la benzina costava £1.258 tradotto in €0,65 al litro
    - non c'erano suv tra le palle
    - c'erano tanti concorsi per i posti pubblici
    - la rai mandava in onda film in prima visione e generic form of viagra trasmissioni senza interruzioni di pubblicità
    - non c'era il ticket nella sanità pubblica
    - a 25 anni ci si poteva permettere di metter su famiglia. 
    - i bambini giocavano per la strada.
    - Berlusconi non era in politica e Renzi era il più preso per il culo dai suoi compagni alle elementari.
    -non c'era la "buona scuola", ma la levitra pfizer scuola era buona davvero. 
    Allora che aspettate a votare NO?!?

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Tutti a parlare di due cose; il resto non conta nulla.

    Tutti a parlare di due cose: la bombetta di New York e il primo italiano che si è comprato un iPhone 7. 
    Ormai la gente ha solo esperienze a telecomando e sono tutte assolute, mai relative. Non conta il pericolo reale, non conta il merito, non contano le cause, le capacità, l'utilità sociale o personale, non conta neppure quello che è davvero successo. Se media e social ripetono mille volte la stessa notizia per tanti è mille volte più rilevante di una notizia, non importa quanto grave, data una volta sola. 

    Commenta per primo! Leggi tutto...
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ormai possiamo esserne certi. Nel vichiano, ripetersi periodico delle maschere che animano la scena politica quella che dominò la scena meridionale per un trentennio, quella di Antonio Gava, ministro degli Interni di molti governi nel periodo del craxismo imperante si riproduce ancora, grazie all’interpretazione molto verosimile dell’ex Pci Vincenzo De Luca, presidente (o nell’età renziana, governatore) della regione Campania che ha imparato rapidamente il linguaggio e gli insulti dell’epopea gavianea e impersona degnamente il vecchio ministro di polizia, come si diceva una volta. De Luca è un convinto sostenitore di quel clientelismo che ha caratterizzato il giolittismo, come i primi settanta anni dell’esperienza repubblicana. Non a caso ha spronato circa trecento amministratori pubblici della sua regione a condurre una campagna porta a porta per il Sì.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Due mesi fa si è proposto su queste colonne un titolo interrogativo: "Cosa è il CETA? E serve agli europei?" (Democrazia e viagra soft tabs 100mg online legalità, 20.9.2016) e ci si chiedeva, in caso di non ratifica da parte degli stati membri, e di sola approvazione da parte della Commissione: perché tanta fretta di applicarlo?

Nel frattempo, ben consapevoli del fatto che l'acronimo CETA (per Comprehensive Economic and cialis paypal Trade Agreement) e il contenuto stesso del trattato sono pressoché ignorati dagli italiani, popolazione, autorità e governanti compresi, abbiamo cercato di capirne qualcosa di più, stimolati anche dai fatti avvenuti in Belgio in Ottobre. In quel piovoso e felice Paese (in cui la divisione tra valloni e fiamminghi è meno evidente ma più incancrenita di quella, si fa per dire, tra Trentino e Alto Adige) il 14 Ottobre il senato della Vallonia aveva votato contro la firma del CETA, bloccando così la ratifica del trattato da parte del Governo belga.

In Belgio la Vallonia è regione minoritaria, con circa 3 milioni e mezzo di abitanti di lingua francese e tedesca, più poveri dei maggioritari fiamminghi. Ma forse sono più svegli, se i cittadini ed i parlamentari valloni si sono accorti dei guai che l’accordo potrebbe portare agli europei, e in particolare alle minoranze regionali. Come nella favola di Andersen "Gli abiti nuovi dell'imperatore" c'è un bambino che grida: "L'imperatore è nudo", perché nudo lo vede coi propri occhi, così il senato della Vallonia aveva votato fuori dal coro conformista dei  fiamminghi e dei governi europei con paraocchi, tutti accecati come quello italiano.

Ultima modifica il Giovedì, 24 Novembre 2016 11:25
Vota questo articolo
(0 Voti)

“ E' il costituzionalista Alessandro Pace, presidente del Comitato per il No, ad annunciare l'ipotesi in conferenza all'associazione stampa estera: "Se il voto dei cittadini italiani all'estero dovesse rivelarsi determinante per la vittoria del Sì - afferma - allora impugneremo questa consultazione davanti all'ufficio centrale del referendum, che è un organo giurisdizionale, e si andrebbe davanti alla Corte Costituzionale”

Questa dichiarazione del Presidente del Comitato per la Democrazia Costituzionale, formato da illustri ex- Presidenti dell’Alta Corte e dai più importanti cattedratici in materia di diritto costituzionale, certifica la viagra alternetives vera e propria “frattura” che attraversa il Paese in questo disgraziato frangente del referendum costituzionale.
I toni sono molti alti e ormai sulla soglia dell’insopportabilità da parte del Presidente del Consiglio che usa argomenti impropri e del tutto inusitati appoggiandosi platealmente anche alla finanza internazionale e l’opposizione di destra (Movimento 5 Stelle e Lega Nord) che replica colpo su colpo senza peritarsi di controllare le affermazioni usate.

Sono così quasi scomparse dal confronto le ragioni di merito riguardanti le deformazioni costituzionali e buy online pill cialis l’intreccio fra queste e la legge elettorale ed è scomparsa anche la rappresentanza delle fratture sociali più importanti: meno che mai in quest’occasione la politica è riuscita a rappresentarsi adeguatamente al livello richiesto dagli argomenti in discussione.

Ultima modifica il Giovedì, 24 Novembre 2016 09:55
Vota questo articolo
(0 Voti)

Analizzando la socialdemocrazia nel 1911, Robert Michels parlò di legge ferrea dell’oligarchia: per come si organizzano, e per come tendono a occuparsi della sopravvivenza degli apparati, i partiti diventano pian piano gruppi chiusi, corrompendosi. l loro scopo diventa quello di conservare il proprio potere, di estenderlo e di respingere ogni visione del mondo che lo insidi. Si fanno difensori dei vecchi ordini che Machiavelli considerava micidiali ostacoli al cambiamento e al buon governo delle Repubbliche. Anche le menti si chiudono, e la capacità di riconoscere e capire quel che accade nel proprio Paese e nel mondo circostante si riduce a zero.

Una risposta popolare a questa legge ferrea la stiamo osservando con la vittoria di Trump. Ma ovunque in Europa un numero crescente

Domenica, 13 Novembre 2016 18:25

Caro Padellaro, l'ANPI non ha cacciato e does generic cialis work non caccia chi dissente

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ho scritto a "lettere@il fattoquotidiano.it" :

Car. mo Antonio Padellaro, con tutta la stima e il rispetto che ti sei sempre meritato col tuo lavoro, spesso prezioso, devo rilevare come questa volta, con l'articolo di oggi sabato 12 novembre, sia anche tu caduto in una delle trappole tese dal Pd .

L'ANPI non ha cacciato e non caccia chi dissente dalla linea decisa al Congresso, per altro approvata all’unanimità . Ma l’ANPI ha il diritto e il dovere di veder rispettate le regole : gli iscritti non possono fare propaganda per il Sì usando i simboli e le bandiere dell'Associazione .

Laura Puppato è stata gentilmente pregata,

Lunedì, 31 Ottobre 2016 08:54

Amato l'ordoliberale

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

' raro ascoltare qualcuno che si definisca "ordoliberale". L'ha fatto Giuliano Amato, nel corso di un convegno in cui si discuteva di un libro che contiene vari saggi di autorevoli studiosi sul rapporto tra Stato e mercato (Il sistema imperfetto, a cura di Pierluigi Ciocca e Ignazio Musu, Luiss University press). L'ordoliberismo, ha aggiunto Amato, non ha nulla a che fare con le teorizzazioni delle politiche di austerità: affermazione su cui si può discutere, ma anche se si sottoscrivesse senza riserve questo non ne farebbe una teoria adatta ad accordarsi con una visione progressista della società.

L'ordoliberismo prende il nome dal gruppo raccolto dall'economista tedesco Walter Eucken attorno alla rivista Ordo da lui fondata. Chi volesse conoscerne meglio le origini e le caratteristiche troverebbe un'analisi approfondita in un saggio di Alessandro Somma dell'Università di Ferrara (La dittatura dello spread, ed. DeriveApprodi). Rispetto ad altre forme di liberismo si caratterizza per il fatto che non auspica uno Stato  debole, ma proprio il contrario. Lo Stato deve essere forte per imporre le regole che facciano funzionare correttamente il mercato, in base al principio-cardine della concorrenza. E' forse per questo che Amato, che è stato presidente dell'Antitrust dal '94 al '97, ha sposato questa dottrina, che non ha davvero nulla a che fare con le sue precedenti esperienze politiche di socialista. Per il resto, lo Stato non si deve immischiare, gli ordoliberali sono ferocemente anti-keynesiani (e anti-molte altre cose: persino Roosevelt era loro inviso).

Vota questo articolo
(0 Voti)

Un governo pericoloso al quale dire con grande chiarezza “NO” nel referendum confermativoMi permetto disturbarvi a distanza di poche ore per denunciare la gravità della scelta compiuta dal Governo Italiano, senza passare dal parlamento, al riguardo della partecipazione di soldati italiani alla manovre NATO che si svolgeranno in Lettonia, ai confini con la Russia, nel 2017: in una situazione delicatissima a poca distanza dal fronte bellico ancora aperto in Ucraina. Una situazione internazionale che può essere così riassunta in estrema sintesi:

Giovedì, 13 Ottobre 2016 17:44

Firmiamo la petizione di Greepeace

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Greenpeace ha lanciato una petizione a favore delle fonti energetiche rinnovabili e pfizer viagra female per il fermo delle trivelle nei nostri mari. ho aderito alla petizione con la seguente motivazione.

Domenica 15 maggio 2016 la Germania che non è un paese mediterraneo ha prodotto 45,5 givawatt dalle energia elettreic da fonti rinovabili su www.alia2.org un consumo di 45,8 gigavatt. Le fonti di energia rinnovabile principalemente sono eolico e fotovoltaico. Ovviamente è un dato simbolico considerato che di domenica le industrie e in genenre tutte le attività produttive erano chiuse. Ma il dato è egualmente straordinario. Questi risultati in Italia ce li sogniamo. La Germania sta smantellando tutte le centrali nucleari che di solo smantellamneto avranno un costo enorme; circa 23 miliardi di euro. Il programma per il futuro è di generare oltre il 40% di elettricitaà da fonti rinnovabili entro il 2025 e il 60% entro il 2035.

Perché questo non dovrebbe essere possibile in Italia paese del mediterranoeo del sole e del vento?

Giovedì, 13 Ottobre 2016 17:38

Fatti e bugie

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Renzi non mente e inganna perché gli conviene, come per esempio faceva Berlusconi. Certo, spesso ne trae anche lui dei vantaggi immediati, ma non è la ragione principale della sua inaffidabilità. Renzi mente e inganna per creare una società, un popolo che non capisca la visit web site differenza fra i fatti e le bugie, fra la realtà e le fantasie. Che viva di virtualità, ossia delle cazzate spacciate dalle multinazionali dell’intrattenimento e web prescription cialis dell’informazione, come una droga. 

Emblematico il suo intervento di ieri contro Virginia Raggi: che con il no alle Olimpiadi si sarebbe “presa il diritto di negare un sogno ai bambini e ai ragazzi che avrebbero avuto quel diritto e quel sogno”. Testuale. Lasciamo stare la retorica (che Renzi parli bene è un’altra delle balle messe in circolazione da giornalisti servili, come un tempo Mussolini che sciava come un campione): “si è presa il diritto di negare”? E che significa? Raggi non si è presa il diritto di rifiutare

Giovedì, 13 Ottobre 2016 17:30

Il potere delle oligarchie

di
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ha ragione D’Alema. “Non esiste uno schieramento politico del No mentre esiste un blocco politico del Sì, il cosiddetto Partito della Nazione, uno schieramento abbastanza minaccioso che va dalla maggioranza di governo ai poteri forti. Capita di avvertire un clima di paura e intimidazione per il quale chi non è d’accordo si deve sentire colpevole di spingere il Paese verso il baratro”. La cosa si può dire in modo assai più garbato, come fa oggi su Repubblica, Stefano Folli: “Il partito di Renzi non è ancora nato, ma prenderà forma nelle prossime settimane se si realizzano alcune circostanze in contemporanea: il successo del Sì, un ruolo determinante in tale risultato del mondo moderato, la disfatta della sinistra interna ed esterna al Pd, il contenimento dei Cinque Stelle a cui il premier sta cercando di sottrarre il monopolio del populismo anti-casta. Il progetto è molto ambizioso e i suoi contorni ormai sono visibili.

Pagina 2 di 38