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  • Ogni Epoca ha il suo fascismo: il nostro è in camicia bianca

    Niente ritorna dopo quasi un secolo, a maggior ragione dopo un secolo di profonde trasformazioni. Meglio rassegnarsi: purtroppo il fascismo, quello che era stato annientato e che se tornasse sarebbe di nuovo sconfitto, non tornerà. La camicia nera e levitra no prescription il saluto romano oggi servono solo a intrattenere e in particolare a distrarre l'attenzione di una sinistra disorganizzata e per questo nostalgica, che nasconde la propria passività nei confronti del più brutale e arrogante neocapitalismo sotto un antifascismo formale, d'altri tempi, decontestualizzato e pertanto astratto, la via italiana alla correttezza politica.

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  • Senza lucidità, razionalità, rigore non c'é sinistra

    Non sono un leghista e detesto Renzi fin da prima che diventasse potente; ma proprio non vedo cosa ci sia di sbagliato nel proporre che i popoli vengano aiutati nei loro paesi invece che incoraggiati a emigrare in occidente. Naturalmente si può mettere in dubbio la sincerità di Salvini e del Pd o discutere delle modalità di assistenza; si deve, anzi, denunciarne l'insufficienza e get viagra overnight chiedere che siano accompagnate da drastiche limitazioni delle ingerenze militari, commerciali e culturali (turismo incluso) in altre regioni del mondo, in altre parole la fine della globalizzazione. Ma in sé l'idea di permettere ai popoli di crescere e svilupparsi (o non crescere e non svilupparsi) in autonomia, a modo loro, è giusta. Il motivo per cui non piace a media e intellettuali è che è contraria agli interessi delle multinazionali che li pagano e che alimentano il consumismo estremo di cui ormai molti non sanno fare a meno.

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  • Una minoranza al governo

    Due interventi sulla futura legge elettorale per dimostrare che il Pd è più liberista di Berlusconi.
    Berlusconi: "Il nuovo sistema deve portare a una maggioranza che rappresenti effettivamente la maggioranza degli elettori mentre il sistema maggioritario come è stato concepito porta alla possibilità che una minoranza possa governare contro la maggioranza degli elettori. Il che mi sembra non sia democrazia". Dunque per Berlusconi la democrazia è il governo della maggioranza (il Fatto Quotidiano definisce questo "il suo chiodo fisso", non sapendo di fargli un complimento).
    Risponde Richetti (ex Margherita, renziano della prima ora): "L'importante è che l'impostazione conservi un impianto maggioritario e che garantisca governabilità come chiesto da viagra for sale cheap Renzi. Nessun ritorno a logiche da 'proporzionale' e restituzione di un just try! risultato chiaro rispetto alle scelte dei cittadini". Per Richetti e Renzi la milleniummanor.com democrazia è meno importante della governabilità e in nome dell'efficienza e levitra online pharmacy usa del decisionismo una minoranza incapace di ottenere un ampio consenso deve lo stesso ottenere il controllo assoluto del paese.

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  • Le cause del degrado in via d'importazione in Italia

    Il congresso repubblicano, sicuro dell'appoggio di Trump, ha appena cancellato una legge passata nel 2012 dopo che un ventenne squilibrato uccise venti bambini e altre sei persone in una scuola elementare. La legge si limitava a imporre controlli al momento della vendita delle armi in modo da non farle andare in mano a persone afflitte da gravi problemi psichiatrici. Ma alla lobby delle armi questo non andava bene e neppure alla destra liberista, che ai suoi sostenitori, lasciati alla mercè delle multinazionali e già privati di assistenza sociale e di solidarietà umana, deve almeno offrire il senso di potenza che danno le pistole e i fucili a ripetizione.
    Perché lo racconto? Non per farvi sentire molto migliori di questi americani (una minoranza ma decisa e organizzata): troppo facile. E neppure per mostrare dove ci sta facendo precipitare Trump: a voi che non vivete qui, giustamente, che ve ne frega? Lo racconto perché le cause di questo degrado sono due ed entrambe in via d'importazione in Italia, inizialmente da Berlusconi fra molte resistenze e www.utahheritagefoundation.com adesso senza alcuna opposizione dal Pd renziano. Eccole:

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  • Tertium non datur

    Come mai Renzi e la sua banda possono continuare a sentirsi i padroni non solo del Pd ma anche dell'Italia? Come mai, malgrado la pesante sconfitta, possono continuare a fare quello che vogliono? Per una sola ragione: che una significativa parte della sinistra, inclusa quella radicale, si è fatta convincere dagli stessi media di cui quotidianamente sperimenta e denuncia la parzialità, che un successo del M5S sarebbe un salto nel buio. Bevendosi ingenuamente, o più spesso in malafede, assurdi paralleli con il fascismo e con il nazismo o anche il trumpismo, tutti e tre fenomeni apertamente reazionari, nel senso che non nascondevano affatto i loro intenti, anzi li ostentavano perché era quello che la gente voleva sentire. Il M5S non ha nulla a che vedere con il fascismo, né a livello di pratiche politiche né di retorica – certamente meno del Pd, reduce dal fallito colpo di stato soft dell’Italicum e della riforma costituzionale e già pronto a riprovarci.

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  • Il senso profondo della vittoria referendaria

    Nelle nebbie del politicismo e levitra mail order delle strumentalizzazioni della crisi di governo rischia, dal punto di vista dell’immagine complessiva, di smarrirsi il senso profondo della vittoria referendaria. E’ bene ricordarlo: premesso che lo strumento referendario nell’occasione è stato messo in moto dallo stesso Governo alla ricerca di una legittimazione popolare mai avuta e che le stesse riforme costituzionali erano state promosse dall’Esecutivo. Un passaggio che ha di fatto identificato la riforma con il Governo: una vera pericolosa anomalia istituzionale. 

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  • La milano dove ha vinto il sì.

    La Milano dove ha vinto il sì.

    Milano non è solo la più grande città del Paese per ricchezza prodotta. È anche la città più sensibile d’Italia ai discorsi sulla governabilità, sull’equilibrio, sulla stabilità, in nome dei daneé da conservare, dei soldi da moltiplicare, del potere da accrescere.

    A Milano si è affermato un banchiere che si chiamava Michele Sindona, che insegnava ai milanesi come non pagare le tasse (e, già che c’era, riciclava i soldi di Cosa nostra). A Milano è nato il craxismo, poi il bossismo, poi il berlusconismo. A Milano, proprio nel centro, collegio 1, veniva eletto il senatore Marcello Dell’Utri, ora in carcere per i suoi rapporti con la cialis order express mafia.

    I suoi elettori si sono ora convertiti alla “governabilità” di Renzi e al sostegno del sì. Felici del passo avanti. Ma il Pd, invece di gioire acriticamente considerando Milano “all’avanguardia nell’innovazione politica”, forse farebbe bene a interrogarsi perché, in tutta questa modernità, ha conquistato il centro ma ha perso le periferie e i giovani.

     

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Giovedì, 13 Ottobre 2016 17:38

Fatti e bugie

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Renzi non mente e inganna perché gli conviene, come per esempio faceva Berlusconi. Certo, spesso ne trae anche lui dei vantaggi immediati, ma non è la ragione principale della sua inaffidabilità. Renzi mente e inganna per creare una società, un popolo che non capisca la differenza fra i fatti e le bugie, fra la realtà e le fantasie. Che viva di virtualità, ossia delle cazzate spacciate dalle multinazionali dell’intrattenimento e dell’informazione, come una droga. 

Emblematico il suo intervento di ieri contro Virginia Raggi: che con il no alle Olimpiadi si sarebbe “presa il diritto di negare un sogno ai bambini e ai ragazzi che avrebbero avuto quel diritto e viagra on sale in france quel sogno”. Testuale. Lasciamo stare la retorica (che Renzi parli bene è un’altra delle balle messe in circolazione da giornalisti servili, come un tempo Mussolini che sciava come un campione): “si è presa il diritto di negare”? E che significa? Raggi non si è presa il diritto di rifiutare

Giovedì, 13 Ottobre 2016 17:30

Il potere delle oligarchie

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Ha ragione D’Alema. “Non esiste uno schieramento politico del No mentre esiste un uk viagra blocco politico del Sì, il cosiddetto Partito della Nazione, uno schieramento abbastanza minaccioso che va dalla maggioranza di governo ai poteri forti. Capita di avvertire un clima di paura e intimidazione per il quale chi non è d’accordo si deve sentire colpevole di spingere il Paese verso il baratro”. La cosa si può dire in modo assai più garbato, come fa oggi su Repubblica, Stefano Folli: “Il partito di Renzi non è ancora nato, ma prenderà forma nelle prossime settimane se si realizzano alcune circostanze in contemporanea: il successo del Sì, un ruolo determinante in tale risultato del mondo moderato, la disfatta della sinistra interna ed esterna al Pd, il contenimento dei Cinque Stelle a cui il premier sta cercando di sottrarre il monopolio del populismo anti-casta. Il progetto è molto ambizioso e i suoi contorni ormai sono visibili.

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Ogni anno, secondo l’Istituto Waste Wachters dell’Università di Bologna, buttiamo via quasi 16 miliardi di euro di alimenti commestibili che finiscono nella spazzatura. Ma i privati non se ne rendono conto e restano convinti che lo spreco dipenda dalla grande distribuzione. Siamo noi privati cittadini che gettiamo verdura, pane, carne andata a male con una media di 600 grammi al giorno per aver calcolato male la spesa o comprato in dosi eccessive, cucinato troppo o perché incapaci di utilizzare gli avanzi. Se l’anno scorso (2015) finivano quotidianamente nella spazzatura 50 grammi in più per un totale di 8,4 miliardi di euro, quest’anno la situazione è leggermente migliorata: sono scesi a 8 miliardi gli alimenti commestibili sprecati. Le spiegazioni date nel rapporto di Waste Watchers sono le seguenti. Il 48% dei consumatori acquista troppo, il 25% non sa conservare; l’8% viene sedotto da troppe offerte, il 6% lo imputa al fatto che i cibi venduti sono troppo vecchi

Martedì, 11 Ottobre 2016 10:18

Democrazia, Oligarchia, demagogia

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Democrazia, Oligarchia, Demagogia sono i tre termini sui quali, galeotto il referendum, si sta sviluppando un serrato dibattito all’interno del quale le argomentazioni adottate dai fin qui illustri partecipanti mettono in luce la crisi verticale del sistema politico. Ciò accade non soltanto in Italia: in giro per il mondo, negli ultimi tempi, tutte le proposte avanzate dai governi sono state delegittimate dal voto dei cittadini, addirittura com’è avvenuto in Colombia sul tema della pace interna, in consultazioni referendarie pochissimo partecipate ( in Colombia ha votato il 37%, in Ungheria il 43%).

Domenica, 09 Ottobre 2016 17:29

Il SI perde pezzi

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Il Sì perde pezzi. “Strappo di Bersani: il nostro voto è No”, Corriere della Sera. “Io, trattato come un rottame” -dice l’ex segretario a Monica Guerzoni- “L’Italicum cambia? Chiacchiere”. Poi alla domanda: “Non le basta che Renzi abbia spersonalizzat0”, risponde: “Perché riconoscesse l’errore c’è voluto Jim Messina, ma Jim Bettola - Bersani è di Bettola- glielo va dicendo da mesi gratis”. Dunque No, e il suo ex portavoce, Ditraglia, fonda nelPd -scandalo!- un comitato: “Democratici per il No”. “Referendum, Emiliano dice No” è invece il titolo del Fatto: “la riforma è invotabile”. E Massimo Cacciari scrive su order levitra canada Repubblica: “Questa cosiddetta riforma si colloca certamente nella prospettiva di chi ignora la viagra tablets for sale gravità della crisi che la democrazia attraversa. 

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L’onestà, il rispetto e le buone maniere sono essenziali forme d’interazione sociale che esistono solo finché vengono praticate dalla collettività. Se la gente le trascura o consente che vengano ignorate da ampie minoranze, scompaiono e non c’è legge o governo che possa ripristinarle. Come il linguaggio: appena un popolo smette di usarlo o di seguirne le regole, diventa una lingua morta. In America la credibilità di Trump è ulteriormente calata dopo che è stato scoperto e trasmesso il video di alcuni suoi commenti fuori onda di una decina di anni fa,  in cui si vantava di aver molestato sessualmente le donne che trovava attraenti, non solo verbalmente ma anche fisicamente: “Quando sei una celebrity te lo lasciano fare, puoi fare qualunque cosa”, spiegava. Disgustoso: per il suo comportamento aggressivo (l’inglese usa un aggettivo più adatto: predatorio) ma anche per l’arroganza con cui ha rivendicato una condizione speciale, al di là della morale, per i vincenti come lui. Anche nel recente dibattito presidenziale la sua presunzione è emersa con chiarezza: “Vuol dire che sono furbo”, ha detto interrompendo Clinton che lo accusava di usare ogni sotterfugio per non pagare le tasse.

Sabato, 08 Ottobre 2016 17:52

L'onore di Ignazio

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Magistratopoli. Il Giornale ripesca un vecchio cavallo di battaglia del berlusconismo davanti a due clamorosi rovesci della magistratura inquirente, l’assoluzione dell’ex presidente leghista del Piemonte Cota per le famose “mutande verdi”, il proscioglimento, perché “il fatto non sussiste”, di Ignazio Marino indagato per scontrini falsi e lcppm.org uso improprio della carta di credito del Comune Roma. Per la verità finché la magistratura si corregge, non manda in carcere persone innocenti e non butta la chiave, non si dovrebbe parlare di giustizia malata. Il sistema giudiziario, beninteso, sbuffa, arranca, ha il singhiozzo. Ma il problema principale lo troverete fuori dalle aule di giustizia, nelle sedi dei giornali, in quelle di governo, fra gli amministratori pubblici e gli imprenditori che vivono di pubbliche commesse, nelle sedi dei partiti e dei movimenti. Il problema è la crisi della classe dirigente in Italia.

Sabato, 08 Ottobre 2016 17:49

Evasione fiscale

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Partiamo dal rapporto 2016 dell’istituto di ricerca di Eurispes. In base alle stime del report, l ’Italia avrebbe un http://www.geuther.de/chinese-viagra-buy PIL sommerso pari a 540 miliardi. Una cifra enorme se si tiene conto che il PIL ufficiale ammonta invece a 1.500 miliardi di euro. Da sottolineare che ai 540 miliardi ne vanno aggiunti ulteriori 200 che non sono stati inclusi in quanto derivanti dall’economia criminale. 740 miliardi in tutto dunque nell’ambito dei quali, considerando un livello di tassazione del 50%, l’evasione fiscale (da sola) vale 270 miliardi. Fare due conti a questo punto è abbastanza semplice. Secondo i calcoli di Eurispes l’evasione fiscale in Italia varrebbe il 18% del PIL. Se si tiene conto del sommerso in generale si sale invece al 35%. Un dato molto più elevato rispetto a quello pubblicato dall’Istat, secondo la quale, l’economia sommersa in Italia, vale a dire l'insieme di tutte le attività economiche che contribuiscono al PIL ufficialmente osservato, ma che non sono né registrate né tassate equivarrebbe a circa il 17-18 per cento del PIL.   

Sabato, 08 Ottobre 2016 17:37

Lo spot del ponte sullo stretto

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“Il ponte sullo Stretto? E’ il completamento di un grande progetto di quella che il collega Del Rio chiama la Napoli-Palermo. Il ponte può creare centomila posti di lavoro” E’ con queste parole che l’attuale presidente del Consiglio ed ex sindaco di Firenze è intervenuto nell’assemblea per i 110 anni del gruppo Salini-Impregilo legato alla Fiat di Marchionne. Qualche giorno fa parlando della più dibattuta infrastruttura d’italia ricalcando le medesime promesse di Silvio Berlusconi e del suo ministro delle Infrastrutture on. Altero Matteoli. Rivolgendosi al numero uno del gruppo, Renzi ha detto testualmente: “Se siete nella condizione di sbloccare le carte e di sistemare quello che è fermo da dieci anni, noi ci siamo. Secondo Renzi, la grande opera “sarebbe utile per tornare ad avere una Sicilia più vicina e raggiungibile e real levitra without prescription per togliere la canadian pharmacy with lowest generic viagra Calabria dal suo isolamento. La mia – dice ancora – è una sfida in positivo. Quello che chiedo a voi è che finita la parte delle riforme si torni a progettare il futuro.” Non è un caso che il presidente del Consiglio citi le riforme proprio nei giorni successivi a quando è stata stabilita la data del referendum sulle riforme costituzionali.

Sabato, 24 Settembre 2016 19:14

Rinvio nel pantano.

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Il rinvio dell’esame da parte della Corte Costituzionale dei ricorsi riguardanti l’Italikum conferma il vero e proprio pasticcio nel quale è stata cacciata l’Italia, dal punto di vista istituzionale e costituzionale, da questo governo. Da un lato si conferma quanto sempre negato al riguardo del nesso strettissimo esistente tra la nuova legge elettorale e il quadro di deformazioni costituzionali fatto approvare dal Parlamento: il meccanismo di restringimento dei margini di esercizio della democrazia repubblicana che rappresenta l’obiettivo vero da raggiungere per questo Regime si tiene soltanto attraverso questo combinato risposto e la Corte lo ha ben ampiamente dimostrato con questo inopinato rimando “sine die” (anche perché la data di svolgimento del referendum confermativo continua a mancare). Una situazione gravissima dal punto di vista puramente democratico.

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