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l’ex ragioniere generale dello Stato, Andrea Monorchio,  proposto come presidente della RAI

le ferme reazioni del centrosinistra

 

Ipse dixit

 

I Ds voteranno no a Monorchio come presidente della Rai indicato dal ministero dell'Economia. Lo annuncia Chiti, al termine di una riunione del partito e spiega: "Nessun giudizio sulla persona" ma "il governo ha deciso unilateralmente".

 

 

 

Comunque ,precisa, deciderà l'Unione.

 

 

 

Anche la Margherita, annuncia Gentiloni, "si orienta a votare contro la proposta di Monorchio. La logica del blitz è inaccettabile".

 

 

 

Un no a Monorchio arriva anche dal Prc, perché, dice Giordano: sono "singolari e inaccettabili le modalità con cui la CdL ha espresso la proposta"

(televideo Rai, 31 –5-05 ore 14.42)

Traduzione

 

I Ds sono irritatissimi per la proposta di un Presidente Rai che non sia uno di loro. Doveva essere Petruccioli! Chiti dichiara: “il giudizio su Monorchio è pessimo: non è un diessino! Il governo ha deciso nonostante la spartizione che avevamo concordato: presidenza a noi, direzione generale a Forza Italia. I patti sono patti!

 

Comunque, precisa, se non si fosse intromesso Prodi,  a rompere le balle con la storia dell’Unione, ora saremmo a posto.

 

Anche la Margherita, annuncia Gentiloni, “ potrebbe    forse votare contro Monorchio, ma se ci danno un direttore di rete, votiamo a favore. Comunque è impressionante che il governo nomini qualcuno secondo la legge e non secondo la tessera, vero?”

 

Un no a Monorchio arriva anche dal PRC, perchè, dice Giordano, “è singolare che quelli della CDL non abbiano proposto di uno di loro: era accettabilissimo. In fondo, persino  a noi è toccato Curzi, in quota!”

 

Claudio Petruccioli 31/5/2005

Traduzione

“Ma che ne so, io? Ma chiedetelo a lui, a Prodi... rilascia diecimila dichiarazioni al giorno, magari ne farà una anche su questa faccenda della Rai, no?».

“So perfettamente che se non sono stato eletto presidente della Rai è per colpa di Prodi. Quello crede davvero di essere il Leader. Parla, parla, parla…ma senza noi DS non è nessuno”

 

«Attenzione. Prima di tutto io sono preoccupato di una questione fondamentale. Vedo in pericolo la legalità. Poi la correttezza formale. Infine la decenza stessa, se mi permettete. Stanno accadendo cose di estrema gravità. Le regole sono chiaramente calpestate. Tutti se ne fregano e nessuno si assume le responsabilità delle conseguenze»

 

“Attenzione.  Sono preoccupato di una questione fondamentale: non mi hanno eletto. Qualcuno la pagherà”

«La situazione è pesantissima, hanno ricreato le condizioni per tenere la Rai in una condizione di illegalità per chissà quanto tempo, magari per un anno, ma tanto chissenefrega, no? Così è in pericolo non solo il governo dell’azienda ma anche la possibilità di esercitare qualsiasi funzione credibile di Vigilanza».

 

“vi rendete conto? Non mi hanno eletto. Qualcuno la pagherà”

 

«Quelli che parlano tanto di difesa della legalità farebbero bene a pensarci. Da qui all’arbitrio il passo è breve»

 

“DS e Forza Italia si sono spartiti  le nomine. Poi arriva quello lì  a spaccare i marroni con la storia della legalità. Qualcuno la pagherà”

 

«Fregato io? Chi ve l’ha detto? Secondo me hanno fregato Monorchio. Com’è andata la faccenda? Cosa volete che ne sappia, è ovvio che in queste vicende gli ultimi a sapere sono gli interessati e comunque non mi considero uno fregato. Semmai domani mi candidano alla presidenza del Consiglio»

 

“Quei maledetti mi hanno fregato, ma io ho fregato Monorchio. Come è andata la faccenda? Semplice,  i DS mi hanno candidato in barba a Prodi, che pretende pure di fare il Presidente del Consiglio”

«Meno male che Marco Barbone non può più colpire, quelli del Manifesto quando fanno i titoli dovrebbero pensare che possono istigare qualche scapestrato a commettere atti nocivi»

 

“quelli di sinistra, poi, come il Manifesto, sono degli assassini e terroristi e meriterebbero la forca perché non mi hanno appoggiato. Qualcuno la pagherà”

«Venerdì scorso sono stato a Milano a commemorare Tobagi e non è che certe frasi uscite sulla stampa siano così diverse. Vedo che la malattia di una certa sinistra continua».

“E’ perfettamente lecito paragonare la mia bocciatura con l’omicidio di Tobagi. Certi a sinistra non hanno capito che noi DS vogliamo l’inciucio, ma la pagheranno”

 

«Considerare chi non è a sinistra della sinistra della sinistra un amico della destra, quindi un nemico»

 

“preferisco allearmi con la destra piuttosto che con la sinistra,  in fondo sono un Riformista”

«Ora telefono ai presidenti di Camera e Senato per informarli di una situazione gravissima»

 

“mi devono eleggere per forza: ci provo con i presidenti delle Camere”

«Considero vergognoso, lo ripeto: ver-go-gno-so che il nuovo Cda si sia presa la grave responsabilità di non votare. Insomma, questo Consiglio era nelle condizioni di potersi esprimere subito e non l’ha fatto. Cominciamo con un nuovo, patetico rimpallo: quello non ha votato, quell’altro non sapeva... e così è impossibile capire chi comanda in questo momento, chi controlla. Massì, andiamo avanti così»

 

“Ma vi rendete conto? Non mi hanno eletto. Qualcuno la pagherà”

«Deluso io? Dispiaciuto di non essere arrivato alla presidenza della Rai? No, non sono amareggiato con nessuno»

 

“sono deluso, dispiaciuto, amareggiato con tutti”

«Domani leggerò i giornali... E, poi, dico la verità: non ho mai creduto che uno come me potesse davvero arrivare alla presidenza della Rai»

 

“sto seminando zizzania con queste dichiarazioni ai giornali. Vedremo domani che effetto farà. Ci credevo davvero, alla nomina alla presidenza della Rai”

«Non appartengo alla consorteria dei presidenti, alla lista degli iscritti all’albo quasi dalla nascita. Ho sempre guardato alla mia candidatura con molta cautela. E adesso vado a convocare il seggio della Vigilanza».

“sarei finalmente entrato nella consorteria dei presidenti, io che sono iscritto ai ds. Ho sempre guardato alla mia candidatura come l’unica possibile. Qualcuno la pagherà”

 

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