<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sicurezza, sindaci, destra e sinistra, criminalità, Vittorio Melandri
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Alla Fiera delle Ovvietà
Di Vittorio Melandri

Alla “fiera delle ovvietà”, il diritto a vivere senza essere aggrediti in alcun modo, senza essere vittime di una qualsiasi forma di violenza, detto altrimenti diritto alla sicurezza, è un “bene” che si trova su tutte le bancarelle, sia quelle di destra sia quelle di sinistra.

Alla “fiera delle ovvietà”, le leggi in vigore (essendo ovviamente altra cosa le leggi scadute e/o soppresse) sia quelle esposte sulle bancarelle di destra sia quelle esposte sulle bancarelle di sinistra, sono sempre giuste, e la legalità, ovvero il rispetto delle leggi stesse, è sempre a vantaggio dei più deboli, essendo da sempre noto che i più forti, sin da quando si viveva nella giungla e non camminavamo ancora nella savana, le leggi se le fanno da soli, ovvero, delle leggi e della legalità nemmeno sentono il bisogno.

Quando però la “fiera delle ovvietà” chiude, e le bancarelle, sia quelle di destra sia quelle di sinistra, vengono ricoverate per la notte, ai cittadini, in specie ai più deboli fra i cittadini, importerebbe che della “sicurezza” non venisse ancora fatto vanitoso mercato, ma fosse in modo equilibrato garantita, cominciando dal contrasto preventivo e repressivo alla violenza effettiva, e lasciando semmai per ultimo da affrontare, l’elettorale problema della mancanza di sicurezza percepita.

Quando però la “fiera delle ovvietà” chiude, e le bancarelle, sia quelle di destra sia quelle di sinistra, vengono ricoverate per la notte, ai cittadini, in specie ai più deboli fra i cittadini, importerebbe che la “legalità” non fosse sbandierata ancora come un cencio da vendere a poche “lire”, ma, anche ricordando per tutti, i più colti e gli incliti, Antigone, importerebbe che la legalità fosse coniugata a leggi “giuste”, essendo pur-troppo vero che, per rimanere all’Italia di ieri, anche le leggi razziali del ’38, reclamavano a gran voce: legalità, legalità.

E se proprio dobbiamo lamentare “divieti violati e polizia inerme”, più che la cronaca di queste ore che viene dalla mia amata Bologna, mi soccorrono le immagini dei Black block a “spasso” per Genova nel 2001.

Ciò succintamente detto, mi si stringe davvero il cuore a vedere all’opera questa nuova schiera di “sindaci”, figli della mirabile legge 25 marzo 1993, n. 81 e seguenti, che forti, molto forti, del loro mandato popolare, considerano sempre aperta la “fiera delle ovvietà”.