La notizia della fine dell'isolamento diurno per Giuseppe Graviano ha sollevato un'onda indecente di dichiarazioni senza senso. La parte ferocemente e furbescamente "giustizialista" di questo Paese, la parte che si definisce legalitaria e che si auto attribuisce il titolo collettivo di Difensori della Costituzione (spesso senza averla neppure letta), ha reagito con una intollerabile sequela di castronerie.
Quando le agenzie hanno battuto la notizia, sono piovuti i primi commenti che quasi parlavano di un Graviano libero e felice. Graviano sconta 5 (cinque!!) ergastoli, e non uscirà dalla carcerazione dura ex art. 41 bis. Sono solo scaduti i termini di tre anni relativi all'isolamento diurno. Ma la più volgare e complottista massa di Bocche della Verità ha subito messo questa decisione tencica, presa in assoluta autonomia ed indipendenza dalla Corte d'Appello di Palermo, come una riprova della "trattativa" tra il diavolo Berlusconi (così come sobriamente lo ha definito Di Pietro nella sua impareggiabile letterina di Natale) e Cosa Nostra.
Il fatto che la Corte d'Apello, cioè una parte di quella Magistratura che i complottisti d'accatto pretendono di voler difendere, abbia semplicemente applicato l'art. 72 comma 1 del codice penale, (che NON C'ENTRA NIENTE CON IL 41 BIS: CHI PARLA DI ALLENTAMENTO DI QUEST'ULTIMO E' UN INCOMPETENTE) non è stato contemplato. Si è subito voluto vedere nel provvedimento uno scambio Berlusconi-Graviano, un riconoscimento del silenzio al processo Dell'Utri. Come se mai Graviano avesse collaborato in precedenza, e come se le parole di Spatuzza, che per le Bocche della Verità è un eroe senza macchia e senza paura, siano state in qualche modo così profondamente accertate da dover dichiarare eretico chi non le accetta senza riserve.
Quindi la magistratura è stata accusata di essere il tramite, il ponte, lo strumento, la mano esecutrice di un fosco e losco patto di ferro fatto di scambi di favore tra stragisti.
Ancora una volta la miseria intellettuale, gonfia di ignoranza giuridica, di inciviltà mediatica, di inquisitoria voglia di vendetta di sangue e di streghe da bruciare a tutti i costi, ha prevalso sulla ragione, ha prevalso sul buonsenso, sulla puntuale verifica, sulla lettura pacata e competente dei codici e sulla analisi delle specifiche competenze. Vergogna.