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| venerdì 04 febbraio 2005 18.27.51 |
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L'Uovo e la Gallina di Roberta Anguillesi E' cominciato e, credevo, già finito il congressone dei ds. Il sospetto che fosse già finito mi è venuto quando ho visto che Fassino veniva 'acclamato' segretario, e di solito la votazione del segretario chiude i congressi e non li apre. La votazione sì, ma è evidente che l'acclamazione si fa in apertura. Si rischia di perdersi con tutte queste riforme. Eppure, a pensarci bene, il messaggio è chiaro, e per chiarezza hanno stabilito di metterlo in cima a tutto, sopra a tutte le eventuali discussioni: questo congresso è un altra kermesse, un altro spazio da riempirsi con i palloncini; il risultato sarà, e deve essere, che - precipitati i palloncini e atterrate le stelle filanti -, avremo l'unico contenuto: un nome proprio di persona da affiancare a un altro nome proprio di persona, proprio come fanno quegli splendidi comunicatori al governo. Non sono rimasta particolarmente colpita dal discorso del Fassino, neppure mi ha sconvolta l'amletismo che - racconta- lo coglieva mentre migliaia (forse milioni) di bischeri sfilavano a suo fianco contro la guerra in Iraq, sventolando le bandiere del partito in cui è stato eletto, inducendolo a chiedersi "ma cosa abbiamo fatto noi contro Saddam ?". Una cosa sola mi ha folgorato : il vuoto pneumatico, l'horror vacui, il nulla assoluto che spuntava prepotente tra tutti quei mea culpa, quella reiterazione vuota di una parola altrettanto vuota: riformismo. Il segretario Fassino ha brandito la clava del nulla e l'ha roteata sulle teste di tutti quelli che vorrebbero una alternativa corposa e coraggiosamente fatta di idealità al berlusconismo, e roteando roteando, li ha spinti ai margini della politica. Ed è li che mi sono sentita. Oggi ha vinto la sinistra dei sensi di colpa, quella tanto cara a Veltroni e Angius, la sinistra che si libera del fattore k solo con il battesimo nelle sacre acque, nella confessione, nel pentimento, che cerca di farsi assolvere confessando i grandi peccati 'ideologici' senza sognarsi di fare ammenda civile sui peccati più recenti come le leggi mai fatte ( conflitto di interessi ) o - andando un po' indietro, un esempio tra i tanti- la salvazione dell'inquisito per mafia Giulio Andreotti nel 1982 quando, con i loro voti , negarono l'autorizzazione a procedere, spostando così un processo di 20 anni fino alla prescrizione; oppure le troppe leggi fatte ( in bicamerale) e la relativa promozione di S. Berlusconi a padre costituente. Tutti peccati veniali , anzi D'Alema e il fido Fassino penseranno che questi siano meriti, medaglie da esibire sulla casacca del vero riformista e che con il loro luccicore attireranno il grande centro, il grande misterioso centro moderato che tutto decide in questo paese. Il grande centro è un'invenzione dei politici del nostro tempo per non avere idee. Chi dice che Berlusconi viene votato dal 'centro' mente, perchè Berlusconi è stato votato per le sue farneticanti proposte e promesse e sopratutto perchè ha saputo indurre il bisogno di se, promuovendosi come "colui che ci vuole, di cui avete bisogno per cambiare", mediatizzando tutto questo e pescando a destra e a manca tra coloro che volevano comunque cambiare, senza farsi troppe domande. Ma si può veramente credere che Berlusconi si sia mai proposto come moderato ? Berlusconi ha alfabetizzato l'Italia in qualche anno con una cultura degna di "bambini di seconda elementare e che neppure siedono ai primo banchi", e ha raccolto i frutti di questo duro lavoro, perchè lui sì che ha lavorato a creare e spacciare identità, aspirazioni, credo e filosofie di vita, e ne è stato premiato. Berlusconi è pasciuto in un paese immobile, dalla democrazia congelata, e quando ha visto che qualcosa si muoveva si è fatto garante della stagnazione gridando "cambiamento!", e , subito supportato da molti, ha fatto credere che le riforme fossero la salvezza, per lui ovviamente (vedi riforma della giustizia, di parte del diritto amministrativo ecc.) , e questa idea del 'tutto cambi perchè nulla cambi' deve essere piaciuta molto a certi centro-sinistri che ci si sono buttati a capofitto, come al solito buoni secondi, (anzi terzi: il secondo fu Craxi), e hanno attaccato la litania riforme riforme senza neppure spiegarci di cosa, a quale fine, con quale giustificazione ideale. Fassino, dunque, oggi, quale identità, quale aspirazioni e quali filosofie ha proposto ? Vuoto, vuoto e una parolina finale ("programma") da riempirsi, si presume , dello stesso vuoto, perchè non si è ancora saputo se è nato prima l'uovo o la gallina ma di certo, di certo si sa, che non si può fare un programma senza idee a meno che non le si rubacchino a qualcuno, magari a un vecchio democristiano; i democristiani di vuoti-pieni se ne intendevano.
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Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line |
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