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Il 20 marzo 1994, a Mogadiscio, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin vengono assassinati. è una vicenda strana, mai chiarita fino in fondo, in cui si intrecciano traffico d'armi, cooperazione internazionale, servizi segreti, strane persone, luoghi abbandonati da dio e dagli uomini e qualche capro espiatorio dalla pelle nera. Dopo anni di indagini depistate, silenzi, processi farsa, il governo italiano ha resistito strenuamente alla costituzione di una commissione di inchiesta su questo caso doloroso e ingarbugliato. Solo nel 2004, sotto gli auspici del moderato di ferro Perferdinando Casini finalmente la commissione vede la luce e presidente, per meriti sul campo, ne viene fatto Carlo Taormina. Oggi a 11 anni dai fatti, la commissione ha compiuto il primo vero atto : una perquisizione a casa di Maurizio Torrealta e nel suo ufficio presso la redazione di rainews24 alla ricerca di materiale che il giornalista avrebbe "occultato". Torrealta amico di Ilaria e Miran ha lavorato per tutti questi anni alla ricerca della verità sulla morte dei due e si è presentato alla commissione come testimone spontaneo presentando tutta la documentazione in suo possesso. Allora perchè questa perquisizione? forse perchè sia Torrealta ( già collaboratore di Santoro ) che la trstata rainews24 non sono proprio amati da questo governo, per i loro precenti nefasti: Il direttore di rainews24 è Roberto Morrione lo stesso che mandò in onda l'ultima intervista a Paolo Borsellino, in cui il giudice parlava di Dell'Utri e che il Cavaliere definì "manipolata". Morrione mandò in onda l'intervista nel settembre del 2000, dopo che i due autori l'avevano proposta a tutti i tg d'italia compreso quello di Gad Lerner (allora direttore del tg1 ) che come gli altri, l'aveva rifiutata nonostante il valore del documento. Evidentemente qualcuno questa vicenda se la ricorda ; certa gente , gli epuratori furiosi , i furiosi esecutori, hanno la memoria lunga e trovano sempre tempo e modo per agire la loro acida vendetta. Torrealta poi è un giornalista d'altri tempi, uno di quelli d'inchiesta che dopo la diaspora seguita all'epurazione di Santoro non si è rifugiato alla corte garrula del peloso fustigatore Costanzo , ma ha continuato a lavorare a inchieste e storie serie proprio come quella della Alpi e di Hrovatin, rinunciando ai riflettori , e questo è già un comportamento sospetto per gli uomini del regime più catodico che c'è. Taormina poi è uno che ama le indagini shock , i sopralluoghi sul luogo del delitto alla ricerca di prove nuove di fabbrica, le inchieste parallele le impronte digitali "dell'assassino" stampate sopra il luminol, le calunnie e la giustizia giusta, l'unica giusta, che fa i processi in televisione da Vespa e le sentenze a verissimo con le motivazioni recitate con partecipazione a StudioAperto. (per la vicenda Cogne e i raffinati metodi investigativi del perry mason de 'noantri leggi qua). la verità sulla triste vicenda dei due giornalisti dalla schiena dritta Ilaria Alpi e Miran Hrovatin si allontana, sempre di più verso le nebbie dei misteri d'italia, sospinta dal vento di questo regime che, si dice, regime non è. Roberta Anguillesi 28/01/2005
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Pubblicazione a cura di democrazialegalita.it periodico on line |
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