<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Gianni Biagi, assessore urbanistica di Firenze
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Gianni Biagi (ex Ds ora Pd )
 

E' Assessore al comune di Firenze all' Urbanistica ed edilizia, Piano strutturale, Centro Storico, Sistema Informativo Territoriale.

Ma se di Cioni molto si è parlato Biagi è un personaggio assai meno pittoresco, un topo da ufficio tecnico, un grigio funzionario che per abnegazione e testarda militanza è arrivato, dalla provincia, a fare l'assessore all'urbanistica a Firenze, e ( unico e fulgido esempio ) restarlo per ben due mandati.

Fedele e pronto a difendere le scelte del suo sindaco Leonardo Domenici, fino alla compromissione più sfacciata, Biagi arriva a farsi fotografare al suo fianco durante la presentazione dell'accordo per la Piana di Castello stretto con Salvatore Ligresti ( vedi foto in home) e se ne e sta li, immortalato come uno dei due ladroni, per una esibizione iconografica spavalda fino all'idiozia poichè il Ligresti è interdetto dalla amministrazione delle sue società (Fondiaria-sai) e il patto venne sottoscritto dalla figlia che ne è amministratrice, una pantomina ribalda, una sorta di rivendicazione a mezzo immagine della assoluta noncuranza dell'amministrazione per quella minima decenza che dovrebbe impedire a un comune di cedere parte del proprio territorio, destinato precedentemente e a verde pubblico, alle speculazioni di un pregiudicato di lungo corso, per altro in cambio di aleatori 'progetti'.

Biagi è li, alla destra del Sindaco, a metterci la faccia, a rinnovare la promessa di fedeltà, a garantire che gli eventi seguano il corso che i patti hanno indicato.

E pare proprio che il ruolo principe, quello che lo qualifica, del nostro funzionario sia quello di 'garante' per le politiche imprenditoriali della dinamica giunta fiorentina, una sorta di appianatore, di 'facilitatore' che mantiene i rapporti, che segue e aggiusta, comunque 'garantendo' il buon esito. L'uomo giusto, dalla personalità esile ma dalla volontà cieca, un esecutore inarrestabile, o almeno così in molti lo dipingono.

Nel decreto di perquisizione presentato a Biagi si leggeva , (dice il suo avvocato ) che : lo stesso «Adottava iniziative e provvedimenti in contrasto con gli interessi pubblici dell’ente di appartenenza, per aver ricevuto la promessa di utilità economiche e non economiche, per sè e per altri, ovvero da conseguirsi da lui direttamente o indirettamente».

(r.a.)
 
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