<%@LANGUAGE="VBSCRIPT" CODEPAGE="1252"%> Sant'angelo di Brolo, picchetti contro gli immigrati.
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Una piccola storia ignobile.
 
Roberta Anguillesi
 

Qualche giorno fa in una località di 5.000 abitanti in provincia di Messina, Sant'Angelo di Brolo, la popolazione ha bloccato spontaneamente la strada per impedire l'arrivo di due pulman carichi di immigrati, per lo più donne e bambini, destinati ad essere ospitati in una struttura di accoglienza per anziani, mai utilizzata , del paese. Il sindaco dopo una mediazione faticosa è riuscito a far passare i pulman, e la vicenda, per noi teleutenti, è finita li.

Il tgr Sicilia del 16 settembre si è occupato del fatto e il filmato realizzato durante il picchettaggio è stato ripreso dal Tg3 nazionale delle 23 dello stesso giorno:

Letterali le dichiarazioni di una donna che con la veemenza di chi non dubita, ci spiega: "questi immigrati vengono solo per rubare, uccidere e prenderci i figli." il giornalista le chiede : "come lo sa questo?" e la donna: "tutte le volte che si accende la televisione si sanno queste cose...". Interviene poi un altra , che si conquista la telecamera con una parola magica: "è un problema si sicurezza". E tanto basti.

La vicenda è chiusa, le resistenti sono tornate a casa con l'assicurazione da parte del sindaco di 'mettere in sicurezza' la struttura : inferriate e porte blindate, nessuno ruberà i figli di quelle donne, parola.

Sant'Angelo di Brolo fa parte di quella provincia messinese un tempo detta 'babba' ( tonta, stupida) perchè sembrava che non vi esistessero cosche mafiose di rilievo, quasi un onta, un peso per l'onore mafioso di una intera regione. Ma cosi' in realtà non è mai stato, e comunque adesso nel messinese scorrazzano cosche e clan come e più di altrove: le famiglie sono dedite, come di prassi, alla gestione di comitati d'affari, estorsioni, appalti, ammazzatine e latitanze, e niente hanno più da invidiare alla storica e blasonata onorata società.

Cinquemila abitanti, idee chiare sulle intenzioni degli immigrati, idee meno chiare su chi davvero ruba i figli, ruba la dignità e le possibilità.

Cinquemila abitanti che hanno riununciato a capire chi davvero ruba, come dicono i poeti dell'antimafia, il futuro; perchè del futuro se ne fregano, violentemente e orribilmente impegnati a mantenerei il presente così come è.

Di certo è sempre più difficile farsi bastare i dieci giusti, poichè "Ecco, questa fu l'iniquità di tua sorella Sodoma: lei e le sue figlie vivevano nell'orgoglio, nell'abbondanza del pane e in una grande indolenza, ma non sostenevano la mano dell'afflitto e del povero". Ezechiele 16,49

 
commenti:
(1)
Sono una messinese ormai fiorentina d'adozione,ma provo sempre un forte senso di delusione e vergogna quando vedo e sento che i miei conterranei non riescono a spezzare le catene che ormai da troppi anni li rendono schiavi di un sistema e di una cultura mafiosa.Se in Italia il senso civico è molto basso ebbene in Sicilia è stato appannaggio di pochi eroi.Duole sentire quelle donne di Brolo che dimenticano o ignorano che i siciliani emigrati al norditalia o all'estero sono tantissimi e spesso venivano trattati anche peggio dei migranti che tutti i giorni sbarcano a Lampedusa.Molti siciliani soffrono di complesso d'inferiorità che li porta ad avere una forte ammirazione per i ricchi e i potenti a prescindere da come abbiano fatto a diventarlo,si prostrano davanti al Ras di turno e vedono nel cavaliere quanto di meglio ci sia nel nostro paese, non ricordano Portella delle Ginestre e non conoscono la Resistenza perchè non ci sono stati partigiani in Sicilia così come non ci sono stati i nazisti.Spero nei giovani siciliani ma temo che siano disposti a sacrificare i loro ideali per un posto di lavoro,di una sistemazione nel club dei potenti.Finchè non ci sarà sviluppo ne opportunità i siciliani saranno sempre ricattabili ma se non la smettono di votare per i collusi (vedi Totò vasavasa) saranno sempre lì a lamentarsi e a prendersela con chi sta peggio di loro.Elena@....
 
 

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