Ogni giorno in Italia Sette donne ( in media ) subiscono uno stupro.
Più di mezzo milioni di donne tra i 14 e i 59 anni nel corso della propria vita ha subito almeno una violenza tentata o subita; in genere inflitta da un familiare, persona conosciuta e spesso intima della vittima. Solo nel 18,3% dei casi vi è stata violenza da parte di un estraneo e il 14,2% da persona conosciuta di vista.
Il fenomeno è più diffuso al Nord (3,4% Nord-est e 3,3% Nord-ovest) e nei comuni centro delle aree metropolitane (3,6%), mentre i tassi sono via via più bassi al diminuire della dimensione demografica. Il 24,2% delle donne abusate ha subito più volte violenze dalla stessa persona. Il 45,1% delle donne ha subito violenze, tentate o consumate, almeno settimanalmente (il 12,4% tutti i giorni, il 20,1% più volte la settimana e il 12,6% una volta la settimana) e il 17,5% qualche volta al mese.
Inoltre Un omicidio su 4 avviene in famiglia e il 70% delle vittime sono donne, madri figlie o conviventi, anche questo fenomeno è maggiore al nord, nord est dell'Italia.
Ma in tempi così stupidi, con un governo così stupido con uno stupido para-governo guidato da uno stupido sindaco paraculo, questi dati, queste vittime, questa realtà, insieme alla tragedia di una donna ridotta in fin di vita, diventano uno spot crudele e insopportabile, un gran ghigno con i consigli per gli acquisti tra un dolore e l'altro.
Il Governo approva un disegno di legge chiamato 'pacchetto sicurezza'. qualche ora dopo una donna di 47 anni viene assalita, picchiata e stuprata da un ragazzo romeno di 24 anni, L'allarme viene dato da una donna Rom, la vittima è in coma l'aggressore in galera. Una vicenda tragica, una vicenda triste.
( Per avere una legge decente sulla violenza sessuale , in Italia, che rendesse lo stupro delitto contro la persona e non contro la morale, ci sono voluti 18 anni di discussioni sterili tra donne per le donne con le donne, un governo di centro sinistra , uno di centro destra e la Mussolini. )
Nel particolare
Moglie di un ufficiale della marina mercantile, 47 anni, benestante.
Aggressore, 24 anni, clandestino e romeno
zingara, che da l'allarme, avvia i soccorsi e indica il colpevole.
Incredibile, la realtà che supera il calcolo mediatico più raffinato, e non importa se in questa vicenda c'è chi muore. C'è tutto e sopratutto non ci sono sbavature:
la vittima è moglie, era un'ora consona per andarsene in giro, anzi, stava tornando a casa da un soddisfacente shopping, abbigliamento da pomeriggio, non giovanissima.
l'aggressore è clandestino, non ha un lavoro, vive in una baraccopoli, sembra uscito da un manuale di Lombroso, è romeno, giovane e arrivato in Italia dopo essere stato condannato nel suo paese.
Ma il colpo di genio, l'elemento irrinunciabile di tutto è la zingara che invece di precipitarsi a fregare le scarpe alla vittima , grida e coraggiosamente denuncia il colpevole.
Come potevano lasciarsi sfuggire una manna simile, come si poteva resistere alla tentazione di rendere questa vicenda una squallida e rufiana promozione per le balbuzienti mosse di una classe dirigente cinica e incapace che cerca l'acquiescenza e il consenso 'de panza' come neppure il peggiore dei governi democristiani o berlusconiani aveva mai fatto.
Come poteva un personaggio come Veltroni, l'ecumenico, il buono, il santo imbonitore rinunciare all'occasione di stare contro gli immigrati cattivi ma anche con i talvolta buoni Rom, e come si poteva ignorare la vittima perfetta il perfetto carnefice e la sublime soccorritrice. Infatti , alla faccia di una persona che , come tante , forse morirà della violenza e del disprezzo che le nostra società ( tutte, cambiano solo le modalità) mostrano nei confronti delle donne, qualcuno balla con l'entusiasmo di chi ha un ultima occasione, sulle tombe di tante e sopratutto sulla tomba definitiva della decenza.
(Prodi: Quello che dovevamo fare lo abbiamo fatto e continueremo seriamente a vigilare e a fare in modo che questi atti non si ripetano più". Tempi stupidi, stupidi i protagonisti)