Mastella, Sandra Lonardo Mastella, inchiesta Santa Maria Capua vetere, dott.Chiaramonve, ordinanza della Procura testo integrale
Registrazione
Tribunale
di Firenze
Nr.5375
Lunedì, 28 Gennaio, 2008 15:58
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Clemente Mastella"All'inizio, quando si è visto che l'Unione aveva vinto grazie ai miei voti in Campania, ero euforico. Poi ho iniziato a preoccuparmi perché ho capito che il mio potere di condizionamento poteva diventare un ostacolo e motivo per farmi fuori".
Mauro Fabris, capogruppo Udeur alla Camera"Se l'Unione non vota, lunedi, una mozione di condivisione con quanto detto da Mastella in Aula, cioe una formula del tipo 'ascoltata la relazione del governo la si approva', non c'e piu la maggioranza non solo numerica, ma politica. I nostri voti non si contano piu".
Pubblichiamo il testo (LEGGI) dell'ordinanza della Procura di Santa Maria Capua Vetere, Dott. Francesco Chiaramonte, relativa alla indagine sul sistema di potere de l'Udeur in Campania. Vorremmo che la lettura di questo documento servisse a 'spostare' l'attenzione dai personaggi coinvolti nella vicenda, nella fattispecie i coniugi Mastella, alla essenza della vicenda stessa, storia di occupazione politico-feudale di un territorio ad opera di un partito politico. Fino a quando ci faremo intrigare dall'impostazione tra la soap e il romanzo d'appendice (con tanto di funzionari grigi e persecutori) che Mastella da alla vicenda, personalizzandola fino alle lacrime e oltre; fino a quando ci lasceremo influenzare dalla 'impresentabiltà nota' , o intimidire dal ricordo di una 'mani pulite' finita con la vittoria del meno pulito di tutti...fino ad allora rischieremo di non dare giusta considerazione a cosa potrebbe mettere in luce l'inchiesta campana, una cosa che tutti sappiamo e molti vivono sulla loro pelle, la gestione che la politica fa del territorio, delle risorse, dei pubblici uffici, cariche e denari, della sanità soprattuto, e forse della malasanità di conseguenza. Cose che tutti sappiamo, lasciamo che qualcuno - guarda caso coloro che vi sono preposti- trovino le prove. (Roberta Anguillesi)
Emeritid'Italia: guardate l'edificante video dell'aggressione dell'Emerito Cossiga al giudice Palamara durante una diretta telefonica su sky24. (Commenta)
Dichiarazione di Vannino Chiti, ministro per il rapporti con il Parlmento:"Le dimissioni del ministro della Giustizia Clemente Mastella sono un elemento di sensibilita`, non un atto dovuto, in un paese dove c'e poca sensibilita alle dimissioni che spesso si annunciano, ma che quasi mai si danno". Lasciamo alla sensibilità dei lettori le riflessioni conseguenti. Delegittimare la magistratura fino al punto di sostituire alla presunzione di innocenza la certezza della persecuzione , ci sembra qualcosa di molto, troppo, vicino al golpe...parola grossa che abbiamo sentito pronunciare spesso durante il governo Berlusconi da quanti adesso sono occupati in applausi e solidarità a Mastella.
In riferimento alle vicende relative alla presidente del consiglio della regione Campania, del di lei consorte, Ministro della Giustizia, e delle gravissime e aggressive parole del mondo politico nei confronti dei magistrati, la redazione di questo giornale esprime la più convinta solidarietà e il più fermo sostegno alle procure di Santa Maria Capua Vetere, Potenza, e a tutta la Magistratura italiana. la redazione.
Quanto e perchè conta Mastella, perchè ottiene tutto ciò che chiede, anche la solidarietà e forse l'impunità.
Di Marco Ottanelli
(...) come negli anni '80 e '90 del secolo passato il PSI di Bettino Craxi, così da un decennio l'Udeur di Mastella (son cose personali, i partiti, in Italia) gioca il ruolo di “ago della bilancia”, ovvero si pone come fattore necessario per determinare la maggioranza: Il PSI, alleato della destra democristiana, scatenava crisi di governo ad ogni piè sospinto ogni volta che le sue pretese non erano accolte dal potente alleato, intrigando con le correnti interne della Balena Bianca e minacciando sempre l'alternativa di sinistra, il governo con il PCI, che era comunque realtà nelle amministrazioni rosse...............
Con Mastella il "potere politico" rivendica il primato dell'impunità.
Di Daniela Gaudenzi
Nel maggio 2006 quando si stava formando il governo Prodi e ci si interrogava, senza poter vagamente prevedere cosa ci avrebbe riservato “il nuovo corso”, su chi sarebbe stato il nuovo ministro della Giustizia, quello che avrebbe dovuto archiviare la controriforma Castelli e le leggi-vergogna, partecipando ad un convegno di MD a Napoli, venni a sapere per caso dal responsabile della giustizia dei DS il senatore Massimo Brutti che, per certo, quel ministero fondamentale, sarebbe stato attribuito a lui oppure ad Arturo Parisi. Poi dopo pochissimi giorni si vide come era andata e in quella scelta, ricercata o “necessitata” poco importa, in quell’inizio sciagurato, sta anche l’epilogo odierno...........................
Anna Finocchiaro aveva definito le dimmissioni di Mastella dopo la notizia dell'arresto della moglie: "un atto di grande responsabilita politica e istituzionale, oltre che di tutela della onorabilita propria e della propria famiglia". Le dimissioni aggiunge la rappresentante di punta del PD "non sono un atto dovuto, ne un atto che gli venisse richiesto da alcuno nemmeno dall'opposizione".
Un atto dovuto lo erano eccome visto il conflitto di interessi epocale che si era creato, ora che anche il ministro è indagato, l'atto dovuto quale sarebbe? attendiamo lumi, sperando che non sia il dimissionamento coatto di tutta la Magistratura.
Mastella Family:
Ascolta la CONFERENZA STAMPA DEL PROCURATORE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE
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