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Ultimo Aggiornamento Giovedì, 2 Agosto, 2007 16:49
                                   
 
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Rapporto Anti-Impero**
 
Leggetelo o George W. Bush sarà presidente per il testo della vostra vita
 
William Blum *
 
Traduzione: Bernardino Tolomei
da The Assassinated Press 09luglio2007

 

Chi pensate che abbia fatto la seguente affermazione il 20 giugno? a) Rudy Giuliani; b) Hillary Clinton; c) Gorge Bush; d) Mitt Romney; e) Barack Obama

“Le forze armate americane hanno fatto il loro lavoro. Guardate cosa hanno ottenuto: hanno tolto di mezzo Saddam Hussein. Hanno dato agli iracheni la possibilità di avere elezioni libere e regolari. Hanno dato al governo iracheno la possibilità di dimostrare di essere conscio delle proprie responsabilità di prendere le difficili decisioni necessarie per dare un futuro migliore al popolo iracheno. Quindi le forze armate americane hanno avuto successo. E’ il governo iracheno che non ha saputo prendere le dure decisione che sarebbero importanti per il suo popolo”.

Esatto, è stata la donna che vuole diventare presidente perché … perché vuole diventare presidente … perché pensa che sarebbe carino diventare presidente … non per altre ragioni, nessuna sacra fiamma, nessun profondo desiderio di cambiare radicalmente la società americana o di fare migliore il mondo …lei pensa solo che sarebbe carino, perfino grande, diventare presidente. E mantenere in affari l’Impero Americano, senza che la sua abituale produzione di orrore e infelicità sia un problema; lei non vorrebbe mai essere ricordata come il presidente che affrettò il declino dell’impero.

E le parole citate le ha pronunciate alla conferenza “Take Back America”; stava parlando a dei liberal, a dei convinti liberal democratici. Non doveva servir loro una qualche retorica patriottica pro-guerra; loro volevano sentire della retorica anti-guerra (e lei naturalmente ha dato loro anche un po’ di quella, dall’altro angolo della bocca), quindi possiamo supporre che questo è proprio quello che lei sente, se mai la donna sente davvero qualcosa.

Pensate al perché voi siete contro alla guerra. Non è soprattutto a causa delle indicibili sofferenze riversate sulle teste e sulle anime della povera gente dell’Iraq da parte dei militari americani? Di questo ad Hillary Clinton non potrebbe importare di meno, letteralmente. Lei pensa che i militari abbiano “avuto successo”. Ha forse mai definito in modo inequivocabile la guerra come “illegale” o “immorale”? Una volta pensavo che Tony Blair fosse un membro dell’ala destra, o conservatrice del partito laburista. Alla fine un giorno ho capito che questa era una definizione inesatta della sua ideologia: Blair è un conservatore, un maledetto Tory. Come mai sia finito nel Labour Party è una questione che non ho studiato. Invece so da molto tempo che Hillary Clinton è una conservatrice. Già almeno dagli anni ’80, quando la moglie del governatore dell’Arkansas sosteneva fortemente i Contras, i torturatori delle squadre della morte, che erano l’esercito delegato dall’impero in Nicaragua.

Ora, sulla venerabile rivista conservatrice americana “National Review” di William Buckley, leggiamo un editoriale di Bruce Bartlett, consigliere politico del presidente Reagan, funzionario del Tesoro col presidente H. W. Bush, membro di due tra i più conservatori think tank, l’Heritage Foundation e il Cato Institute; insomma,avete capito il tipo. Bartlett spiega ai suoi lettori che quasi certamente nel 2008 i democratici conquisteranno la Casa Bianca. Che fare allora? Sostenere il democratico più conservatore. Egli scrive: “ Per i conservatori che vogliono guardare al di là di quello che forse sembra essere una identità di vedute dei candidati democratici, è molto chiaro che Hillary Clinton è il candidato più conservatore”.

Anche la prima rivista americana per ricchi imprenditori, “Fortune” sulla sua ultima copertina ci mostra Hillary Clinton con la scritta “Business Loves Hillary”.

A quelli innamorati dell’idea di una donna per presidente importa di queste cose? Hanno mai sentito parlare di Margaret Thatcher, che ha fatto del suo meglio per bloccare lo straordinario Servizio Sanitario inglese, tra le cento altre politiche reazionarie? La maggior parte dei sostenitori della Clinton sarebbero felici di vedere la fine dell’orrore quotidiano iracheno, quindi presumibilmente ignoreranno anche Ted Koppel, giornalista con impeccabili credenziali di uomo dell’establishment, il quale ha riferito di aver saputo da un ex dirigente del Pentagono che occasionalmente consiglia Hillary Clinton su questioni riguardanti l’area del Golfo, che essa pensa che le truppe americane saranno ancora in Iraq alla fine del suo primo mandato, ed anche alla fine del secondo.

 

* William Blum è un giornalista e scrittore americano. Negli anni ’60 e ’70 è stato un oppositore alla guerra in Vietnam. Il suo libro “Killing Hope”(in italiano “Il libro nero degli Stati Uniti”, pp.900, Fazi Editore), sugli interventi militari americani e le operazioni della CIA nella seconda metà del ’900, è stato definito da Noam Chomsky “di gran lunga il miglior libro sull’argomento”. Il suo altro libro ”Rogue State” è stato al centro dell’attenzione quando Osama bin Laden nel gennaio 2006 in un video ne consigliò la lettura agli americani. Pubblica la newsletter mensile “The Anti-Empire Report”.

** Questa è la traduzione della sola prima parte, dedicata a Hillary Clinton, dell’ “The Anti-Empire Report” del 9.7.2007