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Periodico On Line_ Registrazione presso Tribunale di Firenze n°5375

                   direttore responsabile Elio Veltri

giovedì 01 febbraio

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Il nuovo libro di Elio Veltri e Francesco Paola

Leggi l'elenco delle presentazioni con gli autori

Leggi la recensione del libro dalla Voce della Campania


Ultime da Genova

Terra Prediletta...da chi?
di Christian Abbondanza
Qualche notte fa è stato “arrestato in carcere” il presunto mandante ed esecutore dell’omicidio Congiusta. Era latitante dal marzo 2005, per associazione mafiosa, armi e droga, arrestato nel dicembre scorso. Capo dell’omonima cosca di Siderno, Costa. Nonostante ciò a maggio da latitante, secondo le imputazioni, decide ed esegue l’omicidio. Dalle prime dichiarazioni, seguite alla contestazione del reato effettuata in carcere ove è detenuto, appare che l’omicidio rientri in un “regolamento di conti”. Fatto che,

   


Segnaliamo le schede riassuntive delle proposte del Ministro Mastella in tema di riforma dell'ordinamento giudiziario  (dal sito di MagistraturaDemocratica)  

 

Scaramella da uno sconosciuto

Di Barbara Fois

Tutto è partito dall’avvelenamento col Polonio 210 dell’ex agente dello spionaggio sovietico Alexander Litvinenko. Una morte terribile e crudele, ma anche  orchestrata in modo estremamente teatrale. Voglio dire: si può uccidere un personaggio scomodo in tanti modi. Da noi per esempio si usa farli “suicidare”, magari appendendoli a un portasciugamani.... ma si possono provocare strani e mortali incidenti e anche particolari malattie, si possono ammazzare sparando loro, si possono avvelenare, ma caspita!, usare un rarissimo isotopo radioattivo è davvero inconsueto e un tantino esagerato! Perchè usare questo tipo di veleno devastante e mortale? Vero è che in Russia pare sia una consuetudine...

 

E' morto Augusto Pinochet

«Al generale Augusto Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco, così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica speciale. Giovanni Paolo II.»


La giustizia della Chiesa Cattolica: quando il Vaticano protegge un genocida.

aggiornamento: il 13 dicembre 2006, il tribunale internazionale per i crimini ruandesi ha condannato don Seromba a 15 anni di prigione. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo.


Finanziaria e Magistratura

contributo di Aldo Morgigni

con una tabella esplicativa..

Aumenti ai magistrati, notizie false e grottesche.

di Nello Rossi
Segretario generale dell'Associazione nazionale magistrati


6 dicembre 2006, Silvio Berlusconi ha presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione dal reato di diffamazione nei confronti di Elio Veltri, Marco Travaglio, e la casa editrice Editori Riuniti. Oggetto della sua ira giudiziaria, come da sei anni a questa parte, il libro L'Odore dei Soldi...


...colpisce, in questi anni di ristrettezze, che la Protezione Civile abbia speso nel 2005 solo 6 milioni per lo Tsunami (280 mila morti) e 15, quasi tre volte tanto, per «oneri connessi alle esequie del Papa e alla nomina del nuovo Pontefice». O che la stessa protezione civile abbia tirato fuori un milione di euro per «il grande evento relativo alla Conferenza episcopale di Bari».
(G.A. Stella, Corriere della Sera, 1/11/06)


24 ore su 24 centinaia di satelliti spia girano vorticosamente sulle nostre teste, fotografando e filmando ogni momento della nostra vita. Ma certi fenomeni paiono sfuggire all’occhio totale, certe azioni paiono scomparire nella confusione dell’ignoto. Pensiamo all’Iraq, e alle sue centinaia di morti, colpiti ogni giorno da attentati, auto e camion bomba che giungono nel cuore delle città e massacrano cittadini ignari, poliziotti iraqueni  o soldati occidentali. Chi le porta, quelle auto? Da dove arrivano, quei camion? “non lo sappiamo” dicono americani e inglesi. Eppure, li vedono.


Parole al vento, Castelli in aria.

Un comunicato dell’ Associazione Nazionale Magistrati ed un vecchio “profetico” articolo


Siccome a noi ci piace pubblicare i documenti Ufficiali perchè crediamo che debbano essere divulgati e conosciuti perchè la società civile sappia e sia conscia della situazione del paese in cui vive, ecco LA RELAZIONE SEMESTRALE DELLA DIA ( Direzione Investigativa Antimafia) relativa al primo semestre 2006...


Gli anni in tasca

aggiornato al 15/12/06


il potere sfacciato della casta

«Io auspico  che l' autorizzazione venga concessa, e che quindi Guzzanti autorizzi l'uso delle telefonate. Tuttavia è forte la discussione in corso sulla utilizzabilità di intercettazioni quando si tratta di un parlamentare».
on.  Guido Calvi, riferito alle telefonate tra P. Guzzanti e M. Scaramella nelle quali si inventavano prove false e si costruivano falsi dossier per screditare Prodi, telefonate intercettate ma non utilizzabili grazie alla scandalosa Legge Boato, votata nel più completo accordo bipartisan il 19 luglio 2003


«La realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi loro» Gaetano Salvemini


Vorrei tornare a parlare  “dell'affaire coppie di fatto”, perché il “senso di scoramento totale” di cui ho parlato nel mio intervento precedente, dettato dalla favola bella cantata da tutti i giornali italiani, che ri-cantava il ritornello “del sacro impegno (di nuovo) sottoscritto, del giuramento (di nuovo formulato) che impegna la maggioranza, e che farebbe di un ordine del giorno, una legge”, mi è stato confermato (con una variante), da Eugenio Scalfari, con il suo domenicale su “la Repubblica” del 10 dicembre in corso...

 

Su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali , compresa l'Unità di Padellaro e Colombo (unica eccezione “il manifesto”), campeggiano titoli tutti uguali, che altro non sono, che una rappresentazione a parole, di quella immagine di Altan in cui compare un uso improprio dell’ombrello

 


Il  clamoroso falso dei  quattro saggi di Lorenzago.

ovvero: come una bufala , se 'bipartisan', diventa verità


Milano, 11 dic . (Adnkronos) - Nuovi guai giudiziari per Cesare Previti. L'ex ministro di Forza Italia è stato rinviato oggi a giudizio dal gup di Brescia, nell'ambito di un procedimento che lo vede imputato per calunnia ai danni dei magistrati milanesi, Ilda Boccassini e Gherardo Colombo, i due pm che avevano sostenuto l'accusa nei suoi confronti nei processi Lodo-Imi Sir e Sme-Ariosto. Il processo inizierà il 19 aprile prossimo al tribunale di Brescia.


Noi allora scrivemmo un articolo che crediamo valga la pena rileggere con attenzione...

 

23 luglio 2003. Esclusivo per Democrazia e Legalità:
ecco chi c’è dietro la denuncia contro Ilda Bocassini e Gherardo Colombo. Un “fantomatico gruppo di cittadini” o gli amici intimi di Previti?

 

Associazione Nazionale Magistrati
Comunicato della Giunta Esecutiva Centrale del 4.12.06

Sentenza della Corte di Cassazione sul caso SME ed attacchi alla magistratura milanese


 Dal mare delle indecenti parole catturate dalle intercettazioni della procura di Potenza, fra malaffare a Campione d'Italia (ricordiamo una splendida inchiesta - inascoltata- di Report sulla piccola enclave), intrallazzi  finanziari, commercio di medicinali scadenti e similaria, abbiamo deciso di estrapolare le meno criminali, le meno disgustose, le meno fasciste

Un revisionista al governo

 di: redazione

Il 29 gennaio sera, nella trasmissione di Canale 5 Matrix, due esponenti di questo governo senza anima si sono confrontati sul tema “Bettino Craxi - Mani Pulite”. Uno era il ministro Antonio Di Pietro, ex PM proprio del pool di Milano, l'altro era il sottosegretario Bobo Craxi, figlio del Bettino di cui sopra. Già questo dovrebbe appartenere al più grottesco degli universi paralleli (a meno che non sia proprio il nostro, il più grottesco di tutti), ma quel che è uscito dalla bocca del sottosegretario Craxi è stato qualcosa di violentemente revisionista, di oltraggioso e di eversivo. Sentire un membro dell'esecutivo che, impossibilitato ad essere obiettivo dal suo cognome, dalla sua storia politica di militante di quel PSI  ove regnava e tutto possedeva sua padre, e di organico al  Polo fino ad un anno fa, cercava di riscrivere la storia degli anni '80 e '90 attribuendo tutte le responsabilità dello sfascio alla “sinistra” (quella con la quale governa oggi) e santificando l'azione del CAF come la migliore possibile, la più onesta e la più saggia, avrebbe potuto essere scandaloso, però – con grandi sforzi di tolleranza- accettabile.


 

Vietato vietare o vietato negare

di Valerio Longo

Un vecchio slogan di Maurizio Costanzo recitava così – “Vietato vietare”. In soldoni è quello che hanno sostenuto circa 200 storici a proposito del progetto di Mastella di rendere reato la negazione della Shoah. Da una parte la libertà di espressione anche per sostenere teorie aberranti e criminogene, dall’altra i pericoli legati al diffondersi del negazionismo e del revisionismo storico. Da una parte Voltaire con il suo – “detesto quello che dici, ma mi batterò per permetterti di dirlo”, dall’altra Weber con la sua – “consapevolezza della responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni”. Il ministro della giustizia tedesco Brigitte Zypries sostiene che occorre porre dei limiti al negazionismo. Nel suo paese e in Francia tutto ciò è già legge e sotto la guida tedesca potrebbe diventarlo anche in Europa, prima ancora che da noi provveda il Clemente nazionale.

 


Piero Ricca intervista Elio Veltri per il Blog di Beppe Grillo:


Comunicato stampa di Magistratura Democratica

La corte costituzionale dichiara l'illegittimità della legge-Pecorella

La sentenza con la quale la Corte costituzionale ha oggi dichiarato l'illegittimità dell'art. 1 della legge Pecorella, che escludeva la possibilità per il PM di appellare le sentenze di assoluzione,  fa giustizia di una delle tante leggi ad personam emanate nel corso della scorsa legislatura.
Mentre non possiamo che rallegrarci per questa pronuncia che ripristina il potere/dovere del PM,  quale organo indipendente e imparziale, di sottoporre a controllo di merito le sentenze di primo grado, non possiamo che constatare con amarezza che questa legge, come le altre leggi-vergogna, ha raggiunto il suo scopo nei processi per i quali era stata emanata.
Ora ci attendiamo che il legislatore voglia immediatamente abrogare quantomeno la legge ex-Cirielli, che tanti danni sta arrecando al nostro sistema penale.

Il Segretario generale- Ignazio Juan Patrone


 

Viva Imola

di Marco Ottanelli

Il giorno 25 gennaio ho partecipato, come relatore, ad una conferenza sulla legalità organizzata dalla Fondazione Caponnetto e dal corpo docente della scuola superiore professionale Alberghetti di Imola. Ho trovato una sala piena e attenta di ragazzi (i più piccoli sui 14 anni, i più grandi sui 19) che ha pazientemente ascoltato le relazioni dei tre relatori. Questo può dare - e ha dato- soddisfazione, ma quel che mi ha piacevolmente sorpreso è stata la vivacità e l'intelligenza delle molte domande che gli studenti ci hanno fatto. Domande sulla mafia, sulla sua struttura, sulle sue origini, sulle sue caratteristiche. Domande sullo spaccio di droga, sul proibizionismo e sull'antiproibizionismo. Domande sul ruolo della informazione, come controllore e stimolo de "la legalità", e su quello che la politica fa (e spesso non fa) per contrastare il fenomeno mafioso. Domande sulle collusioni e sulle infiltrazioni, e anche domande sul "cosa fare".

Non so come spiegarlo, ma sono stato bene. Ho visto con i miei occhi, ed ho sentito con le mie orecchie, che ci sono, fra i "giovani", fermenti e stimoli, voglia e capacità di analisi. La scuola che ci ha ospitato non è esente da problemi: la sua natura di istituto professionale spesso è identificata, all'esterno, come non propriamente portata al dibattito. Ci sono stati descritti casi di bullismo e di piccole-grandi problematiche personali. E ci è stato narrato qualche episodio diciamo spiacevole. Ma questa scuola, questi ragazzi, sono VIVI. Sono in gamba. Sono in grado di dare e ricevere tantissimo. Molta parte di tutto questo è merito dei professori e della presidenza, il cui impegno ci è parso evidente e forte. Ma - permettetemi- sono i ragazzi che voglio ringraziare per questa mattinata di colloquio. Credo - me ne rendo conto, retoricamente- che sia su persone come loro che dobbiamo sperare. Mi auguro che la loro vivacità ed intelligenza possa trovare spazio e libertà per esprimersi pienamente, senza rimanere intrappolata nelle convenzioni e nelle trappole dell'edonismo e del conformismo stanco. A Imola,  quello spazio, c'è.

 


Dove sta la morale?

di Vittorio Melandri

Ho letto in questi giorni sull'Unità, una specie di carteggio in forma di articoli, corso fra Leoluca Orlando, di cui ho trovato condivisibili molte delle cose da lui scritte, e Nando Dalla Chiesa, con cui mi è capita la stessa cosa, da ultimo oggi Orlando replica, da amico, ma fra loro, sono i distinguo che emergono. Dato per acquisito al senso “comune” quello che li, ci, accomuna, credo sia importante soffermarsi su quanto invece li, ci divide, soprattutto quando è nell’interesse di noi tutti, nel vasto mondo che ancora si riconosce nella “sinistra”, arrivare ad una sintesi unitaria.


 

Bazzecole di Elio Veltri     

 

  La legge di Tesauro,  la legge di Frati, il Conflitto di interesse e l’Italia Loro

 

18 gennaio 2007: Negli anni 60 l’Espresso si occupava della legge di Tesauro, potentissimo professore all’Università di Napoli che aveva sistemato nelle cattedre più importanti di quella università tutti i familiari, gli amici e i compari, alcuni, per la verità, anche capaci. Allora la legge di Tesauro fece scandalo, la sinistra protestava, si stracciava le vesti e chiedeva interventi della magistratura e riforme.

L’Espresso in edicola, con un articolo di Primo Di Nicola e Marco Lillo parla della legge di Frati, potentissimo preside della facoltà di medicina dell’Università di Roma, che ha sistemato tutta la famiglia nelle cattedre dell’Università e, a detta dello stesso, oltre 200 professori amici. Frati è Preside della facoltà da 14 anni, fa anche affari e vuole diventare Rettore.


 

Oblò aggiornato al 24 gennaio 2007

traduzioni di Bernardino Tolomei

  Il grande trasferimento di ricchezza
  
E’ la più grossa storia non raccontata del nostro tempo: la maggior parte della ricchezza del paese sta in un numero sempre minore di mani. E i tagli alle tasse di Bush peggiorano i problemi.

 

Seconda parte

Non è un caso se una intensa propaganda dell’avidità ha cominciato a diffondersi proprio quando i redditi degli americani più ricchi hanno cominciato ad impennarsi. In parte la nuova ideologia pro-avidità era un modo di razionalizzare quello che stava già succedendo, ma essa era anche, in buona misura, una causa del fenomeno. Negli ultimi trent’anni le fondazioni di destra hanno riversato enormi risorse nella promozione di questo ideologia, creando una estesa rete di think tank, di media e di studiosi conservatori per legittimare un più alto grado di disuguaglianza. “Mediamente le grandi imprese americane pagano i loro alti dirigenti come dei burocrati”, lamentava nel 1990 l’Harvard Business Review, reclamando paghe più alte per i top manager. “C’è da stupirsi poi se tanti amministratori delegati si comportano come dei burocrati?”

 

Il grande trasferimento di ricchezza.
prima parte


laicità e laicismo

di Vittorio Melandri

Sono molto d’accordo con Joaquin Navarro-Valls...“l’ipocrisia non è né una virtù religiosa né una virtù politica.”


 

La strage di Erba e il paese impazzito

di Daniela Gaudenzi

Una delle frasi emblematiche dell’anno appena concluso è rimasta l’esclamazione di Romano Prodi sul “paese impazzito” riferita alle reazioni a tratti scomposte e sopra le righe ad una finanziaria a sua volta abnorme se non altro nelle modalità e nel mercanteggiamento estenuante.

Forse però  la mancanza di senso....


                                                                             Il pareggio
                                                                     di Vittorio Melandri
Il professor Tranfaglia sulle pagine dell’Unità () ha scritto “oggi sappiamo che la mafia e i suoi alleati non vinsero"e ricorda anche che se questa vittoria della mafia e dei suoi alleati non c’è stata, lo si deve “soprattutto al sacrificio di magistrati come Falcone e Borsellino, e di molti servitori dello Stato come La Torre e Dalla Chiesa (per citarne solo alcuni)”. Lo stesso professore però, poche righe più sotto, afferma che lo Stato “non si può dire certo che quella lotta (alla mafia, l’abbia) vinta ma che, al contrario, la questione mafiosa è oggi di urgente e pressante attualità.”
Se non avessi il timore di usare un linguaggio ...


Le inchieste di Gatti

di Sergio Nieri

Fabrizio Gatti che entra e esce da un centro temporaneo di accoglienza per immigrati disperati che vengono dal mare e racconta l'inferno di una struttura pubblica che dovrebbe garantire servizi umanitari e di primo accostamento alla complessa realtà di questo nostro Paese. Generoso e solare nelle copertine delle riviste immobiliari,talvolta spietato e indifferente quando la partita da giocare è la sopravvivenza o il lavoro sub appaltato nei campi e nei cantieri .Fabrizio Gatti che...


Perchè il ministro Giuliano Amato ha proposto la Convenzione sulla legge elettorale?

non è che sta cercando di far rientrare dalla finestra il Premierato che, anticipando il peggior Berlusconi, aveva teorizzato nella sua ( fino a ieri graditissima al centro sinstra) BOZZA AMATO ne riparleremo...


La tranquillizzante visione della morte

acquerello giapponese, part.di Roberta Anguillesi

 Sono stata tra i pochi, vista l'ora, a sapere in diretta dell'impiccagione di Saddam Hussein. Alle 3.50, della notte tra il 29 e il 30 dicembre, lo schermo televisivo ha mutato 'colore' perdendo il bluastro, intermittente, riverbero notturno, si è illuminato d'attualità'; giornalisti che di solito circolano all'ora di pranzo hanno occupato fisicamente , con una diretta,  lo spazio televisivo...


Il 7 gennaio 2005  muore, per malnutrizione e maltrattamenti ,Eleonora, una bambina di pochi mesi nata e vissuta in un quartiere di Bari, Erziteto. Riceviamo e segnaliamo volentieriche Piero Cocozza  ha girato in quel quartiere in ricordo di questa vicenda (segnalato da Michele)


Riceviamo dall'Onorevole Angela Napoli: A.Seba,Cabinetto delle curisità Naturali 1734/65

Come tutti i calabresi rimango allibita ed incredula di fronte ai drammatici e preoccupanti fatti che quotidianamente siamo costretti a registrare ed all’indifferenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, nei confronti di questa nostra Regione. Personalmente non riesco a trovare alcuna forma di rassegnazione e non mi sentirei garante del futuro dei nostri giovani se, ancora una volta...

 


pesce pallaA chi fa gola il TFR?

di Carla Balducci   

Lo scorso 23 ottobre è stato siglato l'accordo sul Tfr (Trattamento di fine rapporto, ovvero la liquidazione) tra il governo e le parti sociali, che Il ministro Tommaso Padoa Schioppa  ha definito storico. L'intesa firmata tra Governo, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil, prevede l 'avvio della previdenza integrativa a partire dal 1° gennaio 2007 anziché dal 2008, come previsto dalle norme varate dal precedente governo di centrodestra. I lavoratori del settore privato, quindi, avranno sei mesi di tempo per decidere se lasciare la loro liquidazione in azienda o se destinarla ai fondi pensione ...


Prossima fermata stazione Papa Giovanni Paolo II...in Roma?

Facciamo nostro l'appello di ItaliaLaica.it e vi inoltriamo i loro comunicati. In essi troverete anche indicazioni per far sentire , se la condividete, la vostra protesta. Noi  in genere evitiamo gli appelli e le chiamate alle armi agli eserciti delle mail perchè abbiamo visto fiumi di appelli alimentati da fiumi di firme e di mail finire nel grande mare dell'oblio quasi subito, o perlopiu' utilizzate per 'contare' gli oppositori durante il governo berlusconi e farne gregge o moneta spendibile nella solita politica. Questa volta invece ci sembra opportuno sottoscrivere e diffondere perchè potremmo così testimoniare che tutto questo incenso profuso non a tutti è gradito e che forse, molti di noi vorrebbero vedere rispettati il proprio diritto di vivere in un paese laico e aconfessionale anche nella toponomastica moderna, rivendicando le proprie radici nel libero pensiero, nella dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e della donna...

da ItaliaLaica.it : La pretesa di intitolare al papa Giovanni Paolo II la stazione centrale "Termini" della capitale della Repubblica italiana non è che il culmine del confessionalismo istituzionale...


Pacs, adozioni, laicità. Intervista al segretario dell'Arcigay  Aurelio Mancuso"Quella di Fassino è una non risposta". 

L'intervista con  è stata una conversazione molto amichevole e e istruttiva: ho imparato molte cose che non conoscevo ed è emersa ancora una volta l'ipocrisia, l'inadeguatezza e spesso la malafede della politica.  di Daniela Gaudenzi  (leggi l'intervista)

Una “candid camera” mostra Olmert mentre da l’imbeccata a Prodi
Traduzione:
     Bernardino Tolomei

Un filmato del primo ministro israeliano Ehud Olmert e del suo omologo italiano Romano Prodi, mostra Olmert mentre da l’imbeccata a Prodi su quello che dovrebbe dire alla conferenza stampa congiunta di Roma. Nel filmato, ripreso da un operatore del canale israeliano 10 TV, si vedono i due  - evidentemente ignari di essere ripresi – mentre conversano alla conferenza stampa,


 

Facili profezie: un articolo del febbraio 2006.  "Oltre l'oltre  Tevere, niente."  (R.A)

 

Ridiamoci su finché siamo in tempo

di Valerio Longo

Nessuno che abbia il coraggio di dirgli di smettere, nessun sedicente cattolico che osi dire che stanno passando il segno. Questi signori hanno preso il nostro paese per un palcoscenico in cui fare scorribande. Altro che entrate a gamba tesa nell’agenda di governo! Di chi sto parlando? Ma di certi personaggi che alzano la voce sempre più di frequente dai palazzi vaticani....


Una critica alle premesse e alla metodologia del dvd "Uccidono La Democrazia"  di E.Deaglio

di Roberta Anguillesi e Marco Ottanelli

Ci spiace moltissimo per la contestazione del reato a Deaglio, ed esprimiamo a lui e a Diario tutta la nostra solidarietà. Riteniamo che la ricerca della verità che voglia passare attraverso accuse e processi non sia il più fulgido modo di far del bene alla democrazia italiana. Però, lasciatecelo dire, noi alla tesi del broglio, non abbiamo mai creduto. Non a questa tesi, non a questo film, non alle sue premesse e non alle sue conclusioni. Da giorni, annaspando nella non sempre lineare rete informatica delle amministrazioni pubbliche, stiamo raccogliendo dati per compararli con quelli del famoso DVD. E abbiamo trovato alcune sorprese....

Leggi i commenti dei lettori e le risposte...

Diario la mia rivista del pensiero magico

di Vittorio Melandri

Ho guardato il Dvd "Uccidete la democrazia". Convincente per un verso, e nello stesso tempo tanto somigliante a quelle bellissime pile di scatole di pelati che si trovavano una volta nei vecchi negozi di alimentarie nei cartoni animati di di Disney, da cui se ne toglievi uno tutto crollava...

E adesso basta parlare di brogli o almeno non facciamolo come Deaglio.

di Valerio Longo

Vediamo se ho capito qualcosa. È uscito un film che parla di possibili brogli alle ultime elezioni politiche. Secondo Deaglio che ne è l’autore...

 


Noi e la Calabria, anzi la Calabria e noi 

 

Prezioso contributo dagli amici di www.genovaweb.org

- h.19:15 Cosa potrebbe esserci dietro l'omicidio Fortugno?
Sembra proprio che ogni giorno che passa la nebbia anziché diradarsi si faccia più fitta. Proviamo a spezzare questo banco, ripercorrendo la vicenda. Lo facciamo senza commento, riportiamo semplicemente le notizie e fatti che si sono susseguite da allora a oggi, mettendo semplicemente insieme i pezzi che, come in un mosaico, o in uno dei troppi misteri italiani, presi a se non dicono nulla, ma visti nell’insieme danno un quadro capace di permettere una più chiara interpretazione.
-

 

un nostro articolo sulla Calabria del Marzo '06

 

30/11/06: Indagato Agazio Loiero per appalti nella sanità calabrese. Rispunta clamorosamente la Asl9 di Locri...

 

In Calabria: prima l’uovo o la gallina?
di Christian Abbondanza
Loiero indagato. Metà Consiglio Regionale della Calabria inguaiato con la Giustizia. La Asl di Locri, emblema e non caso isolato, dell’infiltrazione della ‘ndrangheta nella cosa pubblica. Pioggia di miliardi italiani ed europei che sono (di fatto) dirottati, in amicizia si intende…come a Vibo o Cosenza, tanto per citare due esempi ultimi alla ribalta della

“Non si sta poi male in questa fogna, basta nasconder bene la vergogna.”

di Vittorio Melandri

La puntigliosa analisi di Christian Abbondanza, si conclude, e non potrebbe purtroppo essere diversamente, con un vaticinio atroce: “o si svegliano i cittadini o è persa, in Calabria come altrove”.  

Scrivo all’indomani della imponente manifestazione della CdL, che ha tributato al redivivo Berlusconi una giornata a dir poco trionfale, e che sarebbe da stupidi sottovalutare, ma che sarebbe ancora più da stupidi pesare con il pallottoliere, che notoriamente come bilancia funziona male. Centinaia di migliaia, o anche milioni che fossero, quei cittadini che sabato due dicembre erano a Roma, sono stati a mio parere riassunti da quella giovane donna che interrogata sul perché fosse presente, ha risposto..:  

 

15 novembre 2006, ore 16.00 circa:  la ha proceduto in data odierna alla propria costituzione.  Sono risultati eletti: presidente, il deputato Francesco Forgione (Rifondazione); vicepresidenti, il deputato Giuseppe Lumia (Ulivo-DS) e il deputato Mario Tassone (UDC); segretari, il deputato Tommaso Pellegrino (Verdi)  e il senatore Antonio Gentile (Forza Italia). Ne fanno parte addirittura un paio di pregiudicati:   Paolo Cirino Pomicino,  detto O' Ministro,  condannato in via definitiva a 1 anno e 8 mesi per la tangente Enimont e -con patteggiamento- a 2 mesi per corruzione e coinvolto in decine di altri procedimenti; e Alfredo Vito ex dc, detto Mr. 100 mila preferenze, che ha accumulato  14 anni di condanne per furto e  illeciti vari e ha, patteggiando, restituito 5 miliardi di lire di bottino. Ci sono inoltre  altri onorevoli che sono stati al centro di gravi inchieste e persino condannati in primo grado, magari assolti per intervenuta prescrizione o per il salvifico voto della camera di appartenenza... sorprendentemente, è  entrata in antimafia anche la deputata Maria Grazia Laganà, vedova Fortugno, ex dirigente della Asl 9 di Locri-Siderno,   sicuramente incensurata, niente a che fare con i personaggi citati sopra, ma ci chiediamo: era opportuno che essa sedesse in questa commissione, essendo stata "sfiorata" dal provvedimento di commissariamento della Asl sciolta per gravi infiltrazioni e condizionamenti mafiosi? Forse tutto questo ha a che vedere con quanto raccontavamo in un nostro vecchio articolo...

La Camera respinge. Cosa Nostra raccoglierà.

doverosa nota di speranza: notiamo, nell'elenco, alcuni nomi che ispirano fiducia e che sono da sempre attenti e competenti conoscitori dei fenomeni mafiosi. Essi sono, tra gli altri, la senatrice Nardini (Prc), l'on. Licando (Pdci), l'on. Brutti (DS), l'on. Angela Napoli (AN)...confidiamo nel loro lavoro e nelle loro potenzialità.


Una cascata  di "sequestri preventivi"

15 novembre indagato anche Giancarlo Santalmassi ,direttore di radio24, e il responsabile del portale libero.it

Per ragioni ancora poco comprensibili e con una scansione temporale imprevedibile continua inesorabile l'operazione oscuramento su internet della relazione Asl9 di Locri; i primi -nostro malgrado- siamo stati noi (con tanto di sequestro dei pc ), poi genovaweb, Repubblica.it,  il blog personale ""e infine,  il sito dei Comunisti Italiani calabresi, intanto Radio24 ha letto la relazione a puntate e continuerà,  per ora, a farlo

Tutti i coinvolti in questa vicenda : noi, Veltri, Abbondanza, Vittorio Zucconi e Leporace di CalabriaOra, sono indagati per i seguenti art.cp 110, 117,326. Considerando che la relazione non era più  segretata dal momento che si era provveduto a commissariare l'Asl9 proprio per suo effetto, ci chiediamo: qual è il problema? e visto che si parla di sequestro preventivo, che cosa si deve prevenire? Intanto, mentre la magistratura agisce in questo modo, ci auguriamo che la politica prenda finalmente l'iniziativa di rendersi conto dei contenuti della Relazione Basilone e della loro portata, per porre rimedio e freno a simili scandali in Calabria e altrove.

 

Ci hanno sequestrato i computer. Siamo tristi.

Qua nessuno fa l'indomito eroe. La perquisizione alle prime ore del giorno del 27 ottobre, il sequestro dei computer e di altro materiale, il vagare per casa di impeccabili poliziotti della Polizia Postale NON ci ha fatto piacere. E non siamo "sereni e tranquilli": siamo un tantino nervosi, sì. Mentre scriviamo, e aggiorniamo il sito grazie all'aiuto e alla collaborazione di amici fidati, i nostri hard disck giacciono chissà dove, sezionati fin nel midollo da una sorta di autopsia informatica. Che amarezza.

 

(ri)sequestrato anche Calabria Ora

 

Dopo la pubblicazione della relazione sulla Asl di Locri, abbiamo intervistato l'on. Angela Napoli, di Alleanza Nazionale, nota per il suo impegno all'interno della Commissione Antimafia e per le sue battaglie per la legalità in Calabria.   Le sue sono risposte che riteniamo importanti e utili, che offrono ulteriori spunti su questa incredibile vicenda.

 

speciale Calabria : 15/10/06 Eccezionale documento in esclusiva.

leggi la relazione completa

IL DOCUMENTO è SOTTOPOSTO A SEQUESTRO PREVENTIVO

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria

Proc.Pen. n °2243/06

Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni "Calabria"

-REGGIO CALABRIA

Pubblichiamo per intero la particolareggiata -e drammatica- relazione finale della commissione amministrativa che indagò sulla situazione interna della ASL 9 di Locri all'indomani dell'omicidio di Fortugno. Emerge dal testo una pesantissima serie di incredibili situazioni personali e gestionali che hanno portato la struttura calabrese a subire "un’arbitraria occupazione da parte della criminalità locale organizzata", mentre una "enorme mole" di prestazioni e di esami medici venivano "dirottati verso strutture private accreditate, che hanno potuto indebitamente beneficiare di introiti talvolta pari anche al triplo di quello determinato con i tetti sanitari." Mentre pregiudicati, condannati, indagati e affiliati a clan della 'Ndragheta affollavano gli organici della struttura, essa appariva pesantemente condizionata nel suo operare ed i suoi vertici si rendevano responsabili di omissioni, mancati controlli e verifiche, ed evitavano di allontanare il personale dalla fedina penale sporca. In questo clima di pressioni e di inimmaginabili soprusi lavoravano, tra gli altri, Franco Fortugno e sua moglie, ora deputata della Margherita, Maria Grazia Laganà. A seguito dell'inchiesta amministrativa, nell'aprile del 2006 la Azienda Sanitaria 9 di Locri era stata sciolta e commissariata dal Consiglio dei Ministri. E' da sottolineare, con tristezza,  come uno dei commissari, dott. Nicolò, si è dimesso nei giorni scorsi per "motivi personali". Ci auguriamo che la diffusione di questo documento possa servire come spunto per una seria e rigorosa politica di recupero alla legalità e alla democrazia di quelle aree del Paese che ne sono escluse.

 

note, interventi, precisazioni e commenti aggiornto al 26 ottobre '06

 

due articoli di Elio Veltri, uno del 3 maggio 06 e l'altro del 7 maggio 06

un nostro articolo sulla Calabria del Marzo '06

 

"Episodi sgradevoli" all'ospedale di Locri
di Vittorio Melandri

 

Relazione sulla Asl 9: cerchiamo di capirci qualcosa

di Marco Ottanelli

 

Che cosa piace alla ndrangheta.

di Daniela Gaudenzi

 

I misteri dell'Asl di Locri

di Elio Veltri

sulla vicenda consultate anche il sito

pubblicazione a cura della redazione di democrazialegalita.it periodico on line - Firenze -