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n°5375
direttore
responsabile Elio Veltri
giovedì 01 febbraio
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in ristrutturazione. Ci scusami per gli aggiornamenti parziali, il sito
rinnovato sarà on line nei prossimi giorni!
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mensili, e solo eccezionalmente, per segnalare
avvenimenti particolari o inchieste
interessanti.
Terra Prediletta...da
chi? di
Christian Abbondanza Qualche notte fa è stato
arrestato in carcere il presunto mandante ed esecutore
dellomicidio Congiusta. Era latitante dal marzo 2005, per
associazione mafiosa, armi e droga, arrestato nel dicembre
scorso. Capo dellomonima cosca di Siderno, Costa. Nonostante
ciò a maggio da latitante, secondo le imputazioni, decide ed
esegue lomicidio. Dalle prime dichiarazioni, seguite alla
contestazione del reato effettuata in carcere ove è detenuto,
appare che lomicidio rientri in un regolamento di conti.
Fatto che,
Segnaliamo le schede riassuntive delle proposte del
Ministro Mastella in tema di riforma dell'ordinamento
giudiziario (dal sito di
MagistraturaDemocratica)
Scaramella
da uno sconosciuto
Di
Barbara Fois
Tutto è partito dallavvelenamento col Polonio
210 dellex agente dello spionaggio sovietico Alexander
Litvinenko. Una morte terribile e crudele, ma anche
orchestrata in modo estremamente teatrale. Voglio dire:
si può uccidere un personaggio scomodo in tanti modi. Da noi
per esempio si usa farli suicidare, magari appendendoli a un
portasciugamani.... ma si possono provocare strani e mortali
incidenti e anche particolari malattie, si possono ammazzare
sparando loro, si possono avvelenare, ma caspita!, usare un
rarissimo isotopo radioattivo è davvero inconsueto e un
tantino esagerato! Perchè usare questo tipo di veleno
devastante e mortale? Vero è che in Russia pare sia una consuetudine...
«Al generale Augusto
Pinochet Ugarte e alla sua distinta sposa, Signora Lucia Hiriarde
Pinochet, in occasione delle loro nozze d'oro matrimoniali e come
pegno di abbondanti grazie divine, con grande piacere impartisco,
così come ai loro figli e nipoti, una benedizione apostolica
speciale. Giovanni Paolo II.»
La
giustizia della Chiesa Cattolica: quando il Vaticano protegge un genocida.
aggiornamento: il 13 dicembre 2006, il tribunale
internazionale per i crimini ruandesi ha condannato don Seromba a 15
anni di prigione. L'accusa aveva chiesto l'ergastolo.
di Nello Rossi
Segretario generale dell'Associazione nazionale
magistrati
6 dicembre 2006, Silvio
Berlusconi ha presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione
dal reato di diffamazione nei confronti di Elio Veltri, Marco
Travaglio, e la casa editrice Editori Riuniti. Oggetto della sua ira
giudiziaria, come da sei anni a questa parte,
il libro L'Odore dei Soldi...
...colpisce, in questi anni
di ristrettezze, che la Protezione Civile abbia speso nel 2005 solo
6 milioni per lo Tsunami (280 mila morti) e 15, quasi tre volte
tanto, per «oneri connessi alle esequie del Papa e alla nomina del
nuovo Pontefice». O che la stessa protezione civile abbia tirato
fuori un milione di euro per «il grande evento relativo alla
Conferenza episcopale di Bari». (G.A. Stella, Corriere della
Sera, 1/11/06)
24
ore su 24 centinaia di satelliti spia
girano vorticosamente sulle nostre teste, fotografando e filmando
ogni momento della nostra vita. Ma certi fenomeni paiono sfuggire
allocchio totale, certe azioni paiono scomparire nella confusione
dellignoto. Pensiamo allIraq, e alle sue centinaia di morti,
colpiti ogni giorno da attentati, auto e camion bomba che giungono
nel cuore delle città e massacrano cittadini ignari, poliziotti
iraquenio soldati
occidentali. Chi le porta, quelle auto? Da dove arrivano, quei
camion? non lo sappiamo dicono americani e inglesi. Eppure, li
vedono.
Siccome a noi ci piace pubblicare i
documenti Ufficiali perchè crediamo che
debbano essere divulgati e conosciuti perchè
la società civile sappia e sia conscia della situazione del paese in
cui vive, ecco LA RELAZIONE SEMESTRALE DELLA DIA ( Direzione Investigativa Antimafia) relativa al primo
semestre 2006...
«Io auspico che l'
autorizzazione venga concessa, e che quindi Guzzanti autorizzi l'uso
delle telefonate. Tuttavia è forte la discussione in corso sulla
utilizzabilità di intercettazioni quando si tratta di un
parlamentare». on. Guido Calvi, riferito alle telefonate
tra P. Guzzanti e M. Scaramella nelle quali si inventavano prove
false e si costruivano falsi dossier per screditare Prodi,
telefonate intercettate ma non utilizzabili grazie alla scandalosa
Legge Boato, votata nel
più completo accordo bipartisan il 19 luglio 2003
«La
realtà è che quando un clericale usa la parola libertà intende la
libertà dei soli clericali (chiamata libertà della Chiesa) e non le
libertà di tutti. Domandano le loro libertà a noi laicisti in nome
dei principi nostri, e negano le libertà altrui in nome dei principi
loro» Gaetano Salvemini
Vorrei tornare a parlaredell'affaire coppie di fatto, perché il
senso di scoramento totale di
cui ho parlato nel mio intervento precedente, dettato dalla favola
bella cantata da tutti i giornali italiani, che ri-cantava il
ritornello del sacro impegno (di nuovo) sottoscritto, del
giuramento (di nuovo formulato) che impegna la maggioranza, e che
farebbe di un ordine del giorno, una legge, mi è stato confermato
(con una variante), da Eugenio Scalfari,
con il suo domenicale su la Repubblica
del 10 dicembre in corso...
Su tutte le prime
pagine dei quotidiani nazionali , compresa l'Unità di Padellaro e Colombo (unica eccezione il
manifesto), campeggiano titoli tutti uguali, che altro non sono,
che una rappresentazione a parole, di quella
immagine di Altan in cui compare un
uso improprio
dellombrello
Il
clamoroso falso dei quattro saggi di Lorenzago.
Milano,
11 dic . (Adnkronos) - Nuovi guai giudiziari per Cesare Previti.
L'ex ministro di Forza Italia è stato rinviato oggi a giudizio dal
gup di Brescia, nell'ambito di un procedimento che lo vede imputato
per calunnia ai danni dei magistrati milanesi, Ilda Boccassini e
Gherardo Colombo, i due pm che avevano sostenuto l'accusa nei suoi
confronti nei processi Lodo-Imi Sir e Sme-Ariosto. Il processo
inizierà il 19 aprile prossimo al tribunale di Brescia.
Noi allora scrivemmo un articolo che crediamo
valga la pena rileggere con attenzione...
Dal
mare delle indecenti parole catturate dalle intercettazioni della
procura di Potenza, fra malaffare a Campione d'Italia (ricordiamo
una splendida inchiesta - inascoltata- di Report sulla piccola
enclave), intrallazzifinanziari, commercio di medicinali scadenti e similaria,
abbiamo deciso di estrapolare le meno criminali, le meno
disgustose, le meno
fasciste
Un
revisionista al governo
di:
redazione
Il 29
gennaio sera, nella trasmissione di Canale 5 Matrix, due
esponenti di questo governo senza anima si sono confrontati sul tema
Bettino Craxi - Mani Pulite. Uno era il ministro Antonio Di
Pietro, ex PM proprio del pool di Milano, l'altro era il
sottosegretario Bobo Craxi, figlio del Bettino di cui sopra.
Già questo dovrebbe appartenere al più grottesco degli universi
paralleli (a meno che non sia proprio il nostro, il più grottesco di
tutti), ma quel che è uscito dalla bocca del sottosegretario Craxi è
stato qualcosa di violentemente revisionista, di oltraggioso e di
eversivo. Sentire un membro dell'esecutivo che, impossibilitato ad
essere obiettivo dal suo cognome, dalla sua storia politica di
militante di quel PSI
ove regnava e tutto possedeva sua padre, e
di organico al Polo fino ad un anno fa, cercava di riscrivere la
storia degli anni '80 e '90 attribuendo tutte le responsabilità
dello sfascio alla sinistra (quella con la quale governa oggi) e
santificando l'azione del CAF come la migliore possibile, la più
onesta e la più saggia, avrebbe potuto essere scandaloso, però
con grandi sforzi di tolleranza- accettabile.
Vietato vietare o vietato
negare
di Valerio Longo
Un vecchio slogan di
Maurizio Costanzo recitava così Vietato vietare. In soldoni è
quello che hanno sostenuto circa 200 storici a proposito del
progetto di Mastella di rendere reato la negazione della Shoah. Da
una parte la libertà di espressione anche per sostenere teorie
aberranti e criminogene, dallaltra i pericoli legati al diffondersi
del negazionismo e del revisionismo storico. Da una parte Voltaire
con il suo detesto quello che dici, ma mi batterò per permetterti
di dirlo, dallaltra Weber con la sua consapevolezza della
responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni. Il ministro
della giustizia tedesco Brigitte Zypries sostiene che occorre porre
dei limiti al negazionismo. Nel suo paese e in Francia tutto ciò è
già legge e sotto la guida tedesca potrebbe diventarlo anche in
Europa, prima ancora che da noi
provveda il Clemente nazionale.
Piero Ricca intervista Elio Veltri per
il Blog di Beppe Grillo:
Comunicato stampa di Magistratura
Democratica
La corte costituzionale
dichiara l'illegittimità della legge-Pecorella
La sentenza con la quale la Corte costituzionale ha oggi dichiarato
l'illegittimità dell'art. 1 della legge Pecorella, che escludeva la
possibilità per il PM di appellare le sentenze di assoluzione,
fa giustizia di una delle tante leggi ad personam emanate nel corso
della scorsa legislatura.
Mentre non possiamo che rallegrarci per questa pronuncia che
ripristina il potere/dovere del PM, quale organo indipendente
e imparziale, di sottoporre a controllo di merito le sentenze di
primo grado, non possiamo che constatare con amarezza che questa
legge, come le altre leggi-vergogna, ha raggiunto il suo scopo nei
processi per i quali era stata emanata.
Ora ci attendiamo che il legislatore voglia immediatamente abrogare
quantomeno la legge ex-Cirielli, che tanti danni sta arrecando al
nostro sistema penale.
Il Segretario generale- Ignazio Juan Patrone
Viva Imola
di Marco
Ottanelli
Il giorno 25
gennaio ho partecipato, come relatore, ad una conferenza sulla
legalità organizzata dalla Fondazione Caponnetto e dal corpo docente
della scuola superiore professionale Alberghetti di Imola. Ho
trovato una sala piena e attenta di ragazzi (i più piccoli sui 14
anni, i più grandi sui 19) che ha pazientemente ascoltato le
relazioni dei tre relatori. Questo può dare - e ha dato-
soddisfazione, ma quel che mi ha piacevolmente sorpreso è stata la
vivacità e l'intelligenza delle molte domande che gli studenti ci
hanno fatto. Domande sulla mafia, sulla sua struttura, sulle sue
origini, sulle sue caratteristiche. Domande sullo spaccio di droga,
sul proibizionismo e sull'antiproibizionismo. Domande sul ruolo
della informazione, come controllore e stimolo de "la legalità", e
su quello che la politica fa (e spesso non fa) per contrastare il
fenomeno mafioso. Domande sulle collusioni e sulle infiltrazioni, e
anche domande sul "cosa fare".
Non so come
spiegarlo, ma sono stato bene. Ho visto con i miei occhi, ed ho
sentito con le mie orecchie, che ci sono, fra i "giovani", fermenti
e stimoli, voglia e capacità di analisi. La scuola che ci ha
ospitato non è esente da problemi: la sua natura di istituto
professionale spesso è identificata, all'esterno, come non
propriamente portata al dibattito. Ci sono stati descritti casi di
bullismo e di piccole-grandi problematiche personali. E ci è
stato narrato qualche episodio diciamo spiacevole. Ma questa scuola,
questi ragazzi, sono VIVI. Sono in gamba. Sono in grado di dare e
ricevere tantissimo. Molta parte di tutto questo è merito dei
professori e della presidenza, il cui impegno ci è parso evidente e
forte. Ma - permettetemi- sono i ragazzi che voglio ringraziare per
questa mattinata di colloquio. Credo - me ne rendo conto,
retoricamente- che sia su persone come loro che dobbiamo sperare. Mi
auguro che la loro vivacità ed intelligenza possa trovare spazio e
libertà per esprimersi pienamente, senza rimanere intrappolata nelle
convenzioni e nelle trappole dell'edonismo e del conformismo stanco.
A Imola, quello spazio, c'è.
Dove sta la
morale?
di Vittorio
Melandri
Ho letto in
questi giorni sull'Unità, una specie di carteggio in forma di
articoli, corso fra Leoluca Orlando, di cui ho trovato condivisibili
molte delle cose da lui scritte, e Nando Dalla Chiesa, con cui mi è
capita la stessa cosa, da ultimo oggi Orlando replica, da amico, ma
fra loro, sono i distinguo che emergono. Dato per acquisito al senso
comune quello che li, ci, accomuna, credo sia importante
soffermarsi su quanto invece li, ci divide, soprattutto quando è
nellinteresse di noi tutti, nel vasto mondo che ancora si riconosce
nella sinistra,
arrivare ad una sintesi unitaria.
Bazzecole
di
Elio
Veltri
La legge di
Tesauro, la legge di Frati, il Conflitto di interesse e lItalia
Loro
18 gennaio
2007: Negli anni 60 lEspresso si occupava della legge di Tesauro,
potentissimo professore allUniversità di Napoli che aveva sistemato
nelle cattedre più importanti di quella università tutti i
familiari, gli amici e i compari, alcuni, per la verità, anche
capaci. Allora la legge di Tesauro fece scandalo, la sinistra
protestava, si stracciava le vesti e chiedeva interventi della
magistratura e riforme.
LEspresso in
edicola, con un articolo di Primo Di Nicola e Marco Lillo parla
della legge di Frati, potentissimo preside della facoltà di medicina
dellUniversità di Roma, che ha sistemato tutta la famiglia nelle
cattedre dellUniversità e, a detta dello stesso, oltre 200
professori amici. Frati è Preside della facoltà da 14 anni, fa anche
affari e
vuole diventare Rettore.
Il grande trasferimento di
ricchezza E la più
grossa storia non raccontata del nostro tempo: la maggior parte
della ricchezza del paese sta in un numero sempre minore di mani. E
i tagli alle tasse di Bush peggiorano i problemi.
Seconda parte
Non è un
caso se una intensa propaganda dellavidità ha cominciato a
diffondersi proprio quando i redditi degli americani più ricchi
hanno cominciato ad impennarsi. In parte la nuova ideologia
pro-avidità era un modo di razionalizzare quello che stava già
succedendo, ma essa era anche, in buona misura, una causa del
fenomeno. Negli ultimi trentanni le fondazioni di destra hanno
riversato enormi risorse nella promozione di questo ideologia,
creando una estesa rete di think tank, di media e di studiosi
conservatori per legittimare un più alto grado di disuguaglianza.
Mediamente le grandi imprese americane pagano i loro alti dirigenti
come dei burocrati, lamentava nel 1990 lHarvard Business Review,
reclamando paghe più alte per i top manager. Cè da stupirsi poi se
tanti amministratori delegati
si comportano come dei burocrati?
Sono molto
daccordo con Joaquin
Navarro-Valls...lipocrisia non è né una virtù religiosa né
una
virtù politica.
La strage di Erba e il
paese impazzito
di Daniela
Gaudenzi
Una delle frasi
emblematiche dellanno appena concluso è rimasta lesclamazione di
Romano Prodi sul paese impazzito riferita alle reazioni a tratti
scomposte e sopra le righe ad una finanziaria a sua volta abnorme se
non altro nelle modalità e nel mercanteggiamento
estenuante.
Il
pareggio
di Vittorio Melandri Il professor Tranfaglia sulle pagine
dellUnità () ha scritto oggi sappiamo che la mafia e i
suoi alleati non vinsero"e ricorda anche che se questa vittoria
della mafia e dei suoi alleati non cè stata, lo si deve
soprattutto al sacrificio di magistrati come Falcone e Borsellino,
e di molti servitori dello Stato come La Torre e Dalla Chiesa (per
citarne solo alcuni). Lo stesso professore però, poche righe più
sotto, afferma che lo Stato non si può dire certo che quella lotta
(alla mafia, labbia) vinta ma che, al contrario, la questione
mafiosa è oggi di urgente e pressante attualità. Se non avessi
il timore di usare
un linguaggio ...
Le
inchieste di Gatti
di Sergio
Nieri
Fabrizio
Gatti che entra e esce da un centro temporaneo di accoglienza per
immigrati disperati che vengono dal mare e racconta l'inferno di una
struttura pubblica che dovrebbe garantire servizi umanitari e di
primo accostamento alla complessa realtà di questo nostro Paese.
Generoso e solare nelle copertine delle riviste immobiliari,talvolta
spietato e indifferente quando la partita da giocare è la
sopravvivenza o il lavoro sub appaltato nei campi e nei cantieri .Fabrizio
Gatti che...
Perchè il ministro Giuliano Amato ha proposto la Convenzione
sulla legge elettorale?
non è che sta cercando
di far
rientrare dalla finestra il Premierato che, anticipando il peggior
Berlusconi, aveva teorizzato nella sua ( fino a ieri graditissima al
centro sinstra) BOZZA
AMATO ne
riparleremo...
La tranquillizzante visione della morte
di Roberta Anguillesi
Sono stata tra i
pochi, vista l'ora, a sapere in diretta dell'impiccagione di Saddam
Hussein. Alle 3.50, della notte tra il 29 e il 30 dicembre, lo
schermo televisivo ha mutato 'colore' perdendo il bluastro,
intermittente, riverbero notturno, si è illuminato d'attualità';
giornalisti che di solito circolano all'ora di pranzo hanno occupato
fisicamente , con una diretta, lo
spazio televisivo....
Il 7
gennaio 2005 muore, per malnutrizione e maltrattamenti ,Eleonora,
una bambina di pochi mesi nata e vissuta in un quartiere di Bari,
Erziteto. Riceviamo e segnaliamo volentieriche Piero Cocozza ha girato in quel
quartiere in ricordo di questa vicenda (segnalato da
Michele)
Come tutti i calabresi
rimango allibita ed incredula di fronte ai drammatici e preoccupanti
fatti che quotidianamente siamo costretti a registrare ed
allindifferenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano
Prodi, nei confronti di questa nostra Regione. Personalmente non
riesco a trovare alcuna forma di rassegnazione e non mi sentirei
garante del futuro dei nostri giovani se, ancora una volta...
A chi fa gola il TFR?
di Carla Balducci
Lo scorso
23 ottobre è stato siglato l'accordo sul Tfr (Trattamento di fine
rapporto, ovvero la liquidazione) tra il governo e le parti sociali,
che Il ministro Tommaso Padoa Schioppa ha definito storico.
L'intesa firmata tra Governo, Confindustria e Cgil, Cisl, Uil,
prevede l 'avvio della previdenza integrativa a partire dal 1°
gennaio 2007 anziché dal 2008, come previsto dalle norme varate dal
precedente governo di centrodestra. I lavoratori del settore
privato, quindi, avranno sei mesi di tempo per decidere se lasciare
la loro liquidazione in azienda o se destinarla ai fondi pensione
...
Prossima fermata stazione Papa Giovanni
Paolo II...in Roma?
Facciamo nostro l'appello
di ItaliaLaica.it e vi inoltriamo i loro comunicati. In essi
troverete anche indicazioni per far sentire , se la condividete, la
vostra protesta. Noi in genere evitiamo gli appelli e le
chiamate alle armi agli eserciti delle mail perchè abbiamo visto
fiumi di appelli alimentati da fiumi di firme e di mail finire
nel grande mare dell'oblio quasi subito, o
perlopiu' utilizzate per 'contare' gli oppositori durante il
governo berlusconi e farne gregge o moneta spendibile nella solita
politica. Questa volta invece ci sembra opportuno sottoscrivere e
diffondere perchè potremmo così testimoniare che tutto questo
incenso profuso non a tutti è gradito e che forse, molti di noi
vorrebbero vedere rispettati il proprio diritto di vivere in un
paese laico e aconfessionale anche nella toponomastica moderna,
rivendicando le proprie radici nel libero pensiero, nella
dichiarazione universale dei diritti dell'uomo e della
donna...
da ItaliaLaica.it : La
pretesa di intitolare al papa Giovanni Paolo II la stazione centrale
"Termini" della capitale della Repubblica italiana non è che il
culmine del
confessionalismo istituzionale...
Pacs,
adozioni, laicità. Intervista al segretario dell'Arcigay
Aurelio Mancuso"Quella di Fassino è una non
risposta".
L'intervista
con è stata una conversazione molto amichevole e e istruttiva:
ho imparato molte cose che non conoscevo ed è emersa ancora una
volta l'ipocrisia, l'inadeguatezza e spesso la malafede della
politica. di Daniela Gaudenzi (leggi
l'intervista)
Una candid
camera mostra Olmert mentre da
limbeccata a Prodi Traduzione:
Bernardino Tolomei
Un filmato del
primo ministro israeliano Ehud Olmert e del suo omologo italiano
Romano Prodi, mostra Olmert mentre da limbeccata a Prodi su quello
che dovrebbe dire alla conferenza stampa congiunta di Roma. Nel
filmato, ripreso da un operatore del canale israeliano 10 TV, si
vedono i due - evidentemente ignari di essere ripresi mentre
conversano
alla conferenza stampa,
Nessuno
che abbia il coraggio di dirgli di smettere, nessun sedicente
cattolico che osi dire che stanno passando il segno. Questi signori
hanno preso il nostro paese per un palcoscenico in cui fare
scorribande. Altro che entrate a gamba tesa nellagenda di governo!
Di chi sto parlando? Ma di certi personaggi che alzano la voce
sempre più di frequente dai
palazzi vaticani....
Una critica alle
premesse e alla metodologia del dvd "Uccidono La Democrazia"
di E.Deaglio
di Roberta Anguillesi e
Marco Ottanelli
Ci spiace moltissimo per la
contestazione del reato a Deaglio, ed esprimiamo a lui e a Diario
tutta la nostra solidarietà. Riteniamo che la ricerca della verità
che voglia passare attraverso accuse e processi non sia il più
fulgido modo di far del bene alla democrazia italiana. Però,
lasciatecelo dire, noi alla tesi del broglio, non abbiamo mai
creduto. Non a questa tesi, non a questo film, non alle sue premesse
e non alle sue conclusioni. Da giorni, annaspando nella non sempre
lineare rete informatica delle amministrazioni pubbliche, stiamo
raccogliendo dati per compararli con quelli del famoso DVD. E
abbiamo trovato alcune
sorprese....
Ho guardato il Dvd
"Uccidete la democrazia". Convincente per un verso, e nello stesso
tempo tanto somigliante a quelle bellissime pile di scatole di
pelati che si trovavano una volta nei vecchi negozi di alimentarie
nei cartoni animati di di Disney, da cui se ne toglievi uno tutto crollava...
E
adesso basta parlare di brogli o almeno non facciamolo come
Deaglio.
di
Valerio Longo
Vediamo se ho capito
qualcosa. È uscito un film che parla di possibili brogli alle ultime
elezioni politiche. Secondo Deaglio che ne è
lautore...
Noi e la Calabria, anzi
la Calabria e noi
Prezioso
contributo dagli amici di www.genovaweb.org
-
h.19:15Cosa potrebbe esserci
dietro l'omicidio Fortugno? Sembra proprio che ogni giorno
che passa la nebbia anziché diradarsi si faccia più fitta. Proviamo
a spezzare questo banco, ripercorrendo la vicenda. Lo facciamo senza
commento, riportiamo semplicemente le notizie e
fatti che si sono susseguite da allora a oggi, mettendo
semplicemente insieme i pezzi che, come in un mosaico, o in uno
dei troppi misteri italiani, presi a se non dicono nulla, ma
visti nellinsieme danno un quadro capace di permettere una più
chiara interpretazione. -
30/11/06: Indagato Agazio Loiero per appalti nella sanità calabrese.
Rispunta clamorosamente la Asl9
di Locri...
In
Calabria: prima luovo o la gallina? di Christian
Abbondanza Loiero indagato. Metà
Consiglio Regionale della Calabria inguaiato con la Giustizia.
La Asl di Locri, emblema e non
caso isolato, dellinfiltrazione della ndrangheta nella cosa
pubblica. Pioggia di miliardi italiani ed europei che sono (di
fatto) dirottati, in amicizia si intende come a Vibo o Cosenza,
tanto per citare due esempi ultimi alla ribalta della
Non si sta poi male in
questa fogna, basta nasconder bene la vergogna.
di Vittorio
Melandri
La
puntigliosa analisi di Christian
Abbondanza, si conclude, e non potrebbe
purtroppo essere diversamente, con un vaticinio atroce:
o si
svegliano i cittadini o è persa, in Calabria come altrove.
Scrivo allindomani della imponente manifestazione della CdL, che ha tributato al redivivo Berlusconi una giornata a dir poco trionfale, e
che sarebbe da stupidi sottovalutare, ma che sarebbe ancora più da
stupidi pesare con il pallottoliere, che notoriamente come bilancia
funziona male. Centinaia di migliaia, o anche milioni che fossero,
quei cittadini che sabato due dicembre erano a Roma, sono stati
a mio parere riassunti da quella giovane
donna che interrogata sul perché fosse presente, ha
risposto..:
15 novembre 2006,
ore 16.00 circa: la ha proceduto in data
odierna alla propria costituzione. Sono risultati eletti:
presidente, il deputato Francesco Forgione (Rifondazione);
vicepresidenti, il deputato Giuseppe Lumia (Ulivo-DS) e il deputato
Mario Tassone (UDC); segretari, il deputato Tommaso Pellegrino
(Verdi) e il senatore Antonio Gentile (Forza Italia).
Ne fanno parte addirittura un paio di
pregiudicati: Paolo Cirino Pomicino,
detto O' Ministro, condannato in via definitiva a 1
anno e 8 mesi per la tangente Enimont e -con patteggiamento- a 2
mesi per corruzione e coinvolto in decine di altri procedimenti; e
Alfredo Vito
ex dc, detto Mr.
100 mila preferenze, cheha accumulato 14 anni di
condanne per furto e illeciti vari e ha, patteggiando,
restituito 5 miliardi di lire di bottino. Ci sono inoltre
altri onorevoli che sono stati al centro di gravi inchieste e
persino condannati in primo grado, magari assolti per intervenuta
prescrizione o per il salvifico voto della camera di appartenenza...
sorprendentemente, è entrata in
antimafia anche la deputata Maria Grazia Laganà,
vedova Fortugno, ex dirigente della Asl 9 di
Locri-Siderno, sicuramente incensurata, niente a che
fare con i personaggi citati sopra, ma ci chiediamo: era opportuno
che essa sedesse in questa commissione, essendo stata "sfiorata" dal
provvedimento di commissariamento della Asl sciolta per gravi
infiltrazioni e condizionamenti mafiosi? Forse tutto questo ha a che
vedere con quanto raccontavamo in un nostro vecchio
articolo...
doverosa nota di speranza: notiamo, nell'elenco,
alcuni nomi che ispirano fiducia e che sono da sempre attenti e
competenti conoscitori dei fenomeni mafiosi. Essi sono, tra gli
altri, la senatrice Nardini (Prc), l'on. Licando (Pdci), l'on.
Brutti (DS), l'on. Angela Napoli (AN)...confidiamo nel loro lavoro e
nelle loro potenzialità.
Una cascata di "sequestri
preventivi"
15 novembre indagato anche
Giancarlo Santalmassi ,direttore di radio24, e il responsabile del portale libero.it
Per ragioni ancora poco
comprensibili e con una scansione temporale imprevedibile continua
inesorabile l'operazione oscuramento su internet della relazione
Asl9 di Locri; i primi -nostro malgrado- siamo stati noi (con tanto
di sequestro dei pc ), poi genovaweb, Repubblica.it, il blog
personale ""e
infine, il sito dei Comunisti Italiani calabresi, intanto
Radio24 ha letto la relazione a puntate e continuerà, per ora,
a farlo
Tutti i coinvolti in questa
vicenda : noi, Veltri, Abbondanza, Vittorio Zucconi e Leporace di
CalabriaOra, sono indagati per i seguenti art.cp 110,
117,326. Considerando che la relazione non era più
segretata dal momento che si era provveduto a commissariare l'Asl9
proprio per suo effetto, ci chiediamo: qual è il problema? e visto
che si parla di sequestro preventivo, che cosa si deve prevenire?
Intanto, mentre la magistratura agisce in questo modo, ci auguriamo
che la politica prenda finalmente l'iniziativa di rendersi conto dei
contenuti della Relazione Basilone e della loro portata, per porre
rimedio e freno a simili scandali in Calabria e altrove.
Ci hanno sequestrato i
computer. Siamo tristi.
Qua nessuno fa l'indomito
eroe. La perquisizione alle prime ore del giorno del 27 ottobre, il
sequestro dei computer e di altro materiale, il vagare per casa di
impeccabili poliziotti della Polizia Postale NON ci ha fatto
piacere. E non siamo "sereni e tranquilli": siamo un tantino
nervosi, sì. Mentre scriviamo, e aggiorniamo il sito grazie
all'aiuto e alla collaborazione di amici fidati, i nostri hard disck
giacciono chissà dove, sezionati fin nel midollo da una sorta di
autopsia informatica. Che
amarezza.
Dopo la pubblicazione
della relazione sulla Asl di Locri, abbiamo intervistato l'on.
Angela Napoli, di Alleanza Nazionale, nota per il suo impegno
all'interno della Commissione Antimafia e per le sue battaglie per
la legalità in Calabria. Le sue sono risposte che riteniamo importanti e
utili, che
offrono ulteriori spunti su questa incredibile
vicenda.
speciale Calabria :
15/10/06 Eccezionale
documento in esclusiva.
Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Reggio Calabria
Proc.Pen. n °2243/06
Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni
"Calabria"
-REGGIO CALABRIA
Pubblichiamo per
intero la particolareggiata -e drammatica- relazione
finale della commissione amministrativa che indagò sulla situazione
interna della ASL 9 di Locri all'indomani dell'omicidio di
Fortugno. Emerge dal testo una pesantissima serie di incredibili
situazioni personali e gestionali che hanno portato la struttura
calabrese a subire "unarbitraria occupazione da parte della
criminalità locale organizzata", mentre una "enorme mole"
di prestazioni e di esami medici venivano "dirottati verso
strutture private accreditate, che hanno potuto indebitamente
beneficiare di introiti talvolta pari anche al triplo di quello
determinato con i tetti sanitari." Mentre pregiudicati,
condannati, indagati e affiliati a clan della 'Ndragheta affollavano
gli organici della struttura, essa appariva pesantemente
condizionata nel suo operare ed i suoi vertici si rendevano
responsabili di omissioni, mancati controlli e verifiche, ed
evitavano di allontanare il personale dalla fedina penale sporca. In
questo clima di pressioni e di inimmaginabili soprusi lavoravano,
tra gli altri, Franco Fortugno e sua moglie, ora deputata della
Margherita, Maria Grazia Laganà. A seguito dell'inchiesta
amministrativa, nell'aprile del 2006 la Azienda Sanitaria 9 di Locri
era stata sciolta e commissariata dal Consiglio dei Ministri.
E' da sottolineare, con tristezza, come uno dei commissari,
dott. Nicolò, si è dimesso nei giorni scorsi per "motivi
personali". Ci auguriamo che la diffusione di questo documento
possa servire come spunto per una seria e rigorosa politica di
recupero alla legalità e alla democrazia di quelle aree del Paese
che ne sono escluse.